lunedì 28 giugno 2010

giovedì 24 giugno 2010

Domenica mattina di mare



Domenica mattina, stranamente non diluvia, nemmeno piove a dire la verità ma ha tutta l'intenzione di farlo.

L'allegra famigliola si sveglia felice:
Io:"Lorenzo si va al mare?"
Lorenzo: "Ci, mettimi le cappine"
Io: "le scarpine? Ti metto i sandalini"
Lorenzo: "le cappine con le lucine!"
Io: "ma sono invernali, sono state riposte, non ci sono più!"
Lorenzo: "le cappine con le lucineeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!"
Alla fine gli ho fatto vedere un paio di ciabattine che gli avevamo comprato e con le quali non sapeva camminare...non sapeva e continua a non sapere, a giudicare da questo:

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Sulla spiaggia non è che si stia molto bene, non è che ci siamo proprio solo noi, qualche altro disgraziato lo intravediamo e bisogna dire che quelle rare volte in cui il sole faceva capolino faceva perfino caldo.

Ci siamo cimentati nella costruzione di castelli di sabbia su cui adagiare i 7 nani (anzi 8 perché di Gongolo ne abbiamo 2) più Biancaneve, e visto che l'unico che ha fatto moglie era un castello diroccato gli altri 7 li ho fatti io, mentre Lorenzo dava indicazioni e la direzione del piccolo responsabile dei lavori:

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domenica 20 giugno 2010

Vuvuzela



Già che siamo in periodo di mondiali di calcio Lorenzo ha deciso di partecipare anche lui al grande evento, nel suo piccolo.

Ci sono state polemiche su quelle trombette stramaledette che i tifosi suonano negli stadi, il cui suono ti entra nei timpani mettendo seriamente a repentaglio l'integrità del tuo sistema nervoso.

Visto che quando guardo le partite tengo il volume basso per non sentirle, l'amorignolo ha deciso che non è giusto che mi possa perdere quel soave suono: ieri appena ne ha vista una in un negozio l'ha voluta a tutti i costi!

E ora babbo abbassa tutti i volumi che ti pare!

domenica 13 giugno 2010

Una mattina al mare

Stamattina appena svegli moglie dice: "perché stamani non portiamo Lorenzo al mare?"

Poi non so perché abbiamo cambiato idea e non ne abbiamo più parlato,anzi viste le cose da fare l'intenzione era di far uscire l'amorignolo col nonno e poi organizzare qualcosa per il pomeriggio.

Fatto sta che abbiamo portato Lorenzo dai nonni ma dopo 5 minuti la nonna ci chiama dicendo: "Lorenzo è quì che dice che stamani va al mare con mamma a babbo.

Io e moglie ci si guarda: prepariamoci!

Arrivati al mare mi faccio forza pensando a ciò che mi aspetta, ovvero una barbosa mezz'ora composta da 5 minuti in cui Lorenzo tira due palettate di sabbia nel secchiello, (prendendo più la gente che passa del secchiello)e 25 minuti in cui cerchiamo di dire all'ingrato figlio "aspettiamo un attimo a tornare a casa dai..."

Invece abbiamo avuto una piacevole sorpresa: Lorenzo al mare si è divertito tantissimo! E di conseguenza anche noi (cioè io, moglie poltriva sdraiata sotto l'ombrellone).

Iniziamo ad andare in acqua, l'amorignolo mi prende per mano e poi corriamo fino a che l'acqua non arriva all'altezza del costume di Lorenzo,per varie volte (abbiamo anche un video, ma fino a che non dimagrisco di 7 o 8 kg video miei col cavolo che ne vedrete!).

Poi un atletico amorignolo pone la domanda sbagliata: "si corre??"
Io: "non vedo l'ora!!"
Lorenzo (visto che dallo sconforto non accenno a muovermi): "si corre babbo?"
Io: "certo, aspettavo solo che tu me lo chiedessi!! Andiamo!!! (ma come ti vengono ste cavolo di iniziative??? Quasi quasi rotolo, così faccio meno fatica...)"

Ci prendiamo per la manina e corriamo (sic!) sul bagnasciuga, per metri e metri e metri, fino a che faccio capire a Lorenzo che o torniamo indietro o torna indietro lui da solo, ed essere orfani non è un granché.

Tornati da mamma col linguone di fuori bisogna inventarsi qualcosa di innovativo, di anticonformista, ed infatti:
Lorenzo: "si tira la sabbia?"
Io: "ma anche no!"
Come se avessi detto "ma certo fai pure" Lorenzo si mette a tirare la sabbia bagnata, mentre lottavo per farlo smettere prende un energumeno che passa di lì...
Io: "Lorenzo fai finta di non conoscermi!"
Lorenzo: "perché babbo?"
Io: "non chiamarmi babbo!!"
L'energumeno non capisce da chi gli è arrivata la sabbia e io prendo l'amorignolo per un braccio e ci si dilegua...

