venerdì 20 settembre 2013

Ha imparato ad andare in bici

Il rapporto tra Lorenzo e la bici è sempre stato un po conflittuale, non sembra aver particolarmente voglia di imparare ad andarci senza ruotine.

Ci è venuta l'idea di dirgli che, una volta imparato, gli avremmo comprato un gioco, per festeggiare l'evento.

Dopo due minuti: "Babbo ho deciso, voglio imparare ad andare in bici, andiamo!" 
E siamo partiti.

Ha iniziato a piangere appena messo il sedere sul sellino, probabilmente avrebbe preferito essere torturato, chi ci vedeva pensava sicuramente "Guarda quel padre degenere come obbligato quel povero piccolino ad andare in bicicletta senza rotelle, sarebbe da chiamare il telefono azzurro!"

E siamo tornati a casa, con le rotelle.
Lorenzo, che nel frattempo aveva smesso di piangere: "Orsù babbo andiamo a comprare il giochino"
"Non hai mica imparato!" ho obiettato.
"Ma ci ho provato e ho fatto anche mezza pedalata!" ha detto piccato.
Altre lacrime.

La storia si è ripetuta altre due volte, con identici risultati, piagnistei e sguardi accusatori dei passanti.

La prossima volta ti ci porta mamma, ho pensato.
La volta dopo è riuscito a cadere anche con le rotelle.
Bicicletta riposta.
Si vive bene anche con un gioco in meno, deve aver pensato.

Fino alla settimana scorsa, quando siamo andati in un agriturismo e il Lory è saltato in sella ad una bici trovata lì,munita di una sola ruotina, e ha iniziato a pedalare come se avesse sempre saputo.

Tornato a casa ha voluto la sua, ha fatto un piantino (a quello non ci si rinuncia mai) e ha iniziato a pedalare che sembrava Eddie Merckx.

Video dimostrativo:
video

E ovviamente regalino acquistato

lunedì 16 settembre 2013

Fine settimana in relax

Relax....mai parola fu più usata a sproposito.
Ma partiamo dall'inizio

Moglie propone un fine settimana in un agriturismo, per goderci appieno la vita di campana e disintossicarci un po dalla vita di città, per vedere i bambini correre a perdifiato liberi...

Si arriva, si scende dalla macchina e un orso polare o qualcosa di simile, ci viene incontro facendoci festa:

Per fortuna decide di non mangiarci, almeno non subito..


Ci sistemiamo, poi è ora di cena, quindi andiamo a mangiare nella sala apposita, Lorenzo versa subito l'acqua, Marzia scappa da tutte le parti, aprono la porta ed entra il gatto, la cameriera passa i successivi 20 minuti a rincorrerlo per metterlo fuori.

Si va a nanna,prima moglie chiede a che ora danno la colazione, verso le 8 ci rispondono, ma noi andremo sicuramente dopo, domattina si dorme!!

Ore 6:10, Marzia si sveglia
Ore 6:15, Marzia si alza
Ore 6:20, si alza anche Lorenzo
Ore 6:34, moglie si prodiga in "Parlate piano, non correte, non urlate, non tirate gli oggetti, non saltate sulla pancia di babbo...."
Ore 6:39, sono sull'orlo di una crisi di nervi, come più o meno chi ha le camere vicino alle nostre.

Finalmente arriva l'ora della colazione, noi siamo svegli già da più di due ore, poi c'è la visita agli animali dell'agriturismo, i bimbi danno da mangiare a anatre, conigli, caprette, maiali, asini, galline, faraone.
Non manca la foto in groppa all'asino:


I bimbi si divertono e io trovo l'unico posticino dove arriva il segnale del telefono, ma Marzia, in un week end babbifero, non mi molla un secondo, ma qualcuno si diverte sempre più di tutti:


Andiamo quindi a visitare i paesini dei dintorni, bellissimi, Sorano, Sovana, Pitigliano:

A Pitigliano devo andare in bagno, Lorenzo anche, quindi lo dico a moglie che inizia a cercare una toilette.
Si ferma, prende i bimbi e scende le scale, io rimango sopra col passeggino, quando hanno finito loro vado io, penso.
Invece moglie mi chiama, così scendo e mi fermo fuori dalla porta del bagno,lo indico e quindi dico a Lore: "Andiamo dentro che si va a fare la pipììì!!!"
Moglie: "Ohhhh!!! Un po di rispetto!!!!"
Io: "????"
Moglie: "Ma ti pare il caso??"
Io: "Che ho detto??"
Moglie: "Siamo in una sinagoga!!"
Alzo gli occhi...
Azz....ma non dovevamo andare in bagno?? 
In effetti la gente mi guarda alquanto storto.
Va beh, entriamo e non manchiamo di rispetto a nessuno, e per farlo devo mettermi anche il loro cappellino:

Cena, poi di nuovo nanna...per modo di dire: Marzia si sveglia, e parla, alle 1:21, alle 2:15, alle 3:29, alle 4:43, alle 5:58, alle 7:14 (definitivamente), chiedo a moglie di chiudere la finestra per domare le mie manie omicide.
Vacanzina finita, ore dormite 7...ma in due notti, veniamo via, stanchi ma felici

martedì 10 settembre 2013

Anche per Marzia inizia una nuova avventura!

