mercoledì 24 dicembre 2014

Positivity challenge

Bellino sto giochino che gira su facebook, in pratica dura non so quanti giorni e ogni giorno bisogna scrivere le cose positive che ci sono successe, dopodiché si indica qualche altro disgraziato che continuerà il gioco.

Lo faccio anch'io!

Primo (e ultimo) giorno di positivity challenge:

1) bisogna portare Marzia a Pontedera (100 km di distanza) per farle devitalizzare un dentino, visto che ha dolore ormai da più di una settimana, ci svegliamo è ho l'influenza con febbre a 38 e mal di gola.

2) Dato che a far andare moglie e figlia da sole tornerà a casa forse giusto il dente devitalizzato vado anch'io, moglie non aveva neanche preso in considerazione il fatto che potessi continuare a morire nel letto, anche perché ha un incontro di lavoro a Livorno e devo occuparmi di figlia mentre lei lo porta a termine.

3) Intervento tutto ok, problema dentino risolto in un'ora e mezza e 344 euro!

4) Io ho un principio di bronchite.

5) Cena della vigilia a base di gamberi, spaghetti all'astice, gamberoni, polpo lesso, antibiotici, cortisone, tachipirina e protettore gastro intestinale.

Non passo la palla a nessuno per non ricevere insulti gratuiti.

Buon Natale....

giovedì 18 dicembre 2014

Recite di fine anno

Abbiamo appena assistito alle recite di fine anno dei pargoli.

Inizia Lorenzo.

L'abbigliamento è inquietante: camicia bianca con papillon i maschi, vestitino rosso le femmine.

Inizia lo spettacolo, entrano i maschi danzando, il Lory si libra nell'aria come una libellula, inscena un ballo con movimento anca - bacino degno di Carla Fracci, si dimena, scodinzola, il pubblico è in delirio, ci mancano solo i fuochi artificiali e le majorette.

Da notare notare l'espressione accigliata del Lory che non muta nel tempo, qualsiasi sia il suo movimento  pare che gli sia appena morto il criceto.

Poi è il momento del canto, il Lory sbercia in maniera sublime, a differenza dell'anno scorso che faceva finta, ovvero muoveva le labbra tentando di fare l'eco senza emettere alcun suono.

Finisce il tutto, mi complimento col mio erede, "Sai ballare benissimo Lorenzo"
Lui: "Lo so"
No un attimo, è una frase di circostanza, sei negato, pure la maestra preferisce insegnarti italiano e matematica piuttosto che a ballare, parevi un appendiabiti agitato dal vento, non farti venire strane idee!!

Ma non gli dico nulla, sono fiero di lui, è stato bravo, e apprezzo l'autostima!

E a dire la verità mi ha favorevolmente impressionato.
C'è chi ha fatto parecchio peggio..

Passiamo a Marzia.

In genere lo spettacolo all'asilo verte sul presepe vivente, Marzia, visto le sue condizioni di salute degli ultimi giorni, tenta di inscenare un presepe morente.

Qualche giorno prima le chiediamo che ruolo dovrà interpretare, lei risponde la mucca.
Aspettando di vedere cosa ci fa la mucca nel presepe ci apprestiamo ad assistere alla recita.

Entrano i protagonisti, entra un animale marrone con la coda, la faccina è quella di Marzia, ci guarda come per dire "ve lo avevo detto".
Va beh, mucca, bue, vai a guardare i dettagli...

mercoledì 3 dicembre 2014

Mi accompagni all'aeroporto?

Moglie è in partenza per Bari.
Per Bari??

"Sì marito, c'è un corso di aggiornamento e bla bla bla e io ho un'amica e bla bla bla mi ospita che anche lei fa il corso bla bla devi vedere com'è interessante amplio i miei orizzonti e bla bla bla amore dormi?"
"No no vai vai.."
"Ti mando mia mamma che sarà una mia ottima sostituta, non a caso mi ha generata"

Arriva suocera, parte moglie.
"Mi accompagni all'aeroporto?" mi ordina, ehm chiede moglie.
"A che ora parte l'aereo?"
"Alle 19:45"
"A che ora si parte da casa?"
Considerando che ci vuole un'oretta ad arrivare mi si gela il sangue nelle vene aspettando la risposta
"Verso le 15:30 marito, dovremmo farcela"
Dovremmo..
"3 ore li che ci si fa?" ma no, meglio non chiedere niente.

Arriviamo, facciamo merenda, avremmo il tempo anche di fare cena, parliamo, parliamo, parliamo, moglie usufruisce dei servizi igienici, poi mi esterna tutta la sua preoccupazione: "Volare da sola, ho un po paura...tu avresti paura??"
"Sì!!"
"Ecco....dimmi qualcosa per tranquillizzarmi!"
"Vedi, col fatto che io non ci sono pensa, quando precipiterai, negli interminabili istanti in cui attenderai di sfracellarti al suolo, che ai nostri figli rimarrà un genitore, non saranno orfani!"
 Moglie parte più tranquilla, come farebbe senza di me..


martedì 2 dicembre 2014

Per fortuna la testa è attaccata al collo

Vorrei segnalare alle forze dell'ordine la presenza di un'auto sospetta, ferma a circa 200 metri da una rotonda, con al suo interno una stordita che attende che se ne vada il posto di blocco per poter transitare in quanto ha appena realizzato di aver lasciato la patente a casa.

Fare questa segnalazione sarebbe più pratico e veloce di prendere lo scooter e portarle la patente...e darebbe anche parecchia più soddisfazione.
Ma tanto servirebbe a poco, stordita è e stordita rimane.
Vado..

giovedì 20 novembre 2014

Finalmente allo stadio!

Dopo varie peripezie, appuntamenti mancati, imprevisti dell'ultima ora, meteoriti abbattutisi su impianti sportivi e via dicendo io e il Lory decidiamo per l'ennesima volta di andare allo stadio, la partita è Livorno - Pro Vercelli.

Onde evitare di cambiare idea acquistiamo i biglietti una settimana prima, così non corriamo il rischio di cambiare idea all'ultimo momento, corriamo solo il rischio malattia, nubifragi etc, ma noi siamo amanti del rischio!
Infatti subito dopo comprati i biglietti aggiornano il bollettino metereologico e pronosticano nubifragi..

Moglie mi insulta un po ma ha già organizzato tutto: partenza ore 11:30 direzione Livorno, pranzo al ristorante giapponese ore 12:30, ore 13:30 uscita dal ristorante e partenza direzione stadio, poi lei e Marzia vanno non so dove e io e il Lory si va a vedere la partita.

Vado a nanna alle 7 di mattina causa turno di notte il giorno precedente, alle 9 sono sveglio e non dormo più per l'emozione, si parte, si parcheggia e si entra.
Non ho fame, ho voglia di andare allo stadio e ho lo stomaco chiuso, Lorenzo uguale, moglie mangia, Marzia fa danni, finisce il supplizio del pranzo.

Sono le 13:20, alle 15 inizia la partita e noi dobbiamo ancora percorrere 4,5 lunghissimi km in macchina per arrivare allo stadio.
Fibrillo, Lorenzo anche, moglie durante la corsa verso il parcheggio incespica e rischia una ferita lacero-contusa al ginocchio,Marzia ride, io impreco, Lorenzo è in preda al panico e sostiene che sia stata vittima del fallo da ultimo uomo di un passante, muori con calma tra un'oretta moglie che ora non abbiamo tempo!

Arriviamo nel parcheggio (al coperto, di proprietà dei giapponesi del ristorante), dietro alla mia macchina ce n'è un'altra parcheggiata.
"Me la sposti che devo uscile?"
Jap: "Deve uscire?"
"No sono venuto a vedere se la macchina si annoiava.."
Jap: "Come?"
"Leva sto troiaio che c'ho da uscì!"
Tolta la macchina da li lo spazio per far manovra è un po come un caffè (ristretto), al giapponese si è aggiunta anche una giapponese, for occhi is megl che tiu.
Mentre uomo va non so dove rimane donna a farmi manovra.
Faccio retromarcia, donna mi guarda e non favella.
"Abbia pazienza già che è lì mi guarda se sbatacchio nella macchina dietro?"
Mi sorride, dopo un paio di minuti buoni di gesticolamenti da parte mia capisce, "venile venile, alt sennò sbatacchiale"
Esco da quell'incubo rischiando di spalmare al suolo un terzo giapponese che mi stava transitando a un metro dal cofano.

"Moglie metti il navigatore"
"Ma è tutta dritta!"
"Appunto, sia mai che mi venga la voglia di svoltare da qualche parte!"
Moglie mette il navigatore, che ovviamente acquista il segnale solo a destinazione raggiunta.
Moglie: "Svolta qui!"
"Taci donna! Lo so dov'è lo stadio anche se è qualche anno che non ci vengo! Su falla finita! Azz....mi sa che dovevo girare li, non potevi dirmelo prima?? Ma a cosa servi??"

Io e Lorenzo vediamo lo stadio, si erge maestoso sopra le nostre teste, se non fosse per la siepe che ci separa da lui saremmo arrivati.
"Che si fa, si scavalca? O si percorrono quegli inutili 20 metri e la aggiriamo? E se poi alla fine della siepe non c'è lo stadio?"
Metto il navigatore a piedi.
Arriviamo.
Sono le 13:50
Manca più di un'ora Lore.
"Così tanto? E' colpa di mamma!"
"Eh, come sempre"

"Lore è sempre chiuso"
"E ora che si fa babbo?"
"No non aspetta, forse è aperto.."
Entriamo.
Lo stewart adocchia il Lory e lo cataloga subito come uno scatenato e violento ultrà, gli sequestra le armi contundenti che potrebbe utilizzare se avesse intenzione di scagliarsi contro i tifosi avversari, ovvero la sua bottiglina dell'acqua.
Il Lory teme per la sua merendina, giura di non aver intenzione di infilarla in bocca a qualche tifoso avversario per cercare di soffocarlo, ma lo stewart lo rassicura e gliela lascia.
(Lo stewart, gentilissimo, si è scusato dicendo che pretendano che sequestrino le bottiglie, definendo come ignobile il fatto di togliere l'acqua ad un bambino ed è andato al bar a prendere un bicchiere di plastica ove mettere l'acqua per poterla portare dentro)

Proviamo ad entrare dentro lo stadio, il tornello si rifiuta di leggere il codice a barre dei nostri biglietti, la fila dietro di noi si ingrossa, la gente mormora, interviene lo stewart ma non riesce neanche a lui.
"Bene, che credevi, che fossi scemo?" penso
Poi penso che ho poco da gioire che se quell'affare non legge i nostri biglietti non si entra, alla fine per fortuna facciamo pena anche al tornello ed entriamo.

Ci sediamo nei posti assegnati, entrano le squadre in campo per fare riscaldamento, il Lory chiede se a casa loro non abbiano i termosifoni, così gli spiego cosa si intende per riscaldamento e come mai lo fanno, almeno per 3 volte.

Alla prima azione c'è un rigore grosso come una casa per il Livorno, l'arbitro non fischia, piovono gli improperi verso il direttore di gara, il Lory non si scandalizza più di tanto, si limita a stare in piedi a protestare.

