mercoledì 27 marzo 2013

Resoconto vacanza Barcellona

Abbiamo deciso di andare a Parigi, a Disneyland, quindi moglie cerca tutte le informazioni su internet e prenota una bella vacanzetta di 3 giorni a Barcellona.

"Chissà come sarà contento Lorenzo di andare in aereo" dice un'euforica moglie.
"Lorenzo sai che tra un po di giorni andremo in aereo????" gli dice
"HO PAURAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!" è la risposta agghiacciante del Lory.
Meno male abbiamo qualche settimana per convincerlo a salirci, alla fine ce la facciamo.

La preparazione è estenuante, moglie mi elenca per un numero imprecisato di volte tutte le informazioni, le decisioni prese, l'organizzazione etc, sapendo che tanto il giorno della partenza non ricorderò nulla, ma insiste sulla questione sicurezza:
io ho una cintura con dentro una cerniera ove mettere i soldi onde evitare di essere scippato, una specie di tasca da mettere a contatto con la pelle che si lega in vita e si appende al collo e un'altra dove tenere roba meno importante in bella vista, con su scritto "scippasi".
Moglie ha anche lei una borsina a contatto pelle, una sopra la maglietta intima ma sotto tutto il resto e uno zainetto con dentro roba senza valore, tipo un paio di pannolini usati, con scritto "rubasi".
Ci manca di ammanettare i bambini con noi e un microchip sotto pelle munito di satellitare in caso di rapimento..
"Sai, a Barcellona ci sono molti scippi e non voglio correre rischi, so di gente che è andata in bagno a fare la pipì e quando si voleva tirare giù le mutande non le aveva più perché gliele avevano rubate...poi sai, come città non la conosco, non è come Torino che so come muovermi" dice moglie.
Infatti a Torino ci hanno scippato...

Partiamo all'alba (come al solito, indipendentemente da dove si vada) e si arriva all'aeroporto,deserto, siamo noi e un paio di barboni che dormono su una panchina, attendiamo.
"Dai Lore che ci imbarchiamo" dico.
Lorenzo: "Ma che dici babbo?? Non andiamo in barca!"

Siamo sull'aereo,si parte, i pargoli non tradiscono nessuna emozione, moglie è cadaverica, io ho semplicemente molta paura.
Lorenzo è vicino a moglie, dietro ci siamo io e Marzia, per farmi coraggio le prendo una manina e non gliela lascio fino a metà del volo.

Atterriamo e scendiamo, siamo fuori dall'aeroporto, abbiamo qualche ora prima che ci diano l'appartamento, quindi decidiamo di andare a fare un giro per la città.

Mi giro e Lorenzo non c'è più.
"Dov'è Lorenzo moglie?"
Moglie: "Boh, era qui!!"
Ci giriamo, è a circa 10 metri di distanza, cammina tenendo la cartina davanti al viso e leggendola, come un vero turista.
"LOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!" strilla una spaventata moglie.
Lorenzo si avvicina sbuffando, "Stavo leggendo la cartina per vedere dove andare!" protesta imbronciato.
E pace che non sappia dove dobbiamo andare, ne sappia leggere..
Moglie, dopo aver discusso animatamente con la cartina (perché se non capisce dove andare è colpa della cartina, non sua), opta per chiedere informazioni, individua quindi una coppia di mezza età, gli si avvicina e chiede: "Schiusmi, plaza Catalogna, o Catalugna..."
Risponde la signora: "I'm sorry, We are inglish"
Moglie: "Ah,quindi non lo sapete??? Ma dai, è famosa!!" e voltandosi verso di me: "Ma dove vivono questi??"
"Beh meno male che gli hai parlato in italiano, almeno non hanno capito..." dico
Moglie: "Toh è vero! Non me ne ero mica accorta...ti capita mai di pensare in una lingua e parlare in un'altra??"
Sempre, io parlo in italiano ma penso in cirillico...
"Chiedile te informazioni allora!" tuona moglie.
Così faccio.
"Beh, che ti hanno detto?" mi chiede moglie.
"Che ne so, chi li capisce, non parlo mica spagnolo, hanno bofonchiato qualcosa su una rotonda..." le rispondo.
Alla fine la troviamo, poi andiamo in un parco dove moglie ha promesso al Lory che c'è un mammut, fortunatamente lo troviamo:

Poi è il momento di contattare il tizio che deve darci le chiavi dell'appartamento, moglie sproloquia in un misto tra inglese e spagnolo e alla fine entriamo in casa: bell'appartamentino, io e Lorenzo dormiamo in una stanza e moglie e Marzia in un'altra, ma la mattina all'alba si trasferiscono tutti nel mio letto, con mia enorme gioia:

