Un aiuto per San Felice

giovedì 16 aprile 2015

Educare, spesso è difficile..

Pensiamo sempre ad insegnare ai figli a dire la verità.
Poi succede che li rimproveriamo quando la dicono.

Mi era successo in passato, una volta all'acquapark, Lorenzo ad un signore vicino a me: "Sei talmente peloso che fai piovere"
"A chi dici Lore?"
"A quel ciccione li"
Mi giro e vedo un'armadio tutto peloso dai cui peli cadono gocce d'acqua, con un'espressione per niente rassicurante.
Lo redarguisco.
"Ma è vero!" dice lui.
In effetti era vero.
Ora ha capito, non esprimere giudizi sugli altri.

Passo successivo.

Vacanza a Malta, stiamo per acquistare i biglietti per un giro su un'isola.

Bigliettaio: "Per i bambini che non hanno ancora compiuto 6 anni c'è lo sconto, lui quanti anni ha? Non ne ha ancora compiuti 6 vero??" esortandoci a confermare.
Io: "Certo!"
Lore: "Ne ho sette!"
Io: "Taci!"
Lore: "Babbo falla finita ne ho 7!!"
Io: "Ma lo saprò io quando sei nato, o no??"
Bigliettaio: "Dai che non ne hai ancora 6" sorridendo.
Il Lory si agita.
Io: "Ci faccia pagare il biglietto intero, la differenza la decurto dalla sua paghetta"
Lorenzo si convince all'istante di non averne ancora 6.

Si fa così, te lo dico io quando dire la verità, ok?

martedì 14 aprile 2015

Vacanza a Malta

Un po di foto ricordo:

Piscina all'aperto sul tetto dell'albergo:
Notare le espressioni entusiaste dei pargoli quando hanno saputo che non avrebbero fatto il bagno perché era freddo
 Lungomare:
 Dal terrazzo dell'albergo:
 Dal tetto dell'albergo:
 Lungomare:
 Piatto del giorno:
 Tanto love:
Panorama:
 Si tratta bene il ragazzo:

 Mare blu:
 Gita in barca:
 Mare blu:
Lorenzo idem, per la paura di cadere in acqua e affogare.
Piatto del giorno:
 Kit:
 Paesino dal nome impronunciabile:
 Panorama:

sabato 28 marzo 2015

La torta di compleanno

Compleanno di moglie, che esprime un desiderio che sa di ordine:
- "Pretendo, cioè mi piacerebbe tanto, la torta della pasticceria buona di Venturina per il mio compleanno".
"E' a 20 km che palle"
"Come?"
"Dicevo, sabato mattina prendo pargoli e si va a ordinarla, la faccio scegliere a loro"
"Ah va bene" risponde moglie.

Sabato mattina, "Lore preparati che si va a prenotare la torta di compleanno di mamma"
"Ci devo venire anch'io??"
"Non DEVI, è tua mamma, andiamo a sceglierle la torta, mi piacerebbe che tu venissi....sapessi che voglia ne ho io"
"Non ho capito l'ultima frase babbo"
"No dicevo, è una cosa divertente dai"
"Divertentissima babbo, sono altruista e ti lascio tutto il divertimento, vacci te vai, tanto mi va bene tutto"
"Grazie eh"

"Ciccina vieni a scegliere la torta di mamma?"
"Si che vengo!" risponde entuasiasta Marzia.

La sistemo in macchina, inizia a parlare e parlare e parlare e parlare "e guardami le ditina, cosa faccio secondo te babbo??"
"Se ti guardo non vedo la strada e si sbatacchia da qualche parte amorina"
Lei comprensiva si allunga dal suo seggiolimo tentando di mettermi le manine davanti al viso, così non devo girarmi a guardarla..
Si arriva che non ho ancora trovato il bottone OFF per spegnerla.

Torta prenotata.
Si arriva al giorno della consegna.
Prendo pargoli, c'è anche amico di figlio, e inizio la preparazione, ovvero le candeline.
"Mettiamone 3 che è un po l'età cerebrale di tua madre"
Infilo una candelina nella torta, non sta in piedi, e ora??
"Lore come si fa??"
"Questi cosini servono da base per le candeline mi pare, prova un po"
Noto infatti dei pippoletti da una parte, che pensavo fossero aborti di candela.
Infilo una base nella torta, poi ci metto la candela e non entra, mentre la base affonda piano piano.
E ora come ce la levo??
Chi se ne frega la lascio li..
"Lore bisogna prima montarle e dopo infilarle, ma lui ha già piazzato un'altra base, non ci levo neanche questa, però rimane in bella vista almeno nessuno la mangia.