La Pro Vercelli passa in vantaggio su autogol.
"Lorenzo se piangi si va via!"
Ma lui stoico non piange, anzi incita ancor di più i giocatori livornesi.
Il Lory soffre, la gara si fa in salita, gli avversari si difendono, il Livorno non sfonda, finisce il primo tempo, inizia il secondo.
Passano 20 minuti dall'inizio del secondo tempo, decido di parlare a Lorenzo:
"Vedi Lore nel calcio, come in tutti gli sport, l'importante non è vincere ma divertirsi, siamo qui, io e te, ci stiamo divertendo, stiamo tifando, stiamo guardando una bella partita, anche se perdiamo.......GOOOOOOLLLLLLLLLLL!!!!!! SIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!! VAI CHE ORA SI VINCE LOREEEEEEE!!!!"
Ci si abbraccia, Lorenzo salta ed esulta, siamo felici.

Passano pochi minuti, Siligardi si accentra e lascia partire un sinistro terrificante, il pallone si insacca sotto la traversa, il portiere neanche la vede
Lorenzo esulta "GOOOOOLLLL BABBOOOOOO"
Siamo lì, io e lui, abbracciati, mentre un intero stadio esulta e gioisce, è un momento unico.
Il terzo gol non è che la ciliegina sulla torta.
La partita finisce, usciamo, Lorenzo è entusiasta, chiede già quando torniamo, non capisce la risposta....non ho più voce!


venerdì 7 novembre 2014

Un gatto difficile

Un gatto difficile il mio Pallino.

Il signorino ama solo me, con gli altri personaggi che ruotano in casa ha un rapporto di amore - odio, ovvero certe volte si fa coccolare e certe volte li sbrana (la vittima del suo ultimo  tentativo di omicidio felino è stata suocera, colpevole di raccontarci un fatto gesticolando troppo per i gusti del gatto).

Con i bambini invece c'è odio pure, indipendentemente dal bambino, indipendentemente dalla sua età. dal suo aspetto fisico, dal suo atteggiamento, lui se ne va, e se il pargolo lo segue lui soffia, minacciandolo di morte.

Quando è nato Lorenzo ero un po preoccupato, Pally si limitava ad occupare la stanza della casa più lontana dall'infante.

Lorenzo però non demordeva, ci provava a farci amicizia, il quadrupede un paio di volte lo ha schiaffeggiato, per fortuna senza tirare fuori gli artigli.

La vecchiaia però porta consiglio, in vecchiaia siamo tutti più buone, come a Natale, e il Pally ha deciso che prima di morire voleva assaggiare due coccole anche dal Lory.

La cosa gli deve essere piaciuta parecchio, a vedere da come si è evoluto il loro rapporto, anche se ci sono voluti 7 anni.

Durante il gioco:


Durante la siesta:

Durante i pasti: 

Durante le partite alla play: 



E per fortuna Lorenzo è un bambino bravissimo, non gli ha mai fatto un dispetto nemmeno quando era piccolo, alla fine essere dolci paga :-)

venerdì 24 ottobre 2014

Dramma sportivo

"Babbo oggi c'è Fiorentina - Lazio, si guarda? Io tifo Fiorentina e te Lazio!"

Inizia la partita, siamo seduti vicino, lui con la sua bella maglietta di Mario Gomez.

La Fiorentina gioca male, la Lazio domina, il Lory si dimena sulla sedia, fino all'inevitabile gol che vede la Fiorentina andare in svantaggio.

Il pianto di Lorenzo rimbomba per tutto il condominio, "La Fiorentina perde", confessa di aver pensato mia mamma dall'altro appartamento.

"Era fuorigiocooooo!!!!"
"Lorenzo non sai neanche come funziona il fuorigioco..." ribatto
"Era fuorigioco lo stessoooo!!!" e giù pianti.

E' il 30esimo minuto del primo tempo, il pianto ci accompagna fino al 45esimo e per una buona parte dell'intervallo.

Inizia il secondo tempo, "Io la partita non la guardo più!!" sbotta il Lory sempre più affranto.
"Fai come ti pare....ma non chiedermi di portarti allo stadio, perché allo stadio a fare queste scenate non ti ci porto!"
Inizia la seconda parte della tragedia, alla fine il nostro piagnucoloso eroe accetta di smetterla e si rimette, riluttante, a guardare la partita, nonostante il "Manca poco alla fine, solo 40 minuti, si perde..."

Moglie: "Ma Lorenzo è un gioco, nei giochi si vince e si perde! Che fai come i tifosi della Roma che quando perdono piangono??"
Lorenzo: "Ueeeee"
La risposta è evidentemente SI.
Moglie riprende: "Lorenzo si comincia così e si finisce che da grandi si va a picchiare i tifosi avversari!!"
"Sì!" dice Lorenzo, sempre piagnucoloso.
"Allora si disdetta Premium!" tuona moglie.
Moglie stai calma, cazzo disdetti

Dopo un altro paio di lacrime il Lory si mette a riguardare la partita, la Fiorentina attacca, lui si mette a fare un timido tifo anche se l'ottimismo non è il suo forte, vengono decretati 8 minuti di recupero, al secondo minuto di recupero la Lazio raddoppia.
E' la fine.
Lorenzo piange a dirotto, io gli faccio un video col telefono, lui piange ancora di più mentre chiede a moglie come si fa a cancellarlo.

Viene decretata la fine della partita e con essa la fine di una domenica tragica.
Domenica prossima la Fiorentina giocherà contro il Milan,ma lui non lo saprà mai

martedì 21 ottobre 2014

Sventure a 2 ruote

Dopo 7 anni in compagnia di uno scooter 125 comprato di quella cilindrata su richiesta di moglie ("Così ci posso andare anch'io!! Evvivaaaa!!"), richiesta assurda ("In 7 anni ci sono andata ben una volta, ho avuto paura e mi ha pure punto un'ape, basta, non ci salgo più!!") decido di separarmene (dallo scooter, non dall'essere che me lo ha fatto comprare), visto che come assicurazione spendo tanto e non ci posso andare neanche in superstrada.

Devo sceglierne uno che mi aggrada, rimanendo basso sulle spese, così ne scelgo uno 200 di cilindrata.
Ci mette 3 mesi ad arrivare ma,dopo qualche discordia di troppo col concessionario (stendiamo un velo pietoso) finalmente arriva.

Ci scorrazzo entusiasta, fino a che,dopo pochissimi mesi, la ruota dietro mi si blocca, comincia a fare un rumoraccio che mi costringe a fermarmi: il parafango posizionato sulla ruota si è staccato ed è stato risucchiato dalla ruota stessa e lo sbatacchia nella carrozzeria, fino a perderlo per strada.

Vado dal meccanico, nel frattempo la frizione fischia ogni volta che il motorino si scalda.

Il responso del meccanico è impietoso: il parafango non è in garanzia, pare sia una cosa normale perdere pezzi di scooter per la strada e rischiare di cadere, mentre la frizione "Smette da se", guarisce quindi, come quando noi abbiamo il raffreddore.
Devo essere scambiato per un arbitro ogni volta che parto da uno stop o da un semaforo, certe volte al mio passaggio sento gridare "Rigore per la Juve!"

Dopo non aver risolto le prime passiamo alla successiva sventura,che si manifesta con il singhiozzamento del motore, così lo porto dal meccanico singhiozzando, singhiozziamo entrambi, io per la tristezza di aver preso uno scooter del cazzo e lui perché è difettoso.

Il meccanico mi fa il reset.
Se mi fai il reset mi si spegne quella lucina rompicoglioni sul cruscotto ma il problema rimane, "si ma te riprova".
Riprovo e glielo riporto, sempre col problema e sempre singhiozzando anch'io.
Mi fa di nuovo il reset, poi mi insegna a fare il reset, così facciamo tutti assieme appassionatamente il reset, lo insegno anche a moglie e figli per poter così fare un bel reset familiare.
Quando ci annoiamo, invece dei soliti giochi da tavolo andiamo in garage e facciamo tutti un bel reset.

Torno dal meccanico, se tra un reset e l'altro mi aggiusti il guasto ti prometto che qualche reset continuerò a farlo lo stesso, in memoria dei vecchi tempi.
Ma lui tra un reset e l'altro preferisce andare in pensione.

Porto lo scooter sempre più singhiozzante ad un meccanico a 30 km di distanza.
Per il parafango niente da fare, "tanto costa poco".
Tranquillo non ci spendo neanche quel poco, sta senza.

Per il singhiozzo premetto di non fargli il reset ma di cercare il problema e risolverlo.
Sostituisce un pezzo, in garanzia, e risolve il problema. Wow!

Per la frizione "A me non fischia, ma sai io gli do gas, bisogna dargli gas a manetta, se si va pianino è logico che la frizione apre e chiude e apre e chiude e apre e alla fine si stufa e ti fischia fallo".
Ah ecco, o sei Pedrosa o non sei fatto per avere uno scooter, per esempio quel signore ultrasettantenne lì guarda come sgomma, te credo non gli fischia la frizione!
Le rotonde ovviamente le faccio in piega onde evitare di rilasciare il gas e irritare la frizione, le frizioni son suscettibili, si sa.

Premetto che il mio scooter prevede il tagliando ogni 2000 km, in pratica se li evitassi a fine garanzia con quello che risparmierei mi comprerei un motorino nuovo, purtroppo la stessa però mi verrebbe a decadere.
Lo scooter al momento del tagliando ha 3000 km, il tagliando è stato fatto 1000 km prima.

Che bello avere la garanzia, risoluzione dei problemi gratis!
Gli chiedo quanto gli devo, aspettando come risposta un "niente, sei in garanzia", invece la risposta è questa: "Ti ho fatto un tagliandino, dammi 50 euro va.."
Quel "va" finale probabilmente lo ha aggiunto per evidenziare il fatto che mi ha fatto un favore.
TagliandINO?
Cioè mi hai controllato l'olino, il fanalino, il frenino e il filino del gassino?
O più probabilmente non gli hai fatto un bel cazzino..
Evito di far discussioni sul fatto che il tagliando era stato fatto 1000 km prima quindi era inutile, che 50 euro in tasca mi avrebbero fatto comodo e che le ho buttate nel cesso, apprendo che gli devo riportare lo scooter a 5000 km e non a 4000, proprio grazie al tagliandINO.
Se tra i 4000 e i 5000 km mi succede qualcosa come faccio con la garanziina?
"In qualche modo si fa"

Parto con un bel burn out, per non indispettire la frizione, sembravo lui:

Torno a 5000 km dal meccanico, che mi chiede perché gliel'ho portato a 5000 e non a 4000, gli spiego che è una conseguenza delle sue cazzate, così mi dice di telefonargli per prendere l'appuntamento.
Cioè, torno a casa e ti telefono?
So che magari può esserti sfuggito ma sono qui davanti a te, se allunghi una zampetta puoi persino toccarmi.
"Sì ma hai visto, c'è un po di casino, l'alluvione, mi telefoni anche settimana prossima e ti dico quando venire"
Certo l'alluvione, il riscaldamento globale, il buco nell'ozono, ma devi solo cambiarmi l'olio e fare finta di controllare qualcosa, ce l'avrai una cazzo di agendina per vedere gli impegni che hai e darmi un'appuntamento maremma ladra impestata??
"No via telefonami"

Prossimo obiettivo, telefonare sì, ma al meccanico a 60 km di distanza, se si rivelasse una barzelletta anche quello rinuncio alla garanzia,fanculo, basta...

sabato 18 ottobre 2014

La piccola danzatrice

Per vederla volteggiare in aria, esibirsi di fronte ad un grandissimo pubblico in festa, librarsi in aria come una libellula, danzare sulle punte dei piedi leggera come una piuma, incantare il mondo intero....dicevo, per fare tutte queste cose ci sarà tempo, cominciamo dall'inizio, l'abbigliamento!





venerdì 10 ottobre 2014

Da padre a figlio

Caro Lorenzo, figlio mio, sangue del mio sangue, stai crescendo e stai facendo esperienze, stai imparando sempre cose nuove.