Oggi è un giorno importantissimo anche per la mia ciccina, si comincia la scuola materna!!

Marzia è raggiante, ma deve aspettare che accompagniamo prima Lorenzo a scuola, dopodiché torniamo a recuperarla dai nonni.

E' tardi, i pantaloncini però hanno una macchia, quindi ne cerco un paio puliti, ma le stanno larghi, quindi ne prendo un altro paio e scendo, mentre moglie mi aspetta di sotto facendo una delle 47 fondamentali telefonate quotidiane ai suoi per sentire se stanno tutti bene.

Marzia vuole portare personalmente la scatola contenente tutte le sue cose, visto che non ce la fa la portiamo assieme, scalino dopo scalino.
Arriviamo ovviamente tardi..

Entriamo, Marzia è titubante, vuole che le tenga la manina, però mi tira verso i giochi, dove si trova una sua amica del nido, che subito si avvicina per giocare.

Ma lei vuole solo me.

Si avvicina la maestra, giochiamo in tre, provo ad alzarmi e ad andare nell'altra stanza, ma dopo un minuto viene a prendermi per mano e a riportarmi lì (nel frattempo l'inutile moglie, in versione soprammobile, conversa amabilmente con le altre mamme).

E' l'ora di fare la pipì, la maestra si avvicina, lei la segue in bagno,poi escono e, tenendosi per mano, vanno a giocare....e io mi commuovo...

Esco, non c'è più bisogno di me, la mia Marzietta si è già ambientata, in bocca al lupo....alle maestre!!




lunedì 9 settembre 2013

Primo giorno di scuola

Primo giorno di scuola, iniziano le elementari..

Zainetto pronto, merendina pronta, acqua pronta, vestitini pronti, grembiulino pronto, Lorenzo psicologicamente pronto, babbo...no.il babbo non è preparato per niente al fatto che suo figlio stia crescendo.

Partiamo, ovviamente in anticipo, portiamo noi la cartella di Lorenzo fino alla scuola giacché lui non ce la fa.

Arriviamo davanti alla scuola, c'è una marea di bambini di tutte le età accompagnati dai genitori, lo guardo e mi sembra così piccolo, col suo grembiulino e la cartella più grande di lui che non riesce neanche a portare.

Vediamo il suo amico Alessandro, seguito dal suo migliore amico Fabio, col quale andrà in classe assieme, invece la strada con Alessandro,dopo 3 anni di materna assieme, si dividerà..

Escono le maestre, fanno l'appello, i bambini che vengono chiamati ricevono una medaglia di benvenuto da mettere al collo e si mettono in fila indiana, chiamano lui, che un po timoroso si presenta al cospetto delle maestre e si mette dietro ad Alice, un'altra bambina con cui ha fatto 3 anni di materna assieme.

Finisce l'appello, io mi struggo, tra poco inizia la sua avventura, vorrei fargli mille raccomandazioni ma alla fine non riesco a dire nemmeno una sillaba, le parole mi si sciolgono in bocca.

La fila parte dietro alle maestre, lo seguo fino al cancello, dopodiché tutti quei piccoli ometti vengono inghiottiti da quell'immenso edificio in cui passeranno 5 anni della loro vita, seguo Lorenzo con lo sguardo fino a che non entra, fino a che non sparisce dalla mia vista.

Ho un senso di vuoto nel petto, ma anche di gioia, di apprensione, mille sentimenti si intrecciano, e sì,devo ammetterlo, una piccola lacrima solca il mio viso..






mercoledì 4 settembre 2013

Supermoglie superstar!

Siamo in un afoso pomeriggio di inizio settembre, Supermoglie transita casualmente sul marciapiede davanti ad un ristorante e altri vari esercizi commerciali.

La strada è un po in discesa (o in salita, dipende dai punti di vista).

Un'auto è stata parcheggiata senza il freno a mano inserito.

L'auto si muove, all'inizio quasi impercettibilmente.

Poi inizia proprio a muoversi, sta andando a sbattere contro la macchina parcheggiata a qualche metro di distanza.

Tutta l'umanità resta col fiato sospeso, paralizzata dal terrore che gli attanaglia le viscere, nessuno ha il coraggio di muoversi.

E questo è un lavoro per Supermoglie!

Supermoglie entra quindi in azione, apre la portiera della sua macchina, dalla parte che ha grattato nel muro per uscire dal garage, tira fuori un gioco di Lorenzo e si precipita ad infilarlo sotto una ruota dell'auto impazzita e incustodita!

L'auto si ferma.

L'umanità tira un respiro di sollievo.

I ringraziamenti si sprecano.

Lorenzo si incavola perché non ha più il giochino, ma l'altruismo è il nostro mestiere.

Supermoglie torna in incognito.