Un aiuto per San Felice

lunedì 26 gennaio 2015

La sua prima gara

Lorenzo da settembre come sport ha scelto di praticare l'atletica leggera, credo la scelta sia ricaduta su una attenta valutazione della gestione della fatica: una gara di corsa dura meno di una partita di calcio, di tennis, di basket, quindi si suda al massimo 5 minuti e poi si torna ad oziare.

Per gli altri sport la speranza sarebbe restare in panchina, magari col tablet, ma sti allenatori di oggi certe volte ti odiano e ti fanno giocare, per fortuna c'è l'intervallo tra il primo e il secondo tempo.

Prima gara in programma, "Lore grande notizia!!! una bella gara di corsa!! Andiamo!!"
Lui: "Ma neanche morto!"
Io: "Perché???"
Lui: "Perché perdo!"

A questo punto entra in scena moglie, una veterana dell'atletica, le sue gesta sono state raccontate in tutto il continente (scherzi a parte ha corso a livello semi-professionistico,essendo semi-furba), che lo rassicura, dicendogli che l'importante non è vincere.
Lorenzo quindi, convinto che l'importante sia perdere, accetta di partecipare, convinto che riuscirà abbastanza facilmente nell'impresa.

Ritrovo all'alba, partenza con circa 20 macchine per percorre una sessantina di km, tutti in fila indiana.
Siamo già in clima gara,  il babbo di Ernesto scala marcia e svernicia la mamma di Giovanna, che non ci sta e si lancia all'inseguimento, ma i genitori di Piergiorgio vistosi minacciati di perdere la leadership in testa al gruppo, si fanno forza e si lanciano in avanti.
Dopo 60 km e 47 sorpassi arriviamo a destinazione,alla spicciolata, anche se non so chi ha vinto.

Riscaldamento dei pargoli, ci sono bambini di tutte le età e dimensioni.
Tocca alla batteria di Lorenzo, anni 2006 e 2007, quindi lui è il più piccino essendo nato a dicembre 2007 (cioè, tanto per mettere le mani avanti ed ealtare le sue mitiche gesta).

Il consiglio che gli diamo è di non forzare subito, partire piano e poi accelerare a metà gara, cioè al secondo giro di campo, dopo 200 metri.

Dopo 50 metri il Lory, che ha capito subito, strascica la lingua per terra per essere partito a razzo, stremato, ma non molla.
Ad un certo punto si vede un gran polverone e 4 bambini che rotolano per terra, chissà chi sono gli altri 3, penso.
Ma si rialzano tutti e 4 e ripartono, il Lory riconquista le posizioni perdute e finalmente taglia il traguardo, dopo 20 bambini ma prima di altri 20

Vai Lore corri!!!
Meritata medaglia:


Il Lory è stremato ma felice, sta già pensando alla scusa da inventare per saltare la prossima gara.


lunedì 12 gennaio 2015

Fervida immaginazione, fantasia...

...oppure spara scemenze a caso.

Quando la sua maestra d'asilo ci ha detto "Quando vostra figlia mi racconta le cose qualche dubbio sulla veridicità certe volte mi viene eh" abbiamo capito che se non rischiamo che chiamino il telefono azzurro è solo a causa della voglia di strafare di Marzia.

Mentre Lorenzo è sempre rimasto fermamente attaccato alla realtà, non racconta niente che davvero non gli succeda, non comprende che gli altri possano inventarsi le cose e racconta come un suo amico di scuola sia cintura nera di kung fu e l'altro sia stato appena acquistato dai pulcini della Juve ("Lore che cazzo dici?? Ma me lo hanno detto loroooo!!") sua sorella pare si faccia di crack.

E per fortuna che oltre a raccontare di come di notte la costringiamo a dormire per terra narra anche le gesta dei suoi animalini immaginari ("Attento li pesti!!") e di cosa faceva con i due genitori precedenti a noi,di quando da piccola viveva con loro, la sua prima mamma e il suo primo babbo, ovvero Maria e Marìo (Marìo con l'accento sulla i, non Mario).

