sabato 28 maggio 2011

Un fratello troppo apprensivo

Stamani andiamo al mare, il pargolo più grande ama il mare, alla pargolina non gliene può fregare di meno ma ci viene per solidarietà.

Arriviamo e visto che c'è un po di vento c'è qualche ondina di troppo, moglie involontariamente fa terrorismo psicologico: "Lore occhio all'acqua che ci sono le onde che ci portano via"

L'avesse mai detto...

L'amorignolo si immedesima in guardaspiaggia, gli manca solo la maglietta con scritto Security, e svolge egregiamente il compito assegnatogli.

Se mi chiede l'acqua da mettergli nel secchiello mi accompagna sul bagnasciuga ripetendomi continuamente di fare attenzione, ma quando è il sesso debole a provare a bagnarsi i piedini l'amorignolo è irremovibile, guardare per credere:

video

giovedì 26 maggio 2011

Cara Marzia

Cara Marzia,
domani compi il tuo quinto mese di vita, e babbo ci tiene a scriverti due righe.

Mi sembra ieri che eravamo in ospedale e ti ho vista venire alla luce, un esserino piccolo e indifeso, avevo quasi paura di farti male tenendoti in braccio.

Vorrei che tu non crescessi mai, provo nostalgia a pensare a qualche mese fa.

Provo nostalgia a pensare a tempi che non torneranno più.

Stai crescendo, stai facendo progressi.

Anche stamani ho provato tanta nostalgia quando, ritrovatomi in bilico sul bordo del letto con te attaccata e svegliato dai tuoi calci in pieno ventre, HO RIMEMBRATO I BEI TEMPI IN CUI DOVE TI METTEVO STAVI!!

martedì 24 maggio 2011

Non è sempre facile...

Ore 15:30 prendo il Lory all'asilo

Ore 15:31 "Dove sono i fiorellini che ho raccolto stamattina?" esordisce il Lory con la sua vocina stridula.
"E che ne so?" gli rispondo
"Cercali no!"
"Dai se ne raccolgono degli altri in giro..."
"No, cercali, li ho messi da qualche parte"

Ore 15:35 ho convinto il Lory a lasciar perdere i suoi importantissimi fiorellini.

Ore 15:36 "Mi compri merenda?" grugnisce il piccolo dittatore, ovviamente è una domanda retorica

Ore 15:40 mentre stiamo andando a comprare merenda tiro fuori i fazzolettini umidi e pulisco le manine al piccolo generale, che prima se le fa pulire, poi ci ripensa, scende dal passeggino e le struscia per terra, "Io non voglio le manine pulite!"

Ore 15:45 arriviamo in una gelateria. "Lory vuoi il gelato?" tento timidamente di proporre.
"No voglio un giochino!" tuona l'autocrate
"E' l'ora della merenda, babbo non li ha i soldi per un giochino"
"Ma io voglio un giochino!"
Si intrufola la mamma: "No Lore, prendi il gelato"
"Io voglio un giochinoooo"
La mamma: "ok dai, prendiamo una pallina qui dalla macchinetta, gliela prendi babbo?"
Certo rispondo, "nella vita l'importante è la fermezza, il rimanere sulle nostre posizioni"

Ore 15:50 l'amorignolo pastrugna un occhio gommoso contenuto nella pallina, ed esprime un autoritario desiderio "voglio le patatine!"
Tentiamo una timida resistenza e alle 15:51 gli compriamo le patatine, mentre moglie prende per se un gelato.

Ore 15:52 il Lory dopo aver mangiato nemmeno mezzo sacchetto di patatine guarda la mamma, "voglio il gelato"
"Fino ad un minuto fa non lo volevi" protesto timidamente.
Il piccolo dittatore sanguinario replica "ma io voglio il gelato, perché non me lo avete comprato??"
"Perché fino ad un minuto fa non lo volevi"

Ore 15:53 dopo varie insistenze ci avviciniamo al bancone del gelato, "che gusti vuoi Hitler?" dico al piccolo comandante. "Fragola e panna", replica il Lory, ma mentre sto per chiedere alla commessa mi interrompe, "Non lo voglio il gelato"
"Che??" tento una protesta.
"Voglio un ovino kinder!"

