Un aiuto per San Felice

domenica 28 novembre 2010

Tanti auguri nonno Antonio!!

Oggi è il compleanno di nonno Antonio, che per festeggiare ha deciso di portarci tutti a pranzo al ristorante.

La nonna prenota il ristorante, d'accordo con noi, visto che ci abbiamo già mangiato e ci siamo trovati bene.
Appuntamento alle 13.

Piove, partiamo e alle 13 siamo davanti al ristorante: Chiuso per ferie fino al 15 dicembre.

"Ma che cavolo di numero hai fatto?"
"Quello giusto,sono sicura!"

Dao che Bisio in tv si trova sempre bene col servizio telefonico per trovare numeri, chiamiamo e ci facciamo passare un altro ristorante: non ha posto.
Richiamiamo e ce ne facciamo passare un altro, l'interlocutrice ce lo da, ci manda i saluti di Bisio e aggiunge "a tra poco" (!!)

Insomma alla fine un ristorante lo si trova.

Lorenzo nel frattempo si addormenta, non prima di aver espresso il desiderio di mangiare i gamberoni.

Lo sveglio appena arrivati, dicendogli "vieni che si mangiano i gamberoni".
Lui apre gli occhi, allarga le braccine per farsi prendere, scendiamo dalla macchina e in mezzo al parcheggioguardandosi intorno, mi fa "ma non ci sono i gamberoni!!!"

Segue una serie di istantanee del nostro soggiorno al ristorante, ovviamente il protagonista è Lorenzo.

Attenta consultazione menu:

Degustazione pane casalingo:

Un'equipe completa di cuochi e chef a sua disposizione:

La sua espressione soddisfatta dopo la degustazione dei gamberoni:

Ecco le patatine:

C'è anche il tempo per giocare (scusate il primo piano della bottiglia ma visto che l'unico fotografo professionista ero io accontentiamoci, anche alla luce del fatto che nella foto precedente non erano presenti gran parte delle nostre calotte craniche):

Finalmente il dolce:

La consegna del regalo al nonno:

L'immancabile piatto rotto (colpa anche della nonna!):

martedì 23 novembre 2010

Quando il buongiorno si vede dal mattino

Durante la notte Lorenzo si lamenta, piagnucola, non si capisce cos'abbia...

Si risveglia ciclicamente lamentandosi, tenendoci quindi svegli un po tutta la notte.

La mattina ci alziamo, ovviamente decidiamo di non portarlo all'asilo, adesso dice che ha la bua alla fronte, probabilmente è mal di testa.

Chiamiamo il pediatra, ci dice di portarlo, ovviamente piove, ovviamente è freddo.

Moglie decide di preparare una lavatrice (nonostante nei giorni scorsi abbia dato qualche segno di cedimento noi non ci arrendiamo!) che teniamo nella stanza vicino al bagno, che è tipo un terrazzo.
Dopo un minuto moglie esce dalla suddetta stanza dentro alla cesta dei panni, usando le braccia come remi, circondata da un mare d'acqua...."mi sa che sia proprio rotta rotta!" mi dice.

In effetti una piccola sensazione ce l'ho anch'io.
Farti riposare un paio di giorni non è servito a nulla, ammasso di ferraccio ingrato!
Fatto sta che salto a bordo della cesta e naufraghiamo in cucina.

Decidiamo di portare subito Lorenzo dal pediatra.

"Ci laviamo e andiamo" ci diciamo.

Moglie apre l'acqua del rubinetto, la caldaia si mette in moto con dei rumoracci sinistri, fino a che non emette un suono che sa di esalazione dell'ultimo respiro...
Alè!

Moglie intanto cerca la garanzia della lavatrice, ma trova tutto (libretto di istruzioni, foto, i regali che la lavatrice ci ha fatto per natale) fuorché la garanzia.

Usciamo con Lorenzo per andare dal pediatra.

Ovviamente giunti davanti all'ambulatorio non c'è parcheggio per la macchina.
C'è un solo posto riservato al carico e scarico merci del negozio di fronte.

"Fermiamoci quì un attimino, il tempo di portare su Lorenzo e poi scendo a cercare parcheggio" dico a moglie.
Mentre usciamo di macchina ovviamente arriva il camion che deve scaricare....
"Torno subitissimoooooo!!!!" gli dico, e scappo, amorignolo in braccio.

