martedì 3 maggio 2016

La libertà va assaporata

Moglie e figlioli sgommano per il ponte del 25 aprile, se ne vanno felicemente a Torino, lasciandomi tutto triste e solo e casa.

Sono talmente triste e solo che non ho voglia di fare nulla, infatti mi faccio solo un piccolo programmino:
- Venerdì, giorno in cui se ne vanno, cena con amico in un locale di un amico del mio amico;
- Sabato giro in scooter di tutto il pomeriggio con amici;
- Domenica altro giro in scooter di tutto il pomeriggio con amici e cena fuori con altri amici;
- Lunedì ristorante coi miei e un po di riposo in attesa del ritorno della famiglia.

E vai, ci siamo, se ne sono andati tutti, ace, tranquillità, silenzio, e un sacco di programmi mi aspettano!
La libertà va assaporata.

Passano 10 minuti, nausea, mal di testa, mal di stomaco, secchezza delle fauci, ci manca la febbre a 37.1 e passo direttamente all'aldilà....ma non mi abbatto, a cena si va lo stesso, la libertà va assaporata!

Ci si presenta lì, il gestore amico del mio amico vuole darmi un mega boccale della birra che fa lui.
"Non sto molto bene..." gli dico.
Lui: "Dai che si vive una volta sola, poi a vederti così muori comunque entro breve, per cui...bevi!"
Ecco.

Mangio anche un bel panino leggero e delicato, con salsiccia e cipolla.

Arrivo a casa soddisfatto, a pancia piena, e tempo mezz'ora sono di nuovo a pancia vuota, la mia cena giace nel water....ma niente può fermarmi, domani andrà meglio, la libertà va assaporata, quella non la rivomito!

Sabato, non ho ancora esalato l'ultimo respiro, ergo giro in scooter con amico!
"Ciao, ho avuto un contrattempo, non posso venire" dice l'amico.
Non importa, niente mi fermerà, vado da solo, la libertà va assaporata.

Mi preparo, tempo splendido, parto, faccio 1 km, tempo non più splendido, 2 km, tempo schifoso, 3 km, piove, 4 km, diluvio universale, 5 km, improperi, torno a casa....ma smette.
Non demordo, la libertà va assaporata, anche umida, riparto.
Semi conato di vomito, crampo alla pancia tipo parto, divento, rosa, rosso, rosso porpora, rosso pompeiano, violaceo, torno a casa e vado dal mio amico cesso.

Stasera cena leggera dai miei, una piccola libertà che voglio assaporarmi.
Salmone al forno, che va poi a nuotare nel water, dall'acqua veniva e nell'acqua è tornato.
Ma domani andrà meglio, la libertà va assaporata.

Domenica, altro giro in scooter con altri amici, ma ovviamente appena decidiamo di andare piove, solo a Piombino (abbiamo saputo dopo), stiamo a casa, ma stasera esco, la libertà va assaporata.
Per cena un the coi biscottini, poi si va a vivere, eccheccavolo.
Una volta vomitato il the non esco, non ce la faccio..

Lunedì 25 aprile, pranzo al ristorante coi miei, lo stomaco va molto meglio, vado, la libertà va assaporata.
Antipasto misto e...e basta, stomaco chiuso, non ho più fame, torno a casa, famiglia sta per tornare, l'unica cosa che ho assaporato è il vaffanculo che ho mandato a questi 3 giorni di libertà di me...lma!

lunedì 25 aprile 2016

IL 25 Aprile di Lorenzo

E mentre tanti bambini vogliono farsi una foto con un calciatore o una celebrità, tu vuoi farti una foto con un partigiano.

"Mi ha detto che da grande sarò un ottimo partigiano! Poi mi stampate la foto così la appendo in camera mia?"

Il tutto dopo aver ascoltato attentamente tutto il suo discorso pubblico e aver posto domande, ovviamente in tema.

Mi rendi ogni giorno sempre più fiero e orgoglioso di te.

Buon 25 aprile a tutti!!


lunedì 11 aprile 2016

Le utime parole famose

"Io sullo scooter non ci salirò mai babbo, ho paura"

20 minuti per convincerla a scendere dopo un giro di mezz'ora..


mercoledì 30 marzo 2016

Ritorno a scuola col botto

Ore 12:48, moglie e marito stanno assaporando un'ottima pasta al pesto, quando il cellulare della donna suona.

