giovedì 21 gennaio 2016

Portare Marzia in piscina, come la fate facile!

Mercoledì pomeriggio, c'è la riunione a scuola e contemporaneamente la piscina di figlia.

Moglie: "Te porta figlia in piscina, alla riunione ci vado io che l'unica volta che ci sei andato te non hai capito niente di quello che hanno detto"
Io: "Ma non era nulla di interessante, ne ho approfittato per fare la formazione del fantacalcio..."
Moglie: "Io vado, la macchina è nel parcheggio, da qualche parte..."

Esco, faccio il giro dell'isolato, piove, abbiamo entrambi l'ombrello, Marzia in versione Mary Poppins svolazza trascinata dal vento, non trovo ovviamente la macchina.
Chiamo moglie, che non risponde ma comunica con sms, visto che è tardi così si fa ancora più tardi..
Facciamo un'altro giro dell'isolato, sempre più bagnati, si trova la macchina, ci lancio dentro figlia e parto.




Arriviamo nel parcheggio, c'è uno spazio libero, quando si dice la fortuna!
Parcheggio, esco e mentre affondo in 6 metri d'acqua capisco perché è libero, ma non demordo e a nuoto recupero figlia e si entra.

Trovo Simone, il babbo dell'amica di figlia, perennemente in ritardo anche lui, che per una volta era in anticipo ma si era dimenticato la borsa ed è dovuto tornare a casa a prenderla, prepariamo le bimbe.

Marzia ha un costumino nuovo, ovviamente più complicato da indossare, non ci sono neanche le istruzioni...e ora??
Io: "Marzia mettiti il costumino" le chiedo speranzoso
Lei: "Mettimelo te, non mi riesce, sciocchino!" mi risponde.

Fase uno, qual è il davanti e quale il dietro.
Memore di quando la portavo a danza la parte davanti è quella che copre meno, sono un mito!
Lei: "E' al contrario, babbo sciocchino!"

Crisbio è vero...si riprova.
Orsù,di nuovo, prima le gambine...si, e ora?
Questi due laccini come si mettono??
"Infila un braccino qui, brava..." le dico
Lei: "Babbo mi strangoli"
Occristo, come si mette??
Faccio un'altro tentativo, glielo risfilo e si riprova, intanto i minuti passano.
Lei: "Perché me lo togli?"
Io: "Perché era di nuovo al contrario, stai carma, su ruota la testolina che ci faccio passare questo cazz...cavolo di laccino di mer...di melma!"
Lei: "Babbo sciocchino, non va così"
Grazie al ca..volo, sembri un salame.

Si riprova, stavolta figlia pare una costorsionista.
Basta, mi arrendo, o ci vai nuda o chiedo pateticamente aiuto a qualche mamma...ma ad un tratto mi giro e vedo che Simo ha faticosamente vinto la sua battaglia personale col costumino di sua figlia.
"Simo mettile un po sto costume ti prego!!"

Il mio amico comprensivo si mette all'opera, e mentre a sua volta rischia di strangolare Marzia un po sogghigno, mi sento un po meno solo.
Ma lui alla fine ce la fa, quindi lanciamo figlie in vasca, e mi sento un pochino inutile a dirvi la verità...ma poi penso a moglie che voleva mettere i parastinchi a figlio sopra i calzini per mandarlo agli allenamenti di calcio e un po mi rianimo, questione di pratica, miglioreremo!

venerdì 8 gennaio 2016

Il primo fidanzatino non si scorda mai

C'era una volta una bambina, al suo ultimo anno di asilo prima di fare il grande salto verso le le scuole elementari.
La chiameremo M.

A questa bambina piaceva giocare, e si era trovata un amichetto all'asilo con cui divertirsi, lo chiameremo C.

M. e C. giocavano a scoprire cose nuove, giocavano a trovare le differenze (anatomiche) tra loro.
STONF! fu il rumore del babbo di M. cadendo a terra semisvenuto una volta che la maestra, allegramente, lo mise al corrente delle frasi che i bambini si scambiano, del tipo fammi toccare il pisellino che ti faccio toccare la patatina.

Una volta fatto rinvenire coi sali, il babbo di M. fece un discorsetto educativo alla figlia: "Vedi M. il tuo amico C. ha il pisellino uguale a quello del tuo fratellino, quindi non c'è niente da vedere, queste sono cose che farai tra una quarantina d'anni, quando babbo non ti vede"

M. ne chiese il motivo.

Il babbo con pazienza le spiegò che altrimenti le avrebbe semplicemente spezzato le braccina.

