martedì 11 ottobre 2011

Tormentata storia di un povero tritatutto

Il tritatutto (trojajus hinutilis) è stato indicato come regalo (doverum) da mia mamma per il suo compleanno (mangiarum tantum al ristorantae).

Moglie (punitionae divinam) si è subito attivata, coinvolgendomi, nella ricerca (perditam di tempus) del meraviglioso oggetto, che è stato individuato in uno splendido modello trovato su internet (perditionae acutas di soldum).

Dopo vari giri (rotturum de pallae) in vari centri commerciali (luogum horribilis per il portafogliae) è stato individuato!

Ci guardava, poverino, dall'alto di quello scaffale, ma noi, impiestosi, lo abbiamo lasciato li, causa prezzo alto (barrieram invalicabilis).

Il tritatutto è stato quindi ordinato su internet, ma dopo aver aspettato e aspettato, il sito da cui l'abbiamo comprato ci ha avvisati che il prodotto era terminato.

Il tritatutto,triste, è rimasto la.
Dato che con internet si può fare tutto ho chiesto a moglie di poterlo scaricare direttamente dal pc, ma questo non si può.

Una volta a Torino,con moglie e suocera (associationae at delinquerem) abbiamo cercato nuovamente, ritrovandolo, li, che ci guardava con le lame dagli occhi languidi (exprimemun pietae), ma noi, inflessibili, lo abbiamo lasciato li, sempre causa prezzo.

Tornati a casa moglie ha ordinato il modello da altro sito, e stavolta....il trotatutto è arrivato!
Ce lo siamo coccolato tutto, fino al giorno del festeggiamento del compleanno (mangiarum ingrassae), ma, ahimè, le capacità di memoria di moglie (cervellae difettatum) ci facevano lasciare il prezioso oggetto a casa!

Tornati a casa, forse ci siamo!
Il tritatutto si mostra in tutto il suo splendore per andare a deliziare la destinataria del regalo, esce orgoglioso dalla sua scatola e....ciottola! Infatti, attaccato alla corrente non ci pensa nemmeno a funzionare (presum solam).

Avvertita l'azienda del difetto ci è stata promessa la sostituzione, stamani è passato il corriere a ritirare il tritatutto rotto, che mi ha fatto ciao ciao con la manina e con le lacrime alle lame, evidentemente non era destino (sfiga cosmicam)

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