La donna si chiede chi possa essere ad interrompere uno dei momenti sacri della giornata, l'uomo le risponde che, se una volta finito di porsi inutili quesiti, si decidesse a guardare lo schermo di suddetto nefasto apparecchio elettronico molto probabilmente avrebbe risposta al suo interrogativo.

"E' la maestra di figlio!" asserisce preoccupata la donna.
"Se figlio fosse malato, si fosse fatto male, fosse morto???" continua.

Finalmente la moglie smette di dire minchiate e risponde: "Sì, salve.....ah sì, quindi figlio sta bene ed è li con lei, e ci siete solo voi fuori dalla scuola...sì...uh sì è vero oggi uscivano prima...eh...ci siamo dimenticati.....sì sì, marito deglutisce e arriva, anzi no, arriva deglutendo, tra un minuto è lì! Addìo, ehm arrivederci"

L'uomo, intuendo che non si tratti di problemi di salute del figlio bensì di una delle tante figure di cacchina dell'allegra famiglia, esortato delicatamente dalla dolce metà (movitiiiiii!!!!), grato del fatto che la sua amata abbia detto "Ci siamo dimenticati" e non "Marito si è dimenticato", dato che marito neanche era stato avvisato, esce di corsa e arriva trafelato a destinazione,sempre correndo.

Si prostra davanti alla maestra, che lo guarda con aria materna pensando probabilmente "questi sono uno più cretino dell'altra" e ci tiene a dire che, se qualcuno lo avesse visto passare di corsa in mezzo alla gente e si fosse fatto qualche domanda, questa è la semplice risposta.

Grazie della comprensione.

domenica 20 marzo 2016

19 Marzo festa del papà




Piombino, 19 marzo 2016
Mi alzo prima di pranzo, reduce da un tirno di notte al lavoro, e i miei bimbi mi corrono subito incontro, impazienti di vedermi, mi prendono per mano, mi portano in sala, mi fanno sedere e mi consegnano entusiasti i loro pensieri.

Marzia mi consegna la tazza che ha decorato all'asilo, poi mi da tutti i disegni che mi ha dedicato, in cui ci abbracciamo, con scritto che mi vuole tanto bene, è riuscito a copiarlo bene anche se non sa scrivere.

Lorenzo mi recita a memoria una poesia che mi ha dedicato, prima di consegnarmi la targhetta del miglior papà del mondo e tutti i suoi disegni e pensieri.

E niente, sono loro la cosa per cui ho festeggiato, la cosa per cui vale la pena festeggiare, vale la pena esserci.

Loro, che mi fanno capire ogni giorno che questa vita ha un senso.

Loro, capaci di farmi emozionare anche a 44 anni, come se fossi ancora un bambino.

Loro, che mi hanno visto commuovere e piangere, lacrime di gioia che credevo di non essere più capace di versare.

Loro, che mi fanno capire che nella vita forse ho realizzato anche qualcosa di grande.

Tutti i giorni che passo vicino a loro sono speciali, ma forse oggi lo è ancor di più.

Tanti auguri a me.
 




domenica 28 febbraio 2016

Il suo primo gollll!!!!! (video)

Giornata piovosa, terreno allentato, 8 gradi circa, pubblico delle grandi occasioni (genitori dei bimbi che giocano, quello che strappa i biglietti e il barista) per questa cruciale partita di campionato dei pulcini.

Dopo essere stati sotto per 3-0 si rimonta, siamo 3-2 e stiamo attaccando a pieno organico, con un pressing asfissiante e ripartenze veloci.
Durante una di queste il numero 26 Lorenzo Gigante scatta sulla fascia seminando il difensore, viene prontamente servito, il nostro eroe si accentra e lascia partire un tiro terrificante che il portiere può solo tentare di parare, mentre il pallone si insacca inesorabilmente alla sua sinistra.
La folla (cioè io) in tripudio, è il fondamentale gol del 3-3 che spiana la strada verso la vittoria finale (6-5), Lorenzo all'ottavo cielo, non ci crede nemmeno lui, dopo 12 partite non solo riesce a fare un tiro sbilenco inquadrando la porta ma il pallone per disgrazia va anche dentro!
E lo stavo pure riprendendo!
Ora si pole anche smette...


giovedì 21 gennaio 2016

Portare Marzia in piscina, come la fate facile!