Ore 15:55 usciamo dalla gelateria, con il Lory con la pallina in una mano e l'ovino kinder nell'altra.

Ore 16 "mi fai un regalino?" tenta il Lory
"te l'ho già fatto" gli dico
"Quale??" chiede spiegazioni
"Sei vivo e vegeto"

Ore 16:01 il Lory è confuso...

giovedì 19 maggio 2011

Una mattina ai gonfiabili

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Una mattina a Torino, arriviamo in un grande centro commerciale, Lorenzo vede che ci sono i gonfiabili e subito: posso andare sui gonfiabili?????????????

Ok, dico.

30 minuti 3 euro, 1 ora 5 euro.

So che presto si stufa, decido per mezz'ora.

Vado dalla tizia, dopo doverosa fila.

IO:"Vorrei pagare per mezz'ora"
TIZIA: "Ha la tesserina?"

Sfiga vuole che non abbia la tesserina

IO: "ehm no..."
TIZIA: "deve farla, compili questi moduli"

E mi porge un mega foglio.

Inizio a compilare:
nome
cognome
data di nascita
comune di nascita
residenza
cittadinanza
tipo di documento
numero di documento
scadenza del documento

e bla bla bla

LORY: "si va????"
IO: "aspetta un'oretta che finisco di compilare sti moduli"
LORY: "dai andiamoooo"
IO: "devo finire qui sennò non ci fanno entrare!"

Finalmente
IO:"finito"
TIZIA: "no, deve compilarlo anche dietro, coi dati del bambino"

la fulmino con lo sguardo..
IO: "ma perché tutta sta burocrazia? Sono gonfiabili o un laboratorio segreto della NASA?"
TIZIA: "per la responsabilità..."

Da noi c'è semplicemente un cartello con scritto che si declina ogni responsabilità, va beh

Fortuna vuole che ci sia il nonno con noi, che mi aiuta a contenere il Lory.
LORY: "posso andareee??"
IO: "E aspetta porca putt...."
LORY: "Andiamo!!"
e entra..

Il nonno lo riprende al volo
IO:"Lore le cose sono due, o aspetti qui da bimbino grande che babbo finisca di riempire questi cazz....cavolo di moduli oppure babbo prende sti fogliacci e li fa mangiare a questa gentil signorina dopodiché ci leviamo dai cogl....da tre passi! Chiaro?"

TIZIA:
IO: non si preoccupi, tanto sceglie la uno

Finalmente finisco
TIZIA: "mi deve firmare la privacy"
IO: "le firmo tutto quello che vuole purché la finiamo e ci fa entrare"
TIZIA: "aspetti che inserisco i suoi dati e quelli del bambino sul computer.."
IO: "certo, faccia con calma.."
LORY: "si vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa????"
TIZIA: "oggi il sistema è lento"
IO: "ora prendo una spranga e glielo velocizzo il sistema" ma mi limito a pensarlo

Finalmente mi danno la sospirata tesserina.
TIZIA: "adesso vada alla cassa a pagare"
IO: "certo, vuoi mica che potessi fare tutto qui"

Ovviamente c'è la fila, mentre il LORY sbraita e tenta di divincolarsi dal nonno per entrare

Tocca a noi, ci danno una pettorina con un numero, al termine della mezz'ora vi chiamiamo noi.
CASSIERA: "ma le calzine per gonfiabili le ha vero?"
IO: "certo, io viaggio sempre con in tasca un paio di calzine per gonfiabili, che domande..." ma lo penso e basta, "No" sospiro
CASSIERA: "tenga, 1 euro"

IO: "Lory puoi entrare"
LORY: "voglio andare in quel negozio a comprare un giocattolo!"
IO: "ora vai sui gonfiabili"
LORY: "no voglio andare in quel negoziooooo!"
IO: "ORA VAI SUI GONFIABILI!!!!!!"

Il Lory di malavoglia sale sui gonfiabili, ma ogni 3 minuti mi chiede quando possiamo andare nel negozio.

Dopo 20 minuti andiamo nel negozio

Si era stufato di aspettare, ma come potrei dargli torto?

giovedì 12 maggio 2011

4 anni fa...