Fai tesoro di ogni cosa che impari, ti potrebbe sempre servire per il futuro, per imparare a capire le situazioni e le persone, che si differenziano molto tra loro.

Anche oggi hai imparato una cosa nuova, ad esempio che ci sono persone assai strane, anche se pensi di conoscerle perché le frequenti quotidianamente non finisci mai di comprenderle fino in fondo.

E così oggi, dopo essere uscito da scuola alle 12:45 ed aver invitato a pranzo il tuo amichetto, gli hai fatto una proposta su come passare allegramente il tempo libero che lo separava dal tornare a casa sua, ovvero fare i compiti per lunedì.

Capisco la tua profonda delusione nel renderti conto che il tuo amico non sprizzava esattamente gioia da tutti i pori, si aspettava forse che tu gli facessi qualche proposta inadeguata, tipo qualche gioco assieme giacché eravate usciti da scuola solo un'ora prima.
Anch'io mi chiedo come possa essergli venuta in mente una cosa del genere.

Coraggio figlio mio, la vita è fatta anche di delusioni, e di persone assai strane...

martedì 23 settembre 2014

Evoluzione del linguaggio

Marzia fatica ancora un po a parlare correttamente, secondo me le ci vuole un po di esercizio, e non con noi intendo ma con delle persone estranee, che magari parlano con accenti diversi.
Cioè, è donna, è logorroica come sua mamma, ma fatica ancora un po a farsi capire bene.

Avendo in casa il telefono fisso ma non avendo dato il numero a nessuno perché non lo usiamo, o meglio lo usa moglie per autochiamarsi per vedere dove ha messo il cell (sperando di non avere a modalità silenziosa altrimenti addio...), ogni chiamata che riceviamo proviene da qualche call center che ci fa offerte.

Dato che le abbiamo ascoltate tutte e più volte e non ci interessano, da vero genio del male decido di unire l'utile al dilettevole.

Suona il telefono di casa, "Marzia rispondi".

"Un sogno!"pensa il piccolo squalo tigre mentre si avventa su quell'apparecchio squillante temendo che possa cambiare idea.

"Pontooo?? Ciao, sto guaddando Peppa Pig, George ha percio il dinosauo, ma poi l'ha ritrovato...no non c'è mamma, sai che oggi ho fatto la cacchina sul vate e non nel vasino? Eh sono gande....ponto? Pontooo??"

E da quel giorno ci ha preso gusto, dovreste sentire che chiacchierate che si fa con le operatrici call center!

mercoledì 17 settembre 2014

Monopolino

Pomeriggio di fine estate, famiglia in casa che si riuscisce intorno a un tavolo, ove giace una scatola contenente il Monopoli per bambini, ovvero il Monopolino.

Vengono distribuiti i soldi, 8 euro a testa, si può cominciare.

Tira Lorenzo, rischio, paga 50 centesimi.
Tira moglie, acquista una casupola diroccata da 20 centesimi.
Tiro io, acquisto una catapecchia dallo stesso valore.
Tira Marzia, vince 50 centesimi, ritira e compra un attico.

Tira Lorenzo, finisce sull'attico di Marzia e le deve elargire un bel po di soldi.
Tira moglie, rischio, paga 50 centesimi, ritira e finisce sull'attico di Marzia, le sborsa un po di soldi anche lei.
Tiro io, finisco sull'attico di Marzia, pago.

Marzia non sapendo leggere si dedica solo al lancio del dado e all'amministrazione finanze (le impila in mucchietti di eguale altezza) e deve essere aiutata.

Dopo 10 minuti Lorenzo ha speso circa 6 euro e varie lacrime, moglie ha circa 3 euro, io sui 4 e Marzia sulle 23 euro.

Dopo 20 minuti Lorenzo dichiara bancarotta fraudolenta, moglie ha circa 3 euro e qualche casetta scalcinata, io sulle 4 euro e qualche costruzione su cui non si ferma nessuno e Marzia ha comprato un po tutto il comprabile e si lamenta perché non ha più posto ove impilare monete.

Lorenzo piange, quando io tiro il dado e finisco di nuovo su una proprietà di Marzia e devo sborsare altri contanti sbotto: "Ma guarda te che cu....che curioso questo gioco!!"
Finisce la partita, Lorenzo fallito, moglie ha 2 euro e 50, io 3 e 50 e Marzia 26 euro.
Marzia ci prova, "Ci fa un'attra pattita?"
Tre voci rispondono all'unisono: "NOOOOOO!!!!!!!!!!!!!"


mercoledì 10 settembre 2014

Campione di sportività

Mattinata al parco con Lorenzo, dato che se dio vuole è ricominciato l'asilo e almeno una la mattina ce la smolliamo...cioè, data la mancanza di Marzia che è tornata all'asilo ho potuto portare al parco solo Lorenzo.

Portiamo il pallone, certo.

Facciamo i rigori?
Dato che con Lorenzo portiere i tiri che gli faccio hanno i seguenti esiti:
- Parata 80%
- Quasi parata 8% (che non è ovviamente gol)
- Fuori 1%
- Alto 1%
- Fuorigioco (qualsiasi cosa voglia dire) 1%
- Non vale perché l'hai presa di mano 1%
- Non vale perché eri troppo vicino 1%
- Non vale perché eri troppo lontano 1%
- Non vale perché hai tirato troppo forte 1%
- Non vale perché non ero pronto 1%
- Non vale perché mi hai distratto 1%
- Non vale perché stavo parlando 1%
- Non vale e basta 1%
- Gol ueeeeeee 1%
sono un po titubante.
Ma sì, facciamo i rigori.
Ne tiriamo uno per uno.
Almeno in teoria, in realtà ne tiro uno io e lui tira finché non segna, poi tocca di nuovo a me.
Stavolta facciamo a una porta sola, in genere ne abbiamo una per uno, la mia larga 12 metri e la sua una cinquantina di centimetri.

Lorenzo: io tiro da qui (5 metri), te tiri da laggiù.
Io: laggiù dove?
Lorenzo: non so se riesci a vedere, laggiù in fondo in fondo..

Tiro io: gol!
Lorenzo: gol babbo, bravo
Io: ho capito bene? E' gol?
Lorenzo: in effetti no, mi sembrava un po altina.
Appunto.
Tira Lorenzo, rischia di prendere un Boing 747 che sorvola la costa, gol!!!
Io: alta!
Lorenzo: dai ci arrivavi, 2 a zero.
Io: ma se era il primo tiro che facevi!
Lorenzo: ti sei già scordato il mio primo gol babbo??

Tiro io: fuori
Tira lui: fuori
Lorenzo: si fa così, quando si tira fuori si tira di nuovo
Così tira di nuovo, mi rimane la palla in mezzo ai piedi
Lorenzo: ha superato la riga, 3-0
Tiro io, gol, 3-1
4-1 per lui
4-2, spunta una pericolosa lacrima, ma a questo punto bisogna cambiare le regole, si arriva sempre a 5 ma io non posso più tirare, mi fa anche notare che gli manca un gol per vincere.

Visto che non riesce a segnare l'ultimo gol però il nostro eroe giustamente s'incazza,minaccia di non farmi più giocare, alla fine segna ed esulta, dopo aver vinto meritatamente.
Una pacca sulla spalla per consolarmi, ha vinto il migliore, alla prossima.

sabato 23 agosto 2014

Idiozia in fase rem

Premessa: il primo ed il terzo venerdì del mese la strada in cui abitiamo viene pulita, una volta lato destro e una lato sinistro, quindi ogni due settimane bisogna calcolare dove e quando avverrà suddetta utilissima pulizia e spostare la macchina sul lato opposto, pena multa e rimozione forzata del veicolo, reciproci insulti e scaricamento delle responsabilità sul coniuge.

L'incubo quindi è sempre in agguato, le macchine portate via dal carro attrezzi, in una strada lunga 100 metri, sono almeno 7 o 8 alla volta,almeno due o tre persone escono correndo in pigiama barcollando a supplicare il conducente del carro attrezzi ad avere pietà che tanto la spostano subito, anzi, come vede dall'abbigliamento stavano proprio uscendo.... un'ora a rimuovere auto e 5 minuti per pulire la strada, altri 5 minuti ed a livello di pulizia è tutto come prima, dato che il vento porta foglie secche etc dall'altro lato.

I cittadini si sono accorti della pulizia strada perché gli portano via la macchina.

Stamani, ore 6:24, nella casa regna il silenzio, siamo tutti felicemente incatenati a Morfeo, quando un urlo gela la casa.
E' moglie: "Marito svegliati!!! E' venerdì e c'è la pulizia strada, senti questo rumore?? Ci stanno portando via la macchina!!!"

E mentre cerco di capire cosa succede, mentre rantolo in cerca di qualcosa da mettermi, sperando di trovare una maglietta e un paio di pantaloni nel raggio di un metro altrimenti è un dramma, vedo ancora tutto appannato e tento di capire se è realtà oppure un incubo.
Butto giù le gambe dal letto, è già un inizio, da qualche parte mi porteranno,quando moglie riprende la parola, stavolta con calma: "Ma no sciocchino ho sbagliato, è sabato, buonanotte".
Si gira di la e...dorme! Subito! All'istante!
Io ovviamente non mi addormento più.

Volevo tranquillizzarvi, non le ho torto un capello, non chiedetemene la ragione però, ho difficoltà a spiegare...

giovedì 21 agosto 2014

Piccoli ciclisti crescono

Mentre Lorenzo vola sui pedali che pare Gimondi, la nostra Marzietta non ha ancora avuto la possibilità di cimentarsi in sella ad una vera bici.
Ha quella col maniglione attaccato dietro dove noi decidiamo dove andare e quando lei cerca di girare noi, facendo leva, alziamo la ruota anteriore e andiamo dove pare a noi, ignorando le sue proteste.

E' giunto quindi il momento anche per lei di provare ciò che vede fare al fratello, anche se ovviamente per il momento necessita del doppio delle ruote, e non per manie di superiorità bensì per un senso dell'equilibrio ancora precario.

Come successo per Lorenzo a suo tempo si parte col nonno, diretti verso il negozio di biciclette.

