sabato 28 dicembre 2013

3 anni fa...

Oggi è il 27 dicembre e la mente corre veloce a tre anni fa.

Eravamo in ospedale dalla mattina, moglie era stata indotta e stavamo aspettando che le venissero le contrazioni, la voglia...insomma lo stimolo per partorire.

Moglie stava diventando nervosa, "Mi fa male la pancia" mi ha detto, io le ho dato il consiglio più logico e naturale che si potesse dare,cioè quello di andare in bagno,ma si è innervosita ancora di più... tanto si sarebbe innervosita qualsiasi cosa le avessi detto.

Ricordo che si è alzata e ha preso a fare il girotondo intorno al letto, visto che la stanza era piccina e non ci passava ho pensato di farlo anch'io in modo da non intralciarla, ma era imprevedibile e cambiava continuamente traiettoria, quindi volente o nolente ogni pochi secondi mi beccavo un "E spostati!!"

Poi moglie ad un tratto si è fermata ed ha cominciato a spingere la parete.
Non sapevo cosa fare e ho cercato di assecondarla, mettendomi a spingere assieme a lei.
Dubitavo di poterla buttare giù ma sicuramente quattro braccia avrebbero fatto più effetto di due.
Non ricordo ma credo di essermi preso anche qualche piccolo insultino.

Finalmente ci hanno portato in sala travaglio, o sala parto boh, comunque si faceva tutto lì, con l'infermiera che ci ha detto di chiamarla quando eravamo vicini all'evento (parlo al plurale perché in quel momento psicologicamente partorivo anch'io).
Se n'è andata senza lasciarci un recapito, un campanellino, un numero di telefono, nulla.
Ho pensato che al limite avrei urlato ma non c'è stato bisogno, quando moglie era li per li per l'espulsione mi sono catapultato fuori e l'ho vista subito, le ho fatto un placcaggio tipo football americano e l'ho trascinata priva di sensi in saletta.

Poco dopo è nata la mia ciccina, che li per li più che altro era la mia cicciona.
Adesso ha 3 anni, mi sembra ieri, ma mi sembra anche che sia sempre esistita, che mi abbia sempre guardato con occhi adoranti dicendo "mio babbo", pensando a quella volta che alla domanda che non andrebbe mai fatta ai figli, ovvero se preferiscono la mamma o il babbo, abbia risposto senza esitazioni "babbo", apprezzando che mi chiami a tenerle le manine quando va a fare la cacchina e che vuole che la porti all'asilo dandomi tanti bacini prima di salutarmi.

Oggi le abbiamo fatto la festicciola, con Lorenzo, la cuginetta Zoe e l'amichetta Asia, le abbiamo comprato una torta di peppa pig, lei dopo aver spento le candeline ha voluto mangiare la parte che rappresentava la testa di peppa, risputandola un secondo dopo.
 Meno male che le avevamo comprato anche i biscottini...ma è stata troppo presa dai giochi ricevuti.



martedì 24 dicembre 2013

La recita di Marzia

Ci siamo, tutù rosa procurato, Marzia è pronta per esibirsi nella recita dell'asilo.

Entriamo e ci sediamo, aspettando gli attori, mentre una voce fuori campo ci spiega la trama dell'opera messa su dai nostri artisti, diretti sapientemente dalle nostre professionali maestre registe.

Luci soffuse, viene annunciata la nascita di Gesù bambino, il pubblico in sala si scalda, i flash scintillano, decine di occhi attendono l'entrata trionfale del Salvatore.

Ed eccolo Gesù bambino fare la sua entrata trionfale in sala, con Giuseppe e Maria che lo scortano sul palco, tra uno scrosciare continuo di applausi, che provengono persino da alcuni passanti che scrutano dalle finestre.

Ecco Gesù dicevamo, vero protagonista della commedia, ma non è proprio un bambino...bensì una bambina!
Marzia si reca verso il palco immedesimandosi perfettamente nella parte, si siede sulla culla (che avevo preventivamente tolto dalla macchina per donarla all'asilo esclusivamente per questo scopo), accarezza l'asinello, da uno sguardo alle corna del bue e si siede.

Più che Gesù bambino bambino pare un incrocio tra Uma Thurman in Pulp Fiction e Cleopatra sul trono, la classe è classe:
Fortunatamente ha resistito alla tentazione di accavallare la gambetta..

Si ripete quindi la storia di 3 anni fa, quando aspettando la nascita di Gesù bambino vedemmo spuntare Lorenzo e andare a sedersi nella grotta, la tradizione familiare continua...

Il ruolo di Marzia sembra finire qui, in realtà è da apprezzare il suo savoir faire, la sua capacità di recitare una parte semplicemente stando ferma, la sua freddezza nel rimanere immobile di fronte a migliaia di spettatori estasiati dal suo modo di recitare.

Finisce lo spettacolo, è un successo, scrosciano gli applausi a sottolineare la sua impeccabile interpretazione, la ciccina è pronta per il grande palcoscenico.

mercoledì 18 dicembre 2013

Recita scolastica di Lorenzo

Oggi grande giorno, siamo tutti invitati alla recita scolastica di Lorenzo!

La preparazione è semplice: basta una maglietta o rossa  bianca per il Lory e una quindicina d'euro di focaccia per il rinfresco.

Ovviamente noi, in quanto più furbi della media dei genitori, aspettiamo l'ultimo giorno per andare a comprare la maglia, pensando che ci pensi la nonna o che magari possa piovere dal cielo, e in negozio ci dicono che le hanno finite, visto che negli ultimi giorni c'è stato un picco di richieste non indifferente.
Moglie gli prende una maglia di qualche taglia più grande, che problema c'è?

Ci organizziamo così: preleviamo figlia dall'asilo alle 13:30, la facciamo dormire, la svegliamo e la portiamo alla scuola di Lorenzo, mentre moglie si reca lì una ventina di minuti prima, il che fa decadere il plurale della prima parte del discorso.

Quindi addormento Marzia, poi mentre dorme le metto le scarpe, il giubbotto, il cappellino e la tiro su, la porto giù per le scale, la adagio nel passeggino e mi incammino, lei nemmeno si sveglia.

Arrivo alla scuola, la sollevo ed entro, mi siedo con la dormiente in braccio, e inizia la recita.

Entrano i bambini, Lorenzo ha tutti i capelli in disordine, la maglietta bianca fuori dai pantaloni e sopra quella rossa fuori taglia, sembra sia appena uscito da un tornado, tipo quelli che si vedono nei film dove le mucche volano.

I bambini cominciano a cantare, a muovere le braccina, il suo amico Fabio riesce a mimetizzarsi con l'arredamento, Lorenzo non ce la fa e viene sbattuto in prima fila, a gesticolare e muovere ogni tanto la bocca ("non mi ricordavo alcune parole", si giustifica il piccolo eroe).

Finisce la recita, è il momento del buffet e la gente si abbuffet nel vero senso della parola.

Prendo Marzia in braccio, ho Lorenzo che mi tira per una gamba chiedendomi da mangiare, mi infiltro nella sala gremita, tento di arrivare al banco del cibo, ci sono patatine di 23 tipi diversi, focaccia made in moglie, dolci, bevande, pizza e chi più ne ha più ne metta.

Mi avvicino, Marzia vuole le patatine, quelle no, quelle no, quelle neanche, quelle nemmeno, quelle neppure, quelle mangiale te, quelle non sono di mio gradimento, i pop corn figuriamoci....eccole, individuate, vuole i salatini.

Cerco di crearmi spazio ma davanti c'è una mamma dall'enorme mole che occupa tutto lo spazio lavorando anche di gomiti, mi vede arrivare con la coda dell'occhio e mi assesta una spallata bestiale facendomi allontanare di 3 metri, "fame!!" sembra che dica la sua espressione mentre mi guarda.

Moglie nel frattempo mi aiuta intrattenendo pubbliche relazioni con altri genitori, quando oso chiederle un aiutino mi dice di essere occupata, "Devo versare le patatine non vedi??", perché è noto che quei genitori sono tutti monchi e nessuno ce la farebbe da se.

Piazzo Marzia sul passeggino e la affido a Simone, babbo di Fabio, e riparto agguerrito!

Stavolta, anche se un po malconcio, riesco a portare a Marzia un po di schiaccia e le zonzelle, mentre il the alla pesca finisce su una signora che, prima di caricarmi con una spallata non si è accorta della mia arma impropria.
Ben le sta.

