mercoledì 30 dicembre 2015

Neve non c'è più

Quando un gatto entra a far parte della nostra vita abbiamo purtroppo la consapevolezza che un giorno lo vedremo andarsene.

La mia Neve non c'è più, un attimo prima giocava allegra come sempre, un minuto dopo smetteva di respirare tra le mie braccia, lasciando un vuoto enorme e tanta malinconia.

Pallino sta tutto il giorno attaccato a me, ha capito benissimo che non potrà mai più accoccolarsi alla sua gattina per dormire assieme.

Ciao Neve, saluta Ivy e Lele e digli che li penso sempre, ci vedremo un giorno, sul ponte dell'arcobaleno.


mercoledì 23 dicembre 2015

Se il buongiorno si vede dal mattino

Ore 7:00, suona la sveglia.

Figlio ovviamente continua a dormire,lui non sente neanche le cannonate, figlia è sveglia da almeno un'ora.

Moglie: "Marzia vai a svegliare Lorenzo che non ha sentito la sveglia"

Figlia va in camerina, si arrampica sul letto a castello del fratello, che se la dorme tranquillamente, gli mette la bocca vicino all'orecchio e urla "DRIIIIIIIIIIIIIIIIINNNN!!!!!!!!!!!!!"

Si ode immediatamente un'urlo disumano, figlio impaurito mostra sintomi a metà strada tra infarto e ictus, tenta di attaccarsi al soffitto con le unghie tipo gatto, dopodiché comincia a piangere e a urlarle contro "Mi hai fatto pauraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!"

Marzia vista la situazione scappa a gambe levate per la scaletta, ma viene ben presto raggiunta da un pelouche in piena nuca, un secondo pelouche la centra in volto.

Figlia sbrita non capendo il perché di tanto accanimento, figlio continua a piangere in piena crisi isterica.

Buongiorno gente....

sabato 19 dicembre 2015

Dolcezza e generosità

Figlia di ritorno dall'asilo, ha un pacchetto in mano.
"Babbo ho un regalino per te" mi dice.

"Grazie amore" le dico, pensando ad un disegno, che quotidianamente mi porta.
Invece lo apro e ci trovo una caramella.
Mi commuovo.

"Grazie tesoro, ma puoi mangiarla te, mi piace tanto che tu abbia pensato a me" le dico.

"No babbo è per te, è un regalo" risponde.

Sono commosso, rinuncia ad una caramella per donarla al suo babbo.

"Ok amore la mangio volentieri, ma se vuoi puoi mangiarla te"

"No no mangiala te, è una caramella di quelle che non mi garbano"

Fine dell'idillio, mancava che aggiungesse "sennò cor cazzo che te la regalavo"

giovedì 10 dicembre 2015

Un triste addio

Il nostro migliore amico se n'è andato.

Per sempre.

Gli abbiamo voluto bene per 5 lunghi anni, ci è stato sempre vicino, in ogni momento di difficoltà, nelle situazioni di emergenza, gli chiedevamo aiuto e lui era sempre pronto ad aiutarci.

Spessissimo lo lasciavamo da solo a casa,  ci fidavamo, non ha mai preteso niente da noi.

Il lento scorrere del tempo è stato letale, in questo mondo in fondo siamo tutti di passaggio.

Addio I Robot, come pulivi i pavimenti tu nessuno mai.



No perché fiducia nell'intervento a cuore aperto di moglie = meno di zero

mercoledì 25 novembre 2015

La nuova serratura

Dopo la disavventura della porta bisogna far montare una nuova serratura.

Vengono a fare un sopralluogo per vedere cosa occorre, moglie, che in una vita precedente probabimente si guadagnava da vivere montando porte, consiglia ai tizi cosa sostituire (su precedente suggerimento dei pompieri)
Loro la guardano storta asserendo che non c'è nulla di rotto, si presentano a mani nude, stranamente aveva ragione moglie, così gli addetti, dopo aver usufruito di un cacciavite elargito da moglie con sorriso maligno sulle labbra, tornano il giorno successivo.

