sabato 28 dicembre 2013

3 anni fa...

Oggi è il 27 dicembre e la mente corre veloce a tre anni fa.

Eravamo in ospedale dalla mattina, moglie era stata indotta e stavamo aspettando che le venissero le contrazioni, la voglia...insomma lo stimolo per partorire.

Moglie stava diventando nervosa, "Mi fa male la pancia" mi ha detto, io le ho dato il consiglio più logico e naturale che si potesse dare,cioè quello di andare in bagno,ma si è innervosita ancora di più... tanto si sarebbe innervosita qualsiasi cosa le avessi detto.

Ricordo che si è alzata e ha preso a fare il girotondo intorno al letto, visto che la stanza era piccina e non ci passava ho pensato di farlo anch'io in modo da non intralciarla, ma era imprevedibile e cambiava continuamente traiettoria, quindi volente o nolente ogni pochi secondi mi beccavo un "E spostati!!"

Poi moglie ad un tratto si è fermata ed ha cominciato a spingere la parete.
Non sapevo cosa fare e ho cercato di assecondarla, mettendomi a spingere assieme a lei.
Dubitavo di poterla buttare giù ma sicuramente quattro braccia avrebbero fatto più effetto di due.
Non ricordo ma credo di essermi preso anche qualche piccolo insultino.

Finalmente ci hanno portato in sala travaglio, o sala parto boh, comunque si faceva tutto lì, con l'infermiera che ci ha detto di chiamarla quando eravamo vicini all'evento (parlo al plurale perché in quel momento psicologicamente partorivo anch'io).
Se n'è andata senza lasciarci un recapito, un campanellino, un numero di telefono, nulla.
Ho pensato che al limite avrei urlato ma non c'è stato bisogno, quando moglie era li per li per l'espulsione mi sono catapultato fuori e l'ho vista subito, le ho fatto un placcaggio tipo football americano e l'ho trascinata priva di sensi in saletta.

Poco dopo è nata la mia ciccina, che li per li più che altro era la mia cicciona.
Adesso ha 3 anni, mi sembra ieri, ma mi sembra anche che sia sempre esistita, che mi abbia sempre guardato con occhi adoranti dicendo "mio babbo", pensando a quella volta che alla domanda che non andrebbe mai fatta ai figli, ovvero se preferiscono la mamma o il babbo, abbia risposto senza esitazioni "babbo", apprezzando che mi chiami a tenerle le manine quando va a fare la cacchina e che vuole che la porti all'asilo dandomi tanti bacini prima di salutarmi.

Oggi le abbiamo fatto la festicciola, con Lorenzo, la cuginetta Zoe e l'amichetta Asia, le abbiamo comprato una torta di peppa pig, lei dopo aver spento le candeline ha voluto mangiare la parte che rappresentava la testa di peppa, risputandola un secondo dopo.
 Meno male che le avevamo comprato anche i biscottini...ma è stata troppo presa dai giochi ricevuti.



martedì 24 dicembre 2013

La recita di Marzia

Ci siamo, tutù rosa procurato, Marzia è pronta per esibirsi nella recita dell'asilo.

Entriamo e ci sediamo, aspettando gli attori, mentre una voce fuori campo ci spiega la trama dell'opera messa su dai nostri artisti, diretti sapientemente dalle nostre professionali maestre registe.

Luci soffuse, viene annunciata la nascita di Gesù bambino, il pubblico in sala si scalda, i flash scintillano, decine di occhi attendono l'entrata trionfale del Salvatore.

Ed eccolo Gesù bambino fare la sua entrata trionfale in sala, con Giuseppe e Maria che lo scortano sul palco, tra uno scrosciare continuo di applausi, che provengono persino da alcuni passanti che scrutano dalle finestre.

Ecco Gesù dicevamo, vero protagonista della commedia, ma non è proprio un bambino...bensì una bambina!
Marzia si reca verso il palco immedesimandosi perfettamente nella parte, si siede sulla culla (che avevo preventivamente tolto dalla macchina per donarla all'asilo esclusivamente per questo scopo), accarezza l'asinello, da uno sguardo alle corna del bue e si siede.

Più che Gesù bambino bambino pare un incrocio tra Uma Thurman in Pulp Fiction e Cleopatra sul trono, la classe è classe:
Fortunatamente ha resistito alla tentazione di accavallare la gambetta..

Si ripete quindi la storia di 3 anni fa, quando aspettando la nascita di Gesù bambino vedemmo spuntare Lorenzo e andare a sedersi nella grotta, la tradizione familiare continua...

Il ruolo di Marzia sembra finire qui, in realtà è da apprezzare il suo savoir faire, la sua capacità di recitare una parte semplicemente stando ferma, la sua freddezza nel rimanere immobile di fronte a migliaia di spettatori estasiati dal suo modo di recitare.

Finisce lo spettacolo, è un successo, scrosciano gli applausi a sottolineare la sua impeccabile interpretazione, la ciccina è pronta per il grande palcoscenico.

mercoledì 18 dicembre 2013

Recita scolastica di Lorenzo

Oggi grande giorno, siamo tutti invitati alla recita scolastica di Lorenzo!

La preparazione è semplice: basta una maglietta o rossa  bianca per il Lory e una quindicina d'euro di focaccia per il rinfresco.

Ovviamente noi, in quanto più furbi della media dei genitori, aspettiamo l'ultimo giorno per andare a comprare la maglia, pensando che ci pensi la nonna o che magari possa piovere dal cielo, e in negozio ci dicono che le hanno finite, visto che negli ultimi giorni c'è stato un picco di richieste non indifferente.
Moglie gli prende una maglia di qualche taglia più grande, che problema c'è?