Finisce la festa, tutti felici, contenti e affamati usciamo dalla scuola, moglie, che in tutto il tempo è stato come se non ci fosse, si dimentica il regalo che Lorenzo ha fatto a scuola, "Marito dove ha messo il regalo di Lorenzo? Lo avevi tu! Dove lo hai lasciato?? Ma non servi proprio a niente eh!"

PS: moglie è sempre viva..

martedì 17 dicembre 2013

The pargoli's birthday

Visto che uno è nato i primi di dicembre e l'altra gli ultimi decidiamo di festeggiare insieme i loro compleanni, scegliendo una data a metà.

Io e moglie scegliamo la praticità, perché organizzare, preparare da mangiare, trovare un luogo da affittare etc quando possiamo delegare a terzi tutta l'incombenza?

Compleanno da Burger King, pagamento in base alle consumazioni delle persone presenti, compriamo solo torte (una a testa) da una pasticceria rinomatissima nel comprensorio e due bottiglie di spumante.

Per l'occasione giungono da Torino anche cognata e nipotina,mentre gli invitati si dividono tra amici di Marzia dell'asilo e di Lorenzo di scuola.

Aspetto con ansia la malattia ci accompagna ad ogni loro compleanno da quando sono nati a questa parte, e infatti prima passo una nottata sul water e poi m godo la festa con nausea e mal di stomaco.

La festa è un successone, si sono divertiti tutti, Marzia all'inizio è un po titubante ma poi si scatena, sono presenti anche alcuni suoi amici dell'asilo, mentre Lorenzo corre e gioca col suo migliore amico Fabio e con tutti i suoi amichetti di scuola.

Alcune istantanee
Si gioca!!

Spegniamo le candeline!!



La zia Lidia modella i palloncini:


giovedì 5 dicembre 2013

Una notte di 6 anni fa...

Una notte di 6 anni fa sono tornato dal lavoro, erano passate da poco le 22.

Ho trovato mia moglie in preda a forti dolori addominali.

A mezzanotte circa l'ho portata al pronto soccorso, ci hanno fatti entrare subito, non c'era nessuno in sala d'attesa.

L'hanno fatta entrare in una stanza, sono entrato anch'io.

Dopo 4 ore stringevo a me una piccola creatura di 3 kg e mezzo, ero appena diventato babbo per la prima volta e stavo provando l'emozione più bella e intensa della mia vita:

Sono già passati 6 anni, ieri abbiamo festeggiato in famiglia, tanti auguri Lorenzo

martedì 26 novembre 2013

Letterina a Babbo Natale

L'anno scorso Lorenzo ci ha dettato il papiro a Babbo Natale, si srotolava e venivano fuori pressappoco tutti i giocattoli pubblicizzati sui canali tv per bimbi, più una bambola per Marzia tanto non farla lamentare troppo.

Non sapendo leggere non poteva rivendicare tutte le cose che c'erano scritte, anche se gran parte gli sono poi arrivate.

Quest'anno invece sa leggere e scrivere, quindi non lo si frega più.

Per fortuna che leggere e scrivere è faticoso, quindi il nostro eroe, dopo aver chiesto pochi giochi per se e, in un eccesso di altruismo, per Marzia, ha dato a Babbo Natale carta bianca, lo ha lasciato libero di sfogare la sua fantasia, sperando che non sia troppo avaro.

Riporto di seguito la sua letterina:

lunedì 25 novembre 2013

Avrei voluto poter dire "Viva i ladri", e invece...

Abbiamo un box nel nostro giardino condominiale, lo abbiamo riempito, nel corso di questi anni, di roba del tipo "Questo non buttiamolo che funziona ancora anche se non lo usiamo....questo spiace buttarlo anche se non lo abbiamo mai usato, è un ricordo....con questo il bimbo ci ha giocato tanto, magari un giorno lo chiede di nuovo"

Col risultato di averlo pieno di cianfrusaglie,biciclette, sedie, mobili, ventilatori etc tanto da pensare di chiamare qualcuno per aiutarci a svuotarlo e ad andare a buttare gran parte della roba che contiene.

Qualche giorno fa ci hanno divelto la porta e ci sono entrati dentro.

"E VAI!!!" ho subito pensato, chissà quanta roba ci hanno portato via!

Sapete cosa ci hanno rubato??
Niente. Nulla. Zero.
Fanculo.

Oltre a dover murare di nuovo la porta dovrò anche chiamare qualcuno a pagamento per portare via un bel po di roba.
Non ci sono più i ladri di una volta...

domenica 17 novembre 2013

Cani e dintorni

Il mio rapporto con gli animali è sempre stato un po ambiguo, un po strano.

Sono stato morso dal coniglio nano della mia ex, dal criceto di mia cugina (mi fece uscire anche il sangue), dalla tartaruga acquatica di un mio amico e da vari altri rappresentanti del mondo animale.

Ovviamente i cani non hanno mai fatto eccezione, a me piacevano e di contro loro mi mordevano, più non gli rompevo le scatole, più li ignoravo e più mordevano.

Una volta andavo tranquillamente in bici e me ne sono trovato uno attaccato a una chiappa, denti ben affondati, siamo andati a fare un bel giretto assieme fino a che si è stufato e ha mollato.

Ma anche il polpaccio è sempre stato una prelibatezza, mentre il braccio una volta sola, quando, sospinto da un tenero "Dai fagli una carezza che è buono" ho allungato una manina ritirandola col cane buono attaccato.

Ne ho anche avuto uno tutto mio, mi ha morso anche lui, poi un giorno me l'hanno rapito, o forse se n'è andato di sua spontanea volontà.

Dopo quest'infanzia travagliata il mio rapporto coi cani è leggermente mutato, subentrando un terrore allo stato puro ogni volta che ne vedevo uno più alto del mio alluce.

Ma chi se ne frega pensavo, bastava rispondere "Col cazzo!" quando un conoscente mi diceva "Accarezza il mio cane, è bravissimo" e tutto andava bene.

Poi ho conosciuto moglie, la famiglia di moglie e la loro passione canina.

Se Jack, dopo varie insistenze, l'ho conosciuto ed è veramente un cane bravissimo, non mostrando il minimo desiderio di mordermi, la fortuna non poteva durare a lungo, infatti i cognati ne hanno adottati altri due.

E' quindi venuto lo sventurato giorno in cui li ho visti, ovviamente da dietro un recinto: due belve assetate di sangue che mi abbaiavano e mi ringhiavano, alte più o meno quanto me, con dei denti lunghi più o meno mezzo metro,che tentavano di abbattere il cancello per tentare di divorarmi.

Dovevamo stare due giorni a Torino dai suoceri, e mentre telefonavo ad un albergo per prenotare una stanza singola per due notti si sono messi tutti a tranquillizzarmi, promettendo di tenerli dietro il recinto per la durata della mia presenza.

Ma sapevo che la cosa non poteva durare.
Infatti siamo andati di nuovo a Torino.
Siamo arrivati a casa io, i suoceri e moglie.
Moglie e suocera sono andate al piano di sopra da cognato,suocero di sotto a casa sua, passando per il giardino, regno delle belve assatanate.

E io?
Dopo mezz'ora che non mi vedevano nessuno si è preoccupato se fossi vivo, se fossi morto, se fossi stato sbranato....quindi ho deciso di entrare, piano piano.
Faceva buio, ho visto due occhi scintillanti fuoco correre verso di me, la bava sgorgava dai lunghi canini.
Ho sperato che il cancello fosse chiuso, ma non mi sono preoccupato più di tanto, visto che in caso contrario sarei morto di infarto prima di essere dilaniato e mangiato vivo.
Per fortuna era chiuso.
Sono andato in casa con passo tremante, mentre la belva abbaiava e ringhiava al mio cospetto.

Mi ha chiamato moglie: "Vieni su a salutare mio fratello"
Io: "Arrivo...ma, manca una belva, dov'è??"
"E' qui in casa con mio fratello, vieni su"
"Ma neanche morto!"
"Ma se c'è mio fratello sta bravo!
"Immagino...nel senso che la cosa preferisco immaginarla piuttosto che vederla"

Il giorno dopo siamo rimasti a casa solo io e moglie, uno dei due demoni era nel recinto che stava tentando di abbattere per sbranarmi mentre l'altro (sterilizzato) era su con cognato che mi aspettava a bocca spalancata.
Moglie dispiaciuta per la sua prigionia gli ha aperto il cancello, io mi sono barricato in casa con la bestia immonda che saltava, bava alla bocca mostrandomi il dente, moglie è stata pesantemente insultata.

