giovedì 19 giugno 2014

Al Cavallino Matto

Siamo d'accordo con C. , amico di Lorenzo, e col padre, per passare una giornata al parco divertimenti il Cavallino Matto, 4 uomini,  donne a casa.

Il Lory la mattina scalpita, ma visto che è presto fa un po di compiti, dopo 10 minuti esclama "Babbo ho letto le prime due pagine del libro delle vacanze"
"Bravo Lore" gli rispondo mentre guardo cosa ha letto, "Hai appena letto l'indice".
Incavolato perché a suo dire lui non legge le dita ci si prepara per partire.

Moglie è in fibrillazione (probabilmente per la voglia di spedirci fuori dalle ovaie) e prepara lo zaino, con coca cola, the, acqua surgelata (una bottiglietta con un blocco di ghiaccio dentro), grissini, biscotti, pantaloni e maglia di ricambio, biglietti gratis, soldi, chiavi di casa, qualcosa da leggere, medicine, creme solari più qualche altro oggetto a caso giusto perché c'era sempre posto.

Passano C. e padre a prenderci, si parte.

Arriviamo, i pargoli individuano subito le giostre dove gli piacerebbe andare: è lontano ma vedono il galeone, quello che dondola a bestia tipo mega altalena.

"Andate andate pargoli, divertitevi!" tentiamo di dire io e il babbo di C.
Ma c'è scritto chiaro "Bambini sotto il metro e 30 accompagnati da adulti"
"Lorenzo i bambini qui non ci possono andare" dico con un sorrisone sulle labbra, prima di pensare "Cavolo ha imparato a leggere!!"
Lore: "Non è vero, c'è scritto che posso andarci ma mi devi accompagnare"
Porca puzzola...ma guardo il babbo di C., e tento: "Che fai vai te con entrambi e poi te la rendo in qualche modo? In qualche altro gioco pauroso dai.."
Il babbo di C. accetta ma Lorenzo mi guarda con l'occhio languido, ok vado anch'io.
Ci sediamo, dietro di noi ci sono 3 ragazzini, uno ha paura e si raccomanda al tizio della giostra di andare piano, io cerco di sostenerlo annuendo, ma il tizio, insensibile, gli consiglia di scendere perché lui non regola la velocità, quella giostra va solo forte.

Si parte, il mio stomaco varia posizione tra la gola e il sedere, il ragazzino dietro intanto urla "Bastaaaaa!! Ferma!!!! Moiooooo!!! Mi sento maleeeee!!!"
Ma la giostra va.
Mi giro:"E urla piccolo essere inutile! vedi che non ti sente?! su fai finta di morire, svieni, rantola,sbraita fai qualcosa che ho paura!!!"
Il ragazzino sbercia, la giostra dopo un po rallenta, i pargoli si divertono, io e il babbo di C. siamo più morti che vivi, il ragazzino dietro capisce che ci stiamo fermando e urla "Già finito?? Su più forte!!"
Mentre mi giro per tentare di picchiarlo mi viene un conato di vomito e mi risiedo, è finita, mi trascino via...

"Babbo mi porti sulle montagne russe?" mi dice un entusiasta Lorenzo
"Ma te sei tutto scemo!" Non invento neanche scuse, no e basta, ci andrai quando sarai maggiorenne!
"Allora andiamo sulle barchette che spruzzano l'acqua!" gridano all'unisono i piccoli assassini.
"Bravi, andate" rispondiamo noi babbi in coro, e ci mettiamo a bordo gioco per aspettarli, tentando di ingoiare lo stomaco che continua a fuoriuscire dalla bocca.
Nella barca dopo quella dei pargoli ci sono due donne quarantenni, che iniziano a fare la guerra con i nostri pargoli, non si fa neanche in tempo a prenderle per il culo che se ne accorgono e, visto che quelle barchine di merda possono sparare anche fuori dal gioco ci fanno il bagno! Streghe!
I pargoli escono tutti fradici da quel gioco, gli cambiamo gli abiti, moglie però si è dimenticata di mettere le mutande di ricambio al Lory, e non c'è nemmeno nulla di tutte quelle inutilità che posso usare al loro posto, amen, sta senza.

Imparare il codice della strada con le macchinine è il prossimo obiettivo, c'è infatti una pista dotata di segnali stradali, semafori, rotonde, dare precedenza e voce proveniente dalla macchina stessa che indica cosa bisogna fare.

