venerdì 31 gennaio 2014

La squadra del cuore

"Lorenzo ma te per che squadra tifi?" chiedo qualche giorno fa al nostro eroe.
"Non lo so babbo, non ho ancora deciso.....babbo ma quando gioca la Juventus e un suo giocatore fa un fallo l'arbitro butta fuori un giocatore dell'altra squadra,perché l'arbitro è della Juve"
"Chi te lo ha detto?"
"A scuola..."

Cerco di dissuaderlo, vorrei che vedesse lo sport solo come divertimento.

Roma- Juve di coppa Italia in tv, Lorenzo la vede: "Gioca la Juve? Ha già iniziato a rubare?"

Andiamo in spiaggia, in un'assolata domenica di gennaio, facciamo 2 porte e ci sfidiamo a calcio.

Vince lui, i suoi gol sono tutti validi, i miei tutti irregolari perché:
-Era fuori
-Era fallo
-Non ero attento
-Marzia mi ha distratto
-Mi stava scappando uno starnuto
-Ti stavo parlando
-Hai tirato da troppo vicino
-Hai tirato da troppo lontano
-Mi prudeva un'orecchio
-Si il tuo gol era regolare, siamo 4-0 per me
-Varie ed eventuali

Lorenzo ha inconsciamente deciso di tifare Juve?


giovedì 23 gennaio 2014

Attimi di panico

La cena è finita da un po, i pargoli si apprestano ad andare a nanna, ingannano il tempo giocando sul letto.
Urlo disumano.
Pianti.
Grida.
Accorriamo.

Che è successo?? Chiediamo.
Lorenzo piange e strilla "Marzia mi ha dato un morso!!!!"
Dove?
Lorenzo: "Nel pisello!!!"
Azz, soffro per lui.

Moglie, in pieno momento di furbizia: "Piange!"
Grazie al cazzo, già che siamo in tema.
"Piangeresti anche te se avessi il pisello e se qualcuno te lo mordesse".

"Marzia perché??"
Marzia tace.

Lorenzo andiamo a fare la pipì, guardiamo se funziona ancora tutto..
Marzia, in versione Lorena Bobbit,sollecitata da noi forse inizia a sentirsi un po in colpa,da un bacino al fratellino che stava per trasformare in sorellina e poi gli (le) chiede scusa.

Lorenzo ha ancora il suo cosino, il film splatter della serata ha il lieto fine, per fortuna.

PS: fortunatamente non ci sono stati danni e quindi il giorno dopo posso farci un po di ironia, ma al momento in cui è successo sono andato nel panico e ho meditato di portarlo al pronto soccorso.

giovedì 16 gennaio 2014

Lorenzo e la scuola

Lorenzo la scuola l'ha presa bene.

La mattina usciamo sempre senza storie, appena suona la campanella parte di corsa a tutta velocità per entrare.

Qualche settimana fa aveva riempito due pagine di vocali, visto che mi pareva strano gli ho chiesto cos'era e mi ha risposto che si stava annoiando e voleva fare qualche compito extra.

Quando esce da scuola il venerdì la prima cosa che vuole fare sono i compiti.

Si lamenta e studia soluzioni per avere più compiti possibile a casa visto che gliene danno così pochi.

Ieri abbiamo parlato con la maestra, ci ha detto che è bravo, che capisce tutto al volo, che è attento, che è preciso...

Urge test del DNA!


domenica 12 gennaio 2014

Una domenica mattina, giro in bici

Stamani, in concomitanza con le pulizie casalinghe di moglie e la voglia di andare in bici di Lorenzo espressa un paio di giorni fa, decido di prendere entrambi i pargoli e portali a fare una bella pedalata, pargolo maschio con la sua biciclettina e pargolina femmina sul seggiolino attaccato dietro la mia.

Una bella gonfiata alle gomme e si parte.

Per arrivare al parco dobbiamo percorrere un paio di strade sul marciapiede, io che spingo la mia bici con Marzia seduta sul seggiolino e Lorenzo in sella alla sua che pedala.

Lorenzo Merckx mi mette subito in guardia: "Babbo una volta al parco vado piano che te hai Marzia dietro e non puoi andare veloce".