Mi giro e vedo Marzia che tenta di darsi fuoco per accendere una candelina, faccio un tuffo tipo Buffon e la allontano, intanto il Lory ha già troncato 4 candeline tentando di metterle nella base.
"Dammi qua" gli dico, e ne tronco un paio anch'io, che voleva divertirsi solo lui??
Alla fine riesco a metterne una senza base, con la cera che cola sulla torta, due con la base, una delle quali mooolto instabile.

Sollevo la torta, che scivola sul bordo.
Tento di rispingerla al centro ma ci infilo un dito dentro e quella neanche si sposta.
Si lascia li!
Nella squallida scatola!

Io e i pargoli ci presentiamo al cospetto della festeggiata e degli invitati, mostrando la torta.
"Mi scuso per il posizionamento candeline, ma hanno voluto fare tutto i bimbi"
Un giorno me le faranno pagare tutte..




mercoledì 18 marzo 2015

L'arte è arte..

Marzia che esce dall'asilo, "Ti ho fatto un disegno babbo, è anche un po per mamma, lo vuoi appendere alla porta?"
"Certo amore".

"Cosa fai babbo??"
"L'ho appeso amore..."
"E' storto, babbo schiocchino!"

Lo ruoto di 90 gradi

"E' storto anche così!! Oh babbo!!"
"Tesoro abbi pietà, da che parte si guarda?"

Me lo sistema lei, sorridendo comprensiva della mia patetica ignoranza.

L'arte è arte, io povero troglodita non la potrò mai capire..
Questo è il verso giusto di appenderlo, per la cronaca, ma chi capisce qualcosa di arte già lo sapeva.


domenica 15 marzo 2015

Lettera a figlio salutista

Caro Lory,
periodicamente ti scrivo, in modo che un giorno tu possa leggere queste mie e ricordare com'eri, magari sarai ancora così o magari ti ci farai una risata, o forse entrambe le cose.

Sei diventato salutista, e la cosa mi va anche bene, è un po l'eccesso che stroppia, ma tu quando decidi di percorrere una via lo fai fino in fondo, lo hai sempre fatto, fin da piccolo.

E oggi ti ritrovi a lavarti le mani 47 volte al giorno.

A lavarti i denti ogni singola caramellina che mangi, perché, come dici te, lo zucchero provoca carie.
E amen se dopo 3 minuti si cena.

A guardarmi disgustato quando la mattina mangio una brioche, fino a che mi redarguisci dicendomi "Ultimamente stai assumendo un po troppi zuccheri babbo!"

A rifiutare McDonal e Burger Kink, perché: "Ci tengo al mio fegato babbo!"

A limitare il consumo di formaggio in quanto contiene troppi grassi.

A dosare correttamente l'assunzione di proteine, carboidrati, zuccheri, vitamine, grassi, fino a chiamare gli alimenti col nome di ciò che contengono.

E' l'eccesso che appunto, stroppia.

Quando il tuo amico di scuola mi ha detto che la brioche che ti compro la mattina, quella che contiene metà cioccolato e metà crema, non la finisci.
Ne butti via metà.
La metà che contiene il cioccolato, perché ti piace meno.

Credevo fosse solo una delle tue incomprensibili manie, fino a che non ti ho chiesto spiegazioni, aggiungendo che dal giorno dopo te ne avrei comprata una con sola crema.

La tua spiegazione è stata agghiacciante:
"Visto che durante l'intervallo non ho la possibilità di lavarmi le mani tengo con la mano sporca la brioche dalla parte del cioccolato e mangio l'altra parte, quella che mi piace di più."

Ora, che se tu avessi chiesto un tovagliolino in più nessuno te lo avrebbe negato e che suddetto tovagliolino non si sarebbe sporcato a stare qualche ora in cartella io non sto qui a dirtelo, vorrei che tu ci arrivassi da solo.
Un giorno ci arriverai figliolo.
Spero..

Con affetto e mani pulite
il tuo babbo

venerdì 13 marzo 2015

Anch'io mi commuovo...

E succede che un pomeriggio vai a prendere tuo figlio e scuola.

E lui esce, ti vede e ti da un biglietto.

Non un biglietto preconfezionato dettato dalle maestre, ma uno con scritto ciò che pensa.

E tu ti commuovi, e sei sicuro di essere il babbo più fortunato del mondo..


lunedì 9 marzo 2015

Femmine Vs Maschi 10 - 0

Domenica, ore 14, torno a casa dal lavoro con un mal di testa allucinante.

Al rientro a casa mi accolgono figli, che mi chiedono all'unisono: "Babbo si gioca??"

"Figli, babbo alle 15 vi porta al parco, sono le 14:10, fatemi riposare questi 50 minuti però vi prego.."

