Un aiuto per San Felice

venerdì 22 maggio 2015

Lavoretti all'asilo, coinvolgere genitori!

Iniziativa della scuola materna di figlia, realizzare dei lavoretti da vendere successivamente a offerta davanti alla Coop, per far conoscere l'asilo.

Ma andiamo per gradi, stamani figli e un genitore devono realizzare degli oggetti carini utilizzando tappi di sughero, di plastica, decorazioni, palline, brillantini etc.

Coinvolgere i genitori è una bella idea, ma non quando coinvolgono ME.

"Vado io moglie, che tanto te non ci capisci nulla" dico, Marzia è entusiasta.

Mi presento li in perfetto orario, ovviamente gli altri genitori sono arrivati prima.

Mi siedo con figlia in braccio, ho di fronte tutto il necessario per realizzare...cosa?
"Cosa devo fare??" chiedo allarmato.
"Vedi quei foglini? Ci sono tutte le cosine da poter realizzare, ti danno uno spunto, poi puoi anche inventare, utilizzando la tua fervida fantasia"

"Uh ci sono anche le pistole, ora sparo a qualcuno" penso.
Altra mamma: "La Colla ha caldo?"
"Che ne so, chiediglielo,e al limite apri la finestra!" rispondo, mentre penso che sti stranieri usano nomi veramente strani per i figli.
"No, che dici, intendevo mi passi la colla a caldo?" E meno male indica quella pistola che pare un saldatore a stagno.
"Si che  te la passo, era una battuta eh, sciocchina"
Ecco a cosa servono le pistole..

E ora?
Inizio a passare la colla in menopausa sulla tavoletta di legno, cercando di sbirciare cosa fanno gli altri, attacco un po di bella robina, Marzia mi "aiuta", un'altra bambina aiuta figlia ad aiutarmi.

Ad un certo punto sento un bruciore disumano al braccio, urlo, mi giro e vedo la bambina amica di figlia sogghignante che dice "colpito!" mentre mi ha appena folgorato con quella pistola di merda incandescente.
Gliela levo di mano e medito di incollarle un occhio, alla fine desisto, troppi testimoni.

Il lavoro è terminato, ho le dita tutte incollate tra di loro, brillantini ovunque, un'ustione di primo grado in un braccio ma sono orgoglioso del nostro capolavoro!
Fino a che non vedo il lavoretto degli altri..
Chi ha rappresentato un prato pieno di fiori, chi una barca in mezzo al mare...noi invece un'accozzaglia di roba senza senso!

Figlia abbiamo fatto il lavoretto più brutto di tutto l'asilo, ma non è colpa tua...neanche mia eh, il fatto è che....cioè... sono negato per queste cose amore dolce...
Marzia: "E' bellissimo babbo" mentre mi guarda con quegli occhioni adulanti.
Anche se mi pigli per il culo sei dolcissima amore mio, il tuo tentativo di migliorare la mia autostima è da ammirare.

Più che venderlo dovremmo pagare qualcuno perché ce lo pigli, ma lo farò di nascosto.

Sfiga vuole che una mamma ci immortali con l'obbrobrio..

giovedì 21 maggio 2015

C'era una volta un cervello..

Io, moglie e figlia andiamo a prendere figlio a scuola.

Arriviamo di fronte a scuola, figlia: "Ho fame"
Moglie: "Non dire cavolate figlia, ti ho preparato il panino con la nutella e poi te l'ho scaldato nella piastra, come piace a te"
Figlia: "E poi l'hai lasciato li..."

Moglie con scatto da centometrista parte a corsa verso casa, sperando di averla ancora una casa, sperando di non vedere il fumo uscire dalle finestre.

Comunque, questo è ciò che rimane del panino:


domenica 10 maggio 2015

Festa della mamma

Domenica mattina, festa della mamma.

Figli usciamo che si va a comprare il regalo a mamma, è la sua festa.

Figlia: "No vai te vai"
Figlio: "Gliel'ho già fatto a scuola, e poi sono stanco, non ne ho mica voglia"
Io: "Andiamo su, che sennò questa rompe per un mese...."
Loro: "Nooo, uffa"
Io: "Si va a quel mercatino di mer....si, quel mercatino che ha un sacco di stronz...di cose carine."
Zitti.
"Se venite vi compro un palloncino"
"Okay"

Siamo al mercatino, ci guardiamo attorno.

