lunedì 7 aprile 2014

Andiamo a correre??

"Moglie preparami tutta la mia trousse da corsa!" tuono ad un allucinata moglie, dopo essermi guardato allo specchio di profilo ed aver avuto un semi conato di vomito.

"Che sei rincretinito?" risponde colei con la quale anni fa andavo a solcare tutti i campi, strade, mulattiere (!?) del comprensorio correndo a perdifiato...e perdianchequalcosaltro.

Bisogna che trovi qualche altro disperato, da solo mi sento solo.
Disperato trovato, passo a prendere il mio amico Ludovico la mattina successiva alle 10 e andiamo a correre!
Tra poco inizierà l'estate e la prova costume incombe.

Vado, lui sale in macchina, decidiamo l'itinerario:
"Io andrei in quella pineta, è a una decina di km da qui ma è bellissima, c'è l'ombra, non ci sono buche..."
"Ma non è un po lontanina? Potremo stare qui in città.."
"Ma in quella pineta non ci vede nessuno, nessuno ci piglia per il culo...cioè nessuno che si conosce!"
"Hai ragione, andiamo andiamo"

Arriviamo, parcheggiamo a 20 metri dall'entrata della pineta, cavolo...20 metri...perché percorrere 20 inutili metri a piedi...mica abbiamo ammazzato nessuno....riaccendo la macchina e trovo un posto proprio di fronte all'entrata.
Scendiamo, ci addentriamo nella folta boscaglia.
Facciamo il punto della situazione:
Defibrillatore?
C'è
Cellulare con numero 118 già composto?
Ce l'ho
Ginocchiere e gomitiere in caso dovessimo strisciare fino alla macchina?
Sì.

Ludovico parte sparato.
"Dove cazzo va" penso, ma non dico nulla e cerco di raggiungerlo, ce la faccio.
Corriamo, e corriamo, e corriamo, e corriamo, corriamo da un secolo quando Ludovico mi chiede:
"Da quanto corriamo?"
"Tre minuti e mezzo" rispondo.
"Ah....avrei giurato almeno quattro..."

La piacevole conversazione termina dopo circa 500 metri, una parola provocherebbe uno sforzo probabilmente non sopportabile, comunichiamo con gli occhi, lacrime incluse.

Incontriamo altri corridori, tiriamo dentro la lingua e facciamo finta di essere belli pimpanti, giusto il tempo di farli passare e borbottare un ciao.

"Una panchina!!!!" esclama Ludovico, che teme di  poter svenire in qualche pozzanghera.
"Dai resistiamo, non fa male non fa male!"

Si torna indietro, "Sono un po sfatto" confesso sussurrando con un filo di voce, Ludovico si limita a mostrarmi il medio.

Ad un passo dal traguardo il Ludo ha cedimento strutturale, "Vai te vai, ci si vede tra 5 minuti".
"Ok tanto ti vedo doppio per cui dei due Ludovichi che vedo magari uno mi accompagna...."

Fine, minuti di corsa 35, non male per essere la prima (e forse l'ultima) volta, km percorsi non calcolati.
Siamo vivi, ed è ciò che conta.
Ci sentiamo tra un paio di giorni per la replica, pregustandoci i dolori muscolari che ci assaliranno stanotte, quando ognuno maledirà l'altro.

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