Le mie priorità sono due: andare a vedere lo stadio della squadra di calcio più forte del mondo e mangiare la paella, il resto lo lascio decidere a moglie.
Prendiamo il bus turistico, moglie entusiasta fa l'abbonamento per due giorni in modo da girare tutta la città con quello.
Entriamo, facciamo vedere i biglietti al controllore che ci fa scendere, arriva una coppietta che invece viene fatta salire.
Moglie vaneggia di discriminazione ma se capisse lo spagnolo saprebbe che è vietato mangiare a bordo, quindi finché i figli si ingozzano noi si rimane a piedi.

Ora, avete presente un bus turistico?
E' quello a due piani, senza il tetto, che ti fa provare l'ebbrezza di una macchina cabriolet.
Bellissimo in effetti.....d'estate!
Noi 4 scemi siamo li, infreddoliti,con un vento gelido che ci sferza la faccia, aspettando l'ibernazione, con le cuffiette nelle orecchie che ci spiegano tutti i luoghi che stiamo attraversando, raccomandandoci di non morire prima di aver visto il posto successivo.
Meno male i pargoli hanno i cappellini di lana..

Arriviamo al Camp Nou, miracolosamente vivi.
Moglie: "Bellino, andiamo si va via."
Io: "Che??"
Moglie: "Hai letto?? Io lo spagnolo non lo conosco ma quei 23 euri a chiorba per entrare li capisco! E' uno stadio, sarà come quello di Livorno, che vuoi che ci sia di diverso?? Ma se proprio vuoi,decidi te..."
"Taci strega,non capisci nulla,100mila posti a sedere, lo stadio più grande d'Europa,il museo del Barcellona, si va e basta fosse l'ultima cosa che faccio!"

Entriamo, uno spettacolo nel vero senso della parola!







All'interno io e il Lory ci facciamo una foto con Messi, ovvero ci mettono davanti alla gigantografia dello stadio a sorridere come due scemi, ci fotografano e poi con pc ci inseriscono Messi nel mezzo.
"Gratis!" dicono.
Idem con la coppa dei campioni, ovviamente una riproduzione, la teniamo uno da una parte e l'altro dall'altra mentre ci immortalano.
"Gratis!" dicono.
Come sono generosi sti spagnoli...
Fare la foto è gratis, ma se la vuoi son 18 euri!
Infatti le foto sono rimaste li..

Eccoci all'altro momento emozionante della vacanza: la paella!
"Moglie portami a mangiare la paella!" tuono da vero dittatore, consapevole che quando c'è da mangiare io e moglie ci troviamo sempre d'accordo.
Moglie ha già una scaletta di tutti i ristoranti con le migliori recensioni della città, lei è esperta in queste cose.
Fatichiamo a trovare la via ma ce la facciamo, siamo di fronte a un bel ristorante....cinese!
Rincorro moglie brandendo il passeggino a mo di clava, affamato e assetato, pensando che da quanto ci si mangiava bene in quel ristorante è fallito.
Andiamo in quello accanto, che guardacaso è un altro a cui moglie aspirava.
Lorenzo vuole un bel piatto di spaghetti da dividere con Marzia, gli portano una pastaccia scotta e mal condita ma loro la divorano ugualmente.
Poi portano la paella a me: io non so quanti kg siano, ma sono tanti tanti! Divisi in due piatti, sotto mia richiesta, o meglio quando mi hanno chiesto se dividere in due (un piatto io e uno moglie) in spagnolo io non ho capito e ho detto si, come faccio sempre,per non contraddirli.
Mi mangio tutti!! Che bontà!

In questa città sono tutti a parlare di Gaudì, l'ho cercato il giorno precedente nel museo del Barcellona calcio, probabilmente era un attaccante, o una mezz'ala, ma non l'ho trovato, in compenso tra una partita e l'altra deve aver fatto qualche opera, noi le vediamo tutte, per fortuna dev'essere stato un tizio previdente, ci sono anche i giochi per bambini.





La vacanzina è finita, dobbiamo partire, abbiamo l'aereo alle 19:20, quindi partiamo dal nostro appartamentino alle 9:30, non si sa mai...
Giriamo per Girona, veramente carina:


Un essere inquietante si aggira per la città:

E' davvero finita, andiamo in aeroporto, 3 ore prima che parta il volo ovviamente, tutti trafelati, sia mai che il volo parta due ore e mezza prima.
Alla prossima!

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