Un aiuto per San Felice

lunedì 2 marzo 2015

La nerditudine di figlio

In genere si dice tale padre tale figlio, o il frutto non cade mai lontano dall'albero.

Ecco, prendete me.
Poi immaginatevi tutto l'opposto.
Ed ecco lui.
A 7 anni:

Figlio ama la scuola.

Figlio ama fare i compiti.

Figlio ama le tabelline.

Figlio conosce le tabelline.

Figlio ama la matematica.

Se la maestra dice "Se non fate silenzio vi do i compiti a casa" figlio capisce che deve parlare.

Figlio gioca a scacchi.

Figlio apre You Tube per guardare i documentari sulla seconda guerra mondiale.

Quando figlio invita il suo amico a casa il fine settimana vorrebbe fare con lui i compiti al posto di giocare,perché i compiti li danno solo per il week end.

Figlio non si capacita di come il suo amico preferisca giocare piuttosto che fare i compiti.

Per fortuna le maestre non assegnano molti compiti a casa, per i suoi compagni di scuola normali intendo.

Figlio gioca con figlia alla scuola.

Figlio si incazza perché figlia al gioco della scuola non si applica.

Figlio frequenta allegramente un corso d'inglese.

Figlio piange se gli si propone di andare ad una festa di compleanno al posto del corso di inglese.

Figlio quando mangi ti dice se stai assumendo calorie, carboidrati etc.

Figlio quando mangi la frutta ti dice che tipo di vitamina stai assumendo.

Figlio conosce il corpo umano.

Figlio ama "Esplorando il corpo umano".

Figlio ti spiega cosa sono i macrofagi.
Prima di avere figlio io non sapevo neanche esistessero i macrofagi.
E tuttora ho problemi perfino a pronunciarli, quei cosi.
Mi fanno anche un po paura.

Figlio parla spesso del sistema immunitario.

Figlio non si capacita di come il suo amico preferisca i supereroi al posto di Esplorando il corpo umano.

Figlio ama la scienza.

Figlio odia lo sport.

Figlio odia stancarsi.

Figlio....è normale,vero?

giovedì 19 febbraio 2015

Un caso umano

I miei genitori abitano nel nostro stesso condominio.
In genere cerco sempre di non allontanarmi da casa in concomitanza con loro, in modo da non lasciare da sola moglie, specie se con lei ci sono i bambini.

Purtroppo ci sono state volte in cui non ho potuto evitare, le conseguenze non si sono fatte attendere.

Dalla volta in cui è stata un'ora nel parcheggio dell'azienda dove lavoro ad aspettare che le portassi le chiavi di casa altrimenti sarebbe rimasta chiusa fuori tutto il turno alla volta in cui si è tirata la porta alle spalle la sera dopo cena e ha dovuto aspettare sul pianerottolo il rientro a casa dei miei, dalla volta in cui girovagava per la città con figli al seguito in attesa del mio rientro alla volta in cui ha chiamato i pompieri che con una lastra di plexiglass le hanno aperto la porta blindata.

Insomma, chiudersi fuori casa è una costante.

Oggi ho dovuto accompagnare i miei a Pisa.
Al nostro ritorno moglie e figli ci attendevano pazientemente sullo zerbino di fronte alla porta di casa, rigorosamente chiusa.
Non ci si fa.

sabato 14 febbraio 2015

San Valentino è...

Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati, e io ho deciso di scrivere una lettera al mio grande amore perduto.

"Ciao amore mio,
mi sembra ieri che ti ho vista fuori da un bar, è stato amore a prima vista, in quel momento ho capito che la mia vita senza di te non avrebbe più avuto un senso.

Ti ho conquistata, seppur con fatica, ed abbiamo condiviso la nostra vita per due interi anni.

Ti ho ricoperta di regali, perché ti volevo ancor più bella, e quando andavamo in giro non passavi certo inosservata.

Ti piacevano le scarpe in gomma, e te ne ho regalate tante, dei modelli più belli e raffinati.

Ti piaceva molto viaggiare, assieme abbiamo assaporato le fragranze della Germania, le bellezze della Svizzera, assaporato i cibi della Francia, condiviso momenti unici ed indimenticabili.

Uscivamo spesso in compagnia di altre coppie ben assortite come la nostra,avevamo formato proprio un bel gruppo, tutti assieme, tutti spensierati,senza pensare al futuro,senza pensare al domani.

Poi le nostre strade si sono divise, io avevo gli affari miei e tu ha scelto di continuare la tua vita accanto ad un altro uomo.

Da allora non ci siamo più rivisti.

Sono passati un po di anni ma ti scrivo questa mia per dirti che non ti ho mai dimenticata, e che mi manchi, tanto.





Ti amo, mia dolce Yamaha YZF R6




venerdì 6 febbraio 2015

Malattie e dintorni

Io e il Lory malati.

