lunedì 15 novembre 2010

Tragicronaca di un sabato mattina

E' sabato mattina, Lorenzo smania per andare in piscina nonostante la notte abbia Gomitato (come dice lui) il latte coi biscotti ingeriti la sera precedente.

"Prima vado a fare la spesa con nonno", dice tutto entusiasta il pargolo, "così compriamo i gamberoni!"

Tornano coi gamberoni, da mangiare a pranzo.
Lorenzo (ore 10 di mattina): "voglio i gamberoni"
Nonna: "si mangiano a pranzo"
Lorenzo: "no ora, i gamberoni!"
Mamma: "ma devono scongelare, si mangiano a pranzo,ora vai in piscina"
Lorenzo (incurante): "Nonna mi fai i gamberoni?"
Io: "quando si torna dalla piscina li mangi, ora è tardi, la piscina chiude,andiamo"
Lorenzo: "i gamberoniiiiii!!!"

Alla fine ce la facciamo a convincerlo che i gamberoni a colazione non sono proprio l'ideale.

Si va in piscina, ma visto che è tardi i parcheggi sono tutti occupati, così devo mettere l'auto a un centinaio di metri.
In quei 100 metri ci sono delle querce, Lorenzo decide quindi di raccogliere TUUUUUUTTE le ghiande che vede per terra: "si prendono tutte queste palline??"
Io: "Lorenzo già è tardi, se ci fermiamo a raccogliere le ghiande si arriva domani sera
Lorenzo: "Le palline!!"

Entro con Lorenzo in un braccio, la borsa a tracolla, il tesserino della piscina e un saccone di ghiande nell'altra mano, mentre dico alla segretaria "sa com'è, a casa abbiamo un paio di cinghiali da sfamare..."

Abbiamo dietro i biscotti Tuc.
Siamo nello spogliatoio e sto cercando di mettere il costume a Lorenzo,che dice: "mi dai un Tucche?"
Io: "No Lorenzo, prima di entrare in acqua no, stanotte hai anche vomitato"
Lorenzo: "voglio un Tucche".

Nel frattempo, nell'angusto spazio, ci abbassiamo entrambi e STONF, sbattiamo le teste assieme.
Io: "Ahia!"
Lorenzo: "Ueeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!"

Lo cambio mentre piange, almeno ha dimenticato i biscotti.

Smette di piangere che ha già il costume, mi guarda e: "voglio un Tucche"
Io: "quando si esce dalla piscina te lo do"
Lorenzo: "allora dammi un Tucche"
Io,per distrarlo: "guarda, c'è un giocattolino,si porta in acqua?"
Lorenzo: "no, il giocattolino noooo!!" e il giocattolino plana al centro degli spogliatoi.

Siamo pronti, "andiamo" dico a Lorenzo
Lorenzo: "voglio il ciuccio"
Io: "il ciuccio nell'acqua NO!"
Lorenzo: "dai babbo, il ciuccio"
Io: "il ciuccio nell'acqua no, se vuoi il ciuccio si va a casa e niente piscina"
Lorenzo: "ueeeeeee......voglio un Tucche"

Sono questi i momenti in cui, giunto in acqua, mi passano per la mente varie possibilità di affogarlo....quando ha queste giornate il mio sistema nervoso centrale ne risente decisamente!:-)

Giunti in acqua la trasformazione, il bambino più bravo del mondo.

"Ma si,quasi quasi non ti affogo..."

All'uscita ha avuto i suoi Tuc, dei quali si era pure dimenticato...

3 commenti:

Micaela ha detto...

Quando si mettono in testa delle cose sti diavoletti nanici sono davvero martellanti peggio di un picchio!

France ha detto...

Testardi come muli:-)

Snezana ha detto...

Ma guarda si parla sempre dei "terible two",ma io ho notato con la mia figlia che, più si avvicinava ai tre anni diventava molto più terribile,non ti pare anche a te che è cosi?:)