Torno giù e il parcheggio non si trova, nemmeno lontano.
Chiamo moglie per dirle che l'aspetto davanti ai cassonetti in divieto di sosta,l'unico posto dove posso stare.
Ovviamente moglie ha lasciato il cellulare a casa.

Dopo 10 minuti che moglie è giù che gironzola come una scema mi scorge dietro al cassonetto, mi raggiunge, torniamo a casa, e ovviamente non si trova posto per la macchina.

Il pediatra dice che ha un po di muco che gli ha dato dolore o è un virus alle fasi iniziali, dice di dargli tachipirina e con l'andare avanti della giornata sapremo.

Arriviamo a casa e ovviamente non c'è posto per la macchina, così io scendo con Lorenzo e la moglie panciuta va a cercare posto a un paio di km di distanza.

Bisogna andare a comprare la tachipirina in farmacia, prendo lo scooter così faccio prima.
Ovviamente dopo un minuto che sono in sella si mette a piovere.

Per oggi BASTA!

lunedì 15 novembre 2010

Tragicronaca di un sabato mattina

E' sabato mattina, Lorenzo smania per andare in piscina nonostante la notte abbia Gomitato (come dice lui) il latte coi biscotti ingeriti la sera precedente.

"Prima vado a fare la spesa con nonno", dice tutto entusiasta il pargolo, "così compriamo i gamberoni!"

Tornano coi gamberoni, da mangiare a pranzo.
Lorenzo (ore 10 di mattina): "voglio i gamberoni"
Nonna: "si mangiano a pranzo"
Lorenzo: "no ora, i gamberoni!"
Mamma: "ma devono scongelare, si mangiano a pranzo,ora vai in piscina"
Lorenzo (incurante): "Nonna mi fai i gamberoni?"
Io: "quando si torna dalla piscina li mangi, ora è tardi, la piscina chiude,andiamo"
Lorenzo: "i gamberoniiiiii!!!"

Alla fine ce la facciamo a convincerlo che i gamberoni a colazione non sono proprio l'ideale.

Si va in piscina, ma visto che è tardi i parcheggi sono tutti occupati, così devo mettere l'auto a un centinaio di metri.
In quei 100 metri ci sono delle querce, Lorenzo decide quindi di raccogliere TUUUUUUTTE le ghiande che vede per terra: "si prendono tutte queste palline??"
Io: "Lorenzo già è tardi, se ci fermiamo a raccogliere le ghiande si arriva domani sera
Lorenzo: "Le palline!!"

Entro con Lorenzo in un braccio, la borsa a tracolla, il tesserino della piscina e un saccone di ghiande nell'altra mano, mentre dico alla segretaria "sa com'è, a casa abbiamo un paio di cinghiali da sfamare..."

Abbiamo dietro i biscotti Tuc.
Siamo nello spogliatoio e sto cercando di mettere il costume a Lorenzo,che dice: "mi dai un Tucche?"
Io: "No Lorenzo, prima di entrare in acqua no, stanotte hai anche vomitato"
Lorenzo: "voglio un Tucche".

Nel frattempo, nell'angusto spazio, ci abbassiamo entrambi e STONF, sbattiamo le teste assieme.
Io: "Ahia!"
Lorenzo: "Ueeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!"

Lo cambio mentre piange, almeno ha dimenticato i biscotti.

Smette di piangere che ha già il costume, mi guarda e: "voglio un Tucche"
Io: "quando si esce dalla piscina te lo do"
Lorenzo: "allora dammi un Tucche"
Io,per distrarlo: "guarda, c'è un giocattolino,si porta in acqua?"
Lorenzo: "no, il giocattolino noooo!!" e il giocattolino plana al centro degli spogliatoi.

Siamo pronti, "andiamo" dico a Lorenzo
Lorenzo: "voglio il ciuccio"
Io: "il ciuccio nell'acqua NO!"
Lorenzo: "dai babbo, il ciuccio"
Io: "il ciuccio nell'acqua no, se vuoi il ciuccio si va a casa e niente piscina"
Lorenzo: "ueeeeeee......voglio un Tucche"

Sono questi i momenti in cui, giunto in acqua, mi passano per la mente varie possibilità di affogarlo....quando ha queste giornate il mio sistema nervoso centrale ne risente decisamente!:-)

Giunti in acqua la trasformazione, il bambino più bravo del mondo.