Ci propongono due opzioni.
Opzione 1:

- Serratura da pezzenti, facilmente apribile con una sola mano da un bambino monco, ma in alcuni casi apribile anche da starnuti fortuiti di persone che si aggirano nei paraggi, nel raggio di 10 metri circa.
Allegato ti forniscono un cartello con una freccia che indica il vicino di casa e con su scritto "Rubate da lui"
Costo 250 euri

Opzione 2:

- Serratura Vip, di quelle che di fronte ad attacco dinamitardo viene giù il condominio e rimane solo la porta, con chiave aerodinamica che se la prende in mano uno sconosciuto scoppia,manca solo l'opzione riconoscimento vocale che alla frase "Apriti Sesamo" si apre ma che se lo dice uno sconosciuto ti risponde "Vattelaapigliànerculo" ma ci stanno lavorando.
Costo 500 euro.

Moglie vai al bancomat, noi vogliamo il meglio!

martedì 24 novembre 2015

Un sabato sera diverso

Era un sabato sera, ma senza febbre.

Una famiglia normale si appresta, dopo una giornata normale e una cena fuori normale, a tornare normalmente a casa.

Dopo 10 minuti (contornati di improperi) in cui marito tenta inutilmente di aprire la porta di casa con l'apposita chiave a moglie viene in mente una domanda normale: "Che fai??"
"Ci hai presente Arsenio Lupin?? Ecco, mi immedesimo, ora aspetto Zenigata!" le risponde il marito, calmo...
"Dammi sta chiave!" tuona moglie
E mentre armeggia inutilmente con la serratura fa mente locale e le viene in mente che è stato il marito a dare le mandate, quindi: "Perché hai dato le mandate, ma un sapevi proprio cosa fà? Neanche un commando dell'Isis è capace a entrare!"
 "Chiama i pompieri invece di dì le cazzate mbecille!" le risponde di rimando marito.

"Chiamo i pompieri?" moglie si assicura di aver capito bene.
"No chiama gli artificieri, si fa saltare in aria la porta così si fa prima"

Figlia dorme, figlio ci prende amabilmente per il culo, mimando improbabili assalti polizieschi per abbattere la porta.

Moglie riesce a convincere i pompieri, che arrivano in pompa magna, moglie spiega con pazienza che la chiave va giarata in senso antiorario per aprire la serratura, i pompieri cercano di velocizzare l'azione pur di andarsene e levarsela dagli zebedei.

I pompieri entrano dalla finestra del bagno del vicino, moglie si cala abilmente nei panni dell'assistente rompicoglioni, marito si dilegua, figlio sguaina una spada di legno per combattere i pompieri invasori, figlia dorme.

Dopo quasi un'ora la porta viene aperta, non c'è più niente, maniglia, toppa, serratura.

La famiglia normale ritrova di un tratto la felicità perduta, moglie e marito si abbracciano, felici di poter rientrare nel loro nido d'amore, alla mercè dei ladri ma chi se ne frega, mettono un tavolo a contrasto con la porta, non danno la pappa al gatto in modo che se entra un ladro si avventi su di lui per mangiarselo e si chiudono a chiave in camera, in attesa di un nuovo giorno normale.

Un po di numeri, dopo un'ora di casino notturno

Numero improperi: infinito
Insulti di marito a moglie = a quelli di moglie a marito
Vicini affacciati a vedere cosa succede: zero (puoi anche morì!)
Tempo di intervento fabbro di emergenza: Vengo domani vai

giovedì 19 novembre 2015

Psycho-letterina di Natale di Psycho-figlia

Psycho-Marzia mi ha dettato la sua Psycho-letterina di Natale, che ovviamente non poteva essere una letterina normale.
Elenco di seguito i giochi richiesti:

- Orsacchiotto femmina bellissimo

- Disegno che cambia allo specchio

- Giocattolo a molla che cammina e parla con la chiave

- Foglio scrivania che si scrive

- Costume per dormire che stia sopra la maglietta ma da togliere quando si va fuori e che faccia bene alla pelle

- Libro bellissimo da femminucce

- Borsina per metterci tutte le mie cose

- Foto che se si mette allo specchio cambia

- Tablet bellissimo con tutti i giochi del mondo

- Giocattolo che si muove, va in giro, canta, balla, si mette il cappuccio, si leva il cappuccio, insomma che fa tuttissimo

- Bottiglia giocattolo con un buchino nel tappo da strizzare e far spruzzare l'acqua

- Coniglio al guinzaglio che parla con me in italiano

- Gufino che ripete le cose

- Bacchetta magica vera

Ora secondo voi io cosa dovrei andà a comprà?

lunedì 9 novembre 2015

Candid camera?