Mercoledì pomeriggio, c'è la riunione a scuola e contemporaneamente la piscina di figlia.

Moglie: "Te porta figlia in piscina, alla riunione ci vado io che l'unica volta che ci sei andato te non hai capito niente di quello che hanno detto"
Io: "Ma non era nulla di interessante, ne ho approfittato per fare la formazione del fantacalcio..."
Moglie: "Io vado, la macchina è nel parcheggio, da qualche parte..."

Esco, faccio il giro dell'isolato, piove, abbiamo entrambi l'ombrello, Marzia in versione Mary Poppins svolazza trascinata dal vento, non trovo ovviamente la macchina.
Chiamo moglie, che non risponde ma comunica con sms, visto che è tardi così si fa ancora più tardi..
Facciamo un'altro giro dell'isolato, sempre più bagnati, si trova la macchina, ci lancio dentro figlia e parto.




Arriviamo nel parcheggio, c'è uno spazio libero, quando si dice la fortuna!
Parcheggio, esco e mentre affondo in 6 metri d'acqua capisco perché è libero, ma non demordo e a nuoto recupero figlia e si entra.

Trovo Simone, il babbo dell'amica di figlia, perennemente in ritardo anche lui, che per una volta era in anticipo ma si era dimenticato la borsa ed è dovuto tornare a casa a prenderla, prepariamo le bimbe.

Marzia ha un costumino nuovo, ovviamente più complicato da indossare, non ci sono neanche le istruzioni...e ora??
Io: "Marzia mettiti il costumino" le chiedo speranzoso
Lei: "Mettimelo te, non mi riesce, sciocchino!" mi risponde.

Fase uno, qual è il davanti e quale il dietro.
Memore di quando la portavo a danza la parte davanti è quella che copre meno, sono un mito!
Lei: "E' al contrario, babbo sciocchino!"

Crisbio è vero...si riprova.
Orsù,di nuovo, prima le gambine...si, e ora?
Questi due laccini come si mettono??
"Infila un braccino qui, brava..." le dico
Lei: "Babbo mi strangoli"
Occristo, come si mette??
Faccio un'altro tentativo, glielo risfilo e si riprova, intanto i minuti passano.
Lei: "Perché me lo togli?"
Io: "Perché era di nuovo al contrario, stai carma, su ruota la testolina che ci faccio passare questo cazz...cavolo di laccino di mer...di melma!"
Lei: "Babbo sciocchino, non va così"
Grazie al ca..volo, sembri un salame.

Si riprova, stavolta figlia pare una costorsionista.
Basta, mi arrendo, o ci vai nuda o chiedo pateticamente aiuto a qualche mamma...ma ad un tratto mi giro e vedo che Simo ha faticosamente vinto la sua battaglia personale col costumino di sua figlia.
"Simo mettile un po sto costume ti prego!!"

Il mio amico comprensivo si mette all'opera, e mentre a sua volta rischia di strangolare Marzia un po sogghigno, mi sento un po meno solo.
Ma lui alla fine ce la fa, quindi lanciamo figlie in vasca, e mi sento un pochino inutile a dirvi la verità...ma poi penso a moglie che voleva mettere i parastinchi a figlio sopra i calzini per mandarlo agli allenamenti di calcio e un po mi rianimo, questione di pratica, miglioreremo!

venerdì 8 gennaio 2016

Il primo fidanzatino non si scorda mai

C'era una volta una bambina, al suo ultimo anno di asilo prima di fare il grande salto verso le le scuole elementari.
La chiameremo M.

A questa bambina piaceva giocare, e si era trovata un amichetto all'asilo con cui divertirsi, lo chiameremo C.

M. e C. giocavano a scoprire cose nuove, giocavano a trovare le differenze (anatomiche) tra loro.
STONF! fu il rumore del babbo di M. cadendo a terra semisvenuto una volta che la maestra, allegramente, lo mise al corrente delle frasi che i bambini si scambiano, del tipo fammi toccare il pisellino che ti faccio toccare la patatina.