Siamo arrivati all'ora di uscire di casa, e ora?
"Moglie che si fa? Te esci e mentre la belva ti scuoia io tento la fuga?"
"No, lo metto nel recinto e usciamo"
"Facciamo così, te esci con una bistecca, se gli basta bene, altrimenti mentre spolpa te io scappo e vado a chiamare rinforzi"
"Smettila scemo, vado a chiuderlo dentro"
"Ferma! Hai fatto testamento??"
"Siamo in comunione dei beni..."
"Ah è vero....ma non lo fare lo stesso!"
E' uscita, e incredibilmente il bisonte abbaiante non l'ha divorata! Anzi, è entrato nel recinto.
Il che ha rafforzato la mia teoria, sono solo io che attizzo le manie omicide del mondo animale, il bello è che sono tutti convinti che a Natale, quando torniamo su, io muoia dalla voglia di conoscerli...
Foto di belva e cognato:



mercoledì 13 novembre 2013

Ciao nonna Pina.

Non posso dire che ci rivedremo.
Non sono credente e non lo credo. Ma posso dire con certezza che ti ricorderò e parlerò di te ai miei bambini.
Lorenzo forse un pochino ti ricorderà. Marzia purtroppo no.
Ma vivrai comunque nei ricordi che trasmetterò loro.
Ti saluto con questa foto. Eravamo insieme a Parigi. Tre giorni splendidi sole io e te.


lunedì 28 ottobre 2013

La spesa

Il fare la spesa nella nostra famiglia è inteso come prendersi un sabato mattina, recarsi tutti al supermercato e organizzarci così: Lorenzo guida il carrello tentanto di uccidere più persone possibile, Marzia scappa da tutte le parti prendendo ogni oggetto che le capita a tiro e infilandolo nel carrello, io che inseguo entrambi i pargoli cercando di fargli fare meno danni possibili e moglie che fa la spesa incurante di cosa le succede intorno.
Al momento di pagare moglie va a vedere le offerte presenti oltre la cassa mentre io metto la roba sul nastro, pago e la metto nelle borse mentre argino i pargoli.

Dato che la cosa non mi piace affatto, offro a moglie una valida alternativa: moglie semmai vado io a fare la spesa 2 o 3 volte in settimana, così non dobbiamo più recarci al sabato e ti riposi (bisogna sempre far finta di farlo per lei).
Moglie accetta.
Inizia l'avventura.

Dato che moglie scrive come i cani, senza offesa per i nostri simpatici amici a quattro zampe, la lista me la scrive col pc e me la stampa.
Prendo la lista e parto.

Arrivo.

Entro.

Mi si apre un mondo nuovo, alimenti da tutte le parti, per tutti i gusti, di tutti i tipi,strani calcoli matematici tipo 3 X 2 che ti viene da chiamare qualcuno e dire che fa 6 e vedere se si vince qualche cosa, tre o quattro banconi con la commessa in cui bisogna prendere il numerino come alla posta, gente che tocca la frutta, che la annusa, che guarda le scrittine dietro le confezioni (ci ho messo un'ora e un quarto a capire che cazzo guardavano, ovvero la data di scadenza), insomma tutte cose che non avevo mai avuto il tempo di vedere.

Tiro fuori la lista della spesa, viene giù un papiro che mi si svolge fino ai piedi, farebbe prima a scrivermi cosa NON comprare.

Un punto interrogativo mi si stampa in faccia e si amplifica man mano che leggo...
Verdura: cavolo.
Cavolo cavolo....col cavolo che lo trovo....trovato! Ma aspetto, cavolfiore, cavolo verza...boh prendiamone uno.Prendo anche un broccolo, siamo sempre in tema.

Passa mezz'ora e sono sempre al cavolo, una commessa con un'espressione tra il divertito e l'impietosito mi nota, mi si avvicina come si fa con le persone bisognose: "Non trova qualcosa?"
Tu sapessi...
Srotolo il papiro, chiediamole qualcosa a caso, tanto non trovo niente
"La pasta d'acciughe!" questa non la troverei mai
"Non la abbiamo"
Ma porca....aspetta aspetta, allora le chiedo un'altra cosa!
"Lo stracchino!"
"Deve prendere il numerino, mettersi in fila dietro a quel milione di persone accalcate a quel bancone e chiedere alla commessa"
Va beh, in fondo a che le servirà mai lo stracchino, farà senza!

La commessa si allontana, guardo la mia unica fonte di salvezza allontanarsi e il mio cuore perde un battito...ma non demordo!
Patate.
Oddio...patate fritte surgelate? Patate dolci? Patate di Chernobyl? Passiamo oltre,ci si pensa dopo.

Salsicce, hamburgher...ma guarda bellini questi...aspetta fammici leggere, sì, cavolini di Bruxelles, mi ispirano! Presi! Dicevamo, salsicce, hamburgher...salsicce di cinghiale, no costano troppo, ma oggi mi sento vegetariano, si fa senza!
Biscotti per colazione bimbo tipo gocciole ma scure.
Eh, eccole le gocciole, prese!
Frutta.
Qui mi sbizzarrisco, queste susine sembrano proprio buone, prese!

Porro.
Brrr, speriamo non mi vengano mai, figuriamoci se li compro.

Uh, è già l'ora di pranzo, va beh, per il resto ci torno domani, pazienza.

Torno a casa, moglie mi chiede subito com'è andata.
"Bene, guarda quante cosine prelibate ho preso!" esclamo tutto orgoglioso.

Moglie: "O questa....cavolo verza?? Ti avevo scritto cavolfiore!"
"No hai scritto cavolo,guarda....ops....non avevo letto fiore...."
Moglie: "Quel broccolo striminzito? Per fare la pasta ce ne vuole due!"
"Economizza!"

Moglie: "Le gocciole ti avevo detto quelle scure!"
"Ma dai che differenza vuoi che ci sia?"

Moglie: "La pasta d'acciughe?
Questa la so: "Non ce l'avevano!"
Moglie: "Ti avevo detto di prendere le acciughe se non avevano la pasta!"
"Non avevano la pasta non sono stato a leggere cosa c'era scritto accanto, e quanto sei pignola!"

Moglie: "Il porro??!
"Brr, mi fa venire i brividi!"

Moglie: "E le patate?"
"Non hai scritto come le vuoi, fritte, lesse, dolci, salate...si fa presto a dire patate!!"

Moglie: "Con questi cavolini di Bruxelles che ci faccio?"
"Che ne so, inventa!"

Moglie: "La carne??"
"Da oggi ho deciso che siamo vegetariani!"

Moglie: "Se vuoi pranzare vai a comprare un kebab..."

Indovinate un po' dove siamo andati sabato mattina...




venerdì 25 ottobre 2013

Rappresentante di classe

Serve un rappresentante di classe per la prima elementare dove va Lorenzo.

Moglie, nel pieno delle sue manie di protagonismo, vuole assolutamente candidarsi, solo che il giorno delle elezioni è a Torino.

"Marito organizza la mia campagna elettorale e candidami!" dice moglie, anche se non ha molta fiducia sull'efficacia dei miei mezzi comunicativi.

Finiscono le elezioni, chiamo moglie:

"Moglie sei stata eletta a furor di popolo! Tutto merito mio ovviamente"

Lei: "Grande! Bravo marito! Con chi ho dovuto combattere, cioè, oltre me chi si è candidato??"

"Nessuno....."

"Ah....e cosa devo fare in qualità di rappresentante di classe?"

"Lo hanno spiegato ma non ci ho capito granché, tanto è un problema tuo, che me frega.."

"Ma il mio numero di telefono lo hai lasciato?"

"No, nessuno me l'ha chiesto...erano talmente felici che ci fosse una martire che non hanno nemmeno chiesto di chi eri la mamma"


mercoledì 23 ottobre 2013

Il bello della diretta

Moglie è a Torino per problemi familiari.

Mi telefona, poco fa:

"Ciao amore, come va?"

Io: "Bene bene, te? dove sei?"

Lei: "Sto uscendo da un negoz..."

PEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Che è questa sirena? Mi chiedo. Poi sento moglie al telefono, che parla a terze persone:

"Le assicuro che l'ho pagato, forse non mi avete tolto l'etichetta!!"

CLICK!

Chissà se me l'hanno arrestata...



lunedì 21 ottobre 2013

L'ipotesi chiusura fabbriche spiegata a mio figlio di 6 anni

Manifestazione per difendere il lavoro e le fabbriche nella nostra città,a rischio ridimensionamento e chiusura, oggi tocca alle mamme e ai bambini, ma ci sono anche molti babbi.
Noi siamo presenti.
Lorenzo fa domande.

