Un aiuto per San Felice

giovedì 18 dicembre 2014

Recite di fine anno

Abbiamo appena assistito alle recite di fine anno dei pargoli.

Inizia Lorenzo.

L'abbigliamento è inquietante: camicia bianca con papillon i maschi, vestitino rosso le femmine.

Inizia lo spettacolo, entrano i maschi danzando, il Lory si libra nell'aria come una libellula, inscena un ballo con movimento anca - bacino degno di Carla Fracci, si dimena, scodinzola, il pubblico è in delirio, ci mancano solo i fuochi artificiali e le majorette.

Da notare notare l'espressione accigliata del Lory che non muta nel tempo, qualsiasi sia il suo movimento  pare che gli sia appena morto il criceto.

Poi è il momento del canto, il Lory sbercia in maniera sublime, a differenza dell'anno scorso che faceva finta, ovvero muoveva le labbra tentando di fare l'eco senza emettere alcun suono.

Finisce il tutto, mi complimento col mio erede, "Sai ballare benissimo Lorenzo"
Lui: "Lo so"
No un attimo, è una frase di circostanza, sei negato, pure la maestra preferisce insegnarti italiano e matematica piuttosto che a ballare, parevi un appendiabiti agitato dal vento, non farti venire strane idee!!

Ma non gli dico nulla, sono fiero di lui, è stato bravo, e apprezzo l'autostima!

E a dire la verità mi ha favorevolmente impressionato.
C'è chi ha fatto parecchio peggio..

Passiamo a Marzia.

In genere lo spettacolo all'asilo verte sul presepe vivente, Marzia, visto le sue condizioni di salute degli ultimi giorni, tenta di inscenare un presepe morente.

Qualche giorno prima le chiediamo che ruolo dovrà interpretare, lei risponde la mucca.
Aspettando di vedere cosa ci fa la mucca nel presepe ci apprestiamo ad assistere alla recita.

Entrano i protagonisti, entra un animale marrone con la coda, la faccina è quella di Marzia, ci guarda come per dire "ve lo avevo detto".
Va beh, mucca, bue, vai a guardare i dettagli...

mercoledì 3 dicembre 2014

Mi accompagni all'aeroporto?

Moglie è in partenza per Bari.
Per Bari??

"Sì marito, c'è un corso di aggiornamento e bla bla bla e io ho un'amica e bla bla bla mi ospita che anche lei fa il corso bla bla devi vedere com'è interessante amplio i miei orizzonti e bla bla bla amore dormi?"
"No no vai vai.."
"Ti mando mia mamma che sarà una mia ottima sostituta, non a caso mi ha generata"

Arriva suocera, parte moglie.
"Mi accompagni all'aeroporto?" mi ordina, ehm chiede moglie.
"A che ora parte l'aereo?"
"Alle 19:45"
"A che ora si parte da casa?"
Considerando che ci vuole un'oretta ad arrivare mi si gela il sangue nelle vene aspettando la risposta
"Verso le 15:30 marito, dovremmo farcela"
Dovremmo..
"3 ore li che ci si fa?" ma no, meglio non chiedere niente.

Arriviamo, facciamo merenda, avremmo il tempo anche di fare cena, parliamo, parliamo, parliamo, moglie usufruisce dei servizi igienici, poi mi esterna tutta la sua preoccupazione: "Volare da sola, ho un po paura...tu avresti paura??"
"Sì!!"
"Ecco....dimmi qualcosa per tranquillizzarmi!"
"Vedi, col fatto che io non ci sono pensa, quando precipiterai, negli interminabili istanti in cui attenderai di sfracellarti al suolo, che ai nostri figli rimarrà un genitore, non saranno orfani!"
 Moglie parte più tranquilla, come farebbe senza di me..


martedì 2 dicembre 2014

Per fortuna la testa è attaccata al collo

Vorrei segnalare alle forze dell'ordine la presenza di un'auto sospetta, ferma a circa 200 metri da una rotonda, con al suo interno una stordita che attende che se ne vada il posto di blocco per poter transitare in quanto ha appena realizzato di aver lasciato la patente a casa.

