domenica 18 agosto 2013

La nostra casetta di montagna

Non vi ho mai parlato della nostra casetta di montagna, ove andiamo a trascorrere le ferie estive.

Una primavera di 3 anni fa, moglie soddisfatta mi annuncia: "Marito possiamo disporre di una casa gratis per le nostre ferie estive in montagna! La montagna dove io vado da quando ero un cucciolino!! Gratis! Su gioisci!!"

Che culo...

"Ma la montagna d'estate è bellissima, si possono fare escursioni, respirare l'aria pura, divertirsi, fare bunjee jumping...."
"Ma com'è sta casa?" Chiedo.

Moglie: "Non è il Grand Hotel, non ha tutti i confort, ma siamo in mezzo alla natura e staremo bene!!"

Viene il momento, partiamo, e dopo essermi sciroppato 5 ore di macchina ascoltando il cane virgola con gli orecchi a sventola abbandonato sul terrazzo e un'altra sessantina di filastrocche ripetute per tutte le 5 ore, arriviamo al nostro paese.

Il nostro paese conta si e no una decina di anime, nel periodo estivo, in quello invernale sono 3 o 4, ti salutano tutti, tutte le volte che li incontri.

Arriviamo alla casa, moglie è entusiasta, suoceri sono già li che ci aspettano con un sorriso a 45 denti.
Mi si presenta un "ampio" balcone lungo un metro e largo mezzo,dove mi ero pregustato invano pasti all'aperto, superato il quale (non senza difficoltà avendo un paio di valige) si entra in casa.

Mi si presenta una sala/cucina dove sono disposti un tavolo, un lavello, un angolo cottura e una stufa a legna di ferro arrugginito, ci rimane lo spazio per un materasso, dove staranno i suoceri quando rimangono a dormire da noi.

Oltrepasso la stanza percorrendo i 3 metri scarsi che mi separano da quella successiva, cioè l'ultima, e vedo una camera da letto contenente un letto a castello di una piazza e mezzo e...basta! Perché non c'è spazio per altro.

Mi prendono per il culo, penso, ma decido di stare allo scherzo: "Ci mancano il bue e l'asinello, ma solo perché non c'entrano come spazio!!" e rido della mia battuta, mentre la loro espressione soddisfatta non cambia.

Capisco che non è uno scherzo, che non ci sono telecamere nascoste, la cosa si fa seria.

Come possono farmi questo?
Io, abituato a tutti le comodità possibili e immaginabili..

"E il bagno??" mi azzardo a dire

"C'è, c'è!"
Ed escono di casa.

"Dove andate??" chiedo preoccupato
"A farti vedere il bagno"

In effetti non ho notato che l'ampio balcone da anche su un'altra porta, dove c'è una stanzina con un water e un lavandino.

"Quindi quando ci scappa, anche di notte, bisogna uscire di casa??" chiedo, sapendo già la risposta.

Ma i miei interrogativi non finiscono qui: "E l'acqua calda??"
Inquietante risposta: "Non c'è! Al limite si scalda un po d'acqua sul fornello..."

"E come ci si lava?? E una doccia??" dico, sempre più depresso.

"E quante pretese!! Un paio di settimane senza lavarsi non è mai morto nessuno!" mi rispondono divertiti.
"Che?????" replico
"Scherziamo sciocchino, dunque, in genere 3 volte a settimana viene un temporale, guardi il meteo, esci di casa sapone alla mano..."
"Ehhhhh???????????????????"
"Dai si scherza, qui ci sono bacinelle e una bella tinozza, si scalda l'acqua e ci si lava come i gatti, ma senza la lingua, un pezzettino alla volta!"

Moglie: "Amore dove vai con quelle valigie?? Torna indietro!!!"
Riesce a riprendermi con la forza (lei è più grossa e più forzuta) e a riportarmi indietro.

"E la lavatrice?" rilancio
Moglie: "I miei almeno 3 volte a settimana vanno a Torino, ci lavano loro i panni quando vanno giù e ce li riportano puliti...e non dire che i panni sporchi si lavano in famiglia"

"E...e....la lavastoviglie??"
"Spugna e detersivo, eccoli lì" dice moglie sghignazzando

Vivremo allo stato brado! Immersi nella natura, tipo i Croods (eccoci di seguito in versione croods):

Ovviamente tempo 10 minuti e il caos regna sovrano, perdiamo per un attimo anche Maria, sepolta sotto una coltre di vestiti.
Non ci sono portato per queste situazioni, la prima settimana è abbastanza pesante, la seconda un po meno, la terza scorre via ed è già ora di tornare a casa, quella vera, e ci torno abbastanza volentieri, seppur con un po di nostalgia.

Fatto sta che ci torniamo anche l'anno successivo, questa volta volentieri, e quello dopo.

Ho imparato ad apprezzare la montagna in estate e non vorrei più venire via, ci sono poi vari parenti di moglie che abitano nelle vicinanze da cui poter scroccare una doccia, faccio escursioni a piedi, con la famiglia esploriamo posti splendidi e sto veramente bene, io che fino a quasi quarant'anni ho amato solo il mare.

E alla nostra casetta mi sono affezionato, ho imparato a vivere bene anche senza alcune comodità, ho imparato a non farmele mancare troppo,assaporando tutto ciò che questa vita offre, come mangiare all'aperto davanti a casa, fare grigliate, far uscire Lorenzo da solo senza paura, mostrare ai miei figli come si svolge la vita in una fattoria (che sta a 30 metri), cosa per cui chi abita in città deve pagare, gustare prodotti alimentari tipici.

Ma soprattutto i bimbi sono felici e non si annoiano mai, non gli manca niente ed è questo ciò che conta.

A adesso mi ci sono proprio affezionato alla nostra casetta, il nostro piccolo tugurio d'amore :-)

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