Figlio: "Le compriamo la solita piantina brutta?"
"Oh cavoli Lore, che entusiasmo.."
Figlio: "Tanto entro una settimana muore"
"Mamma o la pianta?"
"La pianta"
Meno male..

Arriviamo al banchetto.
"Che pianta vi piacerebbe veder morire?" chiedo a figli
Figli però mostrano il loro disappunto, il banchetto non ha i palloncini.
"Andiamo a quel banchetto la a comprare il regalo a mamma" dice figlia entusiasta.
"Vendono roba per animali..." ribatto.
Figlio: "Va beh, prendiamole un guinzaglio, o una scatoletta di mangiare per cani...non vedi che hanno i palloncini??"

Per fortuna hanno anche oggetti fatti a mano, il cui ricavato va all'ENPA, associazione per gli animali.
Prendiamo un gattino di pezza, ci regalano due palloncini, e vissero tutti felici e contenti.

sabato 9 maggio 2015

Lorenzo e le donne, queste sconosciute

"Figlio parliamo di donne" propongo al Lory.
"Cosa vuoi sapere?" Mi risponde.
Mah, in realtà questa domanda avresti dovuto farla te a me...
Comunque:
"Ti piace qualcuna Lorenzo? Che ne so, di classe tua" gli chiedo
"No"

Fine.

"Ma ci sarà qualche bimba carina" e gli faccio qualche nome di alcune sue compagne di classe carine.
"Ma se anche mi piacesse qualcuna?" Mi dice il Lory.
"Provaci no?"
"Ma non ci penso nemmeno"

Perché??

"Il mio amico C.... è innamorato di M...., le ha già chiesto due volte se poteva essere il suo fidanzato"
"E lei?"
"Lei lo ha picchiato"
"Eh?"
"Sì. Tutte e due le volte"
"Ah"
"E quindi, onde evitare di essere picchiato, io non ci provo"
"Ok parliamo di cartoni animati vai"

venerdì 8 maggio 2015

Lezione di calcio

Premessa: Quando vado a prendere Lorenzo a scuola porto anche il pallone, su sua indicazione, perché essendo in mezzo a un parco i bambini rimangono a giocare.

Mega partita a pallone con amici, dopodiché arriva una bambina di un anno più piccola di lui e del suo amico, che sono rimasti a giocare.

Bambina: "Si fa una partita? Io contro voi due, va bene?"

Figlio e amico di figlio, facce soddisfatte, accettano di buon grado, sapendo che è la volta buona che vinceranno una partita.
Ti piace vincere facile eh Lore? Penso.

Inizia la partita.

I primi screzi tra figlio e amico di figlio iniziano sul 4-0 per la bambina prodigio.
"Che ci stai a fà in porta?? Non ne chiappi mezza!"
"E te li davanti?? Sembri uno stoccafisso, muoviti!"

Sul 6-0 la bambina, mossa a compassione chiede se vogliono ricominciare da zero a zero, ma i nostri eroi, punti nell'orgoglio, rifiutano categoricamente.

Azione del Lory sulla fascia, macina km fino a che intravede la porta, calcia deciso!
La prende male e la palla rotola piano piano in porta, nella direzione opposta a dove voleva tirarla (e dove la bambina l'avrebbe parata)
E' gol!

E siamo 8-1 per la bambina.
Ma l'euforia dura poco, il 9-1 arriva dopo nemmeno 30 secondi.

Amico di figlio calcia la palla lontano con rabbia, ma prende figlio, appostato a pochi metri e girato dall'altra parte, in piena nuca.
Il Lory stramazza al suolo tramortito, amico di figlio comincia a scappare, figlio si rianima subito e lo rincorre, ne nasce una colluttazione.

Giornata finita in tragedia, nemmeno il mio tentativo di mediazione ottiene successo, "Su datevi un bacino e fate la pace", loro mi guardano storto, la bambina sogghigna, andiamo a casa.

Figlio sta capendo che le donne sono fonte di guai.

martedì 28 aprile 2015

Diciamo che non siamo fisionomisti va..

Premessa: essendo il marito della rappresentante di classe, ruolo onorevole, ed essendo presente più di lei all'entrata e all'uscita dalla scuola, spesso i genitori si rivolgono a me per le questione relative alla scuola.

