lunedì 26 aprile 2010

Uno strano incontro

Oggi pomeriggio, vista la bella giornata, decidiamo di portare Lorenzo ai giardini.

Lorenzo ama giocare intorno ad una fontana, quindi, una volta comprate le immancabili bolle di sapone, ci rechiamo lì per giocarci.

Arrivati lì l'amorignolo viene scorto da una tizia strana, che ci rivolge la parola:

Tizia strana: mi tiene fermo il bambino?
Moglie: ????
Tizia strana (con un foglio e una penna in mano): sì me lo tenga fermo, gli faccio il ritratto!
Moglie: non sta fermo nemmeno se lo incateno!
Tizia strana: glielo faccio lo stesso.

Noi ci guardiamo un po stupiti, vorrà vendercelo?

Considerando che la cosa ci è successa solo a Montmartre nella via degli artisti durante il viaggio di nozze a Parigi (dove ci sono bravissimi artisti che poi ti vendono il ritratto) pensiamo che sia comunque una cosa simpatica.

La tizia strana nel frattempo scruta l'amorignolo, lo guarda, lo studia, mentre continua a disegnare..

Siamo curiosi di vedere il capolavoro, così dopo una mezz'oretta (in cui ci siamo chiesti se comprarlo nel caso ci piaccia), latizia strana ci chiede come si chiama il bambino.

Noi glielo diciamo e lei lo scrive a fianco del ritratto, dopodichè ci dice:
"ve lo regalo, potete farci un bel quadretto!"
"Grazie, molto gentile!" rispondo io.

Così mi avvicino, lo prendo, lo guardo e.......

4 commenti:

Lidia ha detto...

Beh dai...l'impegno c'è stato...
ihihihih...^^
E poi ovviamente non poteva essere perfetto se il bambino si muoveva ^_______________^

France ha detto...

Ha ha ha sìsì, è stata tutta colpa del soggetto che si muoveva, altrimenti sarebbe venuto un capolavoro!!

Snezana ha detto...

Dai è simpatico,anche se Lorenzo sembra più grande,ma come si dice:"al cavalo regalato non si guardano i denti!:)

France ha detto...

Magari un giorno potresti farglielo tu un bel ritratto come si deve a Lorenzo;)