venerdì 29 gennaio 2010

Non si può sempre dire no...



Dopo pranzo l'amorignolo si dilettava a cercare di raggiungere il divertimento tramite qualche gioco proibito, sotto lo sguardo vigile di moglie.

Arrivato in cucina l'orecchio vigile di moglie ode un "tic......tic......tic..tic.tic,tiiiiiiiiiiccccccccc"

Io sopraggiungo in cucina mentre moglie,comodamente seduta, urla "fallo smettereee"

Lorenzo si era impossessato di una confezione aperta di riso e si stava dilettando a versarne il contenuto per terra.

Io lo guardo, mi metto a ridere insieme a lui, mi siedo e cominciamo a tirarci il riso a mo di coriandoli!

Al tutto si aggiunge un bel po di fecola di patate (che non ho idea di cosa sia ma ha la consistenza farinosa,divertentissimo!!)

Eccheccavolo moglie, non possiamo sempre dirgli di no!

Dopo esserci divertiti un mondo mi viene in mente come mai quando vuole fare questo tipo di giochi gli diciamo di no.......(vedi ultima foto)

mercoledì 27 gennaio 2010

Io, Lorenzo, il nonno e i cioccolatini

In genere ad accompagnare Lorenzo all'asilo andiamo io o mio padre, ovvero suo nonno.

Quando sono a casa vado io, altrimenti va lui.

Stamani ero a casa ma per vari motivi abbiamo deciso che lo avrebbe portato lui.

Glielo hanno detto mentre era con moglie dai nonni a prepararsi, replicando alla sua frase "ora iene babbo" con "no,stamani ti porta nonno".

Lorenzo: "no, orta babbo! orta babbooooo"
Nonno: "ti porto io così dopo ti vado a comprare i cioccolatini"
Lorenzo (in lacrime): "orta babboooooooooooooooooo"

Dopo essere stato buttato giu dal letto mi sono alzato, lavato e vestito e sono andato a prendere l'amorignolo per portarlo all'asilo.

Vuole sempre essere portato in collo dalla casa alla macchina, e infatti l'ha fatto anche stavolta, ma un attimo prima di uscire ha guardato suo nonno e ha gli detto: "te vai a compare ini!" (te nel frattempo vai a comprare i cioccolatini!)

Ecco perchè doveva andare babbo, nonno aveva altri impegni....

domenica 24 gennaio 2010

Lorenzo e Andrea,cronaca di una mezza giornata

Ieri quando sono uscito dal lavoro ho trovato a casa Andrea, lo splendido bambino di un anno figlio di nostri amici di Roma, che aveva deciso di passare il week end in Toscana e, in un atto di altruismo, ha deciso di portarsi dietro anche la mamma Silvia.

Dopo aver giocato un po assieme (scacchi, poker) Andrea e Lorenzo decidono di riposare un po le loro menti prima di andare a Cecina a trovare Chiara, una nostra amica panciuta, che ci dice di avere una pancia a termine,ancora poche settimane e poi 3 giorni di ospedale e tornerà magra.

La causa della sua panciona andrà a rimpinguare una splendida famigliola.

(Presenti Margherita,sorella di Chiara, e Valentino, figlio della sorella di Chiara, Federico, gatto di Chiara etc)

A Cecina mangiamo come bestie, bambini compresi, anche se loro sono più presi dai giochi e dagli esperimenti nucleari/chimici che stavano facendo (studio della composizione degli aracnidi, studio del principio di funzionamento di espulsione di un liquido da una palla di gomma al variare della pressione applicata a quest'ultima, misurazione della forza di gravità calcolando il tempo di caduta di vari oggetti al variare dell'altezza), col risultato di una denuncia per appropriazione indebita di vedova nera.

Siamo andati via da lì e siamo andati a mangiare la pizza a San Vincenzo, Lorenzo e Andrea seduti di fronte:

inizia Andrea a battere i pugni sul tavolo urlando "pappaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!", Lorenzo annuisce e insieme iniziano ad interloquire coi pizzaioli, minacciandoli di una morte lenta e dolorosa in caso di ulteriore attesa.

Per ingannare l'attesa Andrea si mette a distruggere la tovaglia di carta, Lorenzo invece ha la forchetta in una mano e il coltello nell'altra e batte i pugni dul tavolo.

