lunedì 3 settembre 2012

Si cominciaaaaaa!!!!

Primo giorno di asilo per entrambi, Marzia ha finito l'inserimento e oggi comincia in maniera ufficiale, Lorenzo  non ha bisogno di inserimenti e inizia regolarmente.

Sono tutto entusiasta, cerco di coinvolgere anche i pargoli già da qualche giorno.
Lorenzo: "Io all'asilo non ci vado!"
Marzia si limita a guardarmi con un'espressione che lascia intendere "ma te sei scemo.."

Ed eccoci al gran giorno!
Ovviamente moglie non c'è, ma non è un problema,penso a tutto io, non abbiamo bisogno di nessuno noi!

Marzia è sveglia dalle 7, inizia a lagnarsi appena moglie esce di casa (7:20) mentre il Lory dorme.
Tengo a fatica Marzia, poi è ora di svegliare Lorenzo: Urli e strilli! "Ho sonno, voglio dormì, non mi alzo! E tanto all'asilo non ci vado! Notte!"

Non mi perdo d'animo, Marzia scappa sotto il letto, almeno non corre pericoli,penso.

Lorenzo alla fine devo mettermelo in spalla e portarlo giù dal letto a castello, mentre scalcia.

Porto Lorenzo dai nonni, abitiamo a 5 metri di distanza, così nel frattempo gli preparano colazione e se ce la fanno lo vestono anche, io rimango con Marzia a prepararmi.

Vado di la dopo 20 minuti, Lorenzo se la dorme sul divano mentre il nonno gli sussurra "Lorenzino dai alzati, per favore...."
Tra 20 minuti deve essere all'asilo.

Tiro su il Lory, lo lavo, lo vesto, dopodiché gli comunico che se vuole mangiare bene, altrimenti va all'asilo digiuno.
Lamentandosi ma mangia, non è mica scemo..

Siamo pronti a tempo di record, tra 2 minuti aprono i cancelli, per fortuna abitiamo vicini.
Il Lory ha un'ultima richiesta: si guarda una mezz'oretta i cartoni??
Intanto aprono i cancelli, lo vedo dalla finestra, così lo prendo in braccio nonostante le sue rimostranze e andiamo, Marzia mi rimane attaccata a una gamba urlante perché me ne vado, Lorenzo è incavolato perché vorrebbe rimanere a casa...ma alla fine usciamo!

Lorenzo adesso è abbastanza tranquillo, faccio 2 parole con le maestre e con gli altri genitori e vengo via, devo sempre portare all'asilo l'altro terremotino.

La preparo, la lavo, la vesto e partiamo, nonostante sia piovuto tutta la notte adesso le nuvole se ne sono quasi andate ed è chiaro.

Scendiamo giù, Marzia non vuole sedersi sul passeggino, ma arrivare al nido camminando è improponibile, così ce la metto con uno stratagemma, non prima di averlo svuotato tutto, moglie mi comunica solo all'ultimo istante che devo lasciarlo all'asilo, e sacchi della spesa, giocattoli, salviettine umidificate, pannolini, carte di merendine etc probabilmente non sono gradite.

Partiamo, dopo 100 metri una goccia, poi due, poi cento, poi mille...diluvia!

Corro come il vento spingendo il passeggino, che per fortuna è cabriolet così posso chiudere il tettuccio, ma io mi bagno come un pulcino (Pio).
Arrivo davanti a un negozio di alimentari, mi fermo a far finta di rimirare la frutta ma non ci casca nessuno, tanto che la commessa, mossa a compassione, mi dice: "se vuole entrare con la bimba venga pure, si sta bagnando tutto..."

Declino, non saranno due gocce d'acqua a fermarmi!
Infatti inizia a diluviare.
Passa una signora con un ombrello più grosso di lei, mi guarda con un' espressione che dice "padre degenere!" e prosegue..
E dammi un passaggio sotto quell'ombrellone strega senza cuore!
Penso di strapparle l'ombrello dalle mani, picchiarglielo nel capo, lasciarla li agonizzante e andarmene (ovviamente con l'ombrello).

Ma sono buono io,così riprendo la mia corsa, facendo vari slalom tra passanti e bancarelle fino ad arrivare all'asilo.

Entro, le maestre mi guardano come per dire "t'hanno fatto un gavettone?".
Faccio finta di nulla,lamentandomi però del tempo avverso.

Marzia a lasciarmi andare non ci pensa neanche, scaccia la maestra con una mano come si farebbe con una mosca, ma alla fine si deve arrendere ed andarle in braccio, anche se faccio una certa resistenza....ehm cioè, lei fa una certa resistenza.
Le cade una lacrimuccia, a me ne cadono 10, fortuna che piove e non si vedono...

Vado a casa sotto diluvio torrenziale, entro in casa bagnato fradicio ed esce il sole, mi sarei stupito del contrario.

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