Mi incammino ma dopo pochi metri Lorenzo mi chiama, mi giro e lo vedo sempre li che borbotta.
"Che c'è?" gli dico
"Come si fa a tirare su il cavalletto???"
Glielo spiego cinque o sei volte ma dopo un paio di minuti buoni di suoi inutili tentativi torno indietro e glielo tiro su io.
"Potevi spiegarmelo meglio!" ruggisce..
Per la prossima volta mi fornirò di libretto di istruzioni da fargli leggere prima di partire.

Mi reincammino ma dopo pochi metri Lorenzo mi richiama, "Vai piano che non ho mica una moto io!"
"Lore sto camminando, a detta tua non ce la faccio a starti dietro pedalando.."
"E cammina piano no??"

Finalmente arriviamo al parco, decidiamo di fare tutto il giro.
La prima vittima è un senegalese con un borsone di roba presumibilmente da vendere, che però riesce a spostarsi un attimo prima di essere travolto dal Lory in versione Gimondi che tenta solo per un attimo di mettere entrambe le zampette per terra per cercare di frenare.

"Lorenzo per frenare devi tirare quelle due levette facilmente raggiungibili con le ditina che tieni sul manubrio, le gambine puoi lasciarle anche sui pedali, finché non ti fermi" gli ricordo.

Si riparte, il Lory pare in stato di ebbrezza da come va a zig zag, finché non mi taglia la strada e per poco non lo abbatto, solo per mezzo millimetro lo evito.
"Babbo che fai, frena no? Usa quelle due levette, ce l'hai anche te!"

Si riparte, Lorenzo vuole girare ma ha preso la curva larga, quindi mette giù le gambe e fa tipo Willy il coyote lasciando due nuvolette di polvere alle sue spalle, appena si ferma tira i freni.
L'intenzione c'è, manca la tempistica.
C'era una volta un paio di scarpe..

Si riparte, Marzia di diverte un mondo a urlare "Abbiamo vintoooo!!" mentre il compito del Lory non è più quello di arrivare prima ma semplicemente di arrivare.

Lorenzo vuole imparare a fare le curve, quindi decidiamo di girare intorno a una grande colonna, finché non sento un gridolino e lo vedo rotolare sui sassolini.
"E' finita l'avventura in bici" mi dico, invece dopo mezzo piantino il nostro eroe risale in sella e ricomincia come se nulla fosse.

Un altro giro, si riparte, di fronte a noi c'è un unico albero.
"Tanto ora lo evita...tanto ora si sposta...tanto ora vira da una parte...."
STONF!!
"Grande Lore, preso in pieno! Non era semplice eh"
Il Lory forse capendo di aver fatto una cavolata minimizza, incolpando qualche fantomatico operaio comunale di aver piantato l'albero di recente.

"Ci si ferma un po? Sono stanco" dice Lorenzo
"Anch'io sono stanca" dice Marzia, che in tutto il tempo ha mosso solo i muscoli delle mandibole per prenderlo per i fondelli.
Ci fermiamo, giochiamo a nascondino, mosca cieca, un due tre stella e moglie comanda color, poi si riparte.

Quando Lorenzo prende fiducia in se stesso comincia ad andare veramente bene, ma è ora di rientrare, ci aspettano per il pranzo, siamo tutti vivi, incolumi e affamati.
Alla prossima.

giovedì 9 gennaio 2014

Befana in vista

Ogni anno il 6 di gennaio nella mia cittadina c'è una tradizione che vede la befana presentarsi sul tetto di un edificio, i vigili del fuoco che la prelevano e la fanno volare sulle nostre teste mentre lei tira le caramelle.

Lorenzo ha visto la scena qualche anno fa, Marzia ancora no, così, approfittando della nostra presenza (spesso il 6 siamo ancora a Torino dai suoceri) portiamo i pargoli ad assistere alla scena.

Ci raduniamo in piazza, sotto un antico castello simbolo della città, e attendiamo.

Vediamo sbucare la befana,in cima.
Riporto i commenti dei pargoli alla visione della scena.

Lorenzo: La befana!!!
Marzia: Efanaaaa!!

La befana ci saluta, mentre arriva la camionetta dei pompieri.

Lorenzo: Perché la befana non sale sulla scopa e vola?
Marzia: Vola efanaaaa!!