Andrea decide di cambiare gioco e tira a se la tovaglia,tentando di sparecchiare..

Silvia riesce con un movimento felino ad avventarsi sugli oggetti posti sopra la tovaglia e ad evitarne la caduta,utilizzando ogni singola falange delle sue mani e palleggiando con un bicchiere tipo Totti.

Lorenzo a quel punto,vistosi defraudato della tovaglia, esterna le sue rimostranze: "tavolaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!" iniziando anche a piangere.

Silvia decide di dare la parte della tovaglia distrutta a Andrea mentre moglie mette ciò che è rimasto di salvabile di fronte all'amorignolo, che non si è calmato subito, vedendo che ne mancava un pezzetto.

I bambini trangugiano tutto, mentre la gente si accumula nella pizzeria guardandoci con un'espressione che dice "ma quand'è che vi levate dagli zebedei?"

Noi avevamo finito di mangiare ma Andrea e Lorenzo no, il primo mangiava la carne mentre il secondo inzuppava le patatine nel ketchup,rivendicandone la proprietà,cioè tenendosi tutto il vassoio a portata di mano.

Finito il ketchup (era pochino) Lorenzo continua comunque a mangiare, inzuppando le patatine nell'acqua del bicchiere (e per fortuna non gli sono venuti in mente i travasi).

Alla fine anche gli amorignoli terminano la cena, vengono provvisti di pigiama monopolizzando i bagni del locale, una litigata per contendersi il posto auto migliore e ci dirigiamo decisi a casa, dove arriviamo alle 20:22 circa.

Per me è ora di andare a nanna, per il resto della truppa è ancora ora di fare baldoria..

domenica 17 gennaio 2010

La vera natura dell'amorignolo


Dopo aver salvato in più occasioni l'umanità dall'incombere delle forze del male,dopo aver ricevuto il premio nobel alla pace, alla bellezza, alla nochalance, all'arguzia, al buongusto, all'intelligenza, e chi più ne ha più ne metta, l'amorignolo si è rivelato a noi comuni mortali nella sua vera,eterea forma.

Si dice che ognuno di noi abbia un angelo custode, bene, l'amorignolo non ne ha bisogno...essendo già un angelo lui!

Quì potete ammirarlo in tutto il suo splendore di angelo sceso sulla terra su un cavallo bianco (qual'è il mezzo di locomozione di un angelo?? Forse si sono modernizzati e vanno con lo scooter...boh) per vegliare e proteggere l'umanità dalle grinfie del maligno.

Ehm, vi avevo promesso le foto della recita natalizia dell'amorignolo all'asilo, eccole....

giovedì 14 gennaio 2010

Io e Lorenzo, storia di un allattamento.

Novità...l'allattamento è finito, dopo quasi una settimana senza poppate penso di poterlo dire.

Vorrei raccogliere i ricordi di questi 2 anni che sono volati.
Mi sembra strano non allattare più stanotte piangeva e d'istinto ho tirato su la maglia, non l'ha presa ma ha smesso comunque di piangere.

Lorenzo è nato alle 4 e 16 di notte e alle 5 era attaccato al mio seno.
tutto perfetto una giornata e una nottata attaccato a me.

Poi la mattina dopo alle 7 lo hanno visitato e me lo hanno portato via di corsa perchè aveva la saturazione bassa.
Esami del sangue hanno rilevato un infezione probabilmente dovuta all'ingestione di meconio (si erano dimenticasi l'antibiotico preventivo nonostante avessi le acqua sporche).

Li è iniziata una giornata che nella mia mente è durata settimane.
Sono andata almeno 10 volte a chiedere quando potevo allattarlo.
Ogni volta la risposta era ti chiamiamo noi.
alla fine mi sono messa nel letto e ho aspettato

Ad un certo punto arrivano e mi dicono "signora visto che non veniva gli abbiamo dato 10 grammi di latte se vuole allattare deve venire più spesso eh"

Li ho tirato giù il reparto al punto che pur di farmi stare zitta mi hanno fatta stare tutto il pomeriggio sulla poltrona di fianco al nido con lui e la sera ci hanno messi in camera assieme entrambi in isolamento.

il fatto è che il bimbo che il giorno prima ciucciava voracemente era pieno di antibiotico e ciucciare non riusciva più.

dopo una nottata di inferno ho ceduto ai paracapezzoli quando una pediatra mi ha detto "se entro 2 ore non mangia io gli do il LA e se non vuole deve firmarmi la liberatoria" e ho preso la siringa di LA che le infermiere continuavano offrirmi.