Fare questa segnalazione sarebbe più pratico e veloce di prendere lo scooter e portarle la patente...e darebbe anche parecchia più soddisfazione.
Ma tanto servirebbe a poco, stordita è e stordita rimane.
Vado..

giovedì 20 novembre 2014

Finalmente allo stadio!

Dopo varie peripezie, appuntamenti mancati, imprevisti dell'ultima ora, meteoriti abbattutisi su impianti sportivi e via dicendo io e il Lory decidiamo per l'ennesima volta di andare allo stadio, la partita è Livorno - Pro Vercelli.

Onde evitare di cambiare idea acquistiamo i biglietti una settimana prima, così non corriamo il rischio di cambiare idea all'ultimo momento, corriamo solo il rischio malattia, nubifragi etc, ma noi siamo amanti del rischio!
Infatti subito dopo comprati i biglietti aggiornano il bollettino metereologico e pronosticano nubifragi..

Moglie mi insulta un po ma ha già organizzato tutto: partenza ore 11:30 direzione Livorno, pranzo al ristorante giapponese ore 12:30, ore 13:30 uscita dal ristorante e partenza direzione stadio, poi lei e Marzia vanno non so dove e io e il Lory si va a vedere la partita.

Vado a nanna alle 7 di mattina causa turno di notte il giorno precedente, alle 9 sono sveglio e non dormo più per l'emozione, si parte, si parcheggia e si entra.
Non ho fame, ho voglia di andare allo stadio e ho lo stomaco chiuso, Lorenzo uguale, moglie mangia, Marzia fa danni, finisce il supplizio del pranzo.

Sono le 13:20, alle 15 inizia la partita e noi dobbiamo ancora percorrere 4,5 lunghissimi km in macchina per arrivare allo stadio.
Fibrillo, Lorenzo anche, moglie durante la corsa verso il parcheggio incespica e rischia una ferita lacero-contusa al ginocchio,Marzia ride, io impreco, Lorenzo è in preda al panico e sostiene che sia stata vittima del fallo da ultimo uomo di un passante, muori con calma tra un'oretta moglie che ora non abbiamo tempo!

Arriviamo nel parcheggio (al coperto, di proprietà dei giapponesi del ristorante), dietro alla mia macchina ce n'è un'altra parcheggiata.
"Me la sposti che devo uscile?"
Jap: "Deve uscire?"
"No sono venuto a vedere se la macchina si annoiava.."
Jap: "Come?"
"Leva sto troiaio che c'ho da uscì!"
Tolta la macchina da li lo spazio per far manovra è un po come un caffè (ristretto), al giapponese si è aggiunta anche una giapponese, for occhi is megl che tiu.
Mentre uomo va non so dove rimane donna a farmi manovra.
Faccio retromarcia, donna mi guarda e non favella.
"Abbia pazienza già che è lì mi guarda se sbatacchio nella macchina dietro?"
Mi sorride, dopo un paio di minuti buoni di gesticolamenti da parte mia capisce, "venile venile, alt sennò sbatacchiale"
Esco da quell'incubo rischiando di spalmare al suolo un terzo giapponese che mi stava transitando a un metro dal cofano.

"Moglie metti il navigatore"
"Ma è tutta dritta!"
"Appunto, sia mai che mi venga la voglia di svoltare da qualche parte!"
Moglie mette il navigatore, che ovviamente acquista il segnale solo a destinazione raggiunta.
Moglie: "Svolta qui!"
"Taci donna! Lo so dov'è lo stadio anche se è qualche anno che non ci vengo! Su falla finita! Azz....mi sa che dovevo girare li, non potevi dirmelo prima?? Ma a cosa servi??"