Lorenzo: Ora il pompiere la butta di sotto così vola? Su pompiere buttala di sotto!
Marzia attende in religioso silenzio

Il pompiere imbraca la befana e la solleva:

Lorenzo: Così so volare anch'io!
Marzia: Volaaaa!
Lorenzo: Ma dai è finta!
Marzia: è la efana!!
Lorenzo: Vedrai che se tagliano quel filo che tonfo che fa!

Nessuno ricorda a Lorenzo che all'età di Marzia anche lui eri a testa in su come uno scemo a dire "guarda la befanaaaa"

La befana continua a svolazzare su di noi lanciando caramelle.

Lorenzo: Speriamo che le caramelle siano vere
Marzia: voglio le caramelle

Lorenzo e moglie si avventurano nella calca alla ricerca di un sacchetto di caramelle, con successo.
Poi foto di rito, Lorenzo è sempre più convinto che la befana vera sia passata la mattina e che gli abbia portato le varie calze e per poco non da dell'impostore all'individuo che si ritrova di fronte, Marzia è invasa dal dubbio ma come vedete un po la teme anche e rimane attaccata all'altra befana, quella che conosce bene:

martedì 7 gennaio 2014

E' passato Babbo Natale

E' passato Babbo Natale, e ha portato un sacco di cose belle e interessanti.

Un bel Furby si è unito alla nostra famiglia, Lorenzo lo alleva come fosse suo figlio.
Questo simpatico mostriciattolo non sta mai zitto, canta, balla, interagisce, impara a parlare, ride, comunica, rompe le palle ma soprattutto funziona con 8 pile stilo che durano circa due giorni...
Infatti appena posso lo inserisco nello stato di famiglia e chiedo le detrazioni per persone a carico.
Se si resiste alla tentazione di defenestrarlo durante il giorno perché passi incolume la nottata basta metterlo in un luogo buio, tipo un armadio, e fare il massimo silenzio altrimenti si sveglia e viene soppresso seduta stante.

E' arrivato anche uno splendido elicotterino che vola davvero.
Perché leggere le inutili istruzioni, dice moglie, prima spacchiamo un po di soprammobili....detto fatto.
Lorenzo tenta invano di spaccare qualcosa anche lui ma ormai moglie si è impossessata dell'oggetto e ringhia feroce a chiunque si avvicina.
Moglie passa parte del tempo girellando a testa in su facendo volare e cadere l'elicotterino, fino a che prima o poi ci lego un cappio, lo faccio passare intorno al suo collo e faccio volare l'elicotterino anch'io.

E' arrivata una bambola con gli occhiali, che di particolare ha solo gli occhiali.
Marzia ha subito perso gli occhiali della bambola con gli occhiali.

Sono arrivati 2 tablet, uno per bimbi piccoli per Marzia e l'altro per bimbi medi per Lorenzo.
Marzia il suo l, ha già sfranto al suolo incrinando lo schermo, quello di Lorenzo al momento è vivo e lui ci si diverte, ovviamente chiede sempre la nostra partecipazione.

E' arrivato uno splendido gioco in cui bisogna trovare lo scheletro di un dinosauro scavando nel gesso con martello e scalpello, apprezzato particolarmente da Lorenzo che da grande vuole fare l' "archeologico" e comprare un museo dove mettere le ossa dei dinosauri che riuscirà a trovare.
La prima martellata il nostro eroe se la pianta in un dito, in perfetto stile Fantozzi, per fortuna è di plastica, allora decide di mettere un dito SOTTO lo scalpello prima di dare la martellata, e qui nemmeno Fantozzi è ma arrivato a tanto. Lorenzo se ne va ululando, mentre polvere di gesso invade la casa.
"Babbo scava e chiamami quando hai finito" dice il piccolo dittatore,trovando una soluzione ad ogni problema.

E' arrivata l'attrezzatura della dottoressa Peluche, al che Marzia ha deciso che siamo tutti moribondi e agonizzanti e pretende di curarci varie volte al giorno.

Insomma babbo Natale ha fatto di tutto per combattere la noia che ogni tanto assale la famiglia, anche se per ogni tanto si intende pochi minuti ogni tanti mesi.
Grazie Babbo Natà!