Un aiuto per San Felice

mercoledì 23 aprile 2014

Strani personaggi all'autolavaggio

Vado a lavare la macchina di moglie, visto che se non lo faccio io un giorno o l'altro il camion dell'immondizia la prende e la rovescia scambiandola per un cassonetto.

Mentre sono li mi si avvicina una tizia, credo sui 40 anni, mi studia...
Mi sento osservato, alla fine le rivolgo la parola: "Ha bisogno di qualcosa?"
Ora esporrò cosa ho pensato e cosa realmente ho detto.

Lei: "Dovrei lavare la macchina, ma non l'ho mai fatto.."
Penso: Anche la mi moglie, eccetto per "dovrei lavare la macchina"
Dico: Cos'è che la perplime?

Lei: Funziona coi soldi?
Dico: No coi gettoni

Lei: Si ma per avere i gettoni devo metterci i soldi
Penso: Prova a percuotere violentemente la macchinetta, magari si impaurisce e glieli da gratis
Dico: Eh beh..

Lei: Dove li prendo i gettoni?
Penso: A quella macchinetta a 50 centimetri dal suo naso
Dico: A questa macchinetta

Lei: quanto costa un gettone?
Penso: C'è scritto grosso come una casa 50 cent, quanto vuoi che costi, un euro?
Dico: 50 centesimi

Lei: Cavolo non li ho..
Penso: non chiederli a me eh..
Taccio

Lei: Senta se ci metto un euro mi da due gettoni?
Penso: Se la macchinetta è ben ferrata in matematica sì, ma in genere lo sono quasi tutte
Dico: Sì...

Lei: Ha mica due pezzi da 50 centesimi?
Penso: No fammi capire, sono 4 step, shampoo, primo risciacquo, cera e lavaggio finale, vuoi farli tutti con un gettone solo?? Se ce la fai sei Mandrake!
Dico: Si tenga

Incredibilmente riesce a trovare dove mettere il gettone senza ulteriori domande dementi.

Lei: E ora?
Mi guardo intorno in cerca di telecamere nascosta, dev'essere per forza una candid
Dico: Prema qui su shampoo, vede c'è scritto 1, poi quando ha finito prema sul 2, poi sul 3 ed infine sul 4

Inizia, non ha ancora finito di passare lo shampoo che finisce il tempo a disposizione.

Lei: E ora?
Oh Cristo!
Penso: Ora ci sputi finché non tiri via lo shampoo dopodiché ti ci rotoli sopra finché non la asciughi
Dico: Ora utilizzi gli altri 50 cent che le ho dato per prendere un altro gettone, salti a piè pari il primo risciacquo e la cera e passi direttamente al risciacquo finale, e si sbrighi a fare il risciacquo finale.

Lei: Ah ecco....grazie
Penso: Posso farti una foto che la metto sul blog??
Dico: Di nulla..

Purtroppo ho finito e devo andarmene, chissà se ce l'ha fatta.
Io non credo..

mercoledì 16 aprile 2014

Sentirsi inutili..

Sono con moglie e figlia a recuperare figlio a scuola, moglie successivamente deve partecipare a un'assemblea scolastica mentre il programma mio e dei pargoli è di rimanere lì nel parco antistante.

Marzia si inviperisce un attimo prima che moglie entri a scuola, per futili motivi (voleva le bolle di sapone, ma visto che le voleva anche il giorno prima e quando l'ho portata in negozio ha comprato un altro troiaio deve capire che non si può tutti i giorni comprare giochi), quindi si sdraia in mezzo alla strada del parco, che per fortuna è zona blu.

E qui viene fuori la mia fortuna di avere un figlio maschio, la complicità che ci unisce è anche la mia salvezza.
Così mentre passano le altre mamme e chiedono a Marzia "Cos'hai bambina, cos'è successo??" e io che minimizzo "E' incavolata...con una sua amichetta! Sapete com'è...ora le passa...."
Su levatevi gentilmente dai coglioni e fatevi i cazzi vostri che già è difficile...
"Ma non dovrebbe stare sdraiata per terra, è sporco..."
Grazie al cazzo, se riuscissi a tirarla su probabilmente non sarei qui a disquisire piacevolmente con voi sulle insane abitudini di mia figlia.
"Eh, l'Asiu non è più quella di una volta.."