Una volta fatto rinvenire coi sali, il babbo di M. fece un discorsetto educativo alla figlia: "Vedi M. il tuo amico C. ha il pisellino uguale a quello del tuo fratellino, quindi non c'è niente da vedere, queste sono cose che farai tra una quarantina d'anni, quando babbo non ti vede"

M. ne chiese il motivo.

Il babbo con pazienza le spiegò che altrimenti le avrebbe semplicemente spezzato le braccina.

Quando M. gli chiese "Ma neanche con C.?" il babbo le rispose "SOPRATTUTTO con C!"

Ma i due si ostinavano a portare avanti clandestinamente, ma non troppo, la relazione.

"Babbo io e C. siamo fidanzati"
Altro STONF e altri sali.

M. e C. si frequentavano, cercavano qualsiasi occasione per incontrarsi, asilo, compleanni dei compagni etc, M. aveva fatto conoscere C. al babbo, che era stato solo capace di farfugliargli un "Teniamo le manine a posto eh" prima di vederli sparire manina nella manina.

I TUMP TUMP che ne seguirono erano semplicemente le craniate che il babbo di M. dava contro qualsiasi oggetto contundente si trovasse a breve distanza.

Il tempo passava e le cose andavano sempre bene, cioè, dipendeva dai punti di vista, fino ad un giorno in cui M. tornò a casa in lacrime.

I genitori di M. preoccupati chiesero il motivo di cotanta tristezza, e lei annunciò loro la rottura del fidanzamento con C.

Mentre la mamma cercava di consolarla dalla sua prima crisi amorosa il babbo cercava spumante e bicchieri per il brindisi, chiedendo quindi ai presenti il tipo di torta che avrebbero gradito.

Le due femmine lo gurdarono come se fosse un insensibile bastardo (no va beh...) e fu in quel momento che lui, falso come i soldi del monopoli, mise da parte i propositi di festeggiamenti e corse ad abbracciare teneramente M. e a lasciarla piangere sulla sua spalla.

M. gli voleva comunicare il motivo dell'interruzione del fidanzamento ma il babbo si mostrò come al solito molto comprensivo: "Chi se ne frega, l'importante è che tu ti sia lasciata e il prossimo fidanzatino arrivi tra una quarantina d'anni", ma lei insistette: "C. si trasferisce lontanissimo da qui e sposerà un'altra bambina".

Fu in quel momento che il babbo, stavolta sul serio, si intristì per la mancanza di felicità della sua piccola ciccina psicopatica, si abbracciarono e si consolarono, perché detto sinceramente quel C. stava simpatico anche a lui.

mercoledì 30 dicembre 2015

Neve non c'è più

Quando un gatto entra a far parte della nostra vita abbiamo purtroppo la consapevolezza che un giorno lo vedremo andarsene.

La mia Neve non c'è più, un attimo prima giocava allegra come sempre, un minuto dopo smetteva di respirare tra le mie braccia, lasciando un vuoto enorme e tanta malinconia.

Pallino sta tutto il giorno attaccato a me, ha capito benissimo che non potrà mai più accoccolarsi alla sua gattina per dormire assieme.

Ciao Neve, saluta Ivy e Lele e digli che li penso sempre, ci vedremo un giorno, sul ponte dell'arcobaleno.


mercoledì 23 dicembre 2015

Se il buongiorno si vede dal mattino

Ore 7:00, suona la sveglia.

Figlio ovviamente continua a dormire,lui non sente neanche le cannonate, figlia è sveglia da almeno un'ora.

Moglie: "Marzia vai a svegliare Lorenzo che non ha sentito la sveglia"

Figlia va in camerina, si arrampica sul letto a castello del fratello, che se la dorme tranquillamente, gli mette la bocca vicino all'orecchio e urla "DRIIIIIIIIIIIIIIIIINNNN!!!!!!!!!!!!!"

Si ode immediatamente un'urlo disumano, figlio impaurito mostra sintomi a metà strada tra infarto e ictus, tenta di attaccarsi al soffitto con le unghie tipo gatto, dopodiché comincia a piangere e a urlarle contro "Mi hai fatto pauraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!"

Marzia vista la situazione scappa a gambe levate per la scaletta, ma viene ben presto raggiunta da un pelouche in piena nuca, un secondo pelouche la centra in volto.

Figlia sbrita non capendo il perché di tanto accanimento, figlio continua a piangere in piena crisi isterica.

Buongiorno gente....