Ressa per entrare, Lorenzo vuole la macchinina rossa, afferro lo scalpo di una tizia che ce la stava fregando e ci tiro dentro il Lory.
Nel frattempo una signora sui 40 anni è pronta alla partenza, il gestore la avverte che è un gioco per bambini e che gli adulti possono andare solo per accompagnarli, la tizia risponde che volevano solo fare le corse (!?!?) ma cede e si siede vicino al figlio.

Ci danno tutte le istruzioni, "Non tamponatevi e bla bla bla"
Si parte, quelli davanti avanzano di un metro e poi si fermano, un altro metro e poi si fermano, noi non possiamo andare se babbo e figliolo non si tolgono dagli zebedei
"Lore appena si rifermano prendi la rincorsa e piantagli una legnata, dopodiché farò finta di sgridarti ma almeno sarà chiaro il messaggio.
SBAMM! Tramortiti! Grande Lore!
Teniamo la parte: "Lore!! non si va addosso alle altre macchine, nemmeno a quelle che hanno il singhiozzo!"
Lorenzo ride,siamo poco credibili.
Finisce la sessione, Lorenzo preferisce l'autoscontro ad una barbosa lezione di guida senza incidenti e testacoda.

Dopo pranzo si va su un affare con delle macchine in stile anni 60 attaccati ad una piovra, bambini accompagnati da martiri, dice il cartello.
"Vanno solo su e giù" dice il babbo di C.
Strano però che per una cosa così ci voglia l'accompagnamento.
Per fortuna non rientriamo nel primo turno, così mentre aspettiamo il nostro vediamo che quel troiaio gira su se stesso alla velocità della luce.
Senza consultarci io e il babbo di C. afferriamo di forza i nostri piccoli eredi e li trasciniamo via a forza rischiando una loro lussazione della spalla e facendoci strada a gomitate, senza addurre peraltro motivazione alcuna.

Spettacolo degli alieni, veramente bello, Lorenzo appena finito dice "Ma secondo me non è un alieno vero"
"Grazie al ca...ma no dai Lore, non si sa mica"

"Abbiamo fame" protestano i pargoli.
"Cosa volete?"
Una granita
Va beh, per quando avrete sete vi prenderemo un gelato.
Ci si avvicina al banco dove danno i recipienti, tutti tecnologici, per prendere la granita e ne ordiniamo due piccole.
7 euro e 80.
Che sono, d'oro?
Comunque, tanto Lorenzo ne berrà si e no metà, almeno bevo un po anch'io.
"Che gusti vuoi Lory?"
"Anguria e fragola".
Ma dai, che schifo!
"Non li hanno, c'è rimasto menta..."
"Non è vero, eccoli li!"
Uffa, quanto era bello quando non sapeva leggere..

Piccolo incidente a Lorenzo, ha un graffietto sul gomito, procuratosi nella gabbia delle palline.
Pare che gli abbiano sparato, rantola e piange per i successivi 47 minuti,siamo a metà della stesura del testamento quando vede quei carrellini bastardi che vanno a 540 metri d'altezza e che ogni anno provocano miriadi di infarti ai malcapitati genitori e gli passa tutto.
"Si va?????"
"Fondamentalmente preferivo quando morivi...."
"Eh?"
"Sì...sic..."
Entriamo nel carrellino, C. e il padre davanti, io e Lorenzo dietro, si parte.
Pare di essere Automan, quello che prendeva le curve a 90 gradi e rimaneva spiaccicato nel finestrino, noi non abbiamo neanche il finestrino, rimaniamo spiaccicati e basta.
Finita anche sta tortura, tramortiti ma vivi.

Speedy gonzalez e il topo zorro non necessitano di accompagnamento per fortuna, poi si vede quel gioco del disco che scivola sull'aria, l'obiettivo è fare gol prendendolo a sberle con un affare di plastica.
Dopo 5 minuti di ricerche di monete adatte provo ad infilare i 50 centesimi, non li prende, ci riprovo e ci riprovo, niente.
Li prende Lorenzo, li infila e giocano.

La giornata è finita, Lorenzo si ricorda di aver male al gomito e riprende ad agonizzare, anche una volta entrati in macchina, ci siamo divertiti e, anche se non ci crederete, è sopravvissuto ed ha ancora l'uso di entrambe le braccia..

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