"Prendiamo una taglia grande" dice moglie, "Così quando cresce non dobbiamo cambiarla subito e un domani potrà andarci al lavoro".

La ciccina non capisce subito cosa sta succedendo, appena vede le bici rimane estasiata, sono grandi quanto quella del Lory, quella più bella è di Hello Kitty, rosa e bianca, lei si fionda subito su quella mentre sembra aver perso la parola.
Fa capire a gesti che vuole quella, solo quella.



Il negoziante la prepara, il nonno paga, la Marzina esce dal negozio in bici, pretende che la si porti in casa, ci va anche in casa, il problema arriva quando le scappa la pipì visto che ci rifiutiamo categoricamente di metterle il vasino legato alla sella.

Siamo al pomeriggio, ovviamente è previsto il giro in bici.
Arriviamo in piazza a spinta, Lorenzo propone subito una gara.

Ci si dispone così: Marzia con la sua biciclettina con le rotelle parte in testa con un po di vantaggio, segue il Lory con la sua, un po più indietro, io con la mia più indietro ancora e moglie che zompetta a piedi accanto alla ciccina.

La ciccina parte senza neanche sapere dove bisogna arrivare per vincere, moglie non se lo aspetta e, con un'occhio sul cellulare e uno sulla pargola (pare strabica) si avvia nella stessa direzione, il Lory protesta asserendo che Marzia bara anche se non è morta, parto anch'io.

La strada, chiusa al traffico, è larga circa 10 metri, è tutta libera eccetto un unico omino, che arranca faticosamente tutto spostato sulla destra.

Marzia lo punta decisamente, io urlo "Marzia frena!!", moglie urla "Marzia sterza" cercando allo stesso tempo su google una soluzione, l'omino ignaro che potrebbero essere gli ultimi momenti della sua vita procede ignaro.

Purtroppo Marzia da retta a moglie e sterza, il manubrio va in sottosterzo, la rotella destra fa da leva e la ciccina viene catapultata dalla bici e cade, ovviamente piano data la velocità, e mentre lo fa entra in scivolata alla Nesta sull'ometto, che chiede come minimo il cartellino giallo.

Il tutto si risolve con omino che raccatta la ciccina, moglie che raccatta il cellulare caduto per lo spavento, io che scendo dalla bici per soccorrere figlia e Lorenzo che va a vincere la gara prendendoci poi per i fondelli perché abbiamo perso.

Marzia non si fa certo scoraggiare, fa un pisolino in braccio a mamma sulla panchina e poi via, di nuovo in sella verso nuove avventure, fino a casa, dentro casa,dove ormai vive in simbiosi con la bici.


lunedì 18 agosto 2014

Racconto di una storia d'amore

Adoro le storie d'amore, adoro osservarle, mettermi nei panni di due innamorati freschi freschi, assaporare quelle emozioni che trasudano dall'anima di chi prova quella sensazione come di farfalle nello stomaco che conosce solo chi è innamorato e chi ha mangiato cozze avariate..

In questi giorni moglie e figli sono in montagna, così esco un po la sera, da solo, e ciò mi permette di avere il tempo di osservare le persone, il mondo che mi circonda ed i sentimenti che lo condiscono, mostrati spesso come un libro aperto a chiunque voglia assaporarli.

Sono fuori, aspetto placidamente di assistere ad uno spettacolo pirotecnico, prendo posizione appoggiato ad un muretto, noto vicino a me una ragazza, sembra assorta nei suoi pensieri ma allo stesso tempo impaziente di qualcosa, forse aspetta il suo innamorato.

E' alta circa un metro e mezzo, pesa circa un quintale, compresi i 10 kg di trucco che ha spiaccicati sulla faccia,i cui lineamenti assomigliano a quelli di un bulldog inglese, i capelli sono biondi ossigenati, ha una camicetta dalla quale si intravede una superficie tondeggiante e levigata, una minigonna che lascia scorgere due gambe degne di Seedorf, le cui curve sembrano quelle della strada per andare a Montieri per quanto sono storte.

Ad un certo punto si avvicina un tizio, un po spelacchiato, dinoccolato, che la scorge, fa un'espressione del viso come a dire "Ma si, ne ho trombate di peggio" e si avvicina.
Probabilmente, se si eccettua qualche serata su you porn, non vede un apparato riproduttore femminile dall'inizio degli anni 80.

"Ciao bella, tu devi essere XXXX"
Lei: "Ciao! piacere, tu sei YYYY"
Si danno un bacio su una guancia, miss Bulldog scodinzola, resiste alla tentazione di leccargli una gota.
Lui: "E' tanto che aspetti?"
Lei: "No, sono appena arrivata"

Secondo me l'onestà dovrebbe stare alla base di ogni rapporto umano, diglielo cazzo che sei lì da almeno 25 minuti ad aspettarlo! Sto per dirglielo io, odio le bugie!
Mi trattengo.
Sto osservando l'inizio di una bella storia d'amore, e questo va oltre, mi rende felice.

Passano 3 minuti di chiacchiere quando due ragazze si avvicinano al muretto e si piazzano tra me e i due innamoratini, sono belle, anzi decisamente gnocche, una ha la malaugurata idea di chiedere al tizio a che ore ci saranno i fuochi artificiali.
Ecco, sto osservando la fine della bella storia d'amore iniziata 3 minuti prima.

Il viscido si gira, le scruta, si collega mentalmente col suo amico in pensione ubicato circa un metro sotto i suoi occhi, probabilmente selettato da tempo immemore sulla funzione manuale, e tenta una cambio tattico: le due gnocche al posto del molossoide vestito a festa conosciuto nei meandri di chissà quale social network.

Il viscido attacca a spiegare la rosa dei venti, il suo passato negli artificieri che gli permette di conoscere a menadito l'origine e l'effetto di ogni di ogni singolo fuoco artificiale, probabilmente sta per arrivare a quando, negli anni 40, gli alleati lo reclutarono per aiutarli, grazie alle sue conoscenze belliche, a sconfiggere i nazifascisti, ma le due tipe lo stoppano per tempo.

Miss bulldog intanto,completamente ignorata, valuta 3 opzioni: mordere, ringhiare o abbaiare, sembra che le stiano sfilando un osso dalla bocca.

Le due tipe, con le ovaie ormai frantumate da quello spaccacoglioni, decidono di trovarsi un posto un po più tranquillo per godersi i fuochi, mentre se ne vanno l'arrapato mentale se le spoglia con gli occhi, scruta attentamente con sguardo spermatozoico il ritmare del posteriore di una delle due, maledicendo la natura umana che non permette di guardare due culi contemporaneamente.

Il sogno si dissolve, deve tornare alla triste realtà, ovvero quella che lo vede in compagnia dell'anello mancante tra l'uomo e il suo migliore amico, la cui caratteristica spera sia la fedeltà.
E' sempre lì, dove l'ha lasciata, il debosciato deluso riapre la discussione, ma lei ha una dignità, non è che puoi abbandonarla in autostrada e poi riprenderla come se niente fosse.

Ringhia, sbava, ma decide di abbaiare una sola parola: "fanculo".
E se ne va.

E non ho nemmeno dovuto pagare il biglietto!

sabato 9 agosto 2014

Si sta appassionando?

Lorenzo e il calcio.
Siamo partiti dal punto che quando vedeva una palla si allontanava, tante volte scoppiasse, onde evitare di morire nella deflagrazione, oppure c'era anche la possibilità che la stessa potesse contenere qualche sostanza urticante,tossica o comunque dannosa.

Poi piano piano l'evoluzione.
I primi sguardi a qualche spezzone di partita, le prime domande disinteressate, le prime considerazioni.
"Quella è una partita di calcio babbo?"
"Sì Lorenzo, per chi tifi?"
"Per quell'omino vestito di nero, quello col fischietto, chissà come si diverte lì a fischiettare"

Dopo qualche mese l'oggetto del tifo si sposta, "Io tifo per il portiere"
"Quale?"
"Tutti e due"
Da qui si fa regalare e indossa la maglia di Buffon, ma quando a scuola gli dicono che la Juve ruba gli sorge un dubbio: "Chi è il portiere della Juve? Quella squadra che imbroglia"
"Buffon"
La maglia di Buffon viene accantonata.

Nel frattempo sceglie la squadra del cuore, la Fiorentina, su consiglio mio.
Si fa regalare la maglia di Mario Gomez.

Arrivano i mondiali, vuole vedere l'Italia con me, rimane deluso, specie quando il Costa Rica ci segna il quarto gol, prima che gli specifichi che i successivi 3 sono solo replay, il gol che vede è sempre lo stesso.
"Meno male..."
Rimane deluso, ma conosce Messi,segue l'Argentina.

Vede i servizi sui mondiali al tg, guarda i gol delle partite del giorno precedente, si chiede come mai cambino squadre e punteggio ogni 2 minuti, gli spiego che sono gol registrati di più partite, non di una sola.
Vuole la maglia di Messi del Barcellona, la ottiene.
Il suo migliore amico tifa Inter.
A babbo piace il Livorno.
Dalla parte dei nonni materni, mamma compresa, tifano Torino, eccetto suo zio Daniele juventino, ma ha il divieto di tifare Juve.
Decide quindi di tifare Fiorentina, Inter, Barcellona, Torino, Livorno, Italia e Argentina.

Chiede quando si giocherà Argentina - Juventus, gli spiego che sono campionati diversi, allora chiede di vedere Argentina - Fiorentina.
Gioca alla psp, al gioco del calcio, lui tiene il Barcellona e gioca quasi sempre contro il Gubbio, perdendo.

Si compra un pallone, ci vuole giocare sempre, da solo, con gli amici e con me.
Ovviamente quando gioca con me le regole le fa lui, cioè solo i suoi gol sono validi.

Alla fine l'inevitabile richiesta: "Babbo a settembre voglio iscrivermi ad una scuola calcio"
Mamma contrariata, io non entusiasta, proverà perché è giusto che provi, anche se non so se mi farebbe piacere se si appassionasse.

"Babbo mi porti allo stadio?" mi dice qualche giorno fa.
"Certo Lore, cosa vorresti vedere?"
"Il Barcellona"
"Ma non importa stare in zona eh, possiamo anche spostarci..."
"Va bene babbo, allora andiamo a vedere l'Argentina"
Appunto..

venerdì 25 luglio 2014

Mini vacanza a Nizza

Andiamo 2 giorni a Nizza per affari, unendo l'utile al dilettevole di una mini vacanza.

Moglie prima di partire: "Non mettere gasolio, in Francia costa meno!"
Io: "Taci donna, sai una sega te di quanto costa il gasolio in Francia, l'unica volta che hai fatto rifornimento a questa macchina ci hai messo la benzina, e meno male che non ci hai messo il gas.."

Arriviamo a Nizza, gasolio a 1.2 euri al litro, la paternale di moglie mi accompagna per tutta la durata della vacanza.

Sbagliamo strada solo 4 o 5 volte, non possiamo neanche dare la colpa al navigatore perché all'estero costava troppo, quindi ci scambiamo la colpa tra di noi.

