domenica 26 agosto 2012

Giornata allo Zoom

Durante le ferie decidiamo di andare una giornata ad un parco di Torino di nome Zoom, diviso in due parti: in una ci sono gli animali da vedere mentre nell'altra c'è una piscina, con la sabbia e gli ombrelloni per ricreare l'ambiente del mare.

Alla famiglia si aggiungono suoceri e cuginetta Zoe.
Siamo in fase di preparazione.

Moglie: hai preso i costumi mamma?
Suocera: per andare in piscina servono i costumi?

Suocera aspetta una risposta ma moglie si rifiuta di fornirgliela, così suocera li prende.

Moglie: hai preso gli asciugamani mamma?
Suocera: anche quelli ci vogliono? Se ne prendo uno piccino in due va bene uguale?
Moglie tace.

Moglie: hai preso le ciabatte mamma?
Suocera: anche le ciabatte ci vogliono?? Che postacci queste piscine!

I suoceri,preparata la borsa (non senza difficoltà) hanno un diverbio col navigatore, noi ci litighiamo in viaggio, loro prima di partire.
Nella colluttazione viene svegliato anche cognato, i suoceri speravano in un sostegno morale ma cognato si schiera apertamente dalla parte del navigatore.

Si parte.
Si arriva.
Moglie prende figlia e si avvia verso l'entrata, io, Lorenzo, suoceri e Zoe ci perdiamo nel parcheggio, neanche il navigatore ribelle ci è d'aiuto...ma alla fine,seguendo il flusso della gente, arriviamo.

Dopo tre quarti d'ora di fila moglie arriva, arrampicandosi su un paio di persone, alla biglietteria....e si entra!
A Zoe i suoceri hanno portato un cappellino, dato che ci sono una settantina di gradi all'ombra, noi invece siamo più furbi:


La mattina passa guardando animali sotto un sole che spacca i macigni più che le pietre, i bambini sono molto attivi come potete vedere:


Ora di pranzo:


Marzia mi ruba gli occhiali:


E si riparte,ad ognuno il suo ruolo naturale:


Arriviamo alla piscina, ci andiamo a cambiare e a metterci i costumi.
Tornano i suoceri, da lontano notiamo suocero che gesticola animatamente, da vicino capiamo perché: ai piedi porta un paio di ciabattoni verdi coperti, babucce di lana invernali.

Suocero si impossessa delle ciabatte di moglie, che calza invece i suoi sandali di plastica.
I ciabattoni vengono abbandonati a qualche metro di distanza sperando che nessuno faccia l'associazione ciabattoni - noi.

Dopo qualche minuto the green ciabatton's sono di nuovo vicine alle nostre sdraio, quindi abbiamo pensato a due possibilità:
1) sono vive
2) i vicini,temendo quello che temevamo noi, ce le hanno avvicinate a calci.
Il mistero rimane irrisolto.

Entriamo in piscina, Lorenzo a un tizio sovrappeso e pieno di peli: sei talmente peloso che fai piovere!
Vedo che goccioline d'acqua cadono dai peli del tizio vicino a Lorenzo
Io: Lorenzo a chi dici??
Lory: a quel ciccione li!
Mi dileguo...

Dopo un bel bagno è l'ora della doccia, io e suocera portiamo i pargoli alle docce, li laviamo e ci laviamo noi.
Quando usciamo vediamo le frecce, uomini a destra e donne a sinistra.
Eravamo tutti nelle docce delle donne, mi avranno preso per un maniaco sessuale...

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