Io e Lorenzo vediamo lo stadio, si erge maestoso sopra le nostre teste, se non fosse per la siepe che ci separa da lui saremmo arrivati.
"Che si fa, si scavalca? O si percorrono quegli inutili 20 metri e la aggiriamo? E se poi alla fine della siepe non c'è lo stadio?"
Metto il navigatore a piedi.
Arriviamo.
Sono le 13:50
Manca più di un'ora Lore.
"Così tanto? E' colpa di mamma!"
"Eh, come sempre"

"Lore è sempre chiuso"
"E ora che si fa babbo?"
"No non aspetta, forse è aperto.."
Entriamo.
Lo stewart adocchia il Lory e lo cataloga subito come uno scatenato e violento ultrà, gli sequestra le armi contundenti che potrebbe utilizzare se avesse intenzione di scagliarsi contro i tifosi avversari, ovvero la sua bottiglina dell'acqua.
Il Lory teme per la sua merendina, giura di non aver intenzione di infilarla in bocca a qualche tifoso avversario per cercare di soffocarlo, ma lo stewart lo rassicura e gliela lascia.
(Lo stewart, gentilissimo, si è scusato dicendo che pretendano che sequestrino le bottiglie, definendo come ignobile il fatto di togliere l'acqua ad un bambino ed è andato al bar a prendere un bicchiere di plastica ove mettere l'acqua per poterla portare dentro)

Proviamo ad entrare dentro lo stadio, il tornello si rifiuta di leggere il codice a barre dei nostri biglietti, la fila dietro di noi si ingrossa, la gente mormora, interviene lo stewart ma non riesce neanche a lui.
"Bene, che credevi, che fossi scemo?" penso
Poi penso che ho poco da gioire che se quell'affare non legge i nostri biglietti non si entra, alla fine per fortuna facciamo pena anche al tornello ed entriamo.

Ci sediamo nei posti assegnati, entrano le squadre in campo per fare riscaldamento, il Lory chiede se a casa loro non abbiano i termosifoni, così gli spiego cosa si intende per riscaldamento e come mai lo fanno, almeno per 3 volte.

Alla prima azione c'è un rigore grosso come una casa per il Livorno, l'arbitro non fischia, piovono gli improperi verso il direttore di gara, il Lory non si scandalizza più di tanto, si limita a stare in piedi a protestare.

La Pro Vercelli passa in vantaggio su autogol.
"Lorenzo se piangi si va via!"
Ma lui stoico non piange, anzi incita ancor di più i giocatori livornesi.
Il Lory soffre, la gara si fa in salita, gli avversari si difendono, il Livorno non sfonda, finisce il primo tempo, inizia il secondo.
Passano 20 minuti dall'inizio del secondo tempo, decido di parlare a Lorenzo:
"Vedi Lore nel calcio, come in tutti gli sport, l'importante non è vincere ma divertirsi, siamo qui, io e te, ci stiamo divertendo, stiamo tifando, stiamo guardando una bella partita, anche se perdiamo.......GOOOOOOLLLLLLLLLLL!!!!!! SIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!! VAI CHE ORA SI VINCE LOREEEEEEE!!!!"
Ci si abbraccia, Lorenzo salta ed esulta, siamo felici.

Passano pochi minuti, Siligardi si accentra e lascia partire un sinistro terrificante, il pallone si insacca sotto la traversa, il portiere neanche la vede
Lorenzo esulta "GOOOOOLLLL BABBOOOOOO"
Siamo lì, io e lui, abbracciati, mentre un intero stadio esulta e gioisce, è un momento unico.
Il terzo gol non è che la ciliegina sulla torta.
La partita finisce, usciamo, Lorenzo è entusiasta, chiede già quando torniamo, non capisce la risposta....non ho più voce!


venerdì 7 novembre 2014

Un gatto difficile

Un gatto difficile il mio Pallino.

Il signorino ama solo me, con gli altri personaggi che ruotano in casa ha un rapporto di amore - odio, ovvero certe volte si fa coccolare e certe volte li sbrana (la vittima del suo ultimo  tentativo di omicidio felino è stata suocera, colpevole di raccontarci un fatto gesticolando troppo per i gusti del gatto).

Con i bambini invece c'è odio pure, indipendentemente dal bambino, indipendentemente dalla sua età. dal suo aspetto fisico, dal suo atteggiamento, lui se ne va, e se il pargolo lo segue lui soffia, minacciandolo di morte.

Quando è nato Lorenzo ero un po preoccupato, Pally si limitava ad occupare la stanza della casa più lontana dall'infante.

Lorenzo però non demordeva, ci provava a farci amicizia, il quadrupede un paio di volte lo ha schiaffeggiato, per fortuna senza tirare fuori gli artigli.