Gli ho avvicinato la siringa alla bocca buttandogli poche gocce di LA e pian piano l'ho avvicinato al mio seno con il paracapezzolo che lo aiutava per l'attacco (ho il capezzolo introflesso) finalmente, vuoi il gusto di cibo sulla siringa, vuoi che eravamo soli senza gente intorno ed ero più tranquilla, vuoi che era il momento Lorenzo si è di nuovo attaccato tranquillo.

Sono stati giorni comunque difficili, soprattutto dopo le iniezioni (aveva la cannulina nella mano e gli mettevano l'antibiotico direttamente in vena) Lorenzo faticava ad attaccarsi ci riuscivo con l'aiuto di qualche goccia di mylicon (consiglio del pediatra) che lo calmava quel tanto.

intanto bene o male dopo 3 giorni è arrivata la montata e per farlo attaccare usavo lo stratagemma della siringa solo che dentro c'era il mio latte sta volta.

Dopo una settimana ci hanno dimessi.
Arrivati a casa tutto è stato più semplice, tranne che Lorenzo doveva prendere ancora antibiotico via orale e non doveva mangiare subito dopo perchè rischiava di rigurgitarlo.

Immaginate svegliare un bambino dargli una siringa con qualcosa di dolce e poi non dargli il seno.

Li è entrato in gioco il ciuccio che ci fa ancora compagnia.

Comunque bene o male Lorenzo si attaccava dopo un calo molto forte (dovuto all'infezione ma secondo me anche al fatto che io avevo avuto il diabete e lui era grassoccio) ha iniziato a crescere e a 15 giorni ha ripreso il calo.

Dopo aver ripreso il calo la sua crescita si è abbassata, intanto si continuavano a usare i paracapezzoli e il pediatra alla visita del mese ha supposto che a causa di quelli io potessi aver poco latte e mi ha consigliato un'aggiunta.
Ho detto che il bimbo stava bene ed era tranquillissimo oltre fare un mare di pipì (cosa che gli ha prontamente dimostrato allagando lo studio) e che quindi io l'aggiunta non pensavo di darla.
ha detto di fare come volevo ma di osservarlo e di non allattarlo prima di due ore così i seni si ricaricavano meglio()

Ho detto sì sì sono andata a casa e ho fatto a modo mio.
Intanto eravamo sempre schiavi dei paracapezzoli verso i 2 mesi però ho deciso che andavano tolti.
Tolti pian piano ma ad un certo punto Lorenzo non voleva più attaccarsi ne con i paracapezzoli ne senza.

Di nuovo stratagemma mylicon sta volta sul ciuccio quando non voleva attaccarsi mettevo due gocce di mylicon sul ciuccio glie lo davo lo avvicinavo pian piano al seno toglievo il ciuccio e finalmente mangiava (per fortuna non a tutte le poppate)

15 giorni così e anche quella si è sistemata (anche se fino a 6 mesi i suoi periodi di sciopero li ha avuti)

Solo continuava a crescere "poco" nato percentile 50 (io sono convinta che sia stato grazie al diabete se no sarebbe nato piccino) è sceso fino al percentile 3 e li si è fermato.

Crescita lenta ma regolarissima, il pediatra rinunciò alle sue aggiunte e iniziammo con le pappe a 6 mesi (a 4 qualche cucchiaino di frutta in mia assenza perchè intanto non prendeva il biberon in nessun modo nonostante io avessi scorte su scorte di latte)
Dai 6 ai 9 mesi in po' di pappe (poche) tanta tetta e un po' di pappa dalla tavola dei grandi.

A 9 mesi abbandonate definitivamente le pappe in favore di un alimentazione da grande ma ancora tanta tetta...

Qui posso tagliare perchè a tanta tetta (pur aumentando man mano le dosi di altri alimenti) è andato avanti fino a 21 mesi di li ha iniziato un po' a diminuire.