Quando M. gli chiese "Ma neanche con C.?" il babbo le rispose "SOPRATTUTTO con C!"

Ma i due si ostinavano a portare avanti clandestinamente, ma non troppo, la relazione.

"Babbo io e C. siamo fidanzati"
Altro STONF e altri sali.

M. e C. si frequentavano, cercavano qualsiasi occasione per incontrarsi, asilo, compleanni dei compagni etc, M. aveva fatto conoscere C. al babbo, che era stato solo capace di farfugliargli un "Teniamo le manine a posto eh" prima di vederli sparire manina nella manina.

I TUMP TUMP che ne seguirono erano semplicemente le craniate che il babbo di M. dava contro qualsiasi oggetto contundente si trovasse a breve distanza.

Il tempo passava e le cose andavano sempre bene, cioè, dipendeva dai punti di vista, fino ad un giorno in cui M. tornò a casa in lacrime.

I genitori di M. preoccupati chiesero il motivo di cotanta tristezza, e lei annunciò loro la rottura del fidanzamento con C.

Mentre la mamma cercava di consolarla dalla sua prima crisi amorosa il babbo cercava spumante e bicchieri per il brindisi, chiedendo quindi ai presenti il tipo di torta che avrebbero gradito.

Le due femmine lo gurdarono come se fosse un insensibile bastardo (no va beh...) e fu in quel momento che lui, falso come i soldi del monopoli, mise da parte i propositi di festeggiamenti e corse ad abbracciare teneramente M. e a lasciarla piangere sulla sua spalla.

M. gli voleva comunicare il motivo dell'interruzione del fidanzamento ma il babbo si mostrò come al solito molto comprensivo: "Chi se ne frega, l'importante è che tu ti sia lasciata e il prossimo fidanzatino arrivi tra una quarantina d'anni", ma lei insistette: "C. si trasferisce lontanissimo da qui e sposerà un'altra bambina".

Fu in quel momento che il babbo, stavolta sul serio, si intristì per la mancanza di felicità della sua piccola ciccina psicopatica, si abbracciarono e si consolarono, perché detto sinceramente quel C. stava simpatico anche a lui.

mercoledì 30 dicembre 2015

Neve non c'è più

Quando un gatto entra a far parte della nostra vita abbiamo purtroppo la consapevolezza che un giorno lo vedremo andarsene.

La mia Neve non c'è più, un attimo prima giocava allegra come sempre, un minuto dopo smetteva di respirare tra le mie braccia, lasciando un vuoto enorme e tanta malinconia.

Pallino sta tutto il giorno attaccato a me, ha capito benissimo che non potrà mai più accoccolarsi alla sua gattina per dormire assieme.

Ciao Neve, saluta Ivy e Lele e digli che li penso sempre, ci vedremo un giorno, sul ponte dell'arcobaleno.


mercoledì 23 dicembre 2015

Se il buongiorno si vede dal mattino

Ore 7:00, suona la sveglia.

Figlio ovviamente continua a dormire,lui non sente neanche le cannonate, figlia è sveglia da almeno un'ora.

Moglie: "Marzia vai a svegliare Lorenzo che non ha sentito la sveglia"

Figlia va in camerina, si arrampica sul letto a castello del fratello, che se la dorme tranquillamente, gli mette la bocca vicino all'orecchio e urla "DRIIIIIIIIIIIIIIIIINNNN!!!!!!!!!!!!!"

Si ode immediatamente un'urlo disumano, figlio impaurito mostra sintomi a metà strada tra infarto e ictus, tenta di attaccarsi al soffitto con le unghie tipo gatto, dopodiché comincia a piangere e a urlarle contro "Mi hai fatto pauraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!"

Marzia vista la situazione scappa a gambe levate per la scaletta, ma viene ben presto raggiunta da un pelouche in piena nuca, un secondo pelouche la centra in volto.

Figlia sbrita non capendo il perché di tanto accanimento, figlio continua a piangere in piena crisi isterica.

Buongiorno gente....

sabato 19 dicembre 2015

Dolcezza e generosità

Figlia di ritorno dall'asilo, ha un pacchetto in mano.
"Babbo ho un regalino per te" mi dice.

"Grazie amore" le dico, pensando ad un disegno, che quotidianamente mi porta.
Invece lo apro e ci trovo una caramella.
Mi commuovo.

"Grazie tesoro, ma puoi mangiarla te, mi piace tanto che tu abbia pensato a me" le dico.

"No babbo è per te, è un regalo" risponde.

