martedì 29 gennaio 2013

Tutto finì in una bolla di sapone

E' sabato mattina, moglie è via per lavoro ed io sono da solo coi pargoli, così decido di portarli al parco a fare le bolle di sapone, già che è da qualche giorno che esprimono questo desiderio, anche se per loro potremmo farle anche in casa.

Si parte, nei 10 minuti di tragitto a piedi ho contato una cinquantina di "Babbo si fanno le bolle?" e "Babbo, olle!", finalmente arriviamo.

Il tutto dura neanche dieci minuti, meno male faccio in tempo a fare qualche foto e un paio di video per lasciare qualcosa ai posteri, ma che finisse in tragedia era preventivabile.

Faccio un po di bolle a Marzia e lei le insegue e le scoppia, ma dura poco, vuole farle lei, e ci riesce anche, peccato che ben presto si rovesci sui pantaloncini tutto il sapone contenuto nella boccetta.
Risultato: pantaloni fradici, necessità di andare a casa, dato il freddo siberiano, bimba piagnucolante perché 1) non ha più il sapone per fare le bolle 2) non vuole andare a casa.

Ma ci pensa Lorenzo a risolvere la situazione, "Marzia abbiamo le mie bolle, giochiamoci assieme"
Gli tocco la fronte, probabilmente ha la febbre, un gesto così altruista credo sia prima volta in vita sua, e probabilmente è anche l'ultima.

Faccio una premessa, Lorenzo ha l'orologio e sta anche imparando a leggerlo.

Dico "ok, due minuti che Marzia è bagnata, poi si va a casa"
Lorenzo: "Quando sono due minuti me lo dici te?"
Io: "No, guarda che ore sono, poi...no....caz...no, non guardare che ore son...."
Lorenzo: "Ueeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!"

Ci ho pensato troppo tardi, il polso in cui ha l'orologio è quello della mano che regge la boccetta di sapone....beh, in mancanza di sapone almeno non abbiamo più motivo per stare qui.




video

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