Poco prima dei 24 mesi un ritorno di fiamma di 2-3 giorni...poi abbandono totale della tetta di giorno se non una volta o 2 in occasione di malanni.

La tetta di notte invece sembrava volerla continuare.
Ma da un giorno all'altro ha iniziato a saltare delle nottate e dopo la nanna dai nonni a 25 mesi e 3 giorni ha deciso che la tetta non faceva più per lui.

Ieri gli ho chiesto: "ma non prendi più la tetta?"

Mi ha risposto: "no Toe tetta iccola, bimbo ande eve bombo latte" (no zoe è piccola prende la tetta il bimbo è grande e beve il latte)
Che poi di latte se va bene ne beve meno di un bicchiere al giorno.

domenica 10 gennaio 2010

Un nuovo passo verso l'indipendenza

A marzo, per festeggiare il compleanno di moglie, vorremmo andare a Sorrento io e lei da soli, lasciando a casa l'amorignolo,ancora troppo piccolo per poter apprezzare quei luoghi.

Il problema è che non ha mai dormito senza la mamma e che dovevamo,prima di quella data, provare a farlo dormire coi nonni.

Ieri, approfittando del fatto di andare a Pontedera a cena con una mia carissima amica,abbiamo deciso, anche sotto richiesta della nonna, di provare a far dormire Lorenzo da loro.

La cena con Elisa è andata benissimo ma mentre io mangiavo 3 crostini tristi e lei si gustava un ottimo antipasto di mare (l'antipasto l'ho proprio padellato...) moglie iniziava già a stare male, a preoccuparsi e a farsi paranoie.

Sfrutto l'occasione per ringraziare Elisa della compagnia e per dirle che abbiamo passato una splendida serata.

Comunque,siamo tornati a casa e abbiamo visto la luce accesa del soggiorno dei miei, gli accordi erano che andavamo da loro e se li vedevamo in soggiorno avremmo portato Lorenzo a dormire con noi.
Invece la luce era sì accesa ma la stanza era vuota.

Moglie era in fibrillazione, sdraiata sul letto, mani incrociate sul petto, occhi spalancati persi nel vuoto in direzione del soffitto, che diceva: "mi sono pentita...vado a prenderlo??...come faccio a dormire senza di lui???...e lui come fa a dormire senza di me??...e se stanotte si sveglia e non mi vede e entra in crisi depressiva e piange e tenta di uccidersi col cianuro e....."
Basta! le dico.
Soffri in silenzio e fammi dormì!

La mattina alle 8 moglie si alza dal letto e va a controllare la situazione, silenzio assoluto.
Alle 8:15, alle 8:30, alle 8:45 e alle 9 la scena si ripete,idem (il brutto è che tra un controllo e l'altro tornava in camera e mi svegliava).

Alle 9:05 moglie torna a casa dei nonni (abitiamo nello stesso palazzo) e sente una voce dalla camera da letto dei miei e fa irruzione! Tutto ok!!

Ci facciamo raccontare:
la sera Lorenzo ha guardato i cartoni, poi il nonno ha cominciato a dirgli che i teletubbies, winni the pooh, tigro, la lepre e la tartaruga, pippi calzelunghe etc erano andati tutti a fare la nanna.

Così sono andati tutti e 3 a letto, l'amorignolo si è messo in mezzo ai nonni, era in vena di chiacchiere e ha parlato per un po (credo gli spiegasse i principi della fusione a freddo) e infine si è addormentato.

Si è svegliato solo una volta,verso le 5, ma si è riaddormentato subito.
Esperimento perfettamente riuscito!

Per quando andremo a Sorrento il problema rimane solo questo:
riuscirà moglie a dormire senza Lorenzo??

mercoledì 6 gennaio 2010

E' passata la Befana!






Oggi è il giorno della befana!

Lorenzo, rimasto traumatizzato dalla per lui nefasta presenza di quell'essere amorfo che l'umanità chiama babbo natale, temeva questo momento...

Prima di pranzo gli abbiamo dato la calza, contenente giochi e dolcetti, lui ha apprezzato molto, sperando di non ricevere visite da qualche altro scemo travestito.

A pranzo abbiamo festeggiato, io, Lorenzo, moglie, i suoceri e la bisnonna Pina.