"Lorenzo figlio mio, vieni un attimo qui e convinci Marzia ad alzarsi, coinvolgila nei vostri giochi" (Marzia gioca piacevolmente con tutti, anche con gli amici di scuola di Lorenzo che hanno 3 anni in più)
La mia ancora di salvezza, penso.
"Babbo stai zitto che sto giocando a nascondino e mi fai trovare, allontanati, anzi sparisci proprio!"

Nel frattempo si avvicinano alcune bimbe, di 7 - 8 anni, la vedono per terra, mi chiedono cos'ha.
"E' un po arrabbiata" gli rispondo

Le bimbe si avvicinano, cominciano a scherzare con lei, a giocare con la bambola che tiene in mano, a chiederle il nome, il nome della bambola.
Passano pochi attimi, a Marzia si stampa un sorriso sulle labbra, comincia a ridere e a giocare con loro, mentre io mi sento inutile, lì come uno stoccafisso mentre delle bambine riescono in ciò che io ho miseramente fallito.

Si alzano e vanno nel prato a giocare, Marzia gioca con loro non curandosi minimamente di dove sono io e se ci sono, dopo un po una bambina la prende per mano e me la riporta, dicendomi: "Eccoti tua figlia, ora è tranquilla".
Poteva tranquillamente aggiungere Essere inutile, dal tono di voce.
Vaffanculo piccola arpia maledetta, vivici te 24 ore su 24 con questa belva e lo vedi quanto volte potrai dire "guarda com'è tranquilla e gne gne gne!!"
Invece bofonchio un "Grazie", prendo Marzia per mano e me ne vado abbattuto, sentendomi quantomai inutile...

lunedì 7 aprile 2014

Andiamo a correre??

"Moglie preparami tutta la mia trousse da corsa!" tuono ad un allucinata moglie, dopo essermi guardato allo specchio di profilo ed aver avuto un semi conato di vomito.

"Che sei rincretinito?" risponde colei con la quale anni fa andavo a solcare tutti i campi, strade, mulattiere (!?) del comprensorio correndo a perdifiato...e perdianchequalcosaltro.

Bisogna che trovi qualche altro disperato, da solo mi sento solo.
Disperato trovato, passo a prendere il mio amico Ludovico la mattina successiva alle 10 e andiamo a correre!
Tra poco inizierà l'estate e la prova costume incombe.

Vado, lui sale in macchina, decidiamo l'itinerario:
"Io andrei in quella pineta, è a una decina di km da qui ma è bellissima, c'è l'ombra, non ci sono buche..."
"Ma non è un po lontanina? Potremo stare qui in città.."
"Ma in quella pineta non ci vede nessuno, nessuno ci piglia per il culo...cioè nessuno che si conosce!"
"Hai ragione, andiamo andiamo"

Arriviamo, parcheggiamo a 20 metri dall'entrata della pineta, cavolo...20 metri...perché percorrere 20 inutili metri a piedi...mica abbiamo ammazzato nessuno....riaccendo la macchina e trovo un posto proprio di fronte all'entrata.
Scendiamo, ci addentriamo nella folta boscaglia.
Facciamo il punto della situazione:
Defibrillatore?
C'è
Cellulare con numero 118 già composto?
Ce l'ho
Ginocchiere e gomitiere in caso dovessimo strisciare fino alla macchina?
Sì.

Ludovico parte sparato.
"Dove cazzo va" penso, ma non dico nulla e cerco di raggiungerlo, ce la faccio.
Corriamo, e corriamo, e corriamo, e corriamo, corriamo da un secolo quando Ludovico mi chiede:
"Da quanto corriamo?"
"Tre minuti e mezzo" rispondo.
"Ah....avrei giurato almeno quattro..."

La piacevole conversazione termina dopo circa 500 metri, una parola provocherebbe uno sforzo probabilmente non sopportabile, comunichiamo con gli occhi, lacrime incluse.

Incontriamo altri corridori, tiriamo dentro la lingua e facciamo finta di essere belli pimpanti, giusto il tempo di farli passare e borbottare un ciao.

"Una panchina!!!!" esclama Ludovico, che teme di  poter svenire in qualche pozzanghera.
"Dai resistiamo, non fa male non fa male!"

Si torna indietro, "Sono un po sfatto" confesso sussurrando con un filo di voce, Ludovico si limita a mostrarmi il medio.

Ad un passo dal traguardo il Ludo ha cedimento strutturale, "Vai te vai, ci si vede tra 5 minuti".
"Ok tanto ti vedo doppio per cui dei due Ludovichi che vedo magari uno mi accompagna...."

