sabato 31 maggio 2014

Una giornata all'isola d'Elba

Lunedì sera, moglie viene colta da un'esilarante idea, visto che il giorno dopo Lorenzo non ha scuola: "Marito, domani si va all'Elba? Non si manda Marzia all'asilo e si va tutti, io, te, i bimbi e mio padre"

Io: "No guarda, non ho proprio voglia, andate voi e divertitevi"
Lei: "Grazie amore, prendiamo la nave delle 10, noi abbiamo lo sconto residenti, tu tiri fuori la macchina dal garage e noi ti aspettiamo sotto casa"
Io: "Ma ho detto di no..."
Lei: "Ma volevi dire si, ormai ti conosco"
Io: "Domani ha messo maltempo.."
Lei: "Ma non dire cavolate, grandina tutta la mattina e poi al pomeriggio danno solo pioggia a carattere torrenziale, ti immagini..."

La mattina dopo, volenti o nolenti, si parte.
Il mare è un po agitato, bella notizia per me che soffro di mal di mare.
Strano visto che non c'è un alito di vento:

Saliamo sulla nave, ci sediamo, la nave dondola, ma cerco di pensare ad altro e quasi non me ne accorgo.
Moglie: "Senti la nave come dondola, come stai? Lo stomaco protesta? Hi hi hi"
Io zitto
Moglie: "Dovresti non pensarci, fai finta di niente! Però non alzarti, non ti conviene.."
No sto seduto, anche perché se mi alzo e mi capiti tra le grinfie ti scaravento in mare sperando in uno squalo!
5 minuti dopo inizia la nausea...

Finalmente si scende, io sono di un colore misto tra il verde e il grigio.
Ma vivo. Più o meno.

"Andiamo a mangiare! Se offre mio padre conosco un posticino dove si mangia bene, altrimenti se non paga lui ne conosco un altro dove si mangia bene e si spende poco" dice moglie.
Giriamo mezza isola e finalmente troviamo il posto, si mangia davvero bene, anche se apprezzo poco perché non ho fame.

Finito di mangiare moglie propone un giro in macchina, da esperta di strade elbane,noi ci godiamo il panorama, i pargoli dormono, dopodiché giretto sul trenino panoramico, gelato, parco giochi e nave di ritorno, quando comincio a stare meglio.

"Parcheggi qui" mi dice l'addetto ai parcheggi sulla nave, "Faccia scendere donne,vecchi e bambini, metta la marcia, tiri il freno a mano e vada a farsi venire a nausea di sopra".

Andiamo sopra.
Moglie: "Come stai amore?"
Io zitto.
Moglie"hi hi hi"
"Che cazzo ridi??"
Moglie fa la faccia affranta e seriamente preoccupata per la mia cagionevole salute.
Muoio, ma non glielo do a vedere, sicuramente se mi viene da vomitare prendo bene la mira "Amore vienimi vicino" le dico.

Finalmente la tortura marina finisce, scendiamo a recuperare la macchina e vediamo che ci sono metà macchine da una parte pronte a scendere e metà dall'altra, chissà quali partiranno e finiranno dritte in mare, speriamo non noi.
Infatti, noi.
Ma ce lo dicono prima di fare manovra e andare dietro alle macchine dall'altro lato.
Moglie si mette ad avvertire tutti gli automobilisti, che guardano incuriositi quella donna in versione vigile navale, le manca la paletta e il blocchetto delle multe: "Lei giri qui, lei invece faccia retromarcia, stia attento al tizio col valigione che le transita dietr...ops, va beh è sempre vivo, lei venga avanti, avanti avantiiiiii!!! Lei invece ruoti tutto il volante a destra, ora a sinistra, noooooooooo, a sinistra!!! Bravo così, su esca da li..."

Finalmente possiamo fare manovra ed arrivare dall'altra parte, bella gita, ma la prossima volta vado in aereo..

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