La vecchiaia però porta consiglio, in vecchiaia siamo tutti più buone, come a Natale, e il Pally ha deciso che prima di morire voleva assaggiare due coccole anche dal Lory.

La cosa gli deve essere piaciuta parecchio, a vedere da come si è evoluto il loro rapporto, anche se ci sono voluti 7 anni.

Durante il gioco:


Durante la siesta:

Durante i pasti: 

Durante le partite alla play: 



E per fortuna Lorenzo è un bambino bravissimo, non gli ha mai fatto un dispetto nemmeno quando era piccolo, alla fine essere dolci paga :-)

venerdì 24 ottobre 2014

Dramma sportivo

"Babbo oggi c'è Fiorentina - Lazio, si guarda? Io tifo Fiorentina e te Lazio!"

Inizia la partita, siamo seduti vicino, lui con la sua bella maglietta di Mario Gomez.

La Fiorentina gioca male, la Lazio domina, il Lory si dimena sulla sedia, fino all'inevitabile gol che vede la Fiorentina andare in svantaggio.

Il pianto di Lorenzo rimbomba per tutto il condominio, "La Fiorentina perde", confessa di aver pensato mia mamma dall'altro appartamento.

"Era fuorigiocooooo!!!!"
"Lorenzo non sai neanche come funziona il fuorigioco..." ribatto
"Era fuorigioco lo stessoooo!!!" e giù pianti.

E' il 30esimo minuto del primo tempo, il pianto ci accompagna fino al 45esimo e per una buona parte dell'intervallo.

Inizia il secondo tempo, "Io la partita non la guardo più!!" sbotta il Lory sempre più affranto.
"Fai come ti pare....ma non chiedermi di portarti allo stadio, perché allo stadio a fare queste scenate non ti ci porto!"
Inizia la seconda parte della tragedia, alla fine il nostro piagnucoloso eroe accetta di smetterla e si rimette, riluttante, a guardare la partita, nonostante il "Manca poco alla fine, solo 40 minuti, si perde..."

Moglie: "Ma Lorenzo è un gioco, nei giochi si vince e si perde! Che fai come i tifosi della Roma che quando perdono piangono??"
Lorenzo: "Ueeeee"
La risposta è evidentemente SI.
Moglie riprende: "Lorenzo si comincia così e si finisce che da grandi si va a picchiare i tifosi avversari!!"
"Sì!" dice Lorenzo, sempre piagnucoloso.
"Allora si disdetta Premium!" tuona moglie.
Moglie stai calma, cazzo disdetti

Dopo un altro paio di lacrime il Lory si mette a riguardare la partita, la Fiorentina attacca, lui si mette a fare un timido tifo anche se l'ottimismo non è il suo forte, vengono decretati 8 minuti di recupero, al secondo minuto di recupero la Lazio raddoppia.
E' la fine.
Lorenzo piange a dirotto, io gli faccio un video col telefono, lui piange ancora di più mentre chiede a moglie come si fa a cancellarlo.

Viene decretata la fine della partita e con essa la fine di una domenica tragica.
Domenica prossima la Fiorentina giocherà contro il Milan,ma lui non lo saprà mai

martedì 21 ottobre 2014

Sventure a 2 ruote

Dopo 7 anni in compagnia di uno scooter 125 comprato di quella cilindrata su richiesta di moglie ("Così ci posso andare anch'io!! Evvivaaaa!!"), richiesta assurda ("In 7 anni ci sono andata ben una volta, ho avuto paura e mi ha pure punto un'ape, basta, non ci salgo più!!") decido di separarmene (dallo scooter, non dall'essere che me lo ha fatto comprare), visto che come assicurazione spendo tanto e non ci posso andare neanche in superstrada.

Devo sceglierne uno che mi aggrada, rimanendo basso sulle spese, così ne scelgo uno 200 di cilindrata.
Ci mette 3 mesi ad arrivare ma,dopo qualche discordia di troppo col concessionario (stendiamo un velo pietoso) finalmente arriva.