Arriviamo in albergo, moglie parle fransé parecchio bien, quindi dopo aver amabilmente disquisito con la tizia alla reception e non averci capito un cazzo leggiamo il numero della camera sul foglino che ci ha dato col codice da mettere sulla tastiera.

La stanza è carina, ha un letto matrimoniale e due lettini singoli sul soppalco, dove spediamo figli, per una trentina di secondi circa prima che le loro rimostranze non mandino me su a farmi prendere a calci da Lorenzo per tutta la notte e moglie giu a fare tante coccole a Marzia (Per inciso non si dorme neanche stanotte).

Dopo una cena a base di crepes (pronuncia crep) che Lorenzo voleva farmi ingoiare tutta intera e Marzia voleva farci un freesbee perché gli facevano schifo, ci ritiriamo nelle nostre stanze, non prima di aver percorso una 20 di inutili km laddove avremmo dovuto farne 3 ma moglie di notte non ci vede e mi diceva le strade a caso.

La mattina scendiamo per la colazione, e qui cominciamo a vedere le differenze con i francesi:
frotte di piccolo automi si siedono composti ai loro posticini, mentre Marzia sbercia perché non vuole fare colazione bensì rubare tutti i foglietti illustrativi dell'abergo sulle cose da vedere per la sua collezione, Lorenzo non vuole bere il cioccolato perché sostiene essere caffè e moglie tenta di sovrastare le urla di Marzia intimandole con minacce di punizione corporee il silenzio.
Un bimbo francese vicino al nostro tavolo fa il verso a Lorenzo che fa i capricci, ovviamente senza emettere alcun suono, sia mai.

"Lorenzo falla finita, lo vedi che ti piglia per il culo anche questo bimbo scemo qui accanto?"
(Lorenzo stava cercando di mangiare la brioche senza usare le mani)
Dopo 3 morsi la lascia li.
"Lorenzo mangia" intima moglie.
"Non ho fame, anzi non mi piace" risponde il Lory.
"Allora cosa vuoi?"
"Una fetta di pane bianco" dice il Lory.
Moglie si munisce di pazienza,si alza e lo va a prendere, glielo mette davanti.
"Tostato ovviamente"
Le urla isteriche di moglie raggiungono gran parte della Francia, adesso ci guardano tutti.
Marzia intanto vuole la brioche, no anzi il panino, no anzi la nutella e basta, no anzi il pane bianco col tappo, no anzi togli il tappo, no anzi vallo a tostare, no anzi....
"MANGIAAAAAAAAAAA!!!! CRISTO DI DIO!!!!"
La famiglia vicina al nostro tavolo spaventata se ne va col boccone in bocca, Marzia piange a dirotto, Lorenzo protesta che anche se al momento non ha fame una volta tornati in camera potrebbe venirgli, quindi ci consiglia di fare scorte di cibo da portare via.
Quando viene a conoscenza del fatto che non riceverà più nulla fino a pranzo viene colto da una fame improvvisa e piange anche lui,così, per solidarietà.
I pargoli vengono portati via a forza dalla stanza della colazione e caricati in macchina.
Prima di lasciare l'albergo,dopo essere usciti dalla stanza una cameriera francese ci dice qualcosa.
"Moglie che ha detto?"
Moglie: "Ci ha chiesto se stiamo andando via"
Io: "si, cioè uì"
Ma la cameriera lo ripete, "Moglie, cosa dice???"
Moglie: "Ci chiede se stiamo andando via!"
"E allora diglielo te uì, che il mio non gli garba!"
Ma la cameriera non si accontenta nemmeno del uì di moglie, torna indietro e tira la porta di camera nostra a se.
Moglie: "Se lo avesse detto lentamente di chiudere la porta!"
Ovviamente non è colpa del fransè de merd di moglie.

Arriviamo al centro commerciale, dove un'altra schiera di piccoli automi camminano vicino alle madri senza fiatare, muovendo meno muscoli possibile e, se proprio ce n'è bisogno, muovendo impercettibilmente la mandibola per emettere qualche piccolo suono atto a far capire le esigenze.
Moglie deve fare un salto in banca, "Tu intanto gira un po la città" mi dice
Certo, con due bambini, in una città che non conosco dove parlano una lingua che non conosco, si va al mega centrone commerciale va, non prima di aver comprato alcune cartoline da spedire a parenti e amici.

Nel centro commerciale non ci sono panchine ne posti dove sedersi, eccetto bar, ma riusciamo a trovare uno spazio con dei divanetti, ci sediamo li, Lorenzo scrive le cartoline, Marzia vorrebbe fare lo stesso ma ci sono un paio di problemini: c'è una sola penna e Marzia non sa scrivere.
Ma Marzia s'incazza ugualmente, e strilla.
Decine di teste si voltano all'unisono, guardandoci.
Sono tentato di allungare una pedata a uno di quegli odiosi bimbetti perfettini per vedere cosa fanno.
Nel frattempo torna moglie, mentre cerchiamo di spiegare a Marzia che non sa scrivere e che deve aspettare che Lorenzo abbia finito di riempire le cartoline quest'ultimo si innervosisce perché non trova risposta alle sue domande relative alla compilazione, ovvero Cosa ci scrivo; dove scrivo; dimmi la via; dimmi il paese; dimmi la nazione; dimmi cosa devo scriveREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!"
"Parla piano!!" sbotto."Non vedi che questi si incazzano??"
Nel frattempo si gira un signore anziano che ci farfuglia qualcosa in fransè, palesemente infastidito.
Ma guarda questo vecchio rimbecillito, "Se vuoi silenzio stai a casa!".
Moglie mi fa notare che quella è una zona di riposo.
E allora si riposi senza rompere i coglioni...ma in verità credo che ci stesse provando.

Finalmente ce ne andiamo, dopo aver pranzato, rovesciato per terra la Coca, una decina di patatine, un cucchiaino di yogurt e mezzo ghiacciolo e saliamo in macchina.
Marzia si addormenta subito.
Lorenzo no.
Lorenzo chiede quanto manca.
3 ore.
Dopo un po Lorenzo chiede di nuovo quanto manca
2 ore e 59 minuti
Passa un po e Lorenzo piangendo annoiato chiede di nuovo quanto manca
2 ore e 57 minuti
Lorenzo piange annoiato e dopo un po' chiede di nuovo quanto manca
2 ore e 55 minuti porca putt.....
"All'andata ci avevamo messo meno!! E' colpa vostra"
In preda alla noia sveglia Marzia, così sono in due a rompere le scatole, alla fine però arriviamo, stremati ma vivi, mai più e mai poi!


lunedì 14 luglio 2014

Cavallino matto, report fotografico

Giornata al cavallino matto, alcune foto riassuntive della giornata.

Corso di guida sicura per bambini, obbligo di accompagnamento da parte di adulti, ognuno la vede a suo modo:





Battaglia sulle acque:


Gita in canoa:



Sulle rapide:

giovedì 26 giugno 2014

Anch'io dico la mia sui mondiali!!!

Anch'io parlo di calcio ed esterno le mie impressioni tecnico/psyco-tattiche!!
Tanto per non rimanere indietro, oltretutto mio figlio mi chiedeva se lo scopo di questo sport fosse tirare la palla nella porta avversaria e come mai tutti si astenessero rispettosamente dal farlo.

Immobile lo è stato, di nome e di fatto;

Buffon ha rappresentato un po' tutti, ma rigorosamente con la i finale;

a Cassano per fortuna hanno fatto domande alle quali bastava rispondere con SI o NO,peraltro gesticolando per tentare di fargliele comprendere meglio, ma prima hanno dovuto spiegargli la differenza tra le due opzioni.
Peccato che poi gli abbiano voluto talmente male dal fargli rovinare tutto, ovvero l'hanno fatto scendere in campo;

Destro è rimasto a casa per una mera questione politica, Prandelli è renziano doc e quindi di sinistra, si fosse chiamato Centrodestro o al limite Ambidestro avrebbe sicuramente avuto più chances di arrivare ad un compromesso;

Rossi è rimasto a casa anche lui per ragioni politiche, Prandelli è renziano ma il pd non ha nulla di rosso, e quindi di comunista;

Balotelli in 23 anni ha fatto più cazzate di Del Piero, Maldini, Costacurta, Baggio e altri fior di campioni (tutti messi insieme in tutta la loro carriera) che lo hanno preceduto ma è nero per cui se lo si dice siamo razzisti (stendendo un velo pietoso su quei poveri imbecilli che lo sono davvero), quindi diciamo che se non fosse stato per lui ci avrebbero eliminato prima della partita con l'Uruguay, che non ci avrebbero nemmeno fatto disputare;

Cerci giocava nel Pisa, per cui... più di tanto...;

Marchisio ala sinistra non ci aveva giocato neanche alla play station;

onore a Prandelli che si è dimesso, purtroppo con tre partite di ritardo;

il capitano, da ottimo capitano, si è assunto le sue responsabilità, ovvero quella di aver limitato i danni, scaricando le colpe della figura di merda sul negro, l'analfabeta, la bella statuina e altri loschi figuri arrivati li chissà come;

è stata anche una questione di motivazioni secondo me, Suarez ad esempio rispetto ai nostri attaccanti o presunti tali, aveva più FAME di vittoria, è stato più INCISIVO ed ha letteralmente MANGIATO il suo diretto marcatore.

Finisco dicendo che se fossi un giocatore dell'Italia avrei continuato le vacanze in Brasile, oltretutto non c'era più nemmeno quella gran rottura di coglioni di dover giocare quell'assurda partitella infrasettimanale.
E ora boicottiamo il mondiale!!

mercoledì 25 giugno 2014

Mondiali di calcio

Mondiali di calcio 2014, aspettavamo che l'Italia facesse un tiro in porta:





giovedì 19 giugno 2014

Al Cavallino Matto

Siamo d'accordo con C. , amico di Lorenzo, e col padre, per passare una giornata al parco divertimenti il Cavallino Matto, 4 uomini,  donne a casa.

Il Lory la mattina scalpita, ma visto che è presto fa un po di compiti, dopo 10 minuti esclama "Babbo ho letto le prime due pagine del libro delle vacanze"
"Bravo Lore" gli rispondo mentre guardo cosa ha letto, "Hai appena letto l'indice".
Incavolato perché a suo dire lui non legge le dita ci si prepara per partire.

Moglie è in fibrillazione (probabilmente per la voglia di spedirci fuori dalle ovaie) e prepara lo zaino, con coca cola, the, acqua surgelata (una bottiglietta con un blocco di ghiaccio dentro), grissini, biscotti, pantaloni e maglia di ricambio, biglietti gratis, soldi, chiavi di casa, qualcosa da leggere, medicine, creme solari più qualche altro oggetto a caso giusto perché c'era sempre posto.

Passano C. e padre a prenderci, si parte.

Arriviamo, i pargoli individuano subito le giostre dove gli piacerebbe andare: è lontano ma vedono il galeone, quello che dondola a bestia tipo mega altalena.