Ci organizziamo così: preleviamo figlia dall'asilo alle 13:30, la facciamo dormire, la svegliamo e la portiamo alla scuola di Lorenzo, mentre moglie si reca lì una ventina di minuti prima, il che fa decadere il plurale della prima parte del discorso.

Quindi addormento Marzia, poi mentre dorme le metto le scarpe, il giubbotto, il cappellino e la tiro su, la porto giù per le scale, la adagio nel passeggino e mi incammino, lei nemmeno si sveglia.

Arrivo alla scuola, la sollevo ed entro, mi siedo con la dormiente in braccio, e inizia la recita.

Entrano i bambini, Lorenzo ha tutti i capelli in disordine, la maglietta bianca fuori dai pantaloni e sopra quella rossa fuori taglia, sembra sia appena uscito da un tornado, tipo quelli che si vedono nei film dove le mucche volano.

I bambini cominciano a cantare, a muovere le braccina, il suo amico Fabio riesce a mimetizzarsi con l'arredamento, Lorenzo non ce la fa e viene sbattuto in prima fila, a gesticolare e muovere ogni tanto la bocca ("non mi ricordavo alcune parole", si giustifica il piccolo eroe).

Finisce la recita, è il momento del buffet e la gente si abbuffet nel vero senso della parola.

Prendo Marzia in braccio, ho Lorenzo che mi tira per una gamba chiedendomi da mangiare, mi infiltro nella sala gremita, tento di arrivare al banco del cibo, ci sono patatine di 23 tipi diversi, focaccia made in moglie, dolci, bevande, pizza e chi più ne ha più ne metta.

Mi avvicino, Marzia vuole le patatine, quelle no, quelle no, quelle neanche, quelle nemmeno, quelle neppure, quelle mangiale te, quelle non sono di mio gradimento, i pop corn figuriamoci....eccole, individuate, vuole i salatini.

Cerco di crearmi spazio ma davanti c'è una mamma dall'enorme mole che occupa tutto lo spazio lavorando anche di gomiti, mi vede arrivare con la coda dell'occhio e mi assesta una spallata bestiale facendomi allontanare di 3 metri, "fame!!" sembra che dica la sua espressione mentre mi guarda.

Moglie nel frattempo mi aiuta intrattenendo pubbliche relazioni con altri genitori, quando oso chiederle un aiutino mi dice di essere occupata, "Devo versare le patatine non vedi??", perché è noto che quei genitori sono tutti monchi e nessuno ce la farebbe da se.

Piazzo Marzia sul passeggino e la affido a Simone, babbo di Fabio, e riparto agguerrito!

Stavolta, anche se un po malconcio, riesco a portare a Marzia un po di schiaccia e le zonzelle, mentre il the alla pesca finisce su una signora che, prima di caricarmi con una spallata non si è accorta della mia arma impropria.
Ben le sta.

Finisce la festa, tutti felici, contenti e affamati usciamo dalla scuola, moglie, che in tutto il tempo è stato come se non ci fosse, si dimentica il regalo che Lorenzo ha fatto a scuola, "Marito dove ha messo il regalo di Lorenzo? Lo avevi tu! Dove lo hai lasciato?? Ma non servi proprio a niente eh!"

PS: moglie è sempre viva..

martedì 17 dicembre 2013

The pargoli's birthday

Visto che uno è nato i primi di dicembre e l'altra gli ultimi decidiamo di festeggiare insieme i loro compleanni, scegliendo una data a metà.

Io e moglie scegliamo la praticità, perché organizzare, preparare da mangiare, trovare un luogo da affittare etc quando possiamo delegare a terzi tutta l'incombenza?

Compleanno da Burger King, pagamento in base alle consumazioni delle persone presenti, compriamo solo torte (una a testa) da una pasticceria rinomatissima nel comprensorio e due bottiglie di spumante.

Per l'occasione giungono da Torino anche cognata e nipotina,mentre gli invitati si dividono tra amici di Marzia dell'asilo e di Lorenzo di scuola.

Aspetto con ansia la malattia ci accompagna ad ogni loro compleanno da quando sono nati a questa parte, e infatti prima passo una nottata sul water e poi m godo la festa con nausea e mal di stomaco.

La festa è un successone, si sono divertiti tutti, Marzia all'inizio è un po titubante ma poi si scatena, sono presenti anche alcuni suoi amici dell'asilo, mentre Lorenzo corre e gioca col suo migliore amico Fabio e con tutti i suoi amichetti di scuola.

Alcune istantanee
Si gioca!!

Spegniamo le candeline!!



La zia Lidia modella i palloncini:


giovedì 5 dicembre 2013

Una notte di 6 anni fa...

Una notte di 6 anni fa sono tornato dal lavoro, erano passate da poco le 22.

Ho trovato mia moglie in preda a forti dolori addominali.

A mezzanotte circa l'ho portata al pronto soccorso, ci hanno fatti entrare subito, non c'era nessuno in sala d'attesa.

L'hanno fatta entrare in una stanza, sono entrato anch'io.

Dopo 4 ore stringevo a me una piccola creatura di 3 kg e mezzo, ero appena diventato babbo per la prima volta e stavo provando l'emozione più bella e intensa della mia vita:

Sono già passati 6 anni, ieri abbiamo festeggiato in famiglia, tanti auguri Lorenzo