Dicono che gli uomini facciano un sacco di scene per niente, un piccolo virus e sono ko, si lamentano, e si lamentano..

Io e il Lory siamo le eccezioni che confermano le regola, e lo siamo entrambi, tale padre tale figlio...e in fondo la mela non cade mai lontano dall'albero.

video

lunedì 26 gennaio 2015

La sua prima gara

Lorenzo da settembre come sport ha scelto di praticare l'atletica leggera, credo la scelta sia ricaduta su una attenta valutazione della gestione della fatica: una gara di corsa dura meno di una partita di calcio, di tennis, di basket, quindi si suda al massimo 5 minuti e poi si torna ad oziare.

Per gli altri sport la speranza sarebbe restare in panchina, magari col tablet, ma sti allenatori di oggi certe volte ti odiano e ti fanno giocare, per fortuna c'è l'intervallo tra il primo e il secondo tempo.

Prima gara in programma, "Lore grande notizia!!! una bella gara di corsa!! Andiamo!!"
Lui: "Ma neanche morto!"
Io: "Perché???"
Lui: "Perché perdo!"

A questo punto entra in scena moglie, una veterana dell'atletica, le sue gesta sono state raccontate in tutto il continente (scherzi a parte ha corso a livello semi-professionistico,essendo semi-furba), che lo rassicura, dicendogli che l'importante non è vincere.
Lorenzo quindi, convinto che l'importante sia perdere, accetta di partecipare, convinto che riuscirà abbastanza facilmente nell'impresa.

Ritrovo all'alba, partenza con circa 20 macchine per percorre una sessantina di km, tutti in fila indiana.
Siamo già in clima gara,  il babbo di Ernesto scala marcia e svernicia la mamma di Giovanna, che non ci sta e si lancia all'inseguimento, ma i genitori di Piergiorgio vistosi minacciati di perdere la leadership in testa al gruppo, si fanno forza e si lanciano in avanti.
Dopo 60 km e 47 sorpassi arriviamo a destinazione,alla spicciolata, anche se non so chi ha vinto.

Riscaldamento dei pargoli, ci sono bambini di tutte le età e dimensioni.
Tocca alla batteria di Lorenzo, anni 2006 e 2007, quindi lui è il più piccino essendo nato a dicembre 2007 (cioè, tanto per mettere le mani avanti ed ealtare le sue mitiche gesta).

Il consiglio che gli diamo è di non forzare subito, partire piano e poi accelerare a metà gara, cioè al secondo giro di campo, dopo 200 metri.

Dopo 50 metri il Lory, che ha capito subito, strascica la lingua per terra per essere partito a razzo, stremato, ma non molla.
Ad un certo punto si vede un gran polverone e 4 bambini che rotolano per terra, chissà chi sono gli altri 3, penso.
Ma si rialzano tutti e 4 e ripartono, il Lory riconquista le posizioni perdute e finalmente taglia il traguardo, dopo 20 bambini ma prima di altri 20

Vai Lore corri!!!
Meritata medaglia:


Il Lory è stremato ma felice, sta già pensando alla scusa da inventare per saltare la prossima gara.


lunedì 12 gennaio 2015

Fervida immaginazione, fantasia...

...oppure spara scemenze a caso.

Quando la sua maestra d'asilo ci ha detto "Quando vostra figlia mi racconta le cose qualche dubbio sulla veridicità certe volte mi viene eh" abbiamo capito che se non rischiamo che chiamino il telefono azzurro è solo a causa della voglia di strafare di Marzia.

Mentre Lorenzo è sempre rimasto fermamente attaccato alla realtà, non racconta niente che davvero non gli succeda, non comprende che gli altri possano inventarsi le cose e racconta come un suo amico di scuola sia cintura nera di kung fu e l'altro sia stato appena acquistato dai pulcini della Juve ("Lore che cazzo dici?? Ma me lo hanno detto loroooo!!") sua sorella pare si faccia di crack.

E per fortuna che oltre a raccontare di come di notte la costringiamo a dormire per terra narra anche le gesta dei suoi animalini immaginari ("Attento li pesti!!") e di cosa faceva con i due genitori precedenti a noi,di quando da piccola viveva con loro, la sua prima mamma e il suo primo babbo, ovvero Maria e Marìo (Marìo con l'accento sulla i, non Mario).

Aiut...

mercoledì 7 gennaio 2015

Io e Marzia in autogrill

Siamo sulla strada di ritorno da Torino, le vacanze sono finite.

A metà strada ci fermiamo in autogrill, Lorenzo non ha voglia di scendere, a Marzia scappa la pipì, così scendiamo io e lei, andiamo in bagno dopodiché decido di prendermi un caffè, mentre lei chiede le barrette Kinder.

E' una confezione con 6 barrette, sono sicuro che anche Lorenzo apprezzerà.