"Andate andate pargoli, divertitevi!" tentiamo di dire io e il babbo di C.
Ma c'è scritto chiaro "Bambini sotto il metro e 30 accompagnati da adulti"
"Lorenzo i bambini qui non ci possono andare" dico con un sorrisone sulle labbra, prima di pensare "Cavolo ha imparato a leggere!!"
Lore: "Non è vero, c'è scritto che posso andarci ma mi devi accompagnare"
Porca puzzola...ma guardo il babbo di C., e tento: "Che fai vai te con entrambi e poi te la rendo in qualche modo? In qualche altro gioco pauroso dai.."
Il babbo di C. accetta ma Lorenzo mi guarda con l'occhio languido, ok vado anch'io.
Ci sediamo, dietro di noi ci sono 3 ragazzini, uno ha paura e si raccomanda al tizio della giostra di andare piano, io cerco di sostenerlo annuendo, ma il tizio, insensibile, gli consiglia di scendere perché lui non regola la velocità, quella giostra va solo forte.

Si parte, il mio stomaco varia posizione tra la gola e il sedere, il ragazzino dietro intanto urla "Bastaaaaa!! Ferma!!!! Moiooooo!!! Mi sento maleeeee!!!"
Ma la giostra va.
Mi giro:"E urla piccolo essere inutile! vedi che non ti sente?! su fai finta di morire, svieni, rantola,sbraita fai qualcosa che ho paura!!!"
Il ragazzino sbercia, la giostra dopo un po rallenta, i pargoli si divertono, io e il babbo di C. siamo più morti che vivi, il ragazzino dietro capisce che ci stiamo fermando e urla "Già finito?? Su più forte!!"
Mentre mi giro per tentare di picchiarlo mi viene un conato di vomito e mi risiedo, è finita, mi trascino via...

"Babbo mi porti sulle montagne russe?" mi dice un entusiasta Lorenzo
"Ma te sei tutto scemo!" Non invento neanche scuse, no e basta, ci andrai quando sarai maggiorenne!
"Allora andiamo sulle barchette che spruzzano l'acqua!" gridano all'unisono i piccoli assassini.
"Bravi, andate" rispondiamo noi babbi in coro, e ci mettiamo a bordo gioco per aspettarli, tentando di ingoiare lo stomaco che continua a fuoriuscire dalla bocca.
Nella barca dopo quella dei pargoli ci sono due donne quarantenni, che iniziano a fare la guerra con i nostri pargoli, non si fa neanche in tempo a prenderle per il culo che se ne accorgono e, visto che quelle barchine di merda possono sparare anche fuori dal gioco ci fanno il bagno! Streghe!
I pargoli escono tutti fradici da quel gioco, gli cambiamo gli abiti, moglie però si è dimenticata di mettere le mutande di ricambio al Lory, e non c'è nemmeno nulla di tutte quelle inutilità che posso usare al loro posto, amen, sta senza.

Imparare il codice della strada con le macchinine è il prossimo obiettivo, c'è infatti una pista dotata di segnali stradali, semafori, rotonde, dare precedenza e voce proveniente dalla macchina stessa che indica cosa bisogna fare.

Ressa per entrare, Lorenzo vuole la macchinina rossa, afferro lo scalpo di una tizia che ce la stava fregando e ci tiro dentro il Lory.
Nel frattempo una signora sui 40 anni è pronta alla partenza, il gestore la avverte che è un gioco per bambini e che gli adulti possono andare solo per accompagnarli, la tizia risponde che volevano solo fare le corse (!?!?) ma cede e si siede vicino al figlio.

Ci danno tutte le istruzioni, "Non tamponatevi e bla bla bla"
Si parte, quelli davanti avanzano di un metro e poi si fermano, un altro metro e poi si fermano, noi non possiamo andare se babbo e figliolo non si tolgono dagli zebedei
"Lore appena si rifermano prendi la rincorsa e piantagli una legnata, dopodiché farò finta di sgridarti ma almeno sarà chiaro il messaggio.
SBAMM! Tramortiti! Grande Lore!
Teniamo la parte: "Lore!! non si va addosso alle altre macchine, nemmeno a quelle che hanno il singhiozzo!"
Lorenzo ride,siamo poco credibili.
Finisce la sessione, Lorenzo preferisce l'autoscontro ad una barbosa lezione di guida senza incidenti e testacoda.

Dopo pranzo si va su un affare con delle macchine in stile anni 60 attaccati ad una piovra, bambini accompagnati da martiri, dice il cartello.
"Vanno solo su e giù" dice il babbo di C.
Strano però che per una cosa così ci voglia l'accompagnamento.
Per fortuna non rientriamo nel primo turno, così mentre aspettiamo il nostro vediamo che quel troiaio gira su se stesso alla velocità della luce.
Senza consultarci io e il babbo di C. afferriamo di forza i nostri piccoli eredi e li trasciniamo via a forza rischiando una loro lussazione della spalla e facendoci strada a gomitate, senza addurre peraltro motivazione alcuna.

Spettacolo degli alieni, veramente bello, Lorenzo appena finito dice "Ma secondo me non è un alieno vero"
"Grazie al ca...ma no dai Lore, non si sa mica"

"Abbiamo fame" protestano i pargoli.
"Cosa volete?"
Una granita
Va beh, per quando avrete sete vi prenderemo un gelato.
Ci si avvicina al banco dove danno i recipienti, tutti tecnologici, per prendere la granita e ne ordiniamo due piccole.
7 euro e 80.
Che sono, d'oro?
Comunque, tanto Lorenzo ne berrà si e no metà, almeno bevo un po anch'io.
"Che gusti vuoi Lory?"
"Anguria e fragola".
Ma dai, che schifo!
"Non li hanno, c'è rimasto menta..."
"Non è vero, eccoli li!"
Uffa, quanto era bello quando non sapeva leggere..

Piccolo incidente a Lorenzo, ha un graffietto sul gomito, procuratosi nella gabbia delle palline.
Pare che gli abbiano sparato, rantola e piange per i successivi 47 minuti,siamo a metà della stesura del testamento quando vede quei carrellini bastardi che vanno a 540 metri d'altezza e che ogni anno provocano miriadi di infarti ai malcapitati genitori e gli passa tutto.
"Si va?????"
"Fondamentalmente preferivo quando morivi...."
"Eh?"
"Sì...sic..."
Entriamo nel carrellino, C. e il padre davanti, io e Lorenzo dietro, si parte.
Pare di essere Automan, quello che prendeva le curve a 90 gradi e rimaneva spiaccicato nel finestrino, noi non abbiamo neanche il finestrino, rimaniamo spiaccicati e basta.
Finita anche sta tortura, tramortiti ma vivi.

Speedy gonzalez e il topo zorro non necessitano di accompagnamento per fortuna, poi si vede quel gioco del disco che scivola sull'aria, l'obiettivo è fare gol prendendolo a sberle con un affare di plastica.
Dopo 5 minuti di ricerche di monete adatte provo ad infilare i 50 centesimi, non li prende, ci riprovo e ci riprovo, niente.
Li prende Lorenzo, li infila e giocano.

La giornata è finita, Lorenzo si ricorda di aver male al gomito e riprende ad agonizzare, anche una volta entrati in macchina, ci siamo divertiti e, anche se non ci crederete, è sopravvissuto ed ha ancora l'uso di entrambe le braccia..

sabato 7 giugno 2014

Finita la scuola..

Caro Lorenzo, un anno è passato da quella mattina in cui ero li con te davanti a quella scuola immensa, eri piccolo piccolo in mezzo a centinaia di bambini, eri spaesato, non sapevi cosa ti aspettava.

Sarei voluto venire in classe con te, sedermi vicino a te, per farti sentire meno solo, per farti sentire il mio calore.

Poi hanno fatto l'appello, poi ti ho visto sparire dentro quell'edificio, tenevi la manina al tuo amico,avevi sulle spalle quello zaino più grande di te, quel portone vi ha inghiottiti lasciandomi li in un misto di emozioni, con una lacrima che faceva la lotta per uscire.

E' passato il tempo, sono passai i giorni, hai iniziato a leggere, a scrivere, a fare le addizioni, a fare le sottrazioni, le maestre si sono sempre dette molto contente di te, sia come studente sia come persona.

Ogni giorno ti ho accompagnato davanti a quel cancello e ogni giorno sono venuto ad aspettarti all'uscita, ogni giorno fino a ieri, quando tra bimbi che piangevano per la fine delle elementari e bimbi felici per l'inizio delle vacanze sei uscito anche tu, sempre piccolo, con quello zaino immenso che ti spuntava dalle spalle.

E' passato un anno scolastico, sei cresciuto, sei maturato, ti stai facendo una cultura, ti sei fatto molti amici, ti sei fatto ben volere da tutti.

Ora goditi questi mesi spensierati, tra mare e montagna, con i tuoi amici e la famiglia, te li sei meritati.

                                                                                                                                  Il tuo babbo

lunedì 2 giugno 2014

Secondo dentino, aspettando la fatina

Lorenzo il pomeriggio gioisce, il secondo dentino è caduto, si prospettano nuove entrate economiche, quindi comincia a fare due calcoli.

"Allora, se per il primo dentino a fatina mi ha portato 10 euro, se la matematica non è un'opinione, per il secondo dentino dovrebbe portarmene 20! Evvai!"

"Lorenzo se la matematica non è un'opinione la fatina dei dentini dovrebbe vincere al superenalotto per riuscire a soddisfare i tuoi desideri" gli rispondo.

Ma ormai gli si sono illuminati gli occhi, si guarda allo specchio, tutti quei dentini ancora da cadere..
"Non vedo l'ora di imparare a fare le moltiplicazioni" afferma tutto contento.

E' l'ora di andare a nanna, il Lory si procura un contenitore di vetro dove mette il dentino, "Che dici babbo sarà abbastanza grande per contenere tanti soldi?"

"Ma perché non scrivi una letterina alla fatina dei dentini?" gli propongo
"Ottima idea!"
Prende un foglio e una busta da lettere, "Cosa ci scrivo?"
Io: "Mmm, cara fatina dei dentini, e poi scrivile qualche tuo pensiero"

Lorenzo prende la penna, passa cinque minuti buoni a scrivere, poi rilegge, poi riguarda il foglio, alla fine me lo mostra.
La lettere recita le testuali parole: DAMMI 20 EURO

"Lore se si offende non ti da niente, scrivile per bene"
Ci riprova, stavolta è più diplomatico; DAMMI 5 EURO E FACCIAMOLA FINITA

Al terzo tentativo si arriva al massimo della diplomazia, ora basta altrimenti sarà lui a dover dare qualcosa alla fatina...

sabato 31 maggio 2014

Una giornata all'isola d'Elba

Lunedì sera, moglie viene colta da un'esilarante idea, visto che il giorno dopo Lorenzo non ha scuola: "Marito, domani si va all'Elba? Non si manda Marzia all'asilo e si va tutti, io, te, i bimbi e mio padre"

Io: "No guarda, non ho proprio voglia, andate voi e divertitevi"
Lei: "Grazie amore, prendiamo la nave delle 10, noi abbiamo lo sconto residenti, tu tiri fuori la macchina dal garage e noi ti aspettiamo sotto casa"
Io: "Ma ho detto di no..."
Lei: "Ma volevi dire si, ormai ti conosco"
Io: "Domani ha messo maltempo.."
Lei: "Ma non dire cavolate, grandina tutta la mattina e poi al pomeriggio danno solo pioggia a carattere torrenziale, ti immagini..."