"Ma si,quasi quasi non ti affogo..."

All'uscita ha avuto i suoi Tuc, dei quali si era pure dimenticato...

venerdì 12 novembre 2010

La bambina dai capelli lunghi

Stamani Lorenzo piagnucolava dai nonni perché non voleva andare all'asilo.

Alla richiesta di spiegazioni se n'è uscito con la frase "la bimba coi capelli lunghi mi fa correre!"

Insospettita moglie ha chiesto alla maestra dell'asilo se ne sapeva qualcosa,mentre Lorenzo rimaneva li e non voleva entrare.

Ecco la risposta: "ha fatto amicizia col gruppo dei bambini più grandi,tra questi c'è una bambina che un po ci gioca assieme e dopo un po lo comanda, fai questo, fai quello, e lui si incavola"

La maestra ha rassicurato quindi Lorenzo che sarebbe intervenuta lei con la bambina se ce ne fosse stata la necessità.

All'uscita dall'asilo ho chiesto a Lorenzo com'era andata e se oggi fosse stato costretto a correre o a fare altro.
Lorenzo: "no oggi no, e non gli ho tirato una pedata e non gli ho tirato uno schiaffo, non mi ha fatto correre e basta"

Chiesto alla maestra per avere conferma del resoconto: "non ho fatto in tempo ad intervenire per spiegare alla bambina che non si fa, ci ha pensato da se, è finita in rissa!"

domenica 7 novembre 2010

Il lavoro stanca,altro che nobilita l'uomo!

Sono alcuni giorni che moglie mi vaneggia di "Non prendere impegni per i due giorni che hai di riposo dal lavoro...non stancarti troppo eh....Lorenzo lo facciamo dormire dai nonni...

Contentissimo, mi assaporo qualche gradevole sorpresa, chissà cos'ha in mente moglie.

La mattina del mio primo giorno di riposo moglie mi mette in mano un pennello e mi dice "Imbianca tutta camera!"

Lo sapevo che doveva esserci qualche fregatura...

In effetti c'è bisogno di imbiancare, rimbocchiamoci le maniche quindi.

Moglie ha pensato a tutto, e la mattina esce per comprare le ultime cosette mancanti, poi spostiamo tutti i mobili e cominciamo.

Sorge subito un problema, coi mobili spostati in quel modo moglie non solo non passa più dalla porta ma rimane incastrata in corridoio tra il lettino di Lorenzo e la parete.

Eccoci all'abbigliamento.
Io: tuta da lavoro, guantini bianchi di tela comprati da moglie la mattina stessa, mascherina da medico e/o malvivente, cappellino viola che usava moglie al mare d'estate.


Moglie: no comment!


Io imbianco, moglie si occupa della preparazione vernice, del grattare piccoli punti di parete:


e di stuccarla:


Dopodiché moglie ha finito e io imbianco, imbianco e imbianco:


Ogni tanto moglie viene a chiedermi se ho finito e a che punto sono, dopo la decima volta,vista la mia espressione:


ha smesso!

Fine del lavoro, nonostante i giornali ho fatto le cose in grande e ho imbiancato anche un pezzo di armadio e un pezzo di porta, più un bel po di me stesso, che alla fine sembro un pupazzo d neve....

Missione compiuta, sono stanco ma soddisfatto, e moglie ha stilato un calendario dei miei prossimi impegni, vista la mia soddisfazione!
Per la prossima imbiancatura ho comprato un pennellino anche per Lorenzino!

giovedì 4 novembre 2010

Non è tutto oro quello che luccica

Lorenzo sembra un angioletto,e non solo nell'aspetto.

Spesso mi sono sentito dire che con un bambino così la vita è facile, perché è bravissimo, tutto perbenino, non fa capricci...

Oggi l'ho ripreso in un momento in cui NON è l'angioletto che a tutti pare di vedere, quando ci si mette non è da meno di tanti altri bambini considerati più "umani".

Guardate e smettete di dire che con un bambino così la vita è semplice!

video

Oggi nella fattispecie voleva il "tronco", ovvero qualcosa che si mangia (credo), però una volta fattogli vedere tutto ciò che avevamo questo "tronco" non figurava.
Il problema era spiegarglielo...