Aiut...

mercoledì 7 gennaio 2015

Io e Marzia in autogrill

Siamo sulla strada di ritorno da Torino, le vacanze sono finite.

A metà strada ci fermiamo in autogrill, Lorenzo non ha voglia di scendere, a Marzia scappa la pipì, così scendiamo io e lei, andiamo in bagno dopodiché decido di prendermi un caffè, mentre lei chiede le barrette Kinder.

E' una confezione con 6 barrette, sono sicuro che anche Lorenzo apprezzerà.

Marzia afferra la confezione e ci dirigiamo alla cassa, ci tengo però a precisare una cosa, mentre facciamo la fila: "Marzia queste barrette al cioccolato non sono solo tue eh, le devi dividere, metà per uno ok?"
Marzia: "va bene babbo.."
Io: "Mi raccomando niente storie eh, metà per uno"

La gente in fila mi guarda, la cassiera idem, io non ci faccio caso...fino a che non realizzo che nessuno sa che Marzia ha un fratello...

martedì 6 gennaio 2015

E' passata la befana!!!

E dopo Babbo Natale, che ha portato un sacco di doni ai miei pargoli tanto da non saper più dove metterli, stanotte è passata anche la Befana!!

La befana ha portato ai piccoli delinquenti 3 calze per uno, piene di giochi e soprattutto dolciumi.

Eccovi una bella galleria fotografica di cosa hanno trovato stamattina al loro risveglio, più o meno all'alba.

Per Marzia una bella calza di Peppa Pig:


Per Lorenzo una bella calza della Fiorentina in tazza della Fiorentina:


Mega calza per entrambi:


Quanto ben di dio:


Altre 2 calze per uno:


E per finire un ringraziamento speciale alla signora Befana, bimbi oggi lasciatela stare che come potete vedere è stanca dalla lunga nottata in sella alla scopa a portare dolci in giro per il mondo:


mercoledì 24 dicembre 2014

Positivity challenge

Bellino sto giochino che gira su facebook, in pratica dura non so quanti giorni e ogni giorno bisogna scrivere le cose positive che ci sono successe, dopodiché si indica qualche altro disgraziato che continuerà il gioco.

Lo faccio anch'io!

Primo (e ultimo) giorno di positivity challenge:

1) bisogna portare Marzia a Pontedera (100 km di distanza) per farle devitalizzare un dentino, visto che ha dolore ormai da più di una settimana, ci svegliamo è ho l'influenza con febbre a 38 e mal di gola.

2) Dato che a far andare moglie e figlia da sole tornerà a casa forse giusto il dente devitalizzato vado anch'io, moglie non aveva neanche preso in considerazione il fatto che potessi continuare a morire nel letto, anche perché ha un incontro di lavoro a Livorno e devo occuparmi di figlia mentre lei lo porta a termine.

3) Intervento tutto ok, problema dentino risolto in un'ora e mezza e 344 euro!

4) Io ho un principio di bronchite.

5) Cena della vigilia a base di gamberi, spaghetti all'astice, gamberoni, polpo lesso, antibiotici, cortisone, tachipirina e protettore gastro intestinale.

Non passo la palla a nessuno per non ricevere insulti gratuiti.

Buon Natale....

giovedì 18 dicembre 2014

Recite di fine anno

Abbiamo appena assistito alle recite di fine anno dei pargoli.

Inizia Lorenzo.

L'abbigliamento è inquietante: camicia bianca con papillon i maschi, vestitino rosso le femmine.

Inizia lo spettacolo, entrano i maschi danzando, il Lory si libra nell'aria come una libellula, inscena un ballo con movimento anca - bacino degno di Carla Fracci, si dimena, scodinzola, il pubblico è in delirio, ci mancano solo i fuochi artificiali e le majorette.

Da notare notare l'espressione accigliata del Lory che non muta nel tempo, qualsiasi sia il suo movimento  pare che gli sia appena morto il criceto.

Poi è il momento del canto, il Lory sbercia in maniera sublime, a differenza dell'anno scorso che faceva finta, ovvero muoveva le labbra tentando di fare l'eco senza emettere alcun suono.