La mattina dopo, volenti o nolenti, si parte.
Il mare è un po agitato, bella notizia per me che soffro di mal di mare.
Strano visto che non c'è un alito di vento:

Saliamo sulla nave, ci sediamo, la nave dondola, ma cerco di pensare ad altro e quasi non me ne accorgo.
Moglie: "Senti la nave come dondola, come stai? Lo stomaco protesta? Hi hi hi"
Io zitto
Moglie: "Dovresti non pensarci, fai finta di niente! Però non alzarti, non ti conviene.."
No sto seduto, anche perché se mi alzo e mi capiti tra le grinfie ti scaravento in mare sperando in uno squalo!
5 minuti dopo inizia la nausea...

Finalmente si scende, io sono di un colore misto tra il verde e il grigio.
Ma vivo. Più o meno.

"Andiamo a mangiare! Se offre mio padre conosco un posticino dove si mangia bene, altrimenti se non paga lui ne conosco un altro dove si mangia bene e si spende poco" dice moglie.
Giriamo mezza isola e finalmente troviamo il posto, si mangia davvero bene, anche se apprezzo poco perché non ho fame.

Finito di mangiare moglie propone un giro in macchina, da esperta di strade elbane,noi ci godiamo il panorama, i pargoli dormono, dopodiché giretto sul trenino panoramico, gelato, parco giochi e nave di ritorno, quando comincio a stare meglio.

"Parcheggi qui" mi dice l'addetto ai parcheggi sulla nave, "Faccia scendere donne,vecchi e bambini, metta la marcia, tiri il freno a mano e vada a farsi venire a nausea di sopra".

Andiamo sopra.
Moglie: "Come stai amore?"
Io zitto.
Moglie"hi hi hi"
"Che cazzo ridi??"
Moglie fa la faccia affranta e seriamente preoccupata per la mia cagionevole salute.
Muoio, ma non glielo do a vedere, sicuramente se mi viene da vomitare prendo bene la mira "Amore vienimi vicino" le dico.

Finalmente la tortura marina finisce, scendiamo a recuperare la macchina e vediamo che ci sono metà macchine da una parte pronte a scendere e metà dall'altra, chissà quali partiranno e finiranno dritte in mare, speriamo non noi.
Infatti, noi.
Ma ce lo dicono prima di fare manovra e andare dietro alle macchine dall'altro lato.
Moglie si mette ad avvertire tutti gli automobilisti, che guardano incuriositi quella donna in versione vigile navale, le manca la paletta e il blocchetto delle multe: "Lei giri qui, lei invece faccia retromarcia, stia attento al tizio col valigione che le transita dietr...ops, va beh è sempre vivo, lei venga avanti, avanti avantiiiiii!!! Lei invece ruoti tutto il volante a destra, ora a sinistra, noooooooooo, a sinistra!!! Bravo così, su esca da li..."

Finalmente possiamo fare manovra ed arrivare dall'altra parte, bella gita, ma la prossima volta vado in aereo..

mercoledì 21 maggio 2014

Progressi sportivi

Correva l'anno domini 2012 dopo Cristo quando un piccolo Lorenzo muoveva i primi passi in un'arte marziale (che ha praticamente inventato lui in una delle sue vite precedenti) chiamata Judo.

Primo combattimentino:



Sfoggio della prestigiosa cintura bianca, col mare come sfondo (regalo alle numerose fans):

Regalaci un sorriso su:

Ma la carriera del nostro piccolo supereroe è appena agli inizi, passa un anno ed eccolo alla conquista della prestigiosissima cintura gialla, con una bella e meritata medaglia:

E siamo ai giorni nostri, è passato un altro anno, il nostro eroe, previo combattimento:

conquista la strameritata cintura arancione!!! (scroscio di applausi):

Prossimo obiettivo: imparare a legarsi la cintura da solo...

mercoledì 14 maggio 2014

Un po di cucina

Nel mio blog si spazia a 360 gradi, ergo oggi vi parlerò di cucina, essendo naturalmente in possesso di un'arte culinaria destinata a farmi diventare famoso nel mondo, se solo lo volessi (ma state tranquilli grandi chef mondiali, non lo voglio).
Noi uomini abbiamo infinite risorse da utilizzare per far colpo sulle donne, mettete il caso, come succede a me, che vostra moglie vi chieda di cucinarle un bel minestrone e voi resistiate alla voglia di mandarla affanculo per dedicarvi ad esaudire questo suo desiderio.
Vi insegnerò quindi a cucinare il minestrone, ovviamente quello surgelato.
O meglio, vi racconterò come faccio io.

Preparazione:
- Improperi alla sola idea di dover preparare il minestrone, non solo perché mi fa schifo ma anche perché non esalta le mie qualità in cucina.

- Improperi perché inavvertitamente apro la confezione delle verdure gratinate invece di quello del minestrone, perché credo che una qualche differenza ci sia (seppur mi sfugga).

Improperi perché la busta del minestrone surgelato mi esplode in mano mentre la apro nonostante non la apra scoppiandola come faccio con le merendine di Lorenzo, improperi pure per pulire il tutto.

Esecuzione:
- Mettere tutto quell'obbrobrio congelato dentro una pentola, quindi aggiungere acqua fino a che la stessa non ricopra la robaccia che avete appena messo dentro.
Sembra facile ma quella roba surgelata galleggia, quindi l'acqua non la ricoprirà mai, ergo metteteci quanta acqua vi pare, di acqua non è mia morto nessuno a meno che sia affogato, ma nel minestrone non bisogna nuotarci dentro.

- Aggiungere un dado
E qui bisognerebbe tornare alla sezione Preparazione, il dado preparatevelo prima altrimenti dopo aver vuotato mezza dispensa e aver trovato cuore di brodo vegetale, cuore di brodo di pesce, cuore di brodo di manzi, cuore di brodo di di insetto stercorario etc ripartono immediatamente gli improperi fino a che non ce ne mettete uno a caso.

- Mescolare il tutto e far cuocere a fuoco medio-alto.
Evitate i cucchiai di plastica perché hanno il brutto vizio di fondere e di divenire parte integrante del minestrone (potevano anche scrivercelo!)

- Tenete il tutto a cuocere per un tempo indefinito, finché ne avete voglia, finché vostra moglie non rincasa,appena suona il campanello riempite d'acqua un'altra pentola piena d'acqua e mettetela sul fuoco con un'aggiunta di sale, sperate che abbia taaanta fame, fatela attendere qualche minuto per aumentare l'appetito.
Fatela accomodare a tavola e portatele davanti la pentola.

Consumazione:
- Prendete un mestolo, versate il vostro minestrone nei due piatti, dopodiché, nel giro di qualche secondo, versate il contenuto dei piatti di nuovo nella pentola, versate il contenuto della pentola nel water,tirate ripetutamente lo sciacquone, a quel punto utilizzate la seconda pentola, quella che avete lasciato sul fuoco, per infilarci un po di pasta, poi un filo d'olio, una grattatina di parmigiano, e il gioco è fatto.
Oltre ad essere vivi e sazi vostra moglie eviterà di commettere in futuro altri errori.
Se però vostra moglie non è normale, come la mia, in seguito potrebbe richiedervi di ripetere il tentativo, a questo punto avete la conferma che ciò che la lega a voi è amore vero.

lunedì 12 maggio 2014

Il numero 7

Spesso guardiamo LA7, cerchiamo di evitare i 7 vizi capitali, magari una vacanza in Tibet la faremmo volentieri pur non rimanendoci per 7 anni, non siamo certo tra le 7 meraviglie del mondo ma insieme spesso siamo al settimo cielo.

Questo per dirti che sono passati 7 anni da quel fatidico SI, buon settimo anniversario di matrimonio moglie!

PS: voto 7 per la fantasia e l'originalità!

mercoledì 7 maggio 2014

La tecnologia

Ore 6 di mattina, esco dal lavoro dopo il turno di notte.
Sono giorni che giro con lo scooter in riserva stecchita, così decido di andare a fare rifornimento prima di andare a casa a spinta.

Non ho soldi ma amo come non mai la tecnologia, ho il bancomat.

Faccio qualche km in più visti i prezzi da Alì Babà e un paio di ladroni che gestiscono il distributore più vicino e mi fermo a quello più economico, scendo e inserisco il bancomat-
Dopo tutta la trafila, dove ti chiede se è bancomat o carta di credito, il pin, se so che ore sono, dopo avermi detto che il collegamento è in corso appare lo strano messaggio: carta rifiutata.

Ci sarà un errore, penso, riprovo.
Macchinetta del distributore: "vedo che sei sempre quello di prima, lo vuoi sempre usare come bancomat? Ridimmi il pin che me lo sono scordato etc, carta rifiutata".

Boh, riprendo lo scooter e mi dirigo fiducioso ad un altro distributore, ripromettendomi di inoltrare le mie rimostranze al gestore da cui sono appena stato.

Distributore due: "la vuole utilizzare come bancomat o carta di credito?"
"E' solo bancomat,non lo vedi?!"
"E che ne so, io chiedo. Dimmi il pin."
Inserisco il pin.
"Il collegamento con la sua banca è in corso, attenda, anzi non attenda più, la benzina non te la do a meno che tu non mi elargisca qualche soldo contante."

Azz.
Riprendo lo scooter.
Terzo distributore: "la trafila la sai su"
Faccio tutto, stesso risultato.
Quindi evito il quarto distributore, escludendo,anche se non del tutto, il complotto mi dico che deve essere colpa della banca, mi dirigo verso la stessa, anche se non c'è ancora nessuno da insultare usufruisco del servizio bancomat:
inserisco la tessera, ecco la risposta, in sintesi: "Codesta tessera è scaduta un mese fa, se invece di fare il giro dei distributori tu ci avessi guardato lo avresti visto, ora vai a casa (a piedi perché senti che lo scooter assetato singhiozza) e cerca quella nuova che ti abbiamo spedito per tempo e che avrai sicuramente messo, te o moglie, in qualche luogo sperduto della vostra sala, poi vai a letto vai..."

Prendo lo scooter, arrivo miracolosamente al garage, e vado a casa.
Sono le 7, racconto a moglie le mie disavventure, mi intima di cercare il nuovo bancomat, mi accusa di averlo perso, di averlo in tasca, di averlo nel portafogli, mi intimorisce dicendo di non dare la colpa a lei dello smarrimento, dopodiché affranto vado a letto, col pensiero fisso nella testa sul fatto che qualsiasi cosa abbia una scadenza...mi sento scaduto..

Mi sveglio alle 12, mi alzo, il nuovo bancomat mi aspetta sul tavolo, moglie tornerà stasera, farò finta di niente,altrimenti si monta la testa..

mercoledì 23 aprile 2014

Strani personaggi all'autolavaggio

Vado a lavare la macchina di moglie, visto che se non lo faccio io un giorno o l'altro il camion dell'immondizia la prende e la rovescia scambiandola per un cassonetto.