Reazione 1.
 Figlio.
"Uffaaaaa"
E prende a pallonate il letto in cui mi sono sdraiato per rendermi partecipe del risultato della sua partita contro avversari immaginari, fino all'inevitabile pallonata nel muso a me.
Il finale è scontato, figlio viene scacciato in malomodo.

Reazione 2. Figlia.
Mi guarda con gli occhioni e mi dice: "Babbo posso sdraiarmi accanto a te e farti compagnia?"
"Certo amore.."
Si sdraia, mi mette la testolina sulla spalla e inizia ad accarezzarmi i capelli.
"Sei sempre il mio preferito, babbino"
Mi commuovo.

Sarebbe bastato poco per battere il fratello, ma lei ha voluto strafare.
Femmine battono maschi per ko tecnico.

giovedì 5 marzo 2015

Il diario segreto (brividi...)

E' già da qualche tempo che figlio manifesta il desiderio di possedere un suo diario segreto, con la chiave, un luogo oscuro al quale poter accedere solo lui, ove custodire tutti i suoi più macabri segreti.

"Ma che hai ammazzato qualcuno Lore?"
"Mmm no, al momento no.."
Mah..

Arriva il diario, il Lory scrive, e scrive, e scrive, dopodiché il diario sparisce.

"Lore il diario segreto? Non ho neanche fatto in tempo a fregarti una chiave e farne una copia".
"L'ho nascosto, il diario è nascosto in un posto e le chiavi in un altro. Non lo troverai mai!"
Segue risata diabolica.

Ma so che figlio ha gli amici, basta attendere che ci parli, con un paio ci si confida, chissà.

Vado a prendere a scuola figlio e prendo anche l'amico, magari parlano, e gli dice del diario.
Dalla conversazione, che riporto fedelmente, capisco quanto diglio tenga al diario e ai suoi segreti:

Amico di figlio: "Mi fai leggere il diario segreto?"
Figlio: "No!"
Amf: "Perché??"
F: "Perché ci sono i miei segreti"
Amf: "Ma i segreti si condividono con gli amici"
F: "Ma se si condividono non sono più segreti"
Amf: "Dai, ti do una caramella"
F: "Neanche se me ne dai 100"
Amf: "Ti regalo il mio dinosauro, quello che ti piace"
F: "No....aspè, quello con le corna?"
Amf: "Sì, quello che ci fai la collezione"
F: "No"
Amf: "Perché? Non li dico a nessuno"
F: "Il segreto di XXXXX me lo hai detto subito"
Amf: "Subito....te l'ho detto dopo un po, hai insistito così tanto.."
F: "Ma se ti ho dato solo mezza merendina, ed è pure quella col cioccolato che non mi piace"

Ma lui a differenza dell'amico è incorrompibile mi sa

mercoledì 4 marzo 2015

Siamo famosi anche nell'altra palestra

Figlia ama zompettare in un corso di danza per bambini piccini, in genere ce la porta moglie, vuoi per miei impegni vuoi per la concomitanza dell'uscita di scuola di figlio.

Stavolta ti ci porto io a danza ciccina.

Ci troviamo sotto casa mia con altre 3 mamme di piccole danzatrici amiche di figlia e andiamo assieme, a piedi.
Piove.
Hanno tutte l'ombrello.
Fuorché noi.

"Babbo mi bagno" esclama pazientemente figlia.
"Mamma di amica di figlia me la tiene un attimo che vado a recuperare l'ombrello?"
Figlia scuote il capo.
Vado.
Torno che sono già a metà strada, altra mamma di altra amica di danza di figlia tiene la manina a figlia e la ripara con l'ombrello, io grondante acqua mi avvicino, lei per istinto stringe a se figlia, prima di capire che sono il padre, di guardarmi storto e di accettare di ridarmela.

Si arriva, spogliatoi per maschi e spogliatoi per femmine.
Vanno tutte in quelli per femmine.
Mamma di amica di figlia, guardandomi con compassione mista ad aria materna: "Vuoi che te la prepari io?"
Oh ma sembro proprio così mongolo? Io preparo mia figlia con un braccio legato dietro la schiena, una benda sugli occhi e con una gamba sola mentre preparo anche la tua!
"No grazie, faccio da me" rispondo.

Figlia entra nello spogliatoio femminile.
"Marzia vieni qui che noi siamo maschi, cioè...vieni qui.." ed entro nello spogliatoio femminile per recuperarla.
Si alza un brusio.
E su che non vi guardo,quanto ce la fate lunga!

Io e figlia entriamo nello spogliatoio maschile, figlia se ne fa una ragione.
Estraggo dalla borsina tutto l'abbigliamento necessario, ne esce un tutù rosa, uno celeste, un paio di calze, una maglietta rosa e le scarpine.
"Figlia se ti metto tutta sta roba sembri il gabibbo, come funziona?"
"Mettimi quello blu e basta" dice pazientemente figlia.