Sabato pomeriggio, a figlio viene la malaugurata idea di volere un gelato.

Entriamo in gelateria, il gelataio serve prima il suo amico, una coppetta con due gusti.

Tocca a noi, chiedo per Lorenzo un cono da due gusti.

Il gelataio prende una coppetta...

In effetti aveva il 50% di possibilità di azzeccarci, gli è andata male.
Amen.

Lore: "Voglio il gusto puffo e..."

Io: "Mi ci mette il puffo e....e quale Lorenzo?"

Il gelataio mette il gusto puffo nella coppetta e la appoggia al bancone.

Io: "...e il gusto latte e menta"

Il gelataio prende un'altra coppetta e ci mette latte e menta

Lo guardo, lui mi guarda, mi guardo intorno in cerca di telecamere nascoste, non ne vedo,lo riguardo per capire se mi sta volutamente prendendo per il culo, mi pare serio, al che gli chiedo: "E io che ci faccio con due coppette da un gusto l'una? Una cucchiaiata all'una e una all'altra? A mò di bongo? E ovviamente ne pago due?"

Aspetto speranzoso che si trasformi in Dynamo e che con una magia mi stampi un cono, o una coppetta che sia, coi gusti mischiati.
Invano.

Lui: "Infatti mi sembrava strano"

Io: "Prima di fare una cosa strana, anzi assurda, anzi scema, non potevi verificare di aver capito male, oppure che io mi fossi spiegato male?"

Lui: "Infatti te l'ho chiesto!"

Ah ecco, forse sottovoce,  tra te e te.

Io: "Per quale cazzo di motivo avrei dovuto chiedere una scemenza simile? Non ho preso 3 gusti solo perché non sono un polpo con qualche tentacolo libero?

Lore: "Ci voglio anche la panna"

Io: "Lore no che sennò questo ci da un'altra coppetta e mi tocca fare il giocoliere"

Il gelataio se ne va impassibile a farci il conto, per lui è tutto normale.

Lore: "Perché ci ha dato due coppette da un gusto l'una?"

Io: " Avrei varie teorie, tutte per lui poco edificanti..."

Lorenzo scoppia a ridergli nel muso, e fa bene a prenderlo per il culo, a 7 anni e senza esperienze lavorative si è reso conto anche lui, a me invece non viene neanche da ridere.

E vado via con una coppetta per ogni mano, Lorenzo ride mentre attinge ora da una coppetta e ora dall'altra,almeno si diverte, io continuo a cercare telecamere nascoste, spero di rivedermi su Scherzi a parte una di queste sere.

Arrivo a casa, racconto tutto a moglie, a distanza di due giorni non ha ancora smesso di ridere.

domenica 8 novembre 2015

Il mio piccolo campione

Caro Lorenzo,
sono sinceramente convinto che non diventerai mai un grande calciatore ma vederti giocare, correre, impegnarti, non mollare mai, fremere per entrare quando sei in panchina e voler riuscire a tutti i costi mi riempie il cuore.

Ma soprattutto quasi mi commuovo quando a fine partita vieni da me evitando di dire "Abbiamo vinto" oppure "Abbiamo perso" bensì per dirmi quanto ti sei divertito e per commentare le tue azioni, i tuoi sbagli e le belle cose che sei riuscito a fare, senza mai un lamento, senza mai ritenerti vittima di qualche ingiustizia, con gli occhi colmi di gioia e l'espressione impaziente di arrivare alla prossima partita.