Finisce il tutto, mi complimento col mio erede, "Sai ballare benissimo Lorenzo"
Lui: "Lo so"
No un attimo, è una frase di circostanza, sei negato, pure la maestra preferisce insegnarti italiano e matematica piuttosto che a ballare, parevi un appendiabiti agitato dal vento, non farti venire strane idee!!

Ma non gli dico nulla, sono fiero di lui, è stato bravo, e apprezzo l'autostima!

E a dire la verità mi ha favorevolmente impressionato.
C'è chi ha fatto parecchio peggio..

Passiamo a Marzia.

In genere lo spettacolo all'asilo verte sul presepe vivente, Marzia, visto le sue condizioni di salute degli ultimi giorni, tenta di inscenare un presepe morente.

Qualche giorno prima le chiediamo che ruolo dovrà interpretare, lei risponde la mucca.
Aspettando di vedere cosa ci fa la mucca nel presepe ci apprestiamo ad assistere alla recita.

Entrano i protagonisti, entra un animale marrone con la coda, la faccina è quella di Marzia, ci guarda come per dire "ve lo avevo detto".
Va beh, mucca, bue, vai a guardare i dettagli...

mercoledì 3 dicembre 2014

Mi accompagni all'aeroporto?

Moglie è in partenza per Bari.
Per Bari??

"Sì marito, c'è un corso di aggiornamento e bla bla bla e io ho un'amica e bla bla bla mi ospita che anche lei fa il corso bla bla devi vedere com'è interessante amplio i miei orizzonti e bla bla bla amore dormi?"
"No no vai vai.."
"Ti mando mia mamma che sarà una mia ottima sostituta, non a caso mi ha generata"

Arriva suocera, parte moglie.
"Mi accompagni all'aeroporto?" mi ordina, ehm chiede moglie.
"A che ora parte l'aereo?"
"Alle 19:45"
"A che ora si parte da casa?"
Considerando che ci vuole un'oretta ad arrivare mi si gela il sangue nelle vene aspettando la risposta
"Verso le 15:30 marito, dovremmo farcela"
Dovremmo..
"3 ore li che ci si fa?" ma no, meglio non chiedere niente.

Arriviamo, facciamo merenda, avremmo il tempo anche di fare cena, parliamo, parliamo, parliamo, moglie usufruisce dei servizi igienici, poi mi esterna tutta la sua preoccupazione: "Volare da sola, ho un po paura...tu avresti paura??"
"Sì!!"
"Ecco....dimmi qualcosa per tranquillizzarmi!"
"Vedi, col fatto che io non ci sono pensa, quando precipiterai, negli interminabili istanti in cui attenderai di sfracellarti al suolo, che ai nostri figli rimarrà un genitore, non saranno orfani!"
 Moglie parte più tranquilla, come farebbe senza di me..


martedì 2 dicembre 2014

Per fortuna la testa è attaccata al collo

Vorrei segnalare alle forze dell'ordine la presenza di un'auto sospetta, ferma a circa 200 metri da una rotonda, con al suo interno una stordita che attende che se ne vada il posto di blocco per poter transitare in quanto ha appena realizzato di aver lasciato la patente a casa.

Fare questa segnalazione sarebbe più pratico e veloce di prendere lo scooter e portarle la patente...e darebbe anche parecchia più soddisfazione.
Ma tanto servirebbe a poco, stordita è e stordita rimane.
Vado..

giovedì 20 novembre 2014

Finalmente allo stadio!

Dopo varie peripezie, appuntamenti mancati, imprevisti dell'ultima ora, meteoriti abbattutisi su impianti sportivi e via dicendo io e il Lory decidiamo per l'ennesima volta di andare allo stadio, la partita è Livorno - Pro Vercelli.

Onde evitare di cambiare idea acquistiamo i biglietti una settimana prima, così non corriamo il rischio di cambiare idea all'ultimo momento, corriamo solo il rischio malattia, nubifragi etc, ma noi siamo amanti del rischio!
Infatti subito dopo comprati i biglietti aggiornano il bollettino metereologico e pronosticano nubifragi..

