venerdì 27 agosto 2010

Jurassic Park








Lorenzo ha una passione sfrenata per i dinosauri, passione venuta fuori già da qualche mese a questa parte.

Ha un sacco di libri sui dinosauri, vari cartoni in dvd e tanti dinosaurini di plastica che si porta ovunque, specie il tirannosauro.

Dopo che al mare sono stato costretto a camminare ricurvo sul bagnasciuga con le braccia penzolanti in avanti e, al parco, a camminare in ginocchio con la bocca aperta emettendo un gorgoglìo che suonava più o meno come un "arghcccc" facendomi prendere per il culo da un centinaio di persone circa (50 in spiaggia e 50 al parco),assieme a moglie ho deciso di portarlo al parco dei dinosauri.

Potevi portarcelo prima, direte voi..
Beh, abbiamo scoperto l'esistenza del parco la sera prima della gita, nonostante sia relativamente vicino.

Nonostante le indicazioni sbagliate di moglie susseguite ad una furibonda lite tra lei e il tom tom (tom tom: tra 50 metri girate a destra; Moglie: che cavolo dice?? tom tom: tra 50 metri allora vai dove ti pare!! Questa la cosa più carina che si sono detti) il mio spirito di orientamento mi permette di trovare il posto subito.

Entriamo e ci appaiono tutti i dinosauri che lui conosce!
Parte di scatto, ne guarda uno, poi esclama "andiamo a vedere quello!!! sbrigati babbo, andiamo a vedere quell'altro!!! Dai che si guarda quell'altro!!!"

Dopo 5 minuti,tutti ansimanti, abbiamo già finito il giro e li abbiamo già visti tutti, ci sono scritti i nomi e le caratteristiche ma io ho fatto in tempo a leggere solo i nomi...

Fatto ciò Lorenzo chiede (vuole/pretende) i dinosaurini di plastica che vendono all'entrata, e via a giocarci.

Dopodiché la giornata dedicata ai dinosauri non è ancora finita, ci sono i giochi a gettone a forma di dinosauro!! E vai!

Finito l'entusiasmo iniziale ce la facciamo a vederli per bene tutti...
E' un parco molto interessante,devo dire la verità.

Pensate che qualche anno fa nominai, non ricordo il contesto del discorso, il ranforinco.
Moglie si mise a ridere, non credendo nell'esistenza di suddetto animale, vaneggiando di "ranfofurbo" e roba del genere...
Anche altre persone si sono fatte 4 risate col ranforinco, così ho voluto fotografare non solo lui, ma anche il nome, in modo che ogni volta che a qualcuno verrà in mente di esternare qualche altra battuta particolarmente divertente venga a rivedersi le foto (foto 1 e foto 2)

lunedì 23 agosto 2010

Vacanze romane







Il passato week end lo abbiamo passato da dei cari amici, che ci hanno ospitato in questa minivacanza romana: Silvia, Simone e il piccolo Andrea

Partiamo dall'inizio.

Abbiamo deciso di vederci e le moglie hanno organizzato il tutto, io e Simo ne siamo venuti a conoscenza quasi per caso...

Loro abitano in casa nuova ed è bellissima, inoltre subito sotto casa c'è il parco giochi, immediatamente inaugurato da Lorenzo e Andrea, che hanno legato imemdiatamente.

Hanno subito condiviso i giochi senza particolari spargimenti di sangue, hanno giocato assieme, hanno fatto a gara, per la gioia dei nostri timpani, a chi urlava più forte, si divertivano a saltare assieme sul letto, a farsi il solletico, Lorenzo si divertiva a camminare imitando i dinosauri e Andrea a imitare Lorenzo che imitava i dinosauri e un sacco di altre cose.

La compagnia ovviamente è stata fantastica, il sabato sera si sono aggiunti anche Flavia, Stefano e il piccolo Massimo, coi quali abbiamo subito legato.

Il gioco preferito dei bambini era far girare costantemente un treno su una rotaia fino a quando l'integrità mentale di uno di noi 4 non fosse venuta meno...ma siamo stati più forti noi, lo dimostra il fatto che il treno è sempre integro, i bambini pure..

Purtroppo quando stiamo bene il tempo passa sempre troppo velocemente, così il finesettimana è corso via velocissimo, tanto veloce da non darci nemmeno il tempo di rendercene conto.

Un fatto che merita di essere raccontato risale a domenica mattina, quando Silvia doveva pulire casa, moglie è rimasta lì ad infastidirla e noi 4 uomini siamo scesi al parco.