Non so di chi sia il merito, probabilmente solo tuo, di aver perfettamente capito il senso dello sport.
Qualsiasi sport deciderai di praticare, in futuro, non cambiare mai.


venerdì 16 ottobre 2015

La colonna portante della squadra

Lorenzo reduce dall'allenamento di calcio, essendo al lavoro non ho potuto accompagnarlo, quindi gli chiedo di raccontare.

Io: Lore com'è andata agli allenamenti? Prima cosa, ti sei divertito?

Lui: Si mi sono divertito.

Io: L'importante è quello, raccontami, avete fatto la partita? Hai vinto?

Lui: Si,abbiamo pareggiato.
Eravamo squadra A e squadra B, io ero nella squadra A ma la squadra B vinceva di brutto, vinceva proprio di tanto.
Così l'allenatore ha mandato me nella squadra B, e allora la squadra A ha recuperato e ha pareggiato.

Glielo direste che non c'è molto di cui vantarsi?
Perché mica l'ha capito...

domenica 11 ottobre 2015

Sistema anti call center

Noi abbiamo in casa un telefono fisso.
Giace inutilzzato in un angolo della sala, non abbiamo dato il numero a nessuno, nessuno lo conosce...nemmeno noi.
Ma i call center si.
Loro possono.
Loro possono tutto.
Le vie dei call center sono infinite.

Ergo quando squilla è un call center.

Ma abbiamo trovato la soluzione, ci parla Marzia:

video

martedì 15 settembre 2015

Scuola calcio, il debutto!

Ci siamo!
Oggi è il gran giorno, Lorenzo inizia la scuola calcio, con passione ed entusiasmo.

Arriviamo, stranamente puntuali, lo lascio nello spogliatoio a vestirsi, esce con tutti gli altri bimbi e si dirigono sul campo, dove ad ognuno viene dato un pallone.

Tutti fanno palleggi, lui prende la palla con le mani, la lascia, gli tira un calcio in verticale e cerca di riprenderla con le mani, che a suo modo significa palleggiare...ha estro il ragazzo!

Si provano un po di tiri, sono orgoglioso di lui e del suo modo di avventarsi sul pallone...e mancarlo!
No va beh, scherzavo, lo ha preso, storto ma lo ha preso, lo ha buttato in fallo laterale invece che in porta ma è il gesto tecnico che conta!

Per dimostrare la sua tecnica sopraffina gli ho fatto anche un video, ma ho anche fatto presto a cancellarlo, che se lo rivede mi si deprime...cioè, mi si monta la testa.

Secondo e terzo tiro idem, con altrettanti video girati e subito cancellati.

Si arriva finalmente alle cose serie, la partita!

Il Lory viene scelto per ultimo,ma solo perché essendo un fuoriclasse sanno che porterà alla vittoria la squadra in cui giocherà, ed entrambe le formazioni vogliono dimostrare di saper vincere senza essere avvantaggiate dalla sua presenza.

Il Lory capisce da che parte deve fare gol, già qualcosa, è la prima volta che solca un campo di calcio.

La prima palla che arpiona il nostro campione se la conquista perché un altro bambino inciampa, il nostro eroe scatta in avanti, seminando avversari su avversari, che non lo vedono nemmeno, anzi nemmeno lo guardano, e il Lory ne capisce il motivo, ovvero che la palla gli è stata tolta venti minuti prima.

Fanno un po per uno a stare in porta, Lorenzo si offre, in fondo è li che da il meglio di se, è proprio una passione quella di fare il portiere, non certo perché almeno non si corre e non ci si stanca come, per modestia, fece credere a tutti tempi addietro.

Siamo sempre sullo zero a zero e per sbloccare il risultato ci vuole appunto il Lory in porta, che infatti prende gol dopo qualche millesimo di secondo, ma dopo aver compiuto un miracolo su un tiro ravvicinato.
E' solo sulla ribattuta che viene trafitto....e ucciso!
Il nostro eroe rantola e viene portato fuori campo a bagnarsi la testina, colpita involontariamente da un'attacante avversario, un colpo che avrebbe stordito un toro.
Ma lui no, lui si riprende subito e, stoico, torna in campo, perché anche se menomato non può abbandonare i suoi compagni in difficoltà!