Ci scorrazzo entusiasta, fino a che,dopo pochissimi mesi, la ruota dietro mi si blocca, comincia a fare un rumoraccio che mi costringe a fermarmi: il parafango posizionato sulla ruota si è staccato ed è stato risucchiato dalla ruota stessa e lo sbatacchia nella carrozzeria, fino a perderlo per strada.

Vado dal meccanico, nel frattempo la frizione fischia ogni volta che il motorino si scalda.

Il responso del meccanico è impietoso: il parafango non è in garanzia, pare sia una cosa normale perdere pezzi di scooter per la strada e rischiare di cadere, mentre la frizione "Smette da se", guarisce quindi, come quando noi abbiamo il raffreddore.
Devo essere scambiato per un arbitro ogni volta che parto da uno stop o da un semaforo, certe volte al mio passaggio sento gridare "Rigore per la Juve!"

Dopo non aver risolto le prime passiamo alla successiva sventura,che si manifesta con il singhiozzamento del motore, così lo porto dal meccanico singhiozzando, singhiozziamo entrambi, io per la tristezza di aver preso uno scooter del cazzo e lui perché è difettoso.

Il meccanico mi fa il reset.
Se mi fai il reset mi si spegne quella lucina rompicoglioni sul cruscotto ma il problema rimane, "si ma te riprova".
Riprovo e glielo riporto, sempre col problema e sempre singhiozzando anch'io.
Mi fa di nuovo il reset, poi mi insegna a fare il reset, così facciamo tutti assieme appassionatamente il reset, lo insegno anche a moglie e figli per poter così fare un bel reset familiare.
Quando ci annoiamo, invece dei soliti giochi da tavolo andiamo in garage e facciamo tutti un bel reset.

Torno dal meccanico, se tra un reset e l'altro mi aggiusti il guasto ti prometto che qualche reset continuerò a farlo lo stesso, in memoria dei vecchi tempi.
Ma lui tra un reset e l'altro preferisce andare in pensione.

Porto lo scooter sempre più singhiozzante ad un meccanico a 30 km di distanza.
Per il parafango niente da fare, "tanto costa poco".
Tranquillo non ci spendo neanche quel poco, sta senza.

Per il singhiozzo premetto di non fargli il reset ma di cercare il problema e risolverlo.
Sostituisce un pezzo, in garanzia, e risolve il problema. Wow!

Per la frizione "A me non fischia, ma sai io gli do gas, bisogna dargli gas a manetta, se si va pianino è logico che la frizione apre e chiude e apre e chiude e apre e alla fine si stufa e ti fischia fallo".
Ah ecco, o sei Pedrosa o non sei fatto per avere uno scooter, per esempio quel signore ultrasettantenne lì guarda come sgomma, te credo non gli fischia la frizione!
Le rotonde ovviamente le faccio in piega onde evitare di rilasciare il gas e irritare la frizione, le frizioni son suscettibili, si sa.

Premetto che il mio scooter prevede il tagliando ogni 2000 km, in pratica se li evitassi a fine garanzia con quello che risparmierei mi comprerei un motorino nuovo, purtroppo la stessa però mi verrebbe a decadere.
Lo scooter al momento del tagliando ha 3000 km, il tagliando è stato fatto 1000 km prima.

Che bello avere la garanzia, risoluzione dei problemi gratis!
Gli chiedo quanto gli devo, aspettando come risposta un "niente, sei in garanzia", invece la risposta è questa: "Ti ho fatto un tagliandino, dammi 50 euro va.."
Quel "va" finale probabilmente lo ha aggiunto per evidenziare il fatto che mi ha fatto un favore.
TagliandINO?
Cioè mi hai controllato l'olino, il fanalino, il frenino e il filino del gassino?
O più probabilmente non gli hai fatto un bel cazzino..
Evito di far discussioni sul fatto che il tagliando era stato fatto 1000 km prima quindi era inutile, che 50 euro in tasca mi avrebbero fatto comodo e che le ho buttate nel cesso, apprendo che gli devo riportare lo scooter a 5000 km e non a 4000, proprio grazie al tagliandINO.
Se tra i 4000 e i 5000 km mi succede qualcosa come faccio con la garanziina?
"In qualche modo si fa"