Appena scesi abbiamo colto un rapido movimento provenire dal parco, e una piccola testa spuntare da un cespuglio e dire: "bambini venite a giocare con meeeeeeeeeeeeee? hi hi hi hi" (risatina sadica!)
La piccola testa sembrava una sorta di Mercoledì della famiglia Addams in versione bionda.
Simo: "angosciante!"
Io: "e nemmeno poco!"

Entrati nel parco la piccola fattucchiera si è avvicinata subito, iniziando a dialogare (monologare è il termine più corretto) con Andrea e Lorenzo, che mi si sono subito stretti contro e io, impaurito più di loro, ho cercato di rassicurarli (Simo era andato a buttare la spazzatura,beato lui..) ma forse senza riuscirci appieno.

Terrorizzati siamo andati sull'altalena, quella tonda in cui ci possono salire un po di bambini alla volta, Mercoledì balza su e mi dice: "io mi so spingere da sola" che tradotto significava "levati da 3 passi".

Intanto è arrivato anche Simone e Mercoledì ci ha spiegato che lei ha una tartaruga, io ho provato a dire che ne ha una anche Lorenzo ma lei mi ha fulminato con uno sguardo che significava "e chi se ne frega, sto parlando della MIA tartaruga!"

Dopodiché tutta scocciata ci ha guardato dicendo: "questi bambini non vogliono giocare con meeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee, non interagiscono! Uffa!"

Lorenzo e Andrea sono intanto scappati sullo scivolo, con Mercoledì alle calcagna, che dalla cima della struttura nel bofonchiare qualcosa ha finito per espellere dalla bocca un oggetto volante non identificato che si è sfranto, con un rumore sordo, sul braccio di Simone.

Simo: "Che m'ha sputato????"
Io: "Mi pare di sì, mentre parlava qualcosa è uscito.."
Simo ha dovuto tirare fuori un fazzoletto e pulirsi.

I bambini hanno poi espresso il desiderio di tornare a casa, io e Simone abbiamo urlato un "Sì!" quasi all'unisono, li abbiamo presi per mano e trascinati via.

Angosciante....

Fine della vacanza, i saluti purtroppo sono sempre un po tristi, speriamo di trovare il tempo di rivederci presto, nel frattempo non finirò mai di ringraziarvi della vostra ospitalità, della vostra compagnia e di tutto il resto.
Elena ieri sera mi ha detto "peccato che abitino così lontani"
Già.


PS: nelle foto ci sono solo i bambini,noi, all'unanimità,abbiamo deciso di non pubblicarci!:-))
La data delle foto è fasulla perché non era stata inserita quella della nostra macchina fotografica (colpa di moglie)

giovedì 19 agosto 2010

Le ultime perle di Lorenzo

Lorenzo nell'ultima settimana ci ha fornito un bel po di perle, per farci capire quanto è cresciuto e quanto si è evoluta la sua capacità di apprendimento.
Vado a raccontare.

Mattina al mare, Lorenzo sotto l'ombrellone: "mamma mi lavi le manine?"
Mamma: "sì, andiamo nell'acqua così ti lavo le manine"
Lorenzo: "no, te vai nell'acqua a lavarmi le manine, io ti aspetto quì con babbo!"

Mamma: Lorenzo ora che si torna a casa togliamo il pannolino e mettiamo le mutandine?
Lorenzo: Sì!!
Mamma: poi la pipì e la cacca dove le fai?
Lorenzo: nelle mutandine!

Lorenzo mi accarezza un braccio, "che tenero" penso.
Poi apre bocca: "babbo perché hai i peli come i gatti?"

Mamma: Lorenzo vieni quì dalla mammina
Lorenzo: non mammina, mammona!!
Mamma: io sono mammina!
Lorenzo: te sei mammona!
Nonno Renato: ma chi ti ha insegnato a chiamarla mammona?
Lorenzo: Babbo!!
(azz)

Gatto arrampicato in cima all'armadio dei nonni.
Lorenzo apre il portagioielli e ne estrae un crocifisso, lo punta verso il gatto e dice: "vieni giù!"
(Esorcismo??)

Direi che in una settimana possono bastare!

sabato 14 agosto 2010

Resoconto vacanze Austria 2010









Finalmente arrivano le nostre agognate vacanze, si parte per l'Austria, le montagne del Tirolo ci aspettano, e per non farle aspettare troppo decidiamo di partire prima (parecchio prima) del sorgere del sole, è sabato 7 agosto.

