Un aiuto per San Felice

sabato 27 settembre 2008

hiiiiiiii!!!!!!!!!!!!

questo è il nuovo modo di comunicare rabbia di Lorenzo.

Un hiiiiii urlato a tutto volume e se inascoltato seguito da un pianto.

Hiiiii quando viene offerto il primo cucchiaio di pappa (Che poi è buona e gli piace e la mangia ma non ha voglia di iniziare perchè mangiare significa essere su un seggiolone)

Hiiii se gli viene tolto qualcosa di mano.

Hiiiiiii se non si risponde subito alle sue richieste.

Che poi essendo dette in lingua amorignolesca non sempre sono così chiare, perchè fra un ehhh e l'altro noi a volte fatichiamo a distinguere.

Non sono ancora riuscita a tradurre bene l'hiiiii ma credo significhi "non penserete mica di comandare voi qua dentro".

giovedì 18 settembre 2008

Lorenzino malato!

Lunedì sera l'amorignolo era strano, era nervosetto e lamentoso.

L'abbiamo preso in braccio e abbiamo notato che era caldo, così mentre la moglie si agitava ho preso in mano la situazione e gli ho misurato la febbre: 38,5.

La moglie mi va in agitazione, sono solo, io contro la febbre,un uomo contro un virus mortale!

Decido di chiamare la guardia medica, che mi dice di dare al piccolo la tachipirina, così gli somministro alcune gocce.....mentre la moglie mi saltellava intorno.

Vomita subito le gocce, insieme alla cena.

La moglie è presa dal panico ma io mantengo la calma: ci vuole la tachipirina in supposte.

Mando la moglie a comprarla alla farmacia di turno, almeno fa qualcosa di utile e allo stesso tempo non rompe le palle.

Quando arrivano le medicine gli somministro la supposta e lo porto a nanna, l'amorignolo si calma, la moglie no, dormiamo poco, Lorenzo si agita, la moglie anche, io li calmo.

La mattina aveva sempre la febbre,così come tutto il giorno e anche la notte, gli somministro supposte di tachipirina,come aveva detto il pediatra al telefono.

Ieri è venuto il pediatra, la moglie dall'agitazione non riusciva a emettere suoni, non riusciva ad articolare parole di senso compiuto, così interagisco io col medico in prima linea (E.R.).

Dice che domani (oggi n.d.r.) non dovrebbe avere più nulla, ma se dovesse avere ancora febbre di richiamarlo venerdì, per fortuna invece ha passato bene la notte e oggi sta benissimo, era solo un virus influenzale che è durato 3 giorni.

Tutto è bene quel che finisce bene,anche se ci ha fatto prendere un bello spavento,soprattutto alla moglie.

Ehm, forse è meglio che lo dica:
in tutta la storia che ho descritto ho invertito i personaggi, in realtà il comportamento della moglie era il mio e viceversa, vabbè,quisquilie....

mercoledì 10 settembre 2008

Tornati dalle vacanze.



Siamo a Torino, e domani ripartiamo alla volta di casa, le ferie purtroppo sono finite, ora provederò a raccontarle:
Innanzitutto premetto che il contributo fotografico è esiguo a causa della moglie che ha rotto la macchina fotografica, l'ha messa in borsa assieme al sapone liquido,forse pensava che avesse bisogna di uno shampoo all'obiettivo....risultato: non si accende più.

Ovviamente ha dato la colpa alla batteria,evidentemente difettosa!

Comunque procediamo per gradi: arriviamo a Viù, dove alloggiamo nella casa generosamente offerta dalla ragazza del fratello.....del cognato del prozio del cugino del nipote..ooops! Mi sono lasciato trasportare, era la ragazza del fratello di Elena.

Arriviamo in compagnia della nuvola di Fantozzi, che il signor Ugo ci ha volentieri prestato, ci muniamo di ombrelli, giacche a vento, canotti e gommoni e proviamo a visitare il paese e le valli circostanti.

Tutte bellissime le valli,o almeno quella parte non ancora sommersa d'acqua e quindi visibile, le foto tra l'altro sono state fatte negli unici minuti in cui non diluviava.

Siamo venuti via un giorno prima, mentre stavano per spuntarmi le squame e le branchie.

Da Viù siamo partiti alla volta della Valle d'Aosta, ospiti di un'amica di un amica....di un amica di un amica di una conoscente di una parente....boh, qualcuna credo la conoscesse,anche se non ho ben capito chi,fatto sta che ci ha ospitati ed è ciò che conta.

Avevamo un alloggio tutto nostro ma era come se non ci fossimo, partivamo la mattina e tornavamo la sera a cena, ma quando c'eravamo non passavamo inosservati, Lorenzino era alla caccia di gatti e di tutto ciò che si muoveva...e non!

Abbiamo visitato diversi castelli in stile medievale, uno bellissimo in cui c'era una mostra (la moglie del mostro) sulla satira fascista e soprattutto antifascista, e un altro in cui c'era una guida che ci ha spiegato esattamente cosa facevano gli antichi all'interno della struttura.

Abbiamo girato molto in macchina quindi, l'amorignolo è stato bravo, o meglio rompeva alquanto le palle ma poverino era giustificato, e ogni tanto stava anche bravo, prendevamo la macchina per farlo dormire e quando si svegliava scendevamo e giravamo.

Abbiamo visto il monte Bianco, molto bello, Pila (pensavo che fosse fatta a forma di batteria ma non c'entrava nulla,mah), Curmaièr (non so come si scrive....cercalo su google ignorante,pensate voi,ok vi accontento) Courmayeur, che è una località sciistica dove spennano turisti,per cui noi cosa ci si faceva? Niente, si guardava, da lontano....

Siamo stati a Cogne, famosa per la storia della Franzoni, in cui molti facevano il turismo dell'orrore cercando la casa dell'omicidio, noi no perchè il mio turismo dell'orrore è coinciso con un misto di carne,cavolo, patate e formaggio fuso che ho digerito dopo 3 o 4 giorni.

La Cucina valdostana non l'ho apprezzata molto...

La sera prima di venire via dovevamo andare a mangiare al ristorante, cucina valdostana, avevo gli oncubi al solo pensarci e, con la carne di Cogne sullo stomaco mi sono accontentato di una pizza di gomma, rimasta nel piatto per quasi la metà.

Durante la cena mi squilla il cellulare, lo guardo, guardo mia moglie e le dico: sei tu che mi telefoni, che vuoi?????

Mi ci sono voluti alcuni minuti per capire che aveva perso il cellulare (strano non lo perde mai più di 2 volte al giorno) e chi lo aveva trovato mi stava chiamando.

Beh, cellulare ritrovato,tutto è bene quel che finisce bene,se riusciamo ad arrivare a dormire senza perdere altro il gioco è fatto....