giovedì 12 maggio 2011

4 anni fa...

Cara moglie,
approfitto del fatto che oggi sono 4 anni dal giorno in cui ci siamo giurati amore eterno, o almeno sopportazione eterna, anche se suona un po meno romantico.

Questa giornata per me significa molto, infatti sembra che la febbre a 37,3 che rischiava di farmi passare a miglior vita se ne sia andata definitivamente.

Ma torniamo a noi, questi 4 anni per me hanno significato...va beh, bla bla bla, tanto lo sai, inutile perdersi in smancerie, meglio essere pragmatici e venire al sodo.

Mi hai regalato uno splendido smart fon, ai fon, ai pod, ai ped o un qualcosa del genere, e ti ringrazio tantissimo, tanto per quel che ci capisco non lo avrei distinto da un forno a microonde, ma da ambienti esterni mi dicono trattarsi di un bel telefono.

Che dire, sono commosso di questo tuo bel gesto, sono in questi momenti che ti amo...no cioè, ce ne sono anche altri, come un paio di notti fa quando stavo delirando in prenda ad una febbre a 37,3 e tu prima ti sei incavolata perché:
1) non dormivo
2) non prendevo medicine
3) non facevo dormire voi
ma poi mi hai mandato a dormire in camerina in modo da non disturbarmi la mattina.

Come al solito non ti ho regalato nulla, ma stavolta la mia atroce malattia è arrivata come una manna dal cielo, cioè, mi ha purtroppo impedito di uscire a poterti comprare un pensiero...tanto so che regalarti il mio amore è la cosa più bella che possa fare.
Si si lo so, non perderti in ringraziamenti, lo faccio volentieri.

I ricordi corrono lontani, ad una mattina di 4 anni fa, quando nel corridioio dei tuoi genitori ho praticamente scavato una trincea a forza di camminare nervosamente su e giu, credo che adesso i tuoi l'abbiano adibita ad aiuola ove piantare il rosmarino.

A quando ho rischiato di recidermi la giugulare tagliandomi la barba in preda all'emozione, a quando i miei amici mi prendevano per il culo prima della cerimonia, a quando al ristorante avrei voluto mangiare anche il cameriere invece mi si è chiuso lo stomaco e mi sono limitato a guardare gli altri abbuffarsi, a quando la mattina dopo alle 4 ci siamo trovati soli, io e te, nell'aeroporto chiuso di Caselle perché avevi paura di perdere l'aereo...

Quella giornata mi rimarrà impressa nella mente vita natural durante e vorrei riviverla 1000 volte, senza che mi si chiuda lo stomaco ovviamente.

Beh dai, siamo una bella coppia.

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