Ovviamente moglie si guarda bene dal mettermi al corrente delle novità, per cui io cado sempre dal pero quando mi fanno le domande, li guardo come se fossero scemi e loro lì, in attesa di una risposta che non arriverà mai...

Stamattina sono davanti alla scuola aspettando che aprano i cancelli, con me ci sono i miei inseparabili colleghi babbi Simone e Giuseppe.

Mi si avvicinano alcune mamme, mi dicono che devono consegnare i soldi per la gita scolastica, sono 15 euro a bimbo.

Se lo dite voi...

Un babbo: "Dove vanno in gita? E qual'è la data esatta?"
E quante cose vuoi sapè!
"Eh...ordunque...(so una sega).."
Giuseppe: " Il 17 o il 27 maggio"
Mamma che si ferma sempre a parlare con noi tutte le mattine: " Il 21 o il 27, non ricordo"
Io: "Il 27!!" Dato che è l'unico giorno che collima con quello che dicono.

Mi segno i nomi dei figli di suddette mamme, ormai dopo due anni di scuola ci conosciamo tutti, fino a che arriva una tizia, con bambina per mano: "Devo darti i soldi della gita" mi fa.

Al mio sguardo perplesso un po si rabbuia, ignara di ciò che sto pensando guardandola, ovvero "E questa chi è??"

Simo aiuto!

Simone, che dall'espressione del viso pare porsi la stessa domanda, si gratta la testa, si gira dall'altra parte e l'espressione del viso si tramuta in un sogghigno da cui trasuda un "Cazzi tua"

Prendo i soldi (e scappo....no va beh).
Fa per andarsene.
Almeno fosse sola, no, c'è pure la figlia con lei, maremma impestata, dovrei conoscerla!
"Ehm...abbi pazienza...non mi sovviene il nome della bambina...." le dico.
Me lo dice, con espressione compassionevole.
Neanche il nome mi è familiare.
Se ne va.

Simone: "Ma questa ha sbagliato, non è mica in classe nostra!"
"Mi sa anche a me" dico.
Giuseppe: "Si si, è dell'altra seconda"
Simone: " 15 euro, ci si va a fa colazione?"
Io: " Aspettiamo un attimo.."

Incontriamo babbo dell'altra seconda, gli chiediamo se la bambina di nome ****** sia in classe loro.
No, mi risponde, ma promette di informarsi.

Chiamo moglie, che mi dice che quella bambina sono due anni che viene in classe coi nostri figli, che quella mamma è da due anni che la porta a scuola e la va a riprendere....e che noi siamo parecchio storditi...

giovedì 16 aprile 2015

Educare, spesso è difficile..

Pensiamo sempre ad insegnare ai figli a dire la verità.
Poi succede che li rimproveriamo quando la dicono.

Mi era successo in passato, una volta all'acquapark, Lorenzo ad un signore vicino a me: "Sei talmente peloso che fai piovere"
"A chi dici Lore?"
"A quel ciccione li"
Mi giro e vedo un'armadio tutto peloso dai cui peli cadono gocce d'acqua, con un'espressione per niente rassicurante.
Lo redarguisco.
"Ma è vero!" dice lui.
In effetti era vero.
Ora ha capito, non esprimere giudizi sugli altri.

Passo successivo.

Vacanza a Malta, stiamo per acquistare i biglietti per un giro su un'isola.

Bigliettaio: "Per i bambini che non hanno ancora compiuto 6 anni c'è lo sconto, lui quanti anni ha? Non ne ha ancora compiuti 6 vero??" esortandoci a confermare.
Io: "Certo!"
Lore: "Ne ho sette!"
Io: "Taci!"
Lore: "Babbo falla finita ne ho 7!!"
Io: "Ma lo saprò io quando sei nato, o no??"
Bigliettaio: "Dai che non ne hai ancora 6" sorridendo.
Il Lory si agita.
Io: "Ci faccia pagare il biglietto intero, la differenza la decurto dalla sua paghetta"
Lorenzo si convince all'istante di non averne ancora 6.