Marzia afferra la confezione e ci dirigiamo alla cassa, ci tengo però a precisare una cosa, mentre facciamo la fila: "Marzia queste barrette al cioccolato non sono solo tue eh, le devi dividere, metà per uno ok?"
Marzia: "va bene babbo.."
Io: "Mi raccomando niente storie eh, metà per uno"

La gente in fila mi guarda, la cassiera idem, io non ci faccio caso...fino a che non realizzo che nessuno sa che Marzia ha un fratello...

martedì 6 gennaio 2015

E' passata la befana!!!

E dopo Babbo Natale, che ha portato un sacco di doni ai miei pargoli tanto da non saper più dove metterli, stanotte è passata anche la Befana!!

La befana ha portato ai piccoli delinquenti 3 calze per uno, piene di giochi e soprattutto dolciumi.

Eccovi una bella galleria fotografica di cosa hanno trovato stamattina al loro risveglio, più o meno all'alba.

Per Marzia una bella calza di Peppa Pig:


Per Lorenzo una bella calza della Fiorentina in tazza della Fiorentina:


Mega calza per entrambi:


Quanto ben di dio:


Altre 2 calze per uno:


E per finire un ringraziamento speciale alla signora Befana, bimbi oggi lasciatela stare che come potete vedere è stanca dalla lunga nottata in sella alla scopa a portare dolci in giro per il mondo:


mercoledì 24 dicembre 2014

Positivity challenge

Bellino sto giochino che gira su facebook, in pratica dura non so quanti giorni e ogni giorno bisogna scrivere le cose positive che ci sono successe, dopodiché si indica qualche altro disgraziato che continuerà il gioco.

Lo faccio anch'io!

Primo (e ultimo) giorno di positivity challenge:

1) bisogna portare Marzia a Pontedera (100 km di distanza) per farle devitalizzare un dentino, visto che ha dolore ormai da più di una settimana, ci svegliamo è ho l'influenza con febbre a 38 e mal di gola.

2) Dato che a far andare moglie e figlia da sole tornerà a casa forse giusto il dente devitalizzato vado anch'io, moglie non aveva neanche preso in considerazione il fatto che potessi continuare a morire nel letto, anche perché ha un incontro di lavoro a Livorno e devo occuparmi di figlia mentre lei lo porta a termine.

3) Intervento tutto ok, problema dentino risolto in un'ora e mezza e 344 euro!

4) Io ho un principio di bronchite.

5) Cena della vigilia a base di gamberi, spaghetti all'astice, gamberoni, polpo lesso, antibiotici, cortisone, tachipirina e protettore gastro intestinale.

Non passo la palla a nessuno per non ricevere insulti gratuiti.

Buon Natale....

giovedì 18 dicembre 2014

Recite di fine anno

Abbiamo appena assistito alle recite di fine anno dei pargoli.

Inizia Lorenzo.

L'abbigliamento è inquietante: camicia bianca con papillon i maschi, vestitino rosso le femmine.

Inizia lo spettacolo, entrano i maschi danzando, il Lory si libra nell'aria come una libellula, inscena un ballo con movimento anca - bacino degno di Carla Fracci, si dimena, scodinzola, il pubblico è in delirio, ci mancano solo i fuochi artificiali e le majorette.

Da notare notare l'espressione accigliata del Lory che non muta nel tempo, qualsiasi sia il suo movimento  pare che gli sia appena morto il criceto.

Poi è il momento del canto, il Lory sbercia in maniera sublime, a differenza dell'anno scorso che faceva finta, ovvero muoveva le labbra tentando di fare l'eco senza emettere alcun suono.

Finisce il tutto, mi complimento col mio erede, "Sai ballare benissimo Lorenzo"
Lui: "Lo so"
No un attimo, è una frase di circostanza, sei negato, pure la maestra preferisce insegnarti italiano e matematica piuttosto che a ballare, parevi un appendiabiti agitato dal vento, non farti venire strane idee!!

Ma non gli dico nulla, sono fiero di lui, è stato bravo, e apprezzo l'autostima!

E a dire la verità mi ha favorevolmente impressionato.
C'è chi ha fatto parecchio peggio..

Passiamo a Marzia.

In genere lo spettacolo all'asilo verte sul presepe vivente, Marzia, visto le sue condizioni di salute degli ultimi giorni, tenta di inscenare un presepe morente.

Qualche giorno prima le chiediamo che ruolo dovrà interpretare, lei risponde la mucca.
Aspettando di vedere cosa ci fa la mucca nel presepe ci apprestiamo ad assistere alla recita.

Entrano i protagonisti, entra un animale marrone con la coda, la faccina è quella di Marzia, ci guarda come per dire "ve lo avevo detto".
Va beh, mucca, bue, vai a guardare i dettagli...