"Babbo che ci si fa qui?"

"Siamo venuti a dire che vogliamo lavorare, che le nostre fabbriche devono continuare a funzionare"

"Perché? Io sono triste quando vai a lavorare e non ci sei"

"Perché se non si lavora non ci danno più i soldini per comprarci tutte le cose, i tuoi giochi, le merendine, le sorpresine..."

"E quindi cosa si fa?"

"Andremmo via dalla nostra città temo"

"Io non voglio andare via!!"

"Nemmeno io Lorenzo, nemmeno io"

"Ma nonno lavora alla Coop?"

"No Lore, ci va solo tutte le mattine a fare a spesa"

"Perché hanno tutti i fischietti e fanno rumore?"

"Per farsi sentire"

"Perché la gente ci batte le mani mentre si passa?"

"Perché il futuro siete voi..."

"E se si sta tutti insieme ci ascoltano?"

"Non lo so Lorenzo, sicuramente se non siamo uniti non ci ascoltano"

"Ma poi non possiamo più neanche comprare il mangiare alla tartaruga??"

Sorrido

Lui riprende:
"Io non voglio andare via da qui, stiamo tutti insieme che così ci ascoltano!"

Lo abbraccio.

giovedì 17 ottobre 2013

Sarà la vecchiaia?

Oggi pomeriggio decidiamo di andare a fare una scampagnata a Baratti, in un grandissimo prato davanti al mare.

Portiamo il pallone, in previsione c'è una partita di calcio maschi contro femmine, ovvero io e Lorenzo contro Marzia e moglie.

Arriviamo, costruiamo le porte e la partita ha inizio.

Prima azione: moglie prende palla e avvia una travolgente azione sulla fascia, salta agilmente una zolla, fa una finta a cui abbocca solo lei, supera in dribbling Lorenzo, vede la porta, carica il tiro....
(suspance...)...
il piede impatta con la palla.....
CRACK!
Moglie si accascia al suolo toccandosi il nervo sciatico.
Game over.

mercoledì 9 ottobre 2013

Manutenzione scooter

Visto il ladrocinio totale a cui sono stato sottoposto quando mi rivolgo ai meccanici della mia zona per fare i tagliandi al mio scooter stavolta decido di farmelo da solo.
Tocca al cambio olio.
Acquisto quindi l'olio.
1 kg d'olio: 11 EURO

Ho un Kymko Agility 125, in pratica quello che costa meno sul mercato.

Ho anche trovato un forum dedicato a quel modello, non so se anche chi ci scrive,entrando dal concessionario, ha chiesto lo scooter che costava meno come ho fatto io, fatto sta che si trovano utili consigli e complete guide alla manutenzione fai da te (no alpitour).

Stampo spiegazioni con tanto di foto e mi avvio in garage.

"Svitare tappo serbatoio olio"
Mi munisco di chiave da 17 e svito.
Dopo 3 giri il bullone è quasi sbriciolato e non accenna a ruotare.
E ora?
Secondo me con una chiave chiusa invece di una aperta ci si fa.
Chiave chiusa: 3,50 EURO
Neanche per idea.

Ma io sono l'uomo dalle 1000 soluzioni: compro una pompetta a mano da infilare da sopra, dove si trova l'asta di controllo livello, per aspirare l'olio esausto.
16 EURO.

Mi rimetto all'opera, ma il tubo non entra,anzi notando bene vedo che l'apertura è molto stretta e non ci si passa..

Torno sul forum, "hai provato a svitare con la pinza a scatto?" Mi chiedono
"Prima ammorbidisci il tutto col CRC."

Bene, mi procuro il necessario:
Pinza a scatto: 8,60 EURO
CRC: 6,50 EURO

Il primo consiglio, che mi ero dimenticato, è "munirsi di guanti in lattice"
A costo di affogarci nell'olio non spendo un altro centesimo!
E infatti togliermi l'olio dalle mani,dopo mezz'ora che sfrego, è cosa ancora utopica.

Mezz'ora e vari improperi più tardi l'olio è sostituito.
Sabato mattina andrò a smaltire l'olio esausto, anche se tra me, l'olio e il portafogli non si sa chi sia più esausto...

Mi sa che si torna al ladrocinio.




mercoledì 2 ottobre 2013

Babbo svampito

Prendo Lorenzo per mano, mi metto il suo zaino in spalla e lo porto a scuola.

Aprono il portone.

"Ciao Lore, ci vediamo oggi all'uscita"

"Babbo..."

"Vai Lore che sennò fai tardi"

"Babbo..."

"Lorenzo guarda c'è la tua amica Alice, prendile la manina e entrate su"

"Ma babbo..."

"Lore vai che stanno entrando tutti!"

"Babbooooo!!!"

"Che c'è????"

"Mi dai il mio zaino??"

venerdì 20 settembre 2013

Ha imparato ad andare in bici

Il rapporto tra Lorenzo e la bici è sempre stato un po conflittuale, non sembra aver particolarmente voglia di imparare ad andarci senza ruotine.

Ci è venuta l'idea di dirgli che, una volta imparato, gli avremmo comprato un gioco, per festeggiare l'evento.

Dopo due minuti: "Babbo ho deciso, voglio imparare ad andare in bici, andiamo!" 
E siamo partiti.

Ha iniziato a piangere appena messo il sedere sul sellino, probabilmente avrebbe preferito essere torturato, chi ci vedeva pensava sicuramente "Guarda quel padre degenere come obbligato quel povero piccolino ad andare in bicicletta senza rotelle, sarebbe da chiamare il telefono azzurro!"

E siamo tornati a casa, con le rotelle.
Lorenzo, che nel frattempo aveva smesso di piangere: "Orsù babbo andiamo a comprare il giochino"
"Non hai mica imparato!" ho obiettato.
"Ma ci ho provato e ho fatto anche mezza pedalata!" ha detto piccato.
Altre lacrime.

La storia si è ripetuta altre due volte, con identici risultati, piagnistei e sguardi accusatori dei passanti.

La prossima volta ti ci porta mamma, ho pensato.
La volta dopo è riuscito a cadere anche con le rotelle.
Bicicletta riposta.
Si vive bene anche con un gioco in meno, deve aver pensato.

Fino alla settimana scorsa, quando siamo andati in un agriturismo e il Lory è saltato in sella ad una bici trovata lì,munita di una sola ruotina, e ha iniziato a pedalare come se avesse sempre saputo.

Tornato a casa ha voluto la sua, ha fatto un piantino (a quello non ci si rinuncia mai) e ha iniziato a pedalare che sembrava Eddie Merckx.

Video dimostrativo:
video

E ovviamente regalino acquistato

lunedì 16 settembre 2013

Fine settimana in relax

Relax....mai parola fu più usata a sproposito.
Ma partiamo dall'inizio

Moglie propone un fine settimana in un agriturismo, per goderci appieno la vita di campana e disintossicarci un po dalla vita di città, per vedere i bambini correre a perdifiato liberi...

Si arriva, si scende dalla macchina e un orso polare o qualcosa di simile, ci viene incontro facendoci festa:

Per fortuna decide di non mangiarci, almeno non subito..


Ci sistemiamo, poi è ora di cena, quindi andiamo a mangiare nella sala apposita, Lorenzo versa subito l'acqua, Marzia scappa da tutte le parti, aprono la porta ed entra il gatto, la cameriera passa i successivi 20 minuti a rincorrerlo per metterlo fuori.

Si va a nanna,prima moglie chiede a che ora danno la colazione, verso le 8 ci rispondono, ma noi andremo sicuramente dopo, domattina si dorme!!

Ore 6:10, Marzia si sveglia
Ore 6:15, Marzia si alza
Ore 6:20, si alza anche Lorenzo
Ore 6:34, moglie si prodiga in "Parlate piano, non correte, non urlate, non tirate gli oggetti, non saltate sulla pancia di babbo...."
Ore 6:39, sono sull'orlo di una crisi di nervi, come più o meno chi ha le camere vicino alle nostre.