Si fa così, te lo dico io quando dire la verità, ok?

martedì 14 aprile 2015

Vacanza a Malta

Un po di foto ricordo:

Piscina all'aperto sul tetto dell'albergo:
Notare le espressioni entusiaste dei pargoli quando hanno saputo che non avrebbero fatto il bagno perché era freddo
 Lungomare:
 Dal terrazzo dell'albergo:
 Dal tetto dell'albergo:
 Lungomare:
 Piatto del giorno:
 Tanto love:
Panorama:
 Si tratta bene il ragazzo:

 Mare blu:
 Gita in barca:
 Mare blu:
Lorenzo idem, per la paura di cadere in acqua e affogare.
Piatto del giorno:
 Kit:
 Paesino dal nome impronunciabile:
 Panorama:

sabato 28 marzo 2015

La torta di compleanno

Compleanno di moglie, che esprime un desiderio che sa di ordine:
- "Pretendo, cioè mi piacerebbe tanto, la torta della pasticceria buona di Venturina per il mio compleanno".
"E' a 20 km che palle"
"Come?"
"Dicevo, sabato mattina prendo pargoli e si va a ordinarla, la faccio scegliere a loro"
"Ah va bene" risponde moglie.

Sabato mattina, "Lore preparati che si va a prenotare la torta di compleanno di mamma"
"Ci devo venire anch'io??"
"Non DEVI, è tua mamma, andiamo a sceglierle la torta, mi piacerebbe che tu venissi....sapessi che voglia ne ho io"
"Non ho capito l'ultima frase babbo"
"No dicevo, è una cosa divertente dai"
"Divertentissima babbo, sono altruista e ti lascio tutto il divertimento, vacci te vai, tanto mi va bene tutto"
"Grazie eh"

"Ciccina vieni a scegliere la torta di mamma?"
"Si che vengo!" risponde entuasiasta Marzia.

La sistemo in macchina, inizia a parlare e parlare e parlare e parlare "e guardami le ditina, cosa faccio secondo te babbo??"
"Se ti guardo non vedo la strada e si sbatacchia da qualche parte amorina"
Lei comprensiva si allunga dal suo seggiolimo tentando di mettermi le manine davanti al viso, così non devo girarmi a guardarla..
Si arriva che non ho ancora trovato il bottone OFF per spegnerla.

Torta prenotata.
Si arriva al giorno della consegna.
Prendo pargoli, c'è anche amico di figlio, e inizio la preparazione, ovvero le candeline.
"Mettiamone 3 che è un po l'età cerebrale di tua madre"
Infilo una candelina nella torta, non sta in piedi, e ora??
"Lore come si fa??"
"Questi cosini servono da base per le candeline mi pare, prova un po"
Noto infatti dei pippoletti da una parte, che pensavo fossero aborti di candela.
Infilo una base nella torta, poi ci metto la candela e non entra, mentre la base affonda piano piano.
E ora come ce la levo??
Chi se ne frega la lascio li..
"Lore bisogna prima montarle e dopo infilarle, ma lui ha già piazzato un'altra base, non ci levo neanche questa, però rimane in bella vista almeno nessuno la mangia.

Mi giro e vedo Marzia che tenta di darsi fuoco per accendere una candelina, faccio un tuffo tipo Buffon e la allontano, intanto il Lory ha già troncato 4 candeline tentando di metterle nella base.
"Dammi qua" gli dico, e ne tronco un paio anch'io, che voleva divertirsi solo lui??
Alla fine riesco a metterne una senza base, con la cera che cola sulla torta, due con la base, una delle quali mooolto instabile.

Sollevo la torta, che scivola sul bordo.
Tento di rispingerla al centro ma ci infilo un dito dentro e quella neanche si sposta.
Si lascia li!
Nella squallida scatola!

Io e i pargoli ci presentiamo al cospetto della festeggiata e degli invitati, mostrando la torta.
"Mi scuso per il posizionamento candeline, ma hanno voluto fare tutto i bimbi"
Un giorno me le faranno pagare tutte..




mercoledì 18 marzo 2015

L'arte è arte..

Marzia che esce dall'asilo, "Ti ho fatto un disegno babbo, è anche un po per mamma, lo vuoi appendere alla porta?"
"Certo amore".

"Cosa fai babbo??"
"L'ho appeso amore..."
"E' storto, babbo schiocchino!"

Lo ruoto di 90 gradi

"E' storto anche così!! Oh babbo!!"
"Tesoro abbi pietà, da che parte si guarda?"

Me lo sistema lei, sorridendo comprensiva della mia patetica ignoranza.

L'arte è arte, io povero troglodita non la potrò mai capire..
Questo è il verso giusto di appenderlo, per la cronaca, ma chi capisce qualcosa di arte già lo sapeva.