Moglie mi insulta un po ma ha già organizzato tutto: partenza ore 11:30 direzione Livorno, pranzo al ristorante giapponese ore 12:30, ore 13:30 uscita dal ristorante e partenza direzione stadio, poi lei e Marzia vanno non so dove e io e il Lory si va a vedere la partita.

Vado a nanna alle 7 di mattina causa turno di notte il giorno precedente, alle 9 sono sveglio e non dormo più per l'emozione, si parte, si parcheggia e si entra.
Non ho fame, ho voglia di andare allo stadio e ho lo stomaco chiuso, Lorenzo uguale, moglie mangia, Marzia fa danni, finisce il supplizio del pranzo.

Sono le 13:20, alle 15 inizia la partita e noi dobbiamo ancora percorrere 4,5 lunghissimi km in macchina per arrivare allo stadio.
Fibrillo, Lorenzo anche, moglie durante la corsa verso il parcheggio incespica e rischia una ferita lacero-contusa al ginocchio,Marzia ride, io impreco, Lorenzo è in preda al panico e sostiene che sia stata vittima del fallo da ultimo uomo di un passante, muori con calma tra un'oretta moglie che ora non abbiamo tempo!

Arriviamo nel parcheggio (al coperto, di proprietà dei giapponesi del ristorante), dietro alla mia macchina ce n'è un'altra parcheggiata.
"Me la sposti che devo uscile?"
Jap: "Deve uscire?"
"No sono venuto a vedere se la macchina si annoiava.."
Jap: "Come?"
"Leva sto troiaio che c'ho da uscì!"
Tolta la macchina da li lo spazio per far manovra è un po come un caffè (ristretto), al giapponese si è aggiunta anche una giapponese, for occhi is megl che tiu.
Mentre uomo va non so dove rimane donna a farmi manovra.
Faccio retromarcia, donna mi guarda e non favella.
"Abbia pazienza già che è lì mi guarda se sbatacchio nella macchina dietro?"
Mi sorride, dopo un paio di minuti buoni di gesticolamenti da parte mia capisce, "venile venile, alt sennò sbatacchiale"
Esco da quell'incubo rischiando di spalmare al suolo un terzo giapponese che mi stava transitando a un metro dal cofano.

"Moglie metti il navigatore"
"Ma è tutta dritta!"
"Appunto, sia mai che mi venga la voglia di svoltare da qualche parte!"
Moglie mette il navigatore, che ovviamente acquista il segnale solo a destinazione raggiunta.
Moglie: "Svolta qui!"
"Taci donna! Lo so dov'è lo stadio anche se è qualche anno che non ci vengo! Su falla finita! Azz....mi sa che dovevo girare li, non potevi dirmelo prima?? Ma a cosa servi??"

Io e Lorenzo vediamo lo stadio, si erge maestoso sopra le nostre teste, se non fosse per la siepe che ci separa da lui saremmo arrivati.
"Che si fa, si scavalca? O si percorrono quegli inutili 20 metri e la aggiriamo? E se poi alla fine della siepe non c'è lo stadio?"
Metto il navigatore a piedi.
Arriviamo.
Sono le 13:50
Manca più di un'ora Lore.
"Così tanto? E' colpa di mamma!"
"Eh, come sempre"

"Lore è sempre chiuso"
"E ora che si fa babbo?"
"No non aspetta, forse è aperto.."
Entriamo.
Lo stewart adocchia il Lory e lo cataloga subito come uno scatenato e violento ultrà, gli sequestra le armi contundenti che potrebbe utilizzare se avesse intenzione di scagliarsi contro i tifosi avversari, ovvero la sua bottiglina dell'acqua.
Il Lory teme per la sua merendina, giura di non aver intenzione di infilarla in bocca a qualche tifoso avversario per cercare di soffocarlo, ma lo stewart lo rassicura e gliela lascia.
(Lo stewart, gentilissimo, si è scusato dicendo che pretendano che sequestrino le bottiglie, definendo come ignobile il fatto di togliere l'acqua ad un bambino ed è andato al bar a prendere un bicchiere di plastica ove mettere l'acqua per poterla portare dentro)

Proviamo ad entrare dentro lo stadio, il tornello si rifiuta di leggere il codice a barre dei nostri biglietti, la fila dietro di noi si ingrossa, la gente mormora, interviene lo stewart ma non riesce neanche a lui.
"Bene, che credevi, che fossi scemo?" penso
Poi penso che ho poco da gioire che se quell'affare non legge i nostri biglietti non si entra, alla fine per fortuna facciamo pena anche al tornello ed entriamo.