Cara moglie,
approfitto del fatto che oggi sono 4 anni dal giorno in cui ci siamo giurati amore eterno, o almeno sopportazione eterna, anche se suona un po meno romantico.

Questa giornata per me significa molto, infatti sembra che la febbre a 37,3 che rischiava di farmi passare a miglior vita se ne sia andata definitivamente.

Ma torniamo a noi, questi 4 anni per me hanno significato...va beh, bla bla bla, tanto lo sai, inutile perdersi in smancerie, meglio essere pragmatici e venire al sodo.

Mi hai regalato uno splendido smart fon, ai fon, ai pod, ai ped o un qualcosa del genere, e ti ringrazio tantissimo, tanto per quel che ci capisco non lo avrei distinto da un forno a microonde, ma da ambienti esterni mi dicono trattarsi di un bel telefono.

Che dire, sono commosso di questo tuo bel gesto, sono in questi momenti che ti amo...no cioè, ce ne sono anche altri, come un paio di notti fa quando stavo delirando in prenda ad una febbre a 37,3 e tu prima ti sei incavolata perché:
1) non dormivo
2) non prendevo medicine
3) non facevo dormire voi
ma poi mi hai mandato a dormire in camerina in modo da non disturbarmi la mattina.

Come al solito non ti ho regalato nulla, ma stavolta la mia atroce malattia è arrivata come una manna dal cielo, cioè, mi ha purtroppo impedito di uscire a poterti comprare un pensiero...tanto so che regalarti il mio amore è la cosa più bella che possa fare.
Si si lo so, non perderti in ringraziamenti, lo faccio volentieri.

I ricordi corrono lontani, ad una mattina di 4 anni fa, quando nel corridioio dei tuoi genitori ho praticamente scavato una trincea a forza di camminare nervosamente su e giu, credo che adesso i tuoi l'abbiano adibita ad aiuola ove piantare il rosmarino.

A quando ho rischiato di recidermi la giugulare tagliandomi la barba in preda all'emozione, a quando i miei amici mi prendevano per il culo prima della cerimonia, a quando al ristorante avrei voluto mangiare anche il cameriere invece mi si è chiuso lo stomaco e mi sono limitato a guardare gli altri abbuffarsi, a quando la mattina dopo alle 4 ci siamo trovati soli, io e te, nell'aeroporto chiuso di Caselle perché avevi paura di perdere l'aereo...

Quella giornata mi rimarrà impressa nella mente vita natural durante e vorrei riviverla 1000 volte, senza che mi si chiuda lo stomaco ovviamente.

Beh dai, siamo una bella coppia.

venerdì 6 maggio 2011

Progressi degli ultimi giorni

Progressi degli ultimi giorni:

Lorenzo ha fatto passi da gigante sul fare la pipì, quando è dai nonni va da solo in bagno, si spoglia, si arrampica sul water e la fa dentro.
Se qualcuno tenta di affacciarsi in bagno mentre la fa si incavola come una bestia e urla "vai via!", rivendicando il suo diritto ad un po di intimità.

Quando è a casa invece non ci arriva al water, quindi ha bisogno del riduttore e che qualcuno glielo monti: sfortuna volle che sul riduttore ci siano disegnati due piedi, per indicare l'esatta posizione dove vanno sistemati.
Lui li vede e pretende di mettere i piedini sopra i disegni SENZA calzini, "perché vedi babbo che ci sono disegnati i piedini senza calzini?".
Quindi spogliarello totale, e se non gli si tolgono i calzini non la fa!

Il premio per il risultato ottenuto è stata una bella torta coi dinosauri di zucchero, cioè....una torta parecchio brutta ma buonissima, coi dinosauri.


Anch'io la torta!


Marzia intanto ha cominciato ad integrarsi nelle abitudini della family, fino al punto di mettersi a sedere a tavola con noi, urlare "ho fameee" e mangiare il tavolo visto che a lei la pappa ancora non tocca.
Anche Lorenzo, ormai fattosi uomo, vuole tenere la sorellina in braccio: "Mamma mi dai Marzia? Mamma levami Marzia che mi tira i capelliiii!!"


Apprezziamo le buone intenzioni