giovedì 9 febbraio 2012

Effetto sanguisuga

Compleanno del figlio di un mio amico, coetaneo dell'amorignola.

Lorenzo malato, moglie rimane quindi a casa con lui, andiamo io e Marzia.

Il locale è abbastanza grande ed accogliente, ci sono altri 6-7 bimbi coetanei di Marzia più altri un po più grandini.

Arriviamo,saluti di rito, e metto Marzia a terra perché vada a giocare con gli altri bimbi, che stanno correndo su e giù e giocando con tutti i giochi.

Lei rimane nella posizione dove l'ho messa,immobile, concedendosi ai fotografi, dopodiché, passato un minuto, tende le braccine in avanti e mi chiede di venire in braccio.

La prendo, la porto a fare un giro per la stanza, poi le do un pezzetto di focaccia, che lei mangia in braccio a me.

Mi siedo e la rimetto giù, ma inizia a strillare ancor prima di toccare terra, quindi la riprendo.
Mi siedo a terra, la rimetto giu, ma lei non si stacca, prende giusto un giocattolo perché è un altro bambino a porgerglielo.

Gli altri bambini continuano a giocare, la sanguisuga non mi si stacca di un millimetro.

C'è il buffet, per mangiare devo fare con una mano sola, ma anche per versarmi una bibita in un bicchiere, e qui è più difficile,dato che l'operazione comprende lo stappare la bottiglia e riuscire a fare centro senza reggere il bicchiere di plastica.

E' passata un'ora, ho la schiena a pezzi e un braccio tipo culturista.

Qualche buon samaritano mosso a compassione prova a prendermela un minuto per farmi riposare,ma lei col cavolo che si fa prendere, mi si attacca ancora più forte.

Arriva la torta.
Portate i bambini davanti al tavolo, qui in piedi sulla panchina, foto di rito.
Marzia metti i piedin...neanche per idea.
Lei sta in braccio a me.
E mi mette anche la testolina appoggiata al petto in modo che per avere una foto della sua faccia io mi debba girare indietro,negli annali rimarrà uno scemo girato dalla parte opposta del fotografo.

Sono passate due ore, ho la schiena spezzata in tre parti, il braccio non lo sento più e uno strano formicolio mi collega la spalla alla spina dorsale.

Mangiamo la torta, ovviamente io devo fare tutto con una mano sola, semplicissimo..meno male che lo spumante una buon'anima me lo versa nel bicchiere.

E' quasi l'ora di cena, sono passate due ore e mezza, se avessi fatto una maratona sarei meno stanco, la schiena mi duole tremendamente, il braccio quando la metto nel passeggino pende ormai inerme lungo il mio fianco, mi fa male anche il nervo sciatico...

Ce ne andiamo sotto gli sguardi impietositi degli altri invitati, esco zoppicando nel vento gelido, sperando di riuscire a trovare le forze per arrivare a casa,è finita..

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