La macchina è stata caricata circa un mese fa, tante volte ci dimenticassimo qualcosa, la bara da mettere sul tettino dell'auto comprata dal suocero, già col morto dentro in regalo, è stata ampiamente riempita e piazzata.

Silenzio totale in auto, o almeno io ho tanto di quel sonno che non sento parlare, Lorenzo sembra catatonico, ha gli occhietti aperti ma dorme, gli altri guardano dal finestrino, fino a che la suocera rompe il silenzio con una fondamentale domanda: "ma la bara sopra il tettino l'avete fissata bene?

Io: certo che no, l'ho fissata male e tutta lente in modo che appena entrati sulla corsia di accelerazione dell'autostrada mi parta con la speranza di centrare qualche altro utente della strada, amo le entrate trionfali..."

Dopo diverse migliaia di km, o almeno ciò che a me sono sembrate tali, arriviamo a un autogrill in Svizzera,nota nazione economicissima, e io, tutto affamato intimo ai suoceri di lasciar perdere quei paninacci insacchettati e di fare una colazione come si deve: un bel panino a testa! Quando al suocero hanno presentato 33 euro di conto mi sono sentito in colpa,devo ammetterlo...

Dopo un pranzo in un ottimo ristorante arriviamo alla casa dove alloggeremo, la famiglia che ce l'affitta vive al piano di sotto, ma c'è un piccolissimo problema: la tizia non conosce una parola ne di italiano e ne di inglese, e nessuno di noi conosce il tedesco.

Moglie e la tizia iniziano quindi una gara di mimi, mentre noi ci sediamo in attesa che la tizia si stufi e ci dia le chiavi, e infatti così fa.
Moglie però dice di avere un asso nella manica: il suo dizionarietto tedesco-italiano, con frasi già pronte adatte al turista.. "Le faccio leggere la frase!" dice.

Vorrei chiederle come avrebbe poi fatto a capire la risposta ma moglie è già schizzata via,e comunque il problema non si pone allorché la tizia prende il dizionarietto, lo avvicina, lo allontana, lo gira e lo rigira...insomma a capire che era ciecata ce l'abbiamo fatta anche senza conoscere il tedesco..

La casa è stupenda, in mezzo alle montagne, con un ruscello a 50 metri, le mucche che pascolano tutto il giorno, il letame delle mucche che in lontananza da all'aria quel non so che e soprattutto un bel frescolino.

La cosa che noto subito del bagno è che hanno i water fatti strani, ovvero hanno dentro una parte piatta e solo in fondo il buco, in modo che ogni volta che decido di svuotare il mio intestino la mia cacchina ha tutto il tempo di farmi ciao ciao con la manina prima di essere spedita nell'apposito buco.

Per entrare c'è un cancello, che apriamo e chiudiamo ogni volta che prendiamo la macchina.
Ecco il rituale.

Non piove: noi ci sistemiamo in auto mentre il suocero apre il cancello, noi usciamo e il suocero richiude e sale in macchina.

Piove: io prendo la macchina e la metto esattamente davanti alla casa, il suocero va ad aprire il cancello e si bagna, moglie sistema Lorenzo sul seggiolino mentre il suocero continua a bagnarsi, finito di fare ciò la suocera apre il portabagagli per cercare un ombrello da dare al suocero che intanto saltella da una gamba all'altra mentre si sta inzuppando, poi la suocera non trova l'ombrello e si decide finalmente di salire in macchina mentre un tuono lontano accompagna le imprecazioni del suocero, infine siamo pronti e,riluttante, faccio salire in macchina il suocero che inevitabilmente me la bagnerà.
3 volte è piovuto e 3 volte nessuno ha voluto rinunciare al sacro rituale.

Dopo aver girato Innsbruck in lungo e in largo ci prendiamo una giornata per visitare lo zoo alpino, uno zoo molto ben fatto dove vengono ricreati gli ambienti naturali in cui vivono gli animali.
Lorenzo voleva vedere l'orso ma soprattutto il lupo, che cita sempre riferendosi alla favola di cappuccetto rosso...ma in realtà è rimasto un po deluso, per lui quei lupi erano dei semplici cani.
Vista però la sua passione per i dinosauri (a proposito, ne abbiamo comprato un altro sacchetto di esemplari di gomma) ci ho pensato io a stupirlo,visto uno scheletro di alce gli ho detto che quello era un Tirannosauro: Lorenzo estasiato non voleva più venire via!
Speriamo che non vada in giro a raccontare di aver visto un Tirannosauro allo zoo...

Nei dintorni della casa c'erano molti percorsi dove poter fare una passeggiata, tutti immersi in mezzo alle montagne.
Attrattiva della camminata per Lorenzo?
Una rana spiaccicata sulla strada.