Finalmente arriva l'ora della colazione, noi siamo svegli già da più di due ore, poi c'è la visita agli animali dell'agriturismo, i bimbi danno da mangiare a anatre, conigli, caprette, maiali, asini, galline, faraone.
Non manca la foto in groppa all'asino:


I bimbi si divertono e io trovo l'unico posticino dove arriva il segnale del telefono, ma Marzia, in un week end babbifero, non mi molla un secondo, ma qualcuno si diverte sempre più di tutti:


Andiamo quindi a visitare i paesini dei dintorni, bellissimi, Sorano, Sovana, Pitigliano:

A Pitigliano devo andare in bagno, Lorenzo anche, quindi lo dico a moglie che inizia a cercare una toilette.
Si ferma, prende i bimbi e scende le scale, io rimango sopra col passeggino, quando hanno finito loro vado io, penso.
Invece moglie mi chiama, così scendo e mi fermo fuori dalla porta del bagno,lo indico e quindi dico a Lore: "Andiamo dentro che si va a fare la pipììì!!!"
Moglie: "Ohhhh!!! Un po di rispetto!!!!"
Io: "????"
Moglie: "Ma ti pare il caso??"
Io: "Che ho detto??"
Moglie: "Siamo in una sinagoga!!"
Alzo gli occhi...
Azz....ma non dovevamo andare in bagno?? 
In effetti la gente mi guarda alquanto storto.
Va beh, entriamo e non manchiamo di rispetto a nessuno, e per farlo devo mettermi anche il loro cappellino:

Cena, poi di nuovo nanna...per modo di dire: Marzia si sveglia, e parla, alle 1:21, alle 2:15, alle 3:29, alle 4:43, alle 5:58, alle 7:14 (definitivamente), chiedo a moglie di chiudere la finestra per domare le mie manie omicide.
Vacanzina finita, ore dormite 7...ma in due notti, veniamo via, stanchi ma felici

martedì 10 settembre 2013

Anche per Marzia inizia una nuova avventura!

Oggi è un giorno importantissimo anche per la mia ciccina, si comincia la scuola materna!!

Marzia è raggiante, ma deve aspettare che accompagniamo prima Lorenzo a scuola, dopodiché torniamo a recuperarla dai nonni.

E' tardi, i pantaloncini però hanno una macchia, quindi ne cerco un paio puliti, ma le stanno larghi, quindi ne prendo un altro paio e scendo, mentre moglie mi aspetta di sotto facendo una delle 47 fondamentali telefonate quotidiane ai suoi per sentire se stanno tutti bene.

Marzia vuole portare personalmente la scatola contenente tutte le sue cose, visto che non ce la fa la portiamo assieme, scalino dopo scalino.
Arriviamo ovviamente tardi..

Entriamo, Marzia è titubante, vuole che le tenga la manina, però mi tira verso i giochi, dove si trova una sua amica del nido, che subito si avvicina per giocare.

Ma lei vuole solo me.

Si avvicina la maestra, giochiamo in tre, provo ad alzarmi e ad andare nell'altra stanza, ma dopo un minuto viene a prendermi per mano e a riportarmi lì (nel frattempo l'inutile moglie, in versione soprammobile, conversa amabilmente con le altre mamme).

E' l'ora di fare la pipì, la maestra si avvicina, lei la segue in bagno,poi escono e, tenendosi per mano, vanno a giocare....e io mi commuovo...

Esco, non c'è più bisogno di me, la mia Marzietta si è già ambientata, in bocca al lupo....alle maestre!!




lunedì 9 settembre 2013

Primo giorno di scuola

Primo giorno di scuola, iniziano le elementari..

Zainetto pronto, merendina pronta, acqua pronta, vestitini pronti, grembiulino pronto, Lorenzo psicologicamente pronto, babbo...no.il babbo non è preparato per niente al fatto che suo figlio stia crescendo.

Partiamo, ovviamente in anticipo, portiamo noi la cartella di Lorenzo fino alla scuola giacché lui non ce la fa.

Arriviamo davanti alla scuola, c'è una marea di bambini di tutte le età accompagnati dai genitori, lo guardo e mi sembra così piccolo, col suo grembiulino e la cartella più grande di lui che non riesce neanche a portare.

Vediamo il suo amico Alessandro, seguito dal suo migliore amico Fabio, col quale andrà in classe assieme, invece la strada con Alessandro,dopo 3 anni di materna assieme, si dividerà..

Escono le maestre, fanno l'appello, i bambini che vengono chiamati ricevono una medaglia di benvenuto da mettere al collo e si mettono in fila indiana, chiamano lui, che un po timoroso si presenta al cospetto delle maestre e si mette dietro ad Alice, un'altra bambina con cui ha fatto 3 anni di materna assieme.

Finisce l'appello, io mi struggo, tra poco inizia la sua avventura, vorrei fargli mille raccomandazioni ma alla fine non riesco a dire nemmeno una sillaba, le parole mi si sciolgono in bocca.

La fila parte dietro alle maestre, lo seguo fino al cancello, dopodiché tutti quei piccoli ometti vengono inghiottiti da quell'immenso edificio in cui passeranno 5 anni della loro vita, seguo Lorenzo con lo sguardo fino a che non entra, fino a che non sparisce dalla mia vista.

Ho un senso di vuoto nel petto, ma anche di gioia, di apprensione, mille sentimenti si intrecciano, e sì,devo ammetterlo, una piccola lacrima solca il mio viso..






mercoledì 4 settembre 2013

Supermoglie superstar!

Siamo in un afoso pomeriggio di inizio settembre, Supermoglie transita casualmente sul marciapiede davanti ad un ristorante e altri vari esercizi commerciali.

La strada è un po in discesa (o in salita, dipende dai punti di vista).

Un'auto è stata parcheggiata senza il freno a mano inserito.

L'auto si muove, all'inizio quasi impercettibilmente.

Poi inizia proprio a muoversi, sta andando a sbattere contro la macchina parcheggiata a qualche metro di distanza.

Tutta l'umanità resta col fiato sospeso, paralizzata dal terrore che gli attanaglia le viscere, nessuno ha il coraggio di muoversi.

E questo è un lavoro per Supermoglie!

Supermoglie entra quindi in azione, apre la portiera della sua macchina, dalla parte che ha grattato nel muro per uscire dal garage, tira fuori un gioco di Lorenzo e si precipita ad infilarlo sotto una ruota dell'auto impazzita e incustodita!

L'auto si ferma.

L'umanità tira un respiro di sollievo.

I ringraziamenti si sprecano.

Lorenzo si incavola perché non ha più il giochino, ma l'altruismo è il nostro mestiere.

Supermoglie torna in incognito.



mercoledì 28 agosto 2013

Trasferimento in camerina completato...forse

Premessa: Lorenzo dorme in camerina sua, nella parte superiore di un letto a castello, mentre nella parte inferiore ci dormo io,per vari motivi:
1) non lasciarlo solo;
2) per non essere in 3 nel letto matrimoniale e non sacrificare lo spazio quindi a moglie e figlia;
3) per dormire in santa pace ( questo è il meno importante dei motivi, credo che nessuno possa dubitarne).

Però ci pare l'ora di far provare Marzia a dormire in camerina con Lorenzo, nel suo lettino di sotto, glielo proponiamo e lei accetta.

Siamo scettici, ma la sera arriva e noi ci proviamo: esperimento perfettamente riuscito!
Abbiamo qualche dubbio sul fatto che Marzia rimanga li tutta la notte, pensate che bello svegliarsi e trovarli ancora li, la mattina, che dormono come angioletti.

Ma il desiderio non si avvera, a metà nottata LORENZO ci si infila nel letto....

sabato 24 agosto 2013

Il nostro primo distacco

Vacanze finite per tutta la famiglia, ma non per lui.

Lorenzo infatti rimane una settimana da nonni materni, tra Torino con la sua fidanzatina Asia e la montagna con la cuginetta Zoe.

Sono preoccupato, parto ma dopo poche ore già mi manca, temo che possa avere una crisi di nostalgia e voglia tornare a casa, per me è sempre quel bambino timido e timoroso come qualche anno fa, come lo ero io alla sua età.

Chiama il giorno stesso, preoccupato perché la mamma della sua cuginetta, dalla quale rimane a dormire, non è capace di togliere gli incubi dalla sua testolina prima di dormire come faccio io ogni sera, così ce la facciamo passare e glielo spieghiamo.
E io mi intenerisco.

Chissà cosa fa, cosa pensa, quanto gli manco, non vedo l'ora di sentirlo (in montagna nella casetta non c'è segnale).

Finalmente posso sentirlo, me lo immagino strappare il telefono dalle mani della nonna per parlarmi, per raccontarmi cosa fa, per descrivermi i suoi giochi, cosa mangia, dove va.