Torniamo da moglie, la patata incinta si sta lamentando non so di cosa (ho smesso di ascoltarla ad inizio 2008) e c'è ancora tempo per giocare un po con l'acquina (in genere nemmeno ci si avvicinava), il video riporta fedelmente i suoi approcci bagnati, con doppio tuffo finale.....ed è un doppio tuffo, il primo con capriola, nessuno si azzardi ad insinuare che sia scivolato od inciampato, è solo quello che vuole farvi credere!!!!


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sabato 5 giugno 2010

L'elemento mancante




Alla nostra famiglia manca qualcosa.

Ci riuniamo la sera a casa, davanti ad una succulenta cena, ci guardiamo, e capiamo che ci manca qualcosa.

Io seduto al mio posto, Lorenzo sul seggiolone, moglie che ostruisce la nostra visuale verso la tv, Neve (la gatta sorda) che fa gioca distratta, Pallino (il mio gatto del cuore, affettuoso solo con me, obeso a dismisura) che mi dorme sulle gambe (spappolandomele), Ivy (la gatta simil siamese) che rincorre una pallina, l'acquario da 130 litri in cui vari pesci giocano a prendersi, cullati dal rumore dell'ossigeno che viene immesso nell'acqua, le due chioccioline trovate nell'insalata che fanno le corse (!?) nella loro scatola di plastica....

Eppure manca qualcosa.

La famiglia non è al completo.

Altre forme di vita sentiamo il bisogno di avere per incrementare questo nostro sfrenato bisogno di sentirci immersi nella natura.

Ed ecco che dopo esserci interrogati, dopo aver valutato varie possibilità, dopo aver analizzato varie statistiche i nonni sono giunti ad una conclusione, all'unica conclusione possibile:
vi presento Toby! La tartaruga acquatica!

martedì 1 giugno 2010

Eppur non lo strangolo!

Sabato mattina, moglie, come tutti i sabati mattina in cui non sono al lavoro, ci prepara a puntino per andare in piscina.

Io e Lorenzo si parte, lui è tutto entusiasta di andare a fare ciaf ciaf nell'acquina.

Non possiamo stare tantissimo visto che dopo si va a pranzo al ristorante per festeggiare il mio bertdei.

Arriviamo al parcheggio.
Lorenzo: ci sono i fiorellini!
Io: eh sì...andiamo che si va in piscina.
Lorenzo: ma ci sono i fiorellini!
Io: (grazie al caz...) è un giardino!
Lorenzo: si raccolgono TUTTI i fiorellini e si portano a mamma?
Io: ma proprio tutti tutti???
Lorenzo: sì!
E parte.

Dopo un quarto d'ora/venti minuti di raccolta di quei cavoli di fiorellini ce la facciamo ad entrare, ci si mette il costume e via verso nuove acquatiche avventure!

Entriamo in acqua, Lorenzo cerca i 7 nani di gomma e li fa giocare con Biancaneve, dopodiché esce dall'acqua e si mette sul bordo a giocare con una casetta di plastica.

Io: Lorenzo si torna in acqua?
Lorenzo: No!
Io: Lorenzo, vedi che su 10 bambini 9 sono in acqua e te sei li sul bordo? Ci passiamo entrambi per scemi...
Lorenzo: vai in acqua e prendimi quella pallina!
Io: prendila te, vieni..
Lorenzo: no!
Io: vado a fare una giratina in acqua, ciaooo
Lorenzo: Noooooo!!!!

Pianti, urli e strilli

Ad un certo punto....ciafffff!!!!!!
Mi volto e vedo un bambino piangente,tutto schizzato, con l'acqua negli occhi, un nano poco distante, Lorenzo che sogghigna.
Io: Lorenzo non si tira la roba! Signora mi scusi tanto...
Mamma: si figuri, non c'è problema...

Lorenzo: prendimi lo squalo nell'acqua!
Io: Lorenzo lo scopo della piscina è stare in acqua, non sul bordo a ordinare al babbo di andarti a prendere le cose. Vieni in acqua? Siamo quì fuori da mezz'ora!!
Lorenzo: No!

Stonf!!!!!

Solito bambino in lacrime.

Stavolta lo aveva centrato pieno sulla testa!

Io: Lorenzo non si tira la roba!! Signora sono desolato...
Mamma: Ma no, non c'è problema (ma,con l'aria di chi mi avrebbe accoltellato alla schiena,prende suo figlio urlante e lo porta dall'altra parte della vasca).

Prendo Lorenzo e andiamo via.
Dopo 20 minuti di doccia e mezzo barattolo di shampoo per lavarsi i capelli, e dopo una trentina di "ancora capelliiiii" riesco ad asciugarlo e portarlo via.

Fine della mattinata.
Entriamo in macchina.

Lorenzo: oggi in piscina sono stato taaaaanto bravo!