Fine, minuti di corsa 35, non male per essere la prima (e forse l'ultima) volta, km percorsi non calcolati.
Siamo vivi, ed è ciò che conta.
Ci sentiamo tra un paio di giorni per la replica, pregustandoci i dolori muscolari che ci assaliranno stanotte, quando ognuno maledirà l'altro.

domenica 30 marzo 2014

Un video degno di Paperissima

E' passato ormai qualche giorno, abbiamo metabolizzato, Marzia non si è fatta assolutamente nulla quindi posso raccontarvi:

il nostro divano è ormai semi defunto, sta per andare in pensione, ergo permetto ai piccoli vandali di giocarci.

I piccoli vandali si stanno cimentando in un ballo sfrenato sulle note di Gam gam style, quando succede l'irreparabile,ogni commento è superfluo:


video

mercoledì 26 marzo 2014

Battaglia navale

Per il compleanno ho regalato a Lorenzo il gioco della battaglia navale, un pensierino tutto mio.

Non ci ha mai voluto giocare "perché dura troppo", ho provato a giocarci con Marzia convinto che a 3 anni sia l'ora di dedicarsi a giochi anche un po da grandi, ma lei sostiene di non conoscere le lettere e i numeri....tutte le scuse son buone..

Ma finalmente ho convinto il Lory!
Previa dettagliata spiegazione con vari esempi inizia la partita.

Lorenzo: A 2
Io: Colpito, è una nave da 4, quindi devi prenderne altri 3 pezzi. Tocca a me, B 4
Lorenzo: Dunque, nel lato del 4 c'è una nave, ma sopra non c'è la lettera B, c'è la lettera C, quindi che succede? L'hai copita?

Io: No...

Lorenzo: Tocca a me, D 7

Io: Lore, se la nave che mi hai colpito è da 4, anche se soffrisse di artrosi deformante la vedo dura che arrivi da A 2 a D 7, scegli una casella vicino a A 2! Comunque tocca a me, sento che ti colpirò una nave.... C 4!!

Lorenzo: mancata

Io: Come mancata, ladro! Prima mi hai detto che vicino al 4 la nave è sotto la lettera C!!

Lorenzo: Toh, hai ragione, colpita, è stata solo fortuna! Tocca a me, A 3

Io: mancata

Lorenzo: A 4, A 5, A 6...

Io: a prescindere dal fatto che tocca a me è inutile che tu continui ad andare in giù, vai di lato!

Lorenzo: basta questo giochino non mi piace, le regole secondo me te le sei inventate e poi imbrogli, basta!!

Fine del gioco, tra un paio di mesi ci si riprova...

lunedì 24 marzo 2014

Buon compleanno moglie!!

Cara dolcissima mogliettina mia, oggi è il tuo compleanno!!!!

Stavo facendo un po di pulizia al mobile in sala e dentro, ben nascosta, ho trovato la pianta grassa che ti ho regalato 3 anni fa, sempre per il tuo compleanno, tutta rinseccolita, secondo me in 3 anni l'acqua l'ha vista giusto col binocolo, e ho ricollegato.
Altro che grassa, ma forse hai solo voluto sottoporla a dieta dimagrante.

No dai, non mi sono ricordato del tuo compleanno dalla pianta che hai assassinato, in realtà l'ho letto su facebook, poi dicono che non serve a nulla, c'è scritto pure quanti anni compi!
Che invenzione, ti dice tutto! Compleanni, anniversari di matrimonio, se un giorno deciderai di cancellare il tuo profilo sappi che per me sarà la fine.

Stamani ti abbiamo cantato tanti auguri per telefono, visto che sei a Torino, spero che ti abbia fatto piacere la cosa, anche se sei una donna d'acciaio e non ti commuovi mai, neanche quando sbucci le cipolle.

Fattela bastare, Lorenzo ha preferito devolvere la somma che gli avevo dato (per comprarti un regalino) per andare al cinema col suo amico a vedere Peabody o qualcosa del genere, però un pensierino te lo ha fatto lo stesso, stamani quando ha versato il latte non ha dato la colpa a te, e non perché eri a 450 km di distanza.

Quella cavolo di bistecchiera che mi hai chiesto non l'ho ancora comprata, ma la avrai, prima o poi, forse, spero...