"Ciao suocera, mi passi Lorenzo?" dico.
Suocera: "Certo, te lo chiamo". "Lorenzoooo!! C'è babbo al telefono che ti vuole salutareee!

Odo la sua risposta in sottofondo: "Ci ho da faaaa!!!"
Suocera: "Dice che ha da fare, deve giocare..."

Queste sì che son soddisfazioni


mercoledì 21 agosto 2013

Look alternativo (cioè testa tra le nuvole..)

"Moglie renditi presentabile che ti porto a cena fuori" dico alla mia dolce metà.

Moglie si prepara tutta felice e usciamo, ma poi le guardo i piedi...

"E quelle ciabattacce che usi in casa??" le dico

Moglie: "Acciderbolina!! Vado a togliermele e a mettermi i miei sandaletti, tanto non lo saprà mai nessuno, e non farai nemmeno in tempo ad immortalarmi, hi hi hi...."


Appunto...

domenica 18 agosto 2013

La nostra casetta di montagna

Non vi ho mai parlato della nostra casetta di montagna, ove andiamo a trascorrere le ferie estive.

Una primavera di 3 anni fa, moglie soddisfatta mi annuncia: "Marito possiamo disporre di una casa gratis per le nostre ferie estive in montagna! La montagna dove io vado da quando ero un cucciolino!! Gratis! Su gioisci!!"

Che culo...

"Ma la montagna d'estate è bellissima, si possono fare escursioni, respirare l'aria pura, divertirsi, fare bunjee jumping...."
"Ma com'è sta casa?" Chiedo.

Moglie: "Non è il Grand Hotel, non ha tutti i confort, ma siamo in mezzo alla natura e staremo bene!!"

Viene il momento, partiamo, e dopo essermi sciroppato 5 ore di macchina ascoltando il cane virgola con gli orecchi a sventola abbandonato sul terrazzo e un'altra sessantina di filastrocche ripetute per tutte le 5 ore, arriviamo al nostro paese.

Il nostro paese conta si e no una decina di anime, nel periodo estivo, in quello invernale sono 3 o 4, ti salutano tutti, tutte le volte che li incontri.

Arriviamo alla casa, moglie è entusiasta, suoceri sono già li che ci aspettano con un sorriso a 45 denti.
Mi si presenta un "ampio" balcone lungo un metro e largo mezzo,dove mi ero pregustato invano pasti all'aperto, superato il quale (non senza difficoltà avendo un paio di valige) si entra in casa.

Mi si presenta una sala/cucina dove sono disposti un tavolo, un lavello, un angolo cottura e una stufa a legna di ferro arrugginito, ci rimane lo spazio per un materasso, dove staranno i suoceri quando rimangono a dormire da noi.

Oltrepasso la stanza percorrendo i 3 metri scarsi che mi separano da quella successiva, cioè l'ultima, e vedo una camera da letto contenente un letto a castello di una piazza e mezzo e...basta! Perché non c'è spazio per altro.

Mi prendono per il culo, penso, ma decido di stare allo scherzo: "Ci mancano il bue e l'asinello, ma solo perché non c'entrano come spazio!!" e rido della mia battuta, mentre la loro espressione soddisfatta non cambia.

Capisco che non è uno scherzo, che non ci sono telecamere nascoste, la cosa si fa seria.

Come possono farmi questo?
Io, abituato a tutti le comodità possibili e immaginabili..

"E il bagno??" mi azzardo a dire

"C'è, c'è!"
Ed escono di casa.

"Dove andate??" chiedo preoccupato
"A farti vedere il bagno"

In effetti non ho notato che l'ampio balcone da anche su un'altra porta, dove c'è una stanzina con un water e un lavandino.

"Quindi quando ci scappa, anche di notte, bisogna uscire di casa??" chiedo, sapendo già la risposta.

Ma i miei interrogativi non finiscono qui: "E l'acqua calda??"
Inquietante risposta: "Non c'è! Al limite si scalda un po d'acqua sul fornello..."

"E come ci si lava?? E una doccia??" dico, sempre più depresso.

"E quante pretese!! Un paio di settimane senza lavarsi non è mai morto nessuno!" mi rispondono divertiti.
"Che?????" replico
"Scherziamo sciocchino, dunque, in genere 3 volte a settimana viene un temporale, guardi il meteo, esci di casa sapone alla mano..."
"Ehhhhh???????????????????"
"Dai si scherza, qui ci sono bacinelle e una bella tinozza, si scalda l'acqua e ci si lava come i gatti, ma senza la lingua, un pezzettino alla volta!"

Moglie: "Amore dove vai con quelle valigie?? Torna indietro!!!"
Riesce a riprendermi con la forza (lei è più grossa e più forzuta) e a riportarmi indietro.

"E la lavatrice?" rilancio
Moglie: "I miei almeno 3 volte a settimana vanno a Torino, ci lavano loro i panni quando vanno giù e ce li riportano puliti...e non dire che i panni sporchi si lavano in famiglia"

"E...e....la lavastoviglie??"
"Spugna e detersivo, eccoli lì" dice moglie sghignazzando

Vivremo allo stato brado! Immersi nella natura, tipo i Croods (eccoci di seguito in versione croods):

Ovviamente tempo 10 minuti e il caos regna sovrano, perdiamo per un attimo anche Maria, sepolta sotto una coltre di vestiti.
Non ci sono portato per queste situazioni, la prima settimana è abbastanza pesante, la seconda un po meno, la terza scorre via ed è già ora di tornare a casa, quella vera, e ci torno abbastanza volentieri, seppur con un po di nostalgia.

Fatto sta che ci torniamo anche l'anno successivo, questa volta volentieri, e quello dopo.

Ho imparato ad apprezzare la montagna in estate e non vorrei più venire via, ci sono poi vari parenti di moglie che abitano nelle vicinanze da cui poter scroccare una doccia, faccio escursioni a piedi, con la famiglia esploriamo posti splendidi e sto veramente bene, io che fino a quasi quarant'anni ho amato solo il mare.

E alla nostra casetta mi sono affezionato, ho imparato a vivere bene anche senza alcune comodità, ho imparato a non farmele mancare troppo,assaporando tutto ciò che questa vita offre, come mangiare all'aperto davanti a casa, fare grigliate, far uscire Lorenzo da solo senza paura, mostrare ai miei figli come si svolge la vita in una fattoria (che sta a 30 metri), cosa per cui chi abita in città deve pagare, gustare prodotti alimentari tipici.

Ma soprattutto i bimbi sono felici e non si annoiano mai, non gli manca niente ed è questo ciò che conta.

A adesso mi ci sono proprio affezionato alla nostra casetta, il nostro piccolo tugurio d'amore :-)

mercoledì 7 agosto 2013

Sport in montagna

Siamo in ferie in montagna, come tutte le estati, ma stavolta l'aria fresca e pulita stimola la nostra voglia di fare sport.

Un'ispiratissima moglie nota un campo di minigolf, mi intima di frenare e di fermarmi, approfitta della presenza dei nonni per appioppargli Marzia e prende tre mazze con relative palline.

Lorenzo è entusiasta, l'impresa più grande è quando riesce a colpire la pallina, ma dividiamo per 5 il numero di tiri, altrimenti si andrebbe sempre in doppia cifra.

Io ovviamente me la cavo alla grande, moglie contrappone la fortuna alla mia classe, finché....secondo voi su 1000 persone che giocano a minigolf quante riescono ad infortunarsi?  Una? Anche secondo me, infatti vedo moglie rantolare accasciata a terra, afferma di aver preso una storta ad una caviglia.

Purtroppo moglie sopravvive e, claudicante, si reca alla buca successiva, di cui potete vedere di seguito il filmato:

video

Io non è che me la cavi meglio eh:

video

La partita finisce, vince Lorenzo a mani basse, io e moglie evitiamo di fare i conti per vedere chi ha fatto peggio...

Ma la nostra voglia di sport non finisce qui, Marzia crede di essere a Roland Garros e mi sfida a tennis, dimostrando anche un certo talento:

video

Ma ora tocca a me!
Moglie scorge (scorge tutto lei ed è ciecata, boh..) un campetto di calcio, subito occupato da me, Marzia e il Lory.
Lorenzo in porta, Marzia difensore centrale (e all'occorrenza assist-man, anzi, assist-women, o meglio assist-baby) e io centravanti!
Salto Marzia come se fosse un birillo e batto imparabilmente il Lory!!
Ora finalmente mi sento realizzato anch'io!!


video

mercoledì 31 luglio 2013

Meno male che Lorenzo c'è..