La suocera in cucina si è superata, tra un ottimo risotto ai funghi e un'affare con cipolle e patate veramente delizioso (ha anche un nome ma sinceramente non lo ricordo).

Ho provveduto a immortalare il momento e i partecipanti alla grande abbuffata (da domani dieta!)

Di pomeriggio abbiamo portato l'amorignolo al centro commerciale dove sapevamo che la befana avrebbe regalato dei dolci ai bambini, ovviamente Lorenzo era stato tenuto all'oscuro del tutto.

Arrivati li l'amorignolo ha visto due gran belle figliole vestite da befane e,stranamente (mica scemo l'amorignolo!!) non si è spaventato.

Ha evitato di prendere il dolcetto direttamente dalle loro mani, ormai per partito preso, ma ha gradito, e molto.

Mentre tornavamo indietro,colto da un vero e proprio atteggiamento da latin lover, l'amorignolo decideva addirittura di accettare le caramelle direttamente dalle mani della sexy befana!

Io nel frattempo ho fatto gli auguri a moglie:-)

venerdì 1 gennaio 2010

Auguri di buon 2010con resoconto del nostro capodanno



Il 2010 è iniziato, oggi è il primo giorno del nuovo anno.
Ma io e Lorenzo dobbiamo ancora superare i postumi della serata di baldoria che abbiamo fatto ieri sera.
La serata è iniziata con l'aperitivo, io e l'amorignolo in un lussuoso bar del centro che brindavamo circondati da donne e bambine duenni (per il divertimento di entrambi);
cena, in uno dei migliori ristoranti della città, a base di aragosta e caviale, con i migliori chef della zona e molta compagia femminile;
nottata con movida per locali, champagne a fiumi, donne a gogò, brindisi in limousine in centro città e ancora discoteche e locali notturni, con balli e spogliarelli...
Ok ok, racconto com'è andata veramente, forse ho un attimino esagerato, ma giusto un attimino eh.
Cena: siamo io, moglie, Lorenzo, suocero, suocera e bisnonna Pina.
Menu: gnocchi al ragù, cotechino e lenticchie, da bere birra per me, estathè per l'amorignolo, acqua naturale per moglie e vino per il resto della truppa.
Quando mio cognato, ovvero lo zio Daniele, oggi mi raccontava la loro cena, a base di astice e gamberoni, ho avuto la tentazione di strangolarlo,sensazione anche abbastanza acuta...
Dopo cena: bisnonna Pina riportata a casa alle 21:30, suocero che tentava di andare a dormire alle 21:31 ma fatto immediatamente rialzare dal letto a calci nel sedere, amorignolo che si rifiuta di voler dormire, moglie che tenta di addormentarlo, io e la suocera che ci si appresta a giocare a carte.
Io e Lorenzo guardiamo Biancaneve e i 7 nani in videocassetta, per la 27esima volta (so a memoria ogni singola battuta)
Nottata: Lorenzo finalmente addormentato, partitone a carte fino a mezzanotte (risultati: una vittoria a testa per tutti fuorchè per il suocero,rimasto a zero, che gridava al complotto....le partite precendenti non valgono perchè mancava la moglie quindi ritengo inutile trascrivere i risultati!), io che mi degustavo un'altra birra.
Mezzanotte: gran brindisi tra me, il suocero e la suocera,che tutta giuliva esordisce con "brindiamo con questo gustosissimo prosecco!" (che mi piace solo lo spumante dolce ho smesso di ricordarglielo ormai dal 1974), moglie (astemia) che tentava di ubriacarsi con del succo d'ananas 100%, Lorenzo che se la dormiva e animali (cane e gatti) che scappavano impauriti per tutta la casa.
Intanto nel giardino i vicini scoppiavano botti e fuochi artificiali, molotov e bombe carta, mentre moglie apriva la porta per la 63esima volta per guardare facendo diminuire la temperatura di casa di 30 gradi in 2 secondoi, un pinguino si infilava di nascosto in sala.
Ore mezzanotte e un minuto: il suocero tutto contento che l'anno nuovo è arrivato saltella contento verso il letto, sapendo che ormai nessuno può più impedirgli di raggiungere il suo amato cuscino.
Noi lo imitiamo dopo nemmeno mezz'ora.
Tanti auguri di felice 2010!