venerdì 25 luglio 2014

Mini vacanza a Nizza

Andiamo 2 giorni a Nizza per affari, unendo l'utile al dilettevole di una mini vacanza.

Moglie prima di partire: "Non mettere gasolio, in Francia costa meno!"
Io: "Taci donna, sai una sega te di quanto costa il gasolio in Francia, l'unica volta che hai fatto rifornimento a questa macchina ci hai messo la benzina, e meno male che non ci hai messo il gas.."

Arriviamo a Nizza, gasolio a 1.2 euri al litro, la paternale di moglie mi accompagna per tutta la durata della vacanza.

Sbagliamo strada solo 4 o 5 volte, non possiamo neanche dare la colpa al navigatore perché all'estero costava troppo, quindi ci scambiamo la colpa tra di noi.

Arriviamo in albergo, moglie parle fransé parecchio bien, quindi dopo aver amabilmente disquisito con la tizia alla reception e non averci capito un cazzo leggiamo il numero della camera sul foglino che ci ha dato col codice da mettere sulla tastiera.

La stanza è carina, ha un letto matrimoniale e due lettini singoli sul soppalco, dove spediamo figli, per una trentina di secondi circa prima che le loro rimostranze non mandino me su a farmi prendere a calci da Lorenzo per tutta la notte e moglie giu a fare tante coccole a Marzia (Per inciso non si dorme neanche stanotte).

Dopo una cena a base di crepes (pronuncia crep) che Lorenzo voleva farmi ingoiare tutta intera e Marzia voleva farci un freesbee perché gli facevano schifo, ci ritiriamo nelle nostre stanze, non prima di aver percorso una 20 di inutili km laddove avremmo dovuto farne 3 ma moglie di notte non ci vede e mi diceva le strade a caso.

La mattina scendiamo per la colazione, e qui cominciamo a vedere le differenze con i francesi:
frotte di piccolo automi si siedono composti ai loro posticini, mentre Marzia sbercia perché non vuole fare colazione bensì rubare tutti i foglietti illustrativi dell'abergo sulle cose da vedere per la sua collezione, Lorenzo non vuole bere il cioccolato perché sostiene essere caffè e moglie tenta di sovrastare le urla di Marzia intimandole con minacce di punizione corporee il silenzio.
Un bimbo francese vicino al nostro tavolo fa il verso a Lorenzo che fa i capricci, ovviamente senza emettere alcun suono, sia mai.

"Lorenzo falla finita, lo vedi che ti piglia per il culo anche questo bimbo scemo qui accanto?"
(Lorenzo stava cercando di mangiare la brioche senza usare le mani)
Dopo 3 morsi la lascia li.
"Lorenzo mangia" intima moglie.
"Non ho fame, anzi non mi piace" risponde il Lory.
"Allora cosa vuoi?"
"Una fetta di pane bianco" dice il Lory.
Moglie si munisce di pazienza,si alza e lo va a prendere, glielo mette davanti.
"Tostato ovviamente"
Le urla isteriche di moglie raggiungono gran parte della Francia, adesso ci guardano tutti.
Marzia intanto vuole la brioche, no anzi il panino, no anzi la nutella e basta, no anzi il pane bianco col tappo, no anzi togli il tappo, no anzi vallo a tostare, no anzi....
"MANGIAAAAAAAAAAA!!!! CRISTO DI DIO!!!!"
La famiglia vicina al nostro tavolo spaventata se ne va col boccone in bocca, Marzia piange a dirotto, Lorenzo protesta che anche se al momento non ha fame una volta tornati in camera potrebbe venirgli, quindi ci consiglia di fare scorte di cibo da portare via.
Quando viene a conoscenza del fatto che non riceverà più nulla fino a pranzo viene colto da una fame improvvisa e piange anche lui,così, per solidarietà.
I pargoli vengono portati via a forza dalla stanza della colazione e caricati in macchina.
Prima di lasciare l'albergo,dopo essere usciti dalla stanza una cameriera francese ci dice qualcosa.
"Moglie che ha detto?"
Moglie: "Ci ha chiesto se stiamo andando via"
Io: "si, cioè uì"
Ma la cameriera lo ripete, "Moglie, cosa dice???"
Moglie: "Ci chiede se stiamo andando via!"
"E allora diglielo te uì, che il mio non gli garba!"
Ma la cameriera non si accontenta nemmeno del uì di moglie, torna indietro e tira la porta di camera nostra a se.
Moglie: "Se lo avesse detto lentamente di chiudere la porta!"
Ovviamente non è colpa del fransè de merd di moglie.

Arriviamo al centro commerciale, dove un'altra schiera di piccoli automi camminano vicino alle madri senza fiatare, muovendo meno muscoli possibile e, se proprio ce n'è bisogno, muovendo impercettibilmente la mandibola per emettere qualche piccolo suono atto a far capire le esigenze.
Moglie deve fare un salto in banca, "Tu intanto gira un po la città" mi dice
Certo, con due bambini, in una città che non conosco dove parlano una lingua che non conosco, si va al mega centrone commerciale va, non prima di aver comprato alcune cartoline da spedire a parenti e amici.

Nel centro commerciale non ci sono panchine ne posti dove sedersi, eccetto bar, ma riusciamo a trovare uno spazio con dei divanetti, ci sediamo li, Lorenzo scrive le cartoline, Marzia vorrebbe fare lo stesso ma ci sono un paio di problemini: c'è una sola penna e Marzia non sa scrivere.
Ma Marzia s'incazza ugualmente, e strilla.
Decine di teste si voltano all'unisono, guardandoci.
Sono tentato di allungare una pedata a uno di quegli odiosi bimbetti perfettini per vedere cosa fanno.
Nel frattempo torna moglie, mentre cerchiamo di spiegare a Marzia che non sa scrivere e che deve aspettare che Lorenzo abbia finito di riempire le cartoline quest'ultimo si innervosisce perché non trova risposta alle sue domande relative alla compilazione, ovvero Cosa ci scrivo; dove scrivo; dimmi la via; dimmi il paese; dimmi la nazione; dimmi cosa devo scriveREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!"
"Parla piano!!" sbotto."Non vedi che questi si incazzano??"
Nel frattempo si gira un signore anziano che ci farfuglia qualcosa in fransè, palesemente infastidito.
Ma guarda questo vecchio rimbecillito, "Se vuoi silenzio stai a casa!".
Moglie mi fa notare che quella è una zona di riposo.
E allora si riposi senza rompere i coglioni...ma in verità credo che ci stesse provando.

Finalmente ce ne andiamo, dopo aver pranzato, rovesciato per terra la Coca, una decina di patatine, un cucchiaino di yogurt e mezzo ghiacciolo e saliamo in macchina.
Marzia si addormenta subito.
Lorenzo no.
Lorenzo chiede quanto manca.
3 ore.
Dopo un po Lorenzo chiede di nuovo quanto manca
2 ore e 59 minuti
Passa un po e Lorenzo piangendo annoiato chiede di nuovo quanto manca
2 ore e 57 minuti
Lorenzo piange annoiato e dopo un po' chiede di nuovo quanto manca
2 ore e 55 minuti porca putt.....
"All'andata ci avevamo messo meno!! E' colpa vostra"
In preda alla noia sveglia Marzia, così sono in due a rompere le scatole, alla fine però arriviamo, stremati ma vivi, mai più e mai poi!


2 commenti:

nana ha detto...

Ahaha Una gita da non dimenticare, direi!

ciao da nanà

France ha detto...

direi di no,ciao Nadia :-)