Alla fine, dopo circa mezz'ora che la guardava e che chiedeva e che commentava è arrivato a dare una risposta a tutti i suoi dubbi, recitando fino allo sfinimento: "una rana motta, l'ha chiacciata una macchina perché nella strada non dava la manina al suo babbo!"
E' questo un luogo dove ci sono molti animali,compresi lupi ed orsi, riporto infatti una foto di una pozza in cui si distinguono bene le orme di un orso.

In giro andiamo sempre in auto, moglie e suocera si passano continuamente la cartina stradale in una gara senza fine a chi riesce a farmi sbagliare più volte strada, gara che vede la vittoria netta di moglie che dal sedile posteriore, con problemi di miopia, mi da indicazioni di dove girare senza nemmeno sapere dove siamo o dove dobbiamo andare (rimane mitica la frase "imbocca quel sottopassaggio" che ci ha mandato completamente fuori destinazione, ma soprattutto ci sfugge cosa l'abbia spinta a urlare quel suggerimento/ordine).

Il cibo è ottimo, io e il suocero ci facciamo scorpacciata di wurstel e crauti, che non hanno nulla a che vedere con quelli che si trovano in Italia, tanto che il suocero ha fatto scorta comprandone un centinaio di confezioni da portarsi a casa...per riuscire a caricarle in macchina abbiamo dovuto scaricare il morto dalla bara sul tettino, con grande dispiacere perché c'eravamo affezionati..

Ci sono per fortuna anche vari parchi giochi, sia all'aperto che al chiuso, e c'è la novità di Lorenzo che socializza con gli altri bambini, entra nella vasca delle palline, ne sceglie uno e gli salta addosso.
E' successo con 3 bambini diversi, due erano abbastanza grandi da giocarci senza reagire, mentre la terza era piccolina ed abbiamo dovuto farlo desistere dallo schiacciarla...

Purtroppo le vacanze finiscono sempre troppo presto, moglie affina l'ingegno e scrive su un foglio a caratteri cubitali le frasi da dire alla tizia copiate dal suo dizionarietto, facciamo i bagagli, carichiamo la macchina lasciando la con enorme dispiacere una spilla da balia che proprio non siamo riusciti a far entrare e, come dei profughi, partiamo per l'Italia.....

Foto1: lo scheletro di alce, alias il dinosauro
Foto2: la mia macchina con la bara compresa di morto sopra
Foto3: panorama durante una passeggiata
Foto4: arcobaleno dopo la pioggia fotografato dalla finestra di casa
Foto5: un po di riposo non guasta mai
Foto6: un momento di una passeggiata
Foto7: le orme dell'orso
Foto8: la casa dove abitavamo
Foto9: Lorenzo al parco

giovedì 5 agosto 2010

Lorenzo e Zoe

Giunti a Torino Lorenzo si rivela ansioso di incontrare la cuginetta Zoe, della quale sente spesso parlare,accompagnata da varie leggende e un'aurea di mistero.

Se si chiede a Lorenzo come sia Zoe,la risposta che ci si sente dare è "piccola".

Ecco l'entrata trionfale della piccola Zoe in casa dei nonni materni, notare come un Lorenzo entusiasta la accoglie senza remore a braccia aperte:

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Superati i primi attimi però si scioglie..

La mattina il nonno gli ha comprato un carrello della spesa completo di frutta, e lui lo va a prendere per giocarci con la Zoina:

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Ormai oltre che cugini sono anche amicissimi, stasera avevano appuntamento sotto casa di Zoe per andare a bere una birra da qualche parte, ho dovuto prestargli anche la macchina.

Però niente video, sono cose da cugini, dovevano rimembrare i vecchi tempi davanti ad un buon boccale di birra. 100 di quedti giorni!

domenica 1 agosto 2010

Piccoli trogloditi crescono



..e si evolvono.

Nella prima foto potete vedere la scala evolutiva dell'uomo, nella seconda invece potete ammirare la scala evolutiva di moglie, mentre nella terza la fase finale dell'evoluzione dell'amorignolo.
L'amorignolo aveva iniziato a mangiare al tavolo con noi, come tutte le persone normali, dopodiché si è trasferito sul suo piccolo tavolino personale, infine, forse per invidia ai gatti, ha preteso la sua brava scodellina per terra.....accontentiamoci che ancora vuole la forchetta.

Un ricordo del piccolo troglodita quando ancora mangiava con noi, prima dell'involuzione....bei tempi...

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