Ci sediamo nei posti assegnati, entrano le squadre in campo per fare riscaldamento, il Lory chiede se a casa loro non abbiano i termosifoni, così gli spiego cosa si intende per riscaldamento e come mai lo fanno, almeno per 3 volte.

Alla prima azione c'è un rigore grosso come una casa per il Livorno, l'arbitro non fischia, piovono gli improperi verso il direttore di gara, il Lory non si scandalizza più di tanto, si limita a stare in piedi a protestare.

La Pro Vercelli passa in vantaggio su autogol.
"Lorenzo se piangi si va via!"
Ma lui stoico non piange, anzi incita ancor di più i giocatori livornesi.
Il Lory soffre, la gara si fa in salita, gli avversari si difendono, il Livorno non sfonda, finisce il primo tempo, inizia il secondo.
Passano 20 minuti dall'inizio del secondo tempo, decido di parlare a Lorenzo:
"Vedi Lore nel calcio, come in tutti gli sport, l'importante non è vincere ma divertirsi, siamo qui, io e te, ci stiamo divertendo, stiamo tifando, stiamo guardando una bella partita, anche se perdiamo.......GOOOOOOLLLLLLLLLLL!!!!!! SIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!! VAI CHE ORA SI VINCE LOREEEEEEE!!!!"
Ci si abbraccia, Lorenzo salta ed esulta, siamo felici.

Passano pochi minuti, Siligardi si accentra e lascia partire un sinistro terrificante, il pallone si insacca sotto la traversa, il portiere neanche la vede
Lorenzo esulta "GOOOOOLLLL BABBOOOOOO"
Siamo lì, io e lui, abbracciati, mentre un intero stadio esulta e gioisce, è un momento unico.
Il terzo gol non è che la ciliegina sulla torta.
La partita finisce, usciamo, Lorenzo è entusiasta, chiede già quando torniamo, non capisce la risposta....non ho più voce!


venerdì 7 novembre 2014

Un gatto difficile

Un gatto difficile il mio Pallino.

Il signorino ama solo me, con gli altri personaggi che ruotano in casa ha un rapporto di amore - odio, ovvero certe volte si fa coccolare e certe volte li sbrana (la vittima del suo ultimo  tentativo di omicidio felino è stata suocera, colpevole di raccontarci un fatto gesticolando troppo per i gusti del gatto).

Con i bambini invece c'è odio pure, indipendentemente dal bambino, indipendentemente dalla sua età. dal suo aspetto fisico, dal suo atteggiamento, lui se ne va, e se il pargolo lo segue lui soffia, minacciandolo di morte.

Quando è nato Lorenzo ero un po preoccupato, Pally si limitava ad occupare la stanza della casa più lontana dall'infante.

Lorenzo però non demordeva, ci provava a farci amicizia, il quadrupede un paio di volte lo ha schiaffeggiato, per fortuna senza tirare fuori gli artigli.

La vecchiaia però porta consiglio, in vecchiaia siamo tutti più buone, come a Natale, e il Pally ha deciso che prima di morire voleva assaggiare due coccole anche dal Lory.

La cosa gli deve essere piaciuta parecchio, a vedere da come si è evoluto il loro rapporto, anche se ci sono voluti 7 anni.

Durante il gioco:


Durante la siesta:

Durante i pasti: 

Durante le partite alla play: 



E per fortuna Lorenzo è un bambino bravissimo, non gli ha mai fatto un dispetto nemmeno quando era piccolo, alla fine essere dolci paga :-)