sabato 24 agosto 2013

Il nostro primo distacco

Vacanze finite per tutta la famiglia, ma non per lui.

Lorenzo infatti rimane una settimana da nonni materni, tra Torino con la sua fidanzatina Asia e la montagna con la cuginetta Zoe.

Sono preoccupato, parto ma dopo poche ore già mi manca, temo che possa avere una crisi di nostalgia e voglia tornare a casa, per me è sempre quel bambino timido e timoroso come qualche anno fa, come lo ero io alla sua età.

Chiama il giorno stesso, preoccupato perché la mamma della sua cuginetta, dalla quale rimane a dormire, non è capace di togliere gli incubi dalla sua testolina prima di dormire come faccio io ogni sera, così ce la facciamo passare e glielo spieghiamo.
E io mi intenerisco.

Chissà cosa fa, cosa pensa, quanto gli manco, non vedo l'ora di sentirlo (in montagna nella casetta non c'è segnale).

Finalmente posso sentirlo, me lo immagino strappare il telefono dalle mani della nonna per parlarmi, per raccontarmi cosa fa, per descrivermi i suoi giochi, cosa mangia, dove va.

"Ciao suocera, mi passi Lorenzo?" dico.
Suocera: "Certo, te lo chiamo". "Lorenzoooo!! C'è babbo al telefono che ti vuole salutareee!

Odo la sua risposta in sottofondo: "Ci ho da faaaa!!!"
Suocera: "Dice che ha da fare, deve giocare..."

Queste sì che son soddisfazioni


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