In realtà la stavo scegliendo ma quando la commessa mi ha detto che quello che guardavo era un tostapane mi sono demoralizzato, le ho risposto che in realtà io volevo appunto un tostapane ma che se ci infilavi una bistecca una volta cotta saltava, allo stesso modo del pan carrè.
Mi ha guardato con aria forse un po compassionevole, così me ne sono andato senza comprarti nulla, così impara!

Ah dimenticavo, quando sono andato a prendere Lorenzo a scuola volevo portarlo a comprarti qualcosa ma era troppo impegnato a giocare coi suoi amici e mi ha detto vacci te, ma non ne avevo voglia, tanto la figura barbina la fa lui, chi se ne frega.

La cosa bella della tua lontananza è che almeno non rompi le palle perché non ti abbiamo comprato nulla,ma è il pensiero che conta, e noi ti pensiamo tanto....

mercoledì 19 marzo 2014

Festa del papà!

Oltre agli immancabili auguri sono arrivati anche i regali!

Regalo comune:

Pensiero di Marzia:


Pensiero di Lorenzo:

Letterina di Lorenzo, ma ho chiesto che me la leggesse.
"Sì ma metto babbo al posto di papà"
Ok!

video

mercoledì 12 marzo 2014

Cosa c'è di peggio?

Cosa c'è di peggio di vostro figlio che vomita?

Vostro figlio che vi vomita in macchina!

E ad ogni verso gutturale che emette in perfetto stile esorcista sai che i tuoi seggiolini si stanno inondando di roba puzzolente che faticherai a far andar via, odore compreso.

E mentre tua moglie ti intima di fermarti vorresti che le si fulminasse quella lingua biforcuta, rendendoti conto che sei in una strada con una sola corsia e se ti fermi ti portano via, mentre cerchi disperatamente una traversa, uno svincolo, un incrocio, e ovviamente non lo trovi.

E tuo figlio continua imperterrito, mentre tu tenti di dirgli "Non vomitare sui seggiolini, vomita su mamma, che poi i seggiolini vanno puliti."
Lui ci prova, ma non ce la fa, e pure i tappetini vengono invasi.
"Vomita su tua sorella! No va beh....scherzavo..."

E poi alla fine trovi una sottile linea bianca a lato della strada, e ti fermi, e scendi per soccorrere tuo figlio e i sedili, e un Maggiolone in stile Fast and furious ti manca per un pelo riuscendo nel frattempo a mandarti affanculo, tutto in un millesimo di secondo.

E poi si scende tutti, tua moglie inizia la saga delle domande sceme chiedendo se hai tutto l'occorrente per la pulizia vomito, poi passa agli ordini, infine dopo averti imbrattato il cencino in pelle umana che tieni come le cose sante nel cassetto,vicino a quello da utilizzare esclusivamente per rimuovere ogni moscerino che a spregio va a suicidarsi sul tuo cofano, ti indica impietosamente l'esatta ubicazione del cestino della spazzatura dove andarlo a buttare.

E poi riparti, respirando a pieni polmoni il malessere riversatosi in macchina da tuo figlio, e vai a cena con gli amici, come se niente, fosse, che tanto se la racconti nessuno ci crede, fare tardi capita, perché dover scendere in particolari?

venerdì 7 marzo 2014

E' andata..

Voglio tranquillizzare i miei lettori,anche se a dire il vero alcuni di loro ieri mi hanno contattato per sapere se ero sopravvissuto, per dire che sì, sono vivo.

Andiamo con ordine.
La nottata passa in bianco, io sono preoccupato, le tenebre moltiplicano i miei pensieri,che si accavallano, fisso il soffitto buio, il sonno latita, Morfeo, dopo una carriera nella Fiorentina e nell'Atalanta (tal Domenico, calciatore professionista, che non ho ben capito perché lo associno al sonno) gioca a nascondino con i miei sogni.

Sferro un calcio a moglie che mi russa in un orecchio, per ingannare il tempo.

E' l'ora di alzarsi,voglio parlare con Lorenzo e spiegargli la cosa.
"Non dirgli idiozie tipo che muori!!" mi intima moglie.
Gli parlo da uomo a uomo, risposta: grasse risate.
Mi sa tanto che non mi abbia preso sul serio..

Faccio tutte le cose di routine, porto Lorenzo a scuola, parlo col babbo del suo amichetto che mi invita a prendere un caffè, come una sorta di ultima colazione, mentre i messaggi su facebook del tipo "E' stato bello averti conosciuto" e "Cosa mi lasci in eredità?" si sprecano.