Sono commosso, rinuncia ad una caramella per donarla al suo babbo.

"Ok amore la mangio volentieri, ma se vuoi puoi mangiarla te"

"No no mangiala te, è una caramella di quelle che non mi garbano"

Fine dell'idillio, mancava che aggiungesse "sennò cor cazzo che te la regalavo"

giovedì 10 dicembre 2015

Un triste addio

Il nostro migliore amico se n'è andato.

Per sempre.

Gli abbiamo voluto bene per 5 lunghi anni, ci è stato sempre vicino, in ogni momento di difficoltà, nelle situazioni di emergenza, gli chiedevamo aiuto e lui era sempre pronto ad aiutarci.

Spessissimo lo lasciavamo da solo a casa,  ci fidavamo, non ha mai preteso niente da noi.

Il lento scorrere del tempo è stato letale, in questo mondo in fondo siamo tutti di passaggio.

Addio I Robot, come pulivi i pavimenti tu nessuno mai.



No perché fiducia nell'intervento a cuore aperto di moglie = meno di zero

mercoledì 25 novembre 2015

La nuova serratura

Dopo la disavventura della porta bisogna far montare una nuova serratura.

Vengono a fare un sopralluogo per vedere cosa occorre, moglie, che in una vita precedente probabimente si guadagnava da vivere montando porte, consiglia ai tizi cosa sostituire (su precedente suggerimento dei pompieri)
Loro la guardano storta asserendo che non c'è nulla di rotto, si presentano a mani nude, stranamente aveva ragione moglie, così gli addetti, dopo aver usufruito di un cacciavite elargito da moglie con sorriso maligno sulle labbra, tornano il giorno successivo.

Ci propongono due opzioni.
Opzione 1:

- Serratura da pezzenti, facilmente apribile con una sola mano da un bambino monco, ma in alcuni casi apribile anche da starnuti fortuiti di persone che si aggirano nei paraggi, nel raggio di 10 metri circa.
Allegato ti forniscono un cartello con una freccia che indica il vicino di casa e con su scritto "Rubate da lui"
Costo 250 euri

Opzione 2:

- Serratura Vip, di quelle che di fronte ad attacco dinamitardo viene giù il condominio e rimane solo la porta, con chiave aerodinamica che se la prende in mano uno sconosciuto scoppia,manca solo l'opzione riconoscimento vocale che alla frase "Apriti Sesamo" si apre ma che se lo dice uno sconosciuto ti risponde "Vattelaapigliànerculo" ma ci stanno lavorando.
Costo 500 euro.

Moglie vai al bancomat, noi vogliamo il meglio!

martedì 24 novembre 2015

Un sabato sera diverso

Era un sabato sera, ma senza febbre.

Una famiglia normale si appresta, dopo una giornata normale e una cena fuori normale, a tornare normalmente a casa.

Dopo 10 minuti (contornati di improperi) in cui marito tenta inutilmente di aprire la porta di casa con l'apposita chiave a moglie viene in mente una domanda normale: "Che fai??"
"Ci hai presente Arsenio Lupin?? Ecco, mi immedesimo, ora aspetto Zenigata!" le risponde il marito, calmo...
"Dammi sta chiave!" tuona moglie
E mentre armeggia inutilmente con la serratura fa mente locale e le viene in mente che è stato il marito a dare le mandate, quindi: "Perché hai dato le mandate, ma un sapevi proprio cosa fà? Neanche un commando dell'Isis è capace a entrare!"
 "Chiama i pompieri invece di dì le cazzate mbecille!" le risponde di rimando marito.

"Chiamo i pompieri?" moglie si assicura di aver capito bene.
"No chiama gli artificieri, si fa saltare in aria la porta così si fa prima"

Figlia dorme, figlio ci prende amabilmente per il culo, mimando improbabili assalti polizieschi per abbattere la porta.

Moglie riesce a convincere i pompieri, che arrivano in pompa magna, moglie spiega con pazienza che la chiave va giarata in senso antiorario per aprire la serratura, i pompieri cercano di velocizzare l'azione pur di andarsene e levarsela dagli zebedei.

I pompieri entrano dalla finestra del bagno del vicino, moglie si cala abilmente nei panni dell'assistente rompicoglioni, marito si dilegua, figlio sguaina una spada di legno per combattere i pompieri invasori, figlia dorme.

Dopo quasi un'ora la porta viene aperta, non c'è più niente, maniglia, toppa, serratura.