Parto con un bel burn out, per non indispettire la frizione, sembravo lui:

Torno a 5000 km dal meccanico, che mi chiede perché gliel'ho portato a 5000 e non a 4000, gli spiego che è una conseguenza delle sue cazzate, così mi dice di telefonargli per prendere l'appuntamento.
Cioè, torno a casa e ti telefono?
So che magari può esserti sfuggito ma sono qui davanti a te, se allunghi una zampetta puoi persino toccarmi.
"Sì ma hai visto, c'è un po di casino, l'alluvione, mi telefoni anche settimana prossima e ti dico quando venire"
Certo l'alluvione, il riscaldamento globale, il buco nell'ozono, ma devi solo cambiarmi l'olio e fare finta di controllare qualcosa, ce l'avrai una cazzo di agendina per vedere gli impegni che hai e darmi un'appuntamento maremma ladra impestata??
"No via telefonami"

Prossimo obiettivo, telefonare sì, ma al meccanico a 60 km di distanza, se si rivelasse una barzelletta anche quello rinuncio alla garanzia,fanculo, basta...

sabato 18 ottobre 2014

La piccola danzatrice

Per vederla volteggiare in aria, esibirsi di fronte ad un grandissimo pubblico in festa, librarsi in aria come una libellula, danzare sulle punte dei piedi leggera come una piuma, incantare il mondo intero....dicevo, per fare tutte queste cose ci sarà tempo, cominciamo dall'inizio, l'abbigliamento!





venerdì 10 ottobre 2014

Da padre a figlio

Caro Lorenzo, figlio mio, sangue del mio sangue, stai crescendo e stai facendo esperienze, stai imparando sempre cose nuove.

Fai tesoro di ogni cosa che impari, ti potrebbe sempre servire per il futuro, per imparare a capire le situazioni e le persone, che si differenziano molto tra loro.

Anche oggi hai imparato una cosa nuova, ad esempio che ci sono persone assai strane, anche se pensi di conoscerle perché le frequenti quotidianamente non finisci mai di comprenderle fino in fondo.

E così oggi, dopo essere uscito da scuola alle 12:45 ed aver invitato a pranzo il tuo amichetto, gli hai fatto una proposta su come passare allegramente il tempo libero che lo separava dal tornare a casa sua, ovvero fare i compiti per lunedì.

Capisco la tua profonda delusione nel renderti conto che il tuo amico non sprizzava esattamente gioia da tutti i pori, si aspettava forse che tu gli facessi qualche proposta inadeguata, tipo qualche gioco assieme giacché eravate usciti da scuola solo un'ora prima.
Anch'io mi chiedo come possa essergli venuta in mente una cosa del genere.

Coraggio figlio mio, la vita è fatta anche di delusioni, e di persone assai strane...

martedì 23 settembre 2014

Evoluzione del linguaggio

Marzia fatica ancora un po a parlare correttamente, secondo me le ci vuole un po di esercizio, e non con noi intendo ma con delle persone estranee, che magari parlano con accenti diversi.
Cioè, è donna, è logorroica come sua mamma, ma fatica ancora un po a farsi capire bene.

Avendo in casa il telefono fisso ma non avendo dato il numero a nessuno perché non lo usiamo, o meglio lo usa moglie per autochiamarsi per vedere dove ha messo il cell (sperando di non avere a modalità silenziosa altrimenti addio...), ogni chiamata che riceviamo proviene da qualche call center che ci fa offerte.

Dato che le abbiamo ascoltate tutte e più volte e non ci interessano, da vero genio del male decido di unire l'utile al dilettevole.

Suona il telefono di casa, "Marzia rispondi".

"Un sogno!"pensa il piccolo squalo tigre mentre si avventa su quell'apparecchio squillante temendo che possa cambiare idea.

"Pontooo?? Ciao, sto guaddando Peppa Pig, George ha percio il dinosauo, ma poi l'ha ritrovato...no non c'è mamma, sai che oggi ho fatto la cacchina sul vate e non nel vasino? Eh sono gande....ponto? Pontooo??"

E da quel giorno ci ha preso gusto, dovreste sentire che chiacchierate che si fa con le operatrici call center!