Siamo in macchina, io, Lorenzo e Marzia.

Lorenzo è davanti con me,guarda furi dal finestrino, Marzia dietro, esattamente dietro Lorenzo, sta mangiando un panino con la nutella.

Marzia: "Ato ochio"
Io:"Eh??"
Marzia: "Ato ochio"

Chissà cosa dice, meglio assecondarla

Io: "Sì amore"
Marzia: "Babbo, ato ochio!"

Lorenzo continua a guardare fuori dal finestrino.

Io: "Lore cos'ha detto Marzia?"
Lorenzo, senza distogliere lo sguardo dal paesaggio: "Che si è sporcata un ginocchio"

La guardo dallo specchietto, vedo un pochino di nutella sul suo ginocchio, le do un fazzolettino per pulirsi,lei ringrazia.

Meno male che Lorenzo c'è....

domenica 28 luglio 2013

Motore e due ruote

Tra il Lory e le due ruote a motore c'è un problema insormontabile, alto come una montagna impossibile da valicare, capace di uccidere al minimo contatto,anche non diretto: la mamma.

La mamma rifiuta categoricamente qualsiasi associazione Lorenzo - due ruote a motore.

Lorenzo quattordicenne andrà in giro in bici pedalando come un forsennato dietro ai suoi amici in motorino, oppure noi saremo li ad accompagnarlo in auto ovunque voglia andare, pronti per andare poi a riprenderlo all'ora stabilita, in mezzo ai suoi amici che lo perculeggiano, perché nel nostro paese un motorino lo hanno tutti.

Già è tanto che Lorenzo abbia il permesso di venire in bici con me, sul seggiolino posteriore adatto ai bambini piccoli, che lo porti in scooter proprio non esiste.
Non ho nemmeno mai provato a chiedere, ci tengo alla vita.

E qui succede l'imprevisto, ciò che non avrei mai potuto prevedere:
parlando con moglie ci rendiamo conto che l'indomani non sarebbe stato possibile portare Lorenzo al mare, causa mancanza momentanea di auto, così moglie dice "Potresti portarlo in scooter.....ma ma ma dove stai andando???"
A comprare il casco!


Stiamo venendo via dai gonfiabili, per questo l'espressione nella foto non è propriamente contenta ma è entusiasta di venire in scooter, e io di portarcelo, in attesa che compia 14 anni qualcosa potrebbe ulteriormente cambiare...già ora bisogna stare attenti:



lunedì 15 luglio 2013

Volere è potere!

Lorenzo ha il desiderio di imparare a nuotare, così, dietro sua richiesta, lo mandiamo a fare un breve corso di nuoto, tenuto nella piscina dello stabilimento balneare che frequentiamo.

Lorenzo è entusiasta, a prima lezione si tiene coi braccioli, Lorenzo galleggia ma non fa altro, non mette la testa sott'acqua ne niente.

La seconda lezione bisogna togliere i braccioli, usare il tubo e mettere la testa sott'acqua, ma ancora una volta i risultati non arrivano, Lorenzo ha paura, non si fida nemmeno dell'insegnante, riesce solo a fare i tuffi dal bordo per mano all'istruttrice.

La terza lezione non prevede i braccioli, che infatti non ci sono, Lorenzo terrorizzato non vuole entrare neanche in acqua, alla fine decidiamo di non continuare il corso, sarà per l'anno prossimo ci diciamo, non vogliamo certo forzarlo.

Passa una settimana e questo è Lorenzo,oltretutto senza braccioli...volere è potere!

video

venerdì 12 luglio 2013

Incontri ravvicinati di qualche tipo (doloroso)

Cosa hanno in comune secondo voi questi tre esseri viventi?

Figura 1) La tracina (Trachinus Draco):


Figura 2) La medusa (Cynea Capillata):


Figura 3) Lorenzo (Lory acquatic version):


Forse non molto, ma li possiamo trovare tutti e 3 contemporaneamente nello stesso luogo, e possono per qualche istante mescolare le loro esistenze, entrare in contatto, socializzare.

Il soggetto numero 3 però pare non aver gradito particolarmente gli incontri, verificatisi a un solo giorno di distanza l'uno dall'altro.
Preferisce di gran lunga giocare con altri soggetti.


martedì 2 luglio 2013

La telefonata

Moglie: "Marito devo andare a Cecina, prendo la Citroen e non la 600, sai la 600 non ha il climatizzatore, va piano, e se poi nevica non tiene la strada, e se faccio un frontale la distruggo come ho distrutto la Punto dei tuoi, e anche se non siamo in zona sismica magari viene un terremoto e io con quel trabiccolo vado fuori strada, hai visto quanto terremoti ci sono in questo periodo, per non dire di qualche tromba d'aria che mi solleverebbe...hai visto le mucche che volano trascinate dal vento, senza considerare un maremoto, è da tanto che non ne viene uno, la Citroen tiene la strada...."
E parte farneticando.

Dopo una quarantina di minuti mi telefona, "Addìo macchina" penso.

E invece.

Moglie: "Ho messo benzina alla Citroen!"

Per chi non lo sapesse, la nostra Citroen è diesel....

PS: era la prima volta che faceva rifornimento alla Citroen, e speriamo che sia anche l'ultima!


lunedì 1 luglio 2013

Ho sbagliato mestiere

Cena dei babbi dell'asilo, in una pizzeria dove di solito vado a piedi ma stavolta devo andare in motorino che appena finito vado a lavorare.

Sulla strada mi trovo una scritta, ZTL, con un cartello con scritto "Eccetto autorizzati e residenti", un disegno con 2 facchini e degli orari.

Ho sempre odiato i rebus, ma provo lo stesso a decifrarlo, vedendo che sono al di fuori degli orari sopracitati entro.

Ho sbagliato mestiere, dovevo fare il facchino..

lunedì 24 giugno 2013

Anche per lei finisce un ciclo

Cara Marzia,
un anno di asilo è passato, è tu sei cresciuta molto.

Memore della brutta esperienza dell'asilo nido di Lorenzo ero molto titubante a mandare anche te, ma alla fine abbiamo fatto la scelta giusta.

Ho cominciato a portarti all'asilo, tu ti attaccavi a me e non volevi lasciarmi, e io me ne andavo con la morte nel cuore e una lacrima che voleva scendere dai miei occhi, e mi fermavo fuori dalla porta, sentendoti subito smettere di lamentarti e andare a giocare con gli altri bambini.

Ti portavo all'asilo e tu volevi startene da sola, le maestre, tre splendide persone e tre formidabili insegnanti, ti prendevano e ti coinvolgevano subito nei giochi.

TI ho vista crescere, fare progressi, iniziare a mangiare le cose che ti davano.
Ti ho vista cominciare ad andare all'asilo volentieri, mentre le maestre erano contente della tua vena artistica.

Ti ho accompagnata all'asilo e ho visto la tua amichetta venirti ad accogliere sulla porta, prenderti la manina e portarti a giocare.

Ti ho accompagnata all'asilo e tu sei entrata senza nemmeno salutarmi perché dovevi andare a far vedere la borsetta nuova alle tue amiche.

L'anno scolastico è finito, abbiamo festeggiato, le maestre ci hanno letto una storia dove voi bambini eravate protagonisti, poi ti hanno dato il primo diploma della tua vita, e io tanto per cambiare mi sono commosso..

A settembre inizia la scuola materna, prenderai il posto di tuo fratello, perché ormai sei diventata una bimba grande e io devo rassegnarmi a vederti crescere..


domenica 23 giugno 2013

Come ci dice??

Mamma: "Marzia mi passi il sapone?"

Marzia glielo passa, e la guarda.

Continua a guardarla.

Poi,Marzia: "Come ci dice?"

Mamma: "Eh??"

Marzia: "Come ci diceee???"

Mamma: "Ah...grazie!!"

Ambè!

venerdì 21 giugno 2013

Mattinata di mare

Stamani i pargoli non vanno all'asilo per portare la mamma al mare e farla divertire un po.
Missione compiuta!

Appena arrivati in spiaggia che si fa?
Ci si sdraia in riva al mare? No!
Si compra colazione al bar? No!
Si fa una bella buca sulla sabbia? NO!
Si fa un castello di sabbia? No!
Si fa il bagno in mare? No!

Si va in piscina!