Andiamo.
Visto che non sappiamo il reparto chiedo alla signora addetta alle informazioni, che prende il foglio, inforca gli occhiali, li sforca, li reinforca, con lo sguardo perso nel foglio, la bocca penzoloni e un'espressione a forma di punto interrogativo e mi dice, dopo 5 minuti di riflessione: "Primo piano"
Mancavano le condoglianze..

Andiamo al primo piano, chiediamo a un'infermiera, che risponde "Ma non è qui, deve andare al terzo piano, all'ambulatorio dei piccoli interventi, ma chi l'ha mandata qui?"
Ve beh, saliamo al terzo piano, stavolta è il posto giusto, Piccoli Interventi recita il cartello fuori.
Piccoli interventi, si fa presto a dire piccoli interventi!
Scommetto che quello che ce l'ha scritto non ne ha mai subiti, altrimenti avrebbe optato per una cosa tipo Tragici interventi.

Il tizio prima di me è stato più furbo di me e non si è presentato, beato lui.
"Allora sta a lei" mi dice il chirurgo, così entro, mentre moglie non può salutarmi perché altrimenti perde la partita a Candy Crash.

Mi chiedono vita morte e miracoli, poi mi sdraio, mi fanno 47 punture sulla pancia e una cinquantina sulla caviglia, poi il chirurgo affila il bisturi sogghignando come quei lanciatori di coltelli che si vedono al circo, una luce maligna gli risplende nell'occhio.

Vengo affettato, prima in pancia, ho paura che mi possano uscire le budella dal buco talmente è profondo, oppure la milza, ma mi ricuce subito, mi ricorda mia nonna con l'uncinetto.

Si passa alla caviglia, tutto ok.
Tutto finito, non ho sentito nulla, forse perché sono morto.
"Si sieda per qualche minuto poi può alzarsi mi dice l'infermiera"
"Mi chiama mia moglie per favore? Così mi aiuta a mettermi il calzino..."
L'infermiera esce, chiama, urla, si sgola, niente.
"Sua moglie non c'è, mi hanno detto che è uscita dalla porta del reparto"
Bene...

Mi rivesto, mi metto il calzino, mi alzo, zoppico...
Chirurgo: "Ha tanto dolore?"
Io: "No per niente, è tutta scena, cioè, è una questione psicologica"

Mi trascino fuori dalla stanza, moglie non c'è, le telefono, arriva.
"Ero al gabinetto!! Qui c'è solo quello per disabili, al secondo piano lo stesso, al primo idem,così sono scesa al piano terra, ma era occupato e..."
Non vale neanche la pena insultarla.
Andiamo a casa, anche questa è andata...

giovedì 6 marzo 2014

Verso il patibolo.

Corre l'anno 2013, siamo ai primi di settembre, moglie ha una brillante idea: "Perché non ti fai una visita dermatologica? Hai un sacco di nei..."
La domanda che vorrei farle io è "Ma perché non ti pugnali a morte? Hai un sacco di coltelli..."

Va beh, che sarà mai, vado.

Entro, il dermatologo mi fa spogliare e si frega le mani: "Questo si toglie, questo si toglie..."
Uè datti una calmata!
"Ma sì dai che vuoi che sia?"
Tanto mica se li deve togliere lui!

Prendo appuntamento, me lo danno per luglio, meno male, da settembre a luglio ci sta che sia anche morto di vecchiaia.
Ma un'acuta moglie vede che c'è un posto libero a marzo, chiediamo spiegazioni.
"A marzo c'è posto per un solo neo, lei deve fare 2 interventi, quindi potrei prenderle un appuntamento il 6 e uno il 13, che porta anche male,poi magari si commuovono e glieli tolgono entrambi il primo giorno"
Così sia.

Passano giorni, mesi, me ne dimentico quasi, fino a due giorni fa, quando dal lavoro mi viene un dubbio, ergo chiamo moglie: "Moglie quando devo fare gli interventi?"
Moglie: "Aspe che ci guardo...dopodomani, sei pronto??"
"Che?? Disdici!!"
Moglie: "Perché??"
"Come perché?? Perché...perché....ho paura!! E poi ci sono affezionato ai nei, ci convivo da 40 anni!!"
Moglie: "Taci e vai!"

Sento su facebook amici e amiche che hanno subito lo stesso intervento e sono vivi, ma il bello, o il brutto della rete è che non posso vederli, ok respirano ma in che condizioni sono??

Siamo a giovedì.
Vado.
Pensatemi.