La famiglia normale ritrova di un tratto la felicità perduta, moglie e marito si abbracciano, felici di poter rientrare nel loro nido d'amore, alla mercè dei ladri ma chi se ne frega, mettono un tavolo a contrasto con la porta, non danno la pappa al gatto in modo che se entra un ladro si avventi su di lui per mangiarselo e si chiudono a chiave in camera, in attesa di un nuovo giorno normale.

Un po di numeri, dopo un'ora di casino notturno

Numero improperi: infinito
Insulti di marito a moglie = a quelli di moglie a marito
Vicini affacciati a vedere cosa succede: zero (puoi anche morì!)
Tempo di intervento fabbro di emergenza: Vengo domani vai

giovedì 19 novembre 2015

Psycho-letterina di Natale di Psycho-figlia

Psycho-Marzia mi ha dettato la sua Psycho-letterina di Natale, che ovviamente non poteva essere una letterina normale.
Elenco di seguito i giochi richiesti:

- Orsacchiotto femmina bellissimo

- Disegno che cambia allo specchio

- Giocattolo a molla che cammina e parla con la chiave

- Foglio scrivania che si scrive

- Costume per dormire che stia sopra la maglietta ma da togliere quando si va fuori e che faccia bene alla pelle

- Libro bellissimo da femminucce

- Borsina per metterci tutte le mie cose

- Foto che se si mette allo specchio cambia

- Tablet bellissimo con tutti i giochi del mondo

- Giocattolo che si muove, va in giro, canta, balla, si mette il cappuccio, si leva il cappuccio, insomma che fa tuttissimo

- Bottiglia giocattolo con un buchino nel tappo da strizzare e far spruzzare l'acqua

- Coniglio al guinzaglio che parla con me in italiano

- Gufino che ripete le cose

- Bacchetta magica vera

Ora secondo voi io cosa dovrei andà a comprà?

lunedì 9 novembre 2015

Candid camera?

Sabato pomeriggio, a figlio viene la malaugurata idea di volere un gelato.

Entriamo in gelateria, il gelataio serve prima il suo amico, una coppetta con due gusti.

Tocca a noi, chiedo per Lorenzo un cono da due gusti.

Il gelataio prende una coppetta...

In effetti aveva il 50% di possibilità di azzeccarci, gli è andata male.
Amen.

Lore: "Voglio il gusto puffo e..."

Io: "Mi ci mette il puffo e....e quale Lorenzo?"

Il gelataio mette il gusto puffo nella coppetta e la appoggia al bancone.

Io: "...e il gusto latte e menta"

Il gelataio prende un'altra coppetta e ci mette latte e menta

Lo guardo, lui mi guarda, mi guardo intorno in cerca di telecamere nascoste, non ne vedo,lo riguardo per capire se mi sta volutamente prendendo per il culo, mi pare serio, al che gli chiedo: "E io che ci faccio con due coppette da un gusto l'una? Una cucchiaiata all'una e una all'altra? A mò di bongo? E ovviamente ne pago due?"

Aspetto speranzoso che si trasformi in Dynamo e che con una magia mi stampi un cono, o una coppetta che sia, coi gusti mischiati.
Invano.

Lui: "Infatti mi sembrava strano"

Io: "Prima di fare una cosa strana, anzi assurda, anzi scema, non potevi verificare di aver capito male, oppure che io mi fossi spiegato male?"

Lui: "Infatti te l'ho chiesto!"

Ah ecco, forse sottovoce,  tra te e te.

Io: "Per quale cazzo di motivo avrei dovuto chiedere una scemenza simile? Non ho preso 3 gusti solo perché non sono un polpo con qualche tentacolo libero?

Lore: "Ci voglio anche la panna"

Io: "Lore no che sennò questo ci da un'altra coppetta e mi tocca fare il giocoliere"

Il gelataio se ne va impassibile a farci il conto, per lui è tutto normale.

Lore: "Perché ci ha dato due coppette da un gusto l'una?"

Io: " Avrei varie teorie, tutte per lui poco edificanti..."

Lorenzo scoppia a ridergli nel muso, e fa bene a prenderlo per il culo, a 7 anni e senza esperienze lavorative si è reso conto anche lui, a me invece non viene neanche da ridere.

E vado via con una coppetta per ogni mano, Lorenzo ride mentre attinge ora da una coppetta e ora dall'altra,almeno si diverte, io continuo a cercare telecamere nascoste, spero di rivedermi su Scherzi a parte una di queste sere.

Arrivo a casa, racconto tutto a moglie, a distanza di due giorni non ha ancora smesso di ridere.