sabato 19 febbraio 2011

In treno...

Spesso quando andiamo a Torino dai suoceri siamo indecisi se andare in treno o in auto, o meglio io voglio andare in macchina e moglie in treno.

Dal lato economico in treno si spende di più, ma se troviamo le offerte un paio d'anni prima si va pari.

Fino a un paio di giorni fa eravamo andati sempre in macchina, in treno ci è sempre andata moglie quando è da sola, ma stavolta abbiamo cambiato.

Moglie insiste, siamo in dicembre, e mi rivela tutti i vantaggi del mezzo su rotaia: la bimba piccolina affronta meglio il viaggio perché posso allattarla quando mi pare..e poi a febbraio ci sarà sicuramente la neve, la bora, i monsoni e anche un paio di tsunami, quindi è più sicuro.

Mi faccio convincere.

Partenza ore 12, alle 11,20 noi siamo già in stazione come 4 scemi, a guardare tutti i treni prima del nostro che transitano.

Abbiamo una valigia di 6 metri per 4, uno zaino sulle spalle di moglie che la rende sferica, due protuberanze ai miei lati che non sono prolungamenti strani del mio corpo ma altre due borsette...spero di non trovare scalini altrimenti col cavolo che li vedo.

Vado in bagno e il Lory, per la paura che io scappi in treno lasciandolo li con mamma, sorella e nonno (che ci ha accompagnato) urla e piange...ma alla fine ce la faccio a espletare il mio impellente bisogno fisiologico.

Piove, il nostro vagone ferma (moglie ha esperienza nel settore) a un centinaio di metri dalla zona riparata, visto che mancano due minuti all'arrivo ci avviamo, sotto la pioggia.

Mentre siamo li come salici piangenti, alle 12,05 lo speaker annuncia: Treno intercity per Torino in arriv...ha ha ha credevate eh! Arriverà con 10 minuti di ritardo! Bagnatevi e zitti!"

Cioè, anche il ritardo del treno sono riusciti ad annunciarlo in ritardo!

Alla fine arriva, saliamo e ci sediamo.
Temperatura media 60 gradi, per fortuna il seggiolino sfondato tocca a moglie, che nella frenesia di accaparrarsi il posto vicino al finestrino si accorge in ritardo della defezione.

L'amorignolo è bravissimo, vuole che gli legga i suoi librini, che gli dia l'acquina, che gli dia il panino, che giochi con lui coi dinosauri, che lo faccia passare 70 volte, che gli dia il ciuccio, che lo addormenti...penso a cosa mi avrebbe aspettato in caso di bimbo agitato, giacché queste sono solo le sue esigenze.
L'amorignola nel frattempo ha deciso di godersi sveglia tuuuuutto il viaggio, viene così rimpallata tra me e moglie (a fine giornata ho le braccia di un culturista).

"Amore ci basta una bottiglina d'acqua?"
Certo rispondo, io bevo poco...ma non avevo fatto i conti con la calura, io bevo poco in ambienti normali, non in un clima da deserto del Sahara.
Toh c'è l'omino col carrettino della roba da mangiare!
Prendiamo un paio di bottigliette d'acqua, un pacchetto di biscotti al Lory..."Paga con assegno o carta di credito? Se vuole possiamo fare un leasing..."

Ma sì prendiamola con filosofia, è ovvio che la roba costi cara, te la portano direttamente li, in treno (porca putt...!!!!)

L'amorignolo si addormenta, meno male penso.
Solo che l'amorignolo per dormire comodo si sdraia su DUE sedili, che già si fa fatica a stare su uno, così mi passo un oretta sullo scrimolino del seggiolino, dove la gente mi guardava e pensava "guarda quello scemo seduto mezzo nel corridoio".

L'amorignolo si sveglia, ovviamente sudato, e riprende con le sue esigenze, moglie:
"tieni un attimo la piccola, mentre dai da mangiare a Lorenzo e gli leggi il libro dovresti farcela tranquillamente".
Chissà se pensa di aver sposato un uomo o un polpo.

Io a dormire non ci provo nemmeno, il poggiatesta lo hanno messo in modo da NON farti dormire.

Finalmente arriviamo, odissea finita, per scendere devo premere un pulsante.
Lo premo, si apre la porta, di la c'è il suocero che, non senza difficoltà, mi afferra il valigione, ma la porta d'un tratto si richiude e faccio appena in tempo a sfilare il braccio!!
Ho rischiato di farmi male sul serio!
La porta non ne vuole più sapere di riaprirsi,così scendiamo dalla porta dell'altro vagone.

Scendiamo, moglie vede un controllore e gli dice "può segnalare che quella porta è difettosa? Si è chiusa con violenza all'improvviso mentre scendevamo"
Controllore: "ma io sono appena arrivato!"
Grande, difficile immaginare risposta più cretina.

Per il ritorno la roba da portare è ancor di più, moglie sta pensando di andare in posta e spedirla a casa, in nome della praticità di viaggiare in treno..

1 commento:

Snezana ha detto...

E' bello viaggiare in treno,ma se sedili sono comodi,se temperatura è ideale e se le porte si aprono come si deve,e non parliamo dei bagni!Io ho viaggiato tanto, per anni,ho fato il pendolare per i studi e poi per lavoro e conosco bene le ferrovie e la loro puntualità!Volevo fare un viaggio in treno con Katy fino a Orvieto(sono solo 15 minuti),per fare una passeggiatina,ma credimi,mi mette in pensiero, perché mi ricordo le porte che non si aprivano e noi tutti passeggeri a correre per i vagoni in ricerca di una porta che si apre,che angoscia!Allora immagino che devo correre con Katy in ricerca della porta funzionante,e già mi passa voglia di prendere treno!
P.S.Non ho commentato ultimamente,sono stata un po assente,ma ho letto il "tagliano di Marzia",che bella bimba,che dio la benedica!