O come si mette sto coso?
Chissà qual'è il davanti, il dietro, il dritto, il rovescio, boh.
"Toh figlia, vestiti!" e provo ad allungarle quel cencio infernale.

Figlia mi guarda come se fossi scemo, "Mettimi il vettitino babbo"
Le mie esili speranze che sappia lei come metterselo svaniscono all'istante, un senso di disperazione si impossessa di me.
Fammi un po vedere, sì, probabilmente va così...no così non entra, porca puzzola...
Esce una bambina già pronta, sbircio come ha indossato il vestito, capito al volo!

Le metto il tutù, poi è la volta delle calze, "I calzini te li lascio o te li levo?"
"Levali!"
Glieli tolgo.

Calze, pare che si smaglino a guardarle, comunque io le smaglio tentando di mettergliele, figlia esterna le sue rimostranze, "Dai tanto non se ne accorge nessuno!"

Usciamo da quel maledetto spogliatoio, tutte hanno la loro bottiglietta dell'acqua.
Noi no.
"Babbo dammi la mia acqua"
"Ma secondo me non ti viene sete..."
"Acquaaaaa!!"
Un miraggio, una macchinetta automatica.
Mamma di amica di figlia mi sorride teneramente.

Metto 5 euro di carta e per 60 centesimi mi viene la bottiglietta dell'acqua.
Io aspetto, la macchinetta aspetta.
"Dammi il resto stronza!"
Amica di figlia con espressione materna: "Mi sa che non lo dia il resto" e sorride.
Faccio la spesa per tutti, caramelle, patatine e bibite per tutta la comitiva.

Finalmente figlia entra, il mio sistema nervoso centrale è già stato messo a dura prova, socializzo con le altre mamme, tentando di dire qualcosa di semi intelligente per non passare completamente per scemo.
Probabilmente fallisco.

Esce figlia, dopo un'ora.
"Babbo non mi avevi abbottonato i bottoncini qui sotto, mi si levava il vestitino!"
E potevi dirmelo, non sapevo neanche ci fossero.
"Le maestre hanno sgridato, ma ridevano"
"Le maestre ti hanno sgridata Marzia?"
"No, hanno sgridato te, babbo sciocchino"
Risate generali, le metto il giubbotto addosso e si va via senza nemmeno cambiarci.
Non ci vado più!

martedì 3 marzo 2015

Ormai in quella palestra siam famosi

Per le figuracce eh.

Porto figlio agli allenamenti, stavolta stranamente non facciamo tardi e non deve entrare a corsa trafelato mentre sta indossando la maglietta della squadra che rifiuta categoricamente di mettersi a casa, tante volte si risparmiasse tempo.

Dato che gli faranno le foto da mettere nel book bisogna pagare due euro, così gli do due monete da un'euro in mano dicendogli di darle agli insegnanti.

Lui lo fa, ma loro gli dicono che i soldi vanno dati a fine lezione, così, mentre tutti gli altri bambini normali riportano le monete ai genitori lui se le mette in tasca.

Lo chiamo dagli spalti, lui è li sotto, a  2 metri circa, una, due, tre,quattro volte, si girano anche i gabbiani sul tetto, tutti fuorché lui.
Chiedo cortesemente al bambino vicino a lui, "Me lo chiami per piacere?"
Bambino a figlio: "Ti vuole quel signore"

Figlio finalmente mi vede, "Lorenzo non puoi tenere in tasca le monete per tutto il tempo dell'allenamento, le perdi, su vieni qui e dammele che te le ridò a fine lezione".

Lui sale le scale, mentre me le consegna inciampa e gliene cade una,che va sul parquet dove sta per iniziare l'allenamento.

Figlio se ne va.

"Dove caz....Lore!! Dove vai???"
Ma ovviamente non mi sente.
C'è il solito bambino di prima vicino a lui.
"Abbi pazienza me lo richiami? Dopo ti compro una merendina"
Me lo richiama.

"Lore recupera quell'euro ndiamo!"
Scende sul parquet, passa 30 secondi a guardare chissà dove, quindi mi fa "Un lo trovo!"
"Oh Lore c'è un parquet liscio, dove vuoi che sia andato??"
"Oh se un lo trovo un lo trovo!" E se ne va.

Dato che non ho con me altre monete scendo quindi in campo, passo tra due bambini che corrono, il terzo non ce la faccio ad evitarlo e mi stampa una testata nel basso ventre, vedo l'euro,un bambino gli tira un calcio e lo manda 3 metri più la, lo recupero, chiedo scusa al mondo intero.
Figlio ride.
Io no.