Eccola li che si diverte:

Dopodiché finalmente si va in spiaggia.
La mamma sceglie attentamente i giochi con cui passare il tempo, requisito l'aquilone di Lorenzo iniziano le danze:

Marzia (2 anni e mezzo), Lorenzo (5 e mezzo) e moglie (32) continuano i loro giochi, o meglio,anche i primi due vorrebbero giocare, invece...

Si è divertita abbastanza, possiamo tornare a casa.

PS: per farla smettere ho dovuto buttare l'aquilone in mare....si si va beh mi ci è caduto...si si va beh ci stavo giocando anch'io! E quanto la fate lunga...(meno male col video ha staccato prima che mi cadesse)
video

venerdì 14 giugno 2013

Finita una fase della sua vita

Una fase della vita di Lorenzo si è conclusa, anche se non ci sono ancora preparato, anche se ancora non lo ammetto, soprattutto con me stesso.

Tra pochi giorni ci sarà la chiusura estiva della scuola materna, alla sua riapertura Lorenzo non ci sarà più, ma sarà sul marciapiede di fronte ad una scuola elementare, e io gli terrò la manina, per lui, ma soprattutto per me.

3 anni passati splendidamente, pieni di gioie e soddisfazioni, mie e sue.
Vederlo felice, allegro, spensierato, vederlo andare all'asilo contento, vederlo ridere e giocare con gli amichetti, sempre meno timido, sempre più spigliato, sentire i commenti sempre positivi delle sue maestre,con cui ha stretto uno splendido rapporto rafforzatosi negli anni.

Si chiude un ciclo, con molta malinconia, avrei voluto che durasse per sempre, anche se mi devo rassegnare all'idea di vederlo crescere, di vederlo maturare sempre più, il mio ometto.

C'è stata la festa di fine anno, gli hanno consegnato tutti i suoi lavoretti, il cappellino da laureando e un pensiero delle sue maestre.
Una lacrima mi è scesa, forse anche più di una...


giovedì 13 giugno 2013

Si va al mare?

Lunedì:

Moglie: "vai a prendere figlia all'asilo, poi vai a prendere figlio e ce ne andiamo al mare? Io preparo la borsa"
"Io preparo la borsa" per me è agghiacciante, ma acconsento.

Partiamo.
Non le chiedo nemmeno se si è dimenticata qualcosa, le chiedo direttamente cosa si è dimenticata
"Nulla scemo!" mi risponde
Come vorrei crederle...

Arriviamo al mare.
"Il mio costume??" le chiedo
"Opppsss!!!"

Mercoledì:
"Prendo i pargoli e vado al mare, appena esci dal lavoro ci raggiungi?" chiede moglie
"Ok, quando sei la mandami un sms con scritto cosa ti sei dimenticata che passo da casa e lo prendo" rispondo
"Scemo!" è la sua risposta.

Arrivano al mare, mi arriva puntuale l'sms:
"Il tuo costume e le chiavi della cabina..."
"Il mio costume ormai è un classico, ma pure le chiavi della cabina??" rispondo
"E dai, due cosine sole!!!" si giustifica moglie.

Certo, peccato che nella cabina ci siano solamente gli asciugamani, le creme solari, i giocattoli dei bimbi, le ciabatte.....
Per fortuna la testa l'ha attaccata al collo.

venerdì 7 giugno 2013

Approfittando dell'assenza di moglie..

Moglie va una settimana a Roma a fare un corso, io rimango coi miei adorati pargoletti.
Le notti scorrono bene, dormiamo in 3 nel lettone e, eccetto qualche calcio volante e qualche schiaffone diciamo che si dorme.

Il pomeriggio voglio fargli una sorpresa: li porto al mare!

Prendo Lorenzo all'asilo, "Si va al mare!" dico
Lorenzo: "Ma io volevo andare in bici!"
Contrattiamo, almeno Marzia è entusiasta..

Entriamo in macchina, "Ho fame" protesta il piccolo despota.
"Beccati un panino con la nutella" rispondo.
Alla fine Lorenzo, con un panino con la nutella in una mano e un succo di frutta nell'altra smette di pensare alla bici (quando gliela propongo io la bici è sistematicamente no) e si concentra sul mare.

Arriviamo e Lorenzo si butta in acqua mentre Marzia mi scappa in pineta, dato che non sono strabico e non posso tenerli sott'occhio entrambi seguo Marzia, così Lorenzo torna tutto bagnato asserendo che l'acqua è un po freddina.
"Che ti ci sei buttato a fare allora? gli chiedo
"Se non mi ci buttavo come facevo a sapere che era fredda??"
Una guerra persa, non ci si fa.

Gli metto la crema protettiva, poi Lorenzo vuole giocare a pallone, ma la palla è di Marzia che non gliela lascia, quindi propongo di giocare tutti assieme, ma Lorenzo protesta "Marzia non sa giocare a calcio!"
"Invece te eh, un fenomeno.." (Marzia è più brava di lui, ma non diteglielo)

La questione si risolve andando a comprare un gelato, Lorenzo vuole quello con la sorpresa, avete presente quelle coppette fregatura in cui metà non ha gelato ma c'è la sorpresina scema? Ecco quello, Lorenzo la scarta e ci gioca, dando solo due palettate al gelato.
Marzia sceglie il calippo, ma non riesce ad estrarlo, visto che non riesce nemmeno a me nel frattempo mangia il mio gelato, poi alla fine ci si fa, ma lo tira troppo su e finisce per terra.

Torniamo sulla spiaggia, Marzia ha il costumino, così le dico che se vuole fare la pipì mi avverta così glielo tolgo.
Marzia mi prende in parola e non fa la pipì nel costumino, ma una vagonata di cacca.
Le tolgo il costume cagoso, la pulisco con salviettine e le metto il costumino pulito, mentre la cacca cade nella sabbia.

Finito di sistemare Marzia voglio raccogliere la cacca, ma non la trovo.
Lorenzo: "Babbo l'ho coperta così qualcuno non la vede e la pesta!"
Bello scherzo figliolo, se quel qualcuno, dopo 5 minuti, non fossi stato io...

"Babbo devo confessarti una cosa"
"Spara"
"Ho voluto quel gelato solo per la sorpresina"
"Ma va?"
"Sì, e ora ho fame, mi compri un gelato serio?" chiede supplichevole il Lory
"Neanche morto..."
"Immaginavo, si torna a casa?"
"Ma sì va, che è quasi ora di cena"

Foto:

martedì 28 maggio 2013

Colazione

Certo di fare cosa gradita, al mio ritorno dal lavoro, reduce da un turno di notte, mi fermo a comprare la colazione e la porto a casa, in modo che la famiglia possa sfamarsi.
Poi vado a nanna.

Mi alzo,dopo qualche ora.
"Piaciuta la focaccia moglie?"
Moglie: "Quale focaccia??"
"Quella che ti ho lasciato li sul tavolino!!"
Moglie: "Ah...ehm...potevi dirmelo!!"

Chiedendomi quando e in che modo avrei potuto dirglielo senza svegliarla, la mattina dopo ci riprovo.
Stavolta funziona:


lunedì 27 maggio 2013

E son già 41..

Che è il mio compleanno non lo dico mai a nessuno, con l'avanzare del'età certe cose è meglio tenerle nascoste, ma se lo ricordano sempre tutti, e tutti a dirti impietosamente "Ma dai che l'importante è essere giovani dentro".
Nessuno si sogna mai di dirti "Ma dai che a 40 anni sei un giovincello, la vita inizia a 40 anni..."

Lorenzo è uscito apposta con mamma per andarmi a comprare il regalo,il giorno prima, poi torna e mi fa:
"Domani è il tuo compleanno ma si festeggia domenica, quando vuoi che ti dia il mio regalo, domani o domenica?"
Io: "Dome..."
Lorenzo, senza farmi finire la frase: "So che al mio regalo ci tieni tanto, quindi te lo do domani, va bene?"
Io: "Stavo appunto dicendo, dome-ani" , e devo ammettere, mi commuovo anche.

Mi sveglio la mattina, anzi, mi svegliano la mattina:
Lorenzo e Marzia salgono sul letto e mi saltano addosso (ripetutamente) gridando Tanti auguri a te, e mi danno il loro regalo, uno splendido telo da mare da fissare alla sdraio.
Mi ricommuovo..

IL pomeriggio moglie, Lorenzo e Marzia mi preparano una splendida tortina, così la mangiamo tutti assieme, non prima di aver spento l'unica candelina,rimediata dalla nonna visto che quella di moglie è difettosa:

Il giorno dopo si festeggia al ristorante, regalino:

Tanto amore:

Grazie a tutti!