Mentre sono li mi si avvicina una tizia, credo sui 40 anni, mi studia...
Mi sento osservato, alla fine le rivolgo la parola: "Ha bisogno di qualcosa?"
Ora esporrò cosa ho pensato e cosa realmente ho detto.

Lei: "Dovrei lavare la macchina, ma non l'ho mai fatto.."
Penso: Anche la mi moglie, eccetto per "dovrei lavare la macchina"
Dico: Cos'è che la perplime?

Lei: Funziona coi soldi?
Dico: No coi gettoni

Lei: Si ma per avere i gettoni devo metterci i soldi
Penso: Prova a percuotere violentemente la macchinetta, magari si impaurisce e glieli da gratis
Dico: Eh beh..

Lei: Dove li prendo i gettoni?
Penso: A quella macchinetta a 50 centimetri dal suo naso
Dico: A questa macchinetta

Lei: quanto costa un gettone?
Penso: C'è scritto grosso come una casa 50 cent, quanto vuoi che costi, un euro?
Dico: 50 centesimi

Lei: Cavolo non li ho..
Penso: non chiederli a me eh..
Taccio

Lei: Senta se ci metto un euro mi da due gettoni?
Penso: Se la macchinetta è ben ferrata in matematica sì, ma in genere lo sono quasi tutte
Dico: Sì...

Lei: Ha mica due pezzi da 50 centesimi?
Penso: No fammi capire, sono 4 step, shampoo, primo risciacquo, cera e lavaggio finale, vuoi farli tutti con un gettone solo?? Se ce la fai sei Mandrake!
Dico: Si tenga

Incredibilmente riesce a trovare dove mettere il gettone senza ulteriori domande dementi.

Lei: E ora?
Mi guardo intorno in cerca di telecamere nascosta, dev'essere per forza una candid
Dico: Prema qui su shampoo, vede c'è scritto 1, poi quando ha finito prema sul 2, poi sul 3 ed infine sul 4

Inizia, non ha ancora finito di passare lo shampoo che finisce il tempo a disposizione.

Lei: E ora?
Oh Cristo!
Penso: Ora ci sputi finché non tiri via lo shampoo dopodiché ti ci rotoli sopra finché non la asciughi
Dico: Ora utilizzi gli altri 50 cent che le ho dato per prendere un altro gettone, salti a piè pari il primo risciacquo e la cera e passi direttamente al risciacquo finale, e si sbrighi a fare il risciacquo finale.

Lei: Ah ecco....grazie
Penso: Posso farti una foto che la metto sul blog??
Dico: Di nulla..

Purtroppo ho finito e devo andarmene, chissà se ce l'ha fatta.
Io non credo..

mercoledì 16 aprile 2014

Sentirsi inutili..

Sono con moglie e figlia a recuperare figlio a scuola, moglie successivamente deve partecipare a un'assemblea scolastica mentre il programma mio e dei pargoli è di rimanere lì nel parco antistante.

Marzia si inviperisce un attimo prima che moglie entri a scuola, per futili motivi (voleva le bolle di sapone, ma visto che le voleva anche il giorno prima e quando l'ho portata in negozio ha comprato un altro troiaio deve capire che non si può tutti i giorni comprare giochi), quindi si sdraia in mezzo alla strada del parco, che per fortuna è zona blu.

E qui viene fuori la mia fortuna di avere un figlio maschio, la complicità che ci unisce è anche la mia salvezza.
Così mentre passano le altre mamme e chiedono a Marzia "Cos'hai bambina, cos'è successo??" e io che minimizzo "E' incavolata...con una sua amichetta! Sapete com'è...ora le passa...."
Su levatevi gentilmente dai coglioni e fatevi i cazzi vostri che già è difficile...
"Ma non dovrebbe stare sdraiata per terra, è sporco..."
Grazie al cazzo, se riuscissi a tirarla su probabilmente non sarei qui a disquisire piacevolmente con voi sulle insane abitudini di mia figlia.
"Eh, l'Asiu non è più quella di una volta.."

"Lorenzo figlio mio, vieni un attimo qui e convinci Marzia ad alzarsi, coinvolgila nei vostri giochi" (Marzia gioca piacevolmente con tutti, anche con gli amici di scuola di Lorenzo che hanno 3 anni in più)
La mia ancora di salvezza, penso.
"Babbo stai zitto che sto giocando a nascondino e mi fai trovare, allontanati, anzi sparisci proprio!"

Nel frattempo si avvicinano alcune bimbe, di 7 - 8 anni, la vedono per terra, mi chiedono cos'ha.
"E' un po arrabbiata" gli rispondo

Le bimbe si avvicinano, cominciano a scherzare con lei, a giocare con la bambola che tiene in mano, a chiederle il nome, il nome della bambola.
Passano pochi attimi, a Marzia si stampa un sorriso sulle labbra, comincia a ridere e a giocare con loro, mentre io mi sento inutile, lì come uno stoccafisso mentre delle bambine riescono in ciò che io ho miseramente fallito.

Si alzano e vanno nel prato a giocare, Marzia gioca con loro non curandosi minimamente di dove sono io e se ci sono, dopo un po una bambina la prende per mano e me la riporta, dicendomi: "Eccoti tua figlia, ora è tranquilla".
Poteva tranquillamente aggiungere Essere inutile, dal tono di voce.
Vaffanculo piccola arpia maledetta, vivici te 24 ore su 24 con questa belva e lo vedi quanto volte potrai dire "guarda com'è tranquilla e gne gne gne!!"
Invece bofonchio un "Grazie", prendo Marzia per mano e me ne vado abbattuto, sentendomi quantomai inutile...

lunedì 7 aprile 2014

Andiamo a correre??

"Moglie preparami tutta la mia trousse da corsa!" tuono ad un allucinata moglie, dopo essermi guardato allo specchio di profilo ed aver avuto un semi conato di vomito.

"Che sei rincretinito?" risponde colei con la quale anni fa andavo a solcare tutti i campi, strade, mulattiere (!?) del comprensorio correndo a perdifiato...e perdianchequalcosaltro.

Bisogna che trovi qualche altro disperato, da solo mi sento solo.
Disperato trovato, passo a prendere il mio amico Ludovico la mattina successiva alle 10 e andiamo a correre!
Tra poco inizierà l'estate e la prova costume incombe.

Vado, lui sale in macchina, decidiamo l'itinerario:
"Io andrei in quella pineta, è a una decina di km da qui ma è bellissima, c'è l'ombra, non ci sono buche..."
"Ma non è un po lontanina? Potremo stare qui in città.."
"Ma in quella pineta non ci vede nessuno, nessuno ci piglia per il culo...cioè nessuno che si conosce!"
"Hai ragione, andiamo andiamo"

Arriviamo, parcheggiamo a 20 metri dall'entrata della pineta, cavolo...20 metri...perché percorrere 20 inutili metri a piedi...mica abbiamo ammazzato nessuno....riaccendo la macchina e trovo un posto proprio di fronte all'entrata.
Scendiamo, ci addentriamo nella folta boscaglia.
Facciamo il punto della situazione:
Defibrillatore?
C'è
Cellulare con numero 118 già composto?
Ce l'ho
Ginocchiere e gomitiere in caso dovessimo strisciare fino alla macchina?
Sì.

Ludovico parte sparato.
"Dove cazzo va" penso, ma non dico nulla e cerco di raggiungerlo, ce la faccio.
Corriamo, e corriamo, e corriamo, e corriamo, corriamo da un secolo quando Ludovico mi chiede:
"Da quanto corriamo?"
"Tre minuti e mezzo" rispondo.
"Ah....avrei giurato almeno quattro..."

La piacevole conversazione termina dopo circa 500 metri, una parola provocherebbe uno sforzo probabilmente non sopportabile, comunichiamo con gli occhi, lacrime incluse.

Incontriamo altri corridori, tiriamo dentro la lingua e facciamo finta di essere belli pimpanti, giusto il tempo di farli passare e borbottare un ciao.

"Una panchina!!!!" esclama Ludovico, che teme di  poter svenire in qualche pozzanghera.
"Dai resistiamo, non fa male non fa male!"

Si torna indietro, "Sono un po sfatto" confesso sussurrando con un filo di voce, Ludovico si limita a mostrarmi il medio.

Ad un passo dal traguardo il Ludo ha cedimento strutturale, "Vai te vai, ci si vede tra 5 minuti".
"Ok tanto ti vedo doppio per cui dei due Ludovichi che vedo magari uno mi accompagna...."

Fine, minuti di corsa 35, non male per essere la prima (e forse l'ultima) volta, km percorsi non calcolati.
Siamo vivi, ed è ciò che conta.
Ci sentiamo tra un paio di giorni per la replica, pregustandoci i dolori muscolari che ci assaliranno stanotte, quando ognuno maledirà l'altro.

domenica 30 marzo 2014

Un video degno di Paperissima

E' passato ormai qualche giorno, abbiamo metabolizzato, Marzia non si è fatta assolutamente nulla quindi posso raccontarvi:

il nostro divano è ormai semi defunto, sta per andare in pensione, ergo permetto ai piccoli vandali di giocarci.

I piccoli vandali si stanno cimentando in un ballo sfrenato sulle note di Gam gam style, quando succede l'irreparabile,ogni commento è superfluo:


video

mercoledì 26 marzo 2014

Battaglia navale

Per il compleanno ho regalato a Lorenzo il gioco della battaglia navale, un pensierino tutto mio.

Non ci ha mai voluto giocare "perché dura troppo", ho provato a giocarci con Marzia convinto che a 3 anni sia l'ora di dedicarsi a giochi anche un po da grandi, ma lei sostiene di non conoscere le lettere e i numeri....tutte le scuse son buone..

Ma finalmente ho convinto il Lory!
Previa dettagliata spiegazione con vari esempi inizia la partita.

Lorenzo: A 2
Io: Colpito, è una nave da 4, quindi devi prenderne altri 3 pezzi. Tocca a me, B 4
Lorenzo: Dunque, nel lato del 4 c'è una nave, ma sopra non c'è la lettera B, c'è la lettera C, quindi che succede? L'hai copita?

Io: No...

Lorenzo: Tocca a me, D 7

Io: Lore, se la nave che mi hai colpito è da 4, anche se soffrisse di artrosi deformante la vedo dura che arrivi da A 2 a D 7, scegli una casella vicino a A 2! Comunque tocca a me, sento che ti colpirò una nave.... C 4!!

Lorenzo: mancata

Io: Come mancata, ladro! Prima mi hai detto che vicino al 4 la nave è sotto la lettera C!!

Lorenzo: Toh, hai ragione, colpita, è stata solo fortuna! Tocca a me, A 3

Io: mancata

Lorenzo: A 4, A 5, A 6...

Io: a prescindere dal fatto che tocca a me è inutile che tu continui ad andare in giù, vai di lato!

Lorenzo: basta questo giochino non mi piace, le regole secondo me te le sei inventate e poi imbrogli, basta!!

Fine del gioco, tra un paio di mesi ci si riprova...