Esce però dalla porta, ora si piazza nel ruolo di....anima in pena probabilmente, sceglie tutti i posti sbagliati dove mettersi nelle varie situazioni, ma perché nei posti giusti sarebbe troppo facile.

"Lore è calcio d'angolo per voi, vai in area, che ci fai laggiù?? Lore stai vicino all'attaccante avversario che hanno la palla gli altri e li ci sei solo te, non andare avanti!" vorrei dirgli, ma non posso.
Il Lory, talento incompreso, da verio genio del pallone non ha una posizione, va lasciato giocare come più predilige, un suo guizzo potrebbe risolvere la partita, cioè diminuire l'abissale svantaggio, accumulato in quei due secondi in cui lui stava morendo fuori dal campo.

Triplice fischio finale, la squadra di Lorenzo perde ignobilmente, i due palloni che ha toccato e passato agli avversari non sono stati decisivi, il suo estro, e pure il suo inistro, non si sono visti molto, ma avrà tempo per recuperare, sempre che decida di non donare la sua genialità sportiva ai pensionati che fanno tornei di bocce.

Ai posteri l'ardua sentenza.
Ecco una foto paparazzata del nostro campione:

















mercoledì 9 settembre 2015

C'era una volta un povero sciacquone

E' un nefasto pomeriggio di fine agosto quando moglie, dopo aver espletato un suo bisogno fisiologico, se la prende col nostro povero sciacquone, reo di non funzionare.

"Non funziona marito", SBANG, cazzotto con la sua dolce manina.
Vai così funziona meglio, penso..
Dopo una scarica di legnate degna di Tyson lo sciacquone riprende a funzionare.
"Vedi?"

Ma dopo un po smette di nuovo, così ne do uno anch'io, di cazzottini.
Rotto definitivamente.
"Bravo. Neanche i cazzotti allo sciacquone sai dare".

Moglie chiama l'idraulico, che lo smonta e lo aggiusta, ma ci dice che ci sono pezzi da cambiare.
"Moglie togliti dalla schiena di quel pover'omo, fallo lavorà, su" le dico.
"Guardo come si fa, così la prossima volta lo faccio da me, se lo fate voi omini lo posso fa anch'io"

Infatti dopo qualche giorno lo sciacquone smette di nuovo di funzionare.
Poi rifunziona, ma se lo tiri fuoriesce l'acqua e allaga tutto il bagno.
Moglie per dimostrarmelo lo allaga tre volte, vaneggiando di fiducia o robe simili.
Ma stavolta sa cosa fare
"Piede di porco!" mi urla!
"Testa di cazzo" le rispondo.
"No, passami il piede di porco!"
"Che sei rincretinita?"
"Forse basta un cacciavite in effetti" ammette moglie.

E' passata una settimana e questo è ciò che è rimasto dello sciacquone.
"Visto? Non allaga più!"

"Richiamo l'idraulico?" chiede moglie
No vai si va avanti col secchio...

lunedì 24 agosto 2015

Donna aveva raghhhh...no, non mi riesce dirlo!!

Devo portare lo scooter a Cecina a fare il tagliando, sono 50 km, devo anche lasciarglielo che mi ci devono fare un lavoro.

Moglie: "Marito non portare lo scooter a Cecina, danno temporali"

Io: "Taci donna e seguimi con la macchina"

A circa metà strada sinistri nuvoloni neri mi si presentano sopra la testa, sempre più neri e sempre più numerosi.
Iniziano i primi schizzi di pioggia.
Guardo moglie che mi segue in auto, non batte ciglio.
Da qui posso solo immaginare dall'espressione di moglie cosa le passi per quel piccolo cervellino.

Moglie è una maschera di impassibilità, credo che pensi "Tanto l'acqua la piglie te, idiota"

L'intensità della pioggia aumenta, noto un accenno di sogghigno sulla bocca di quell'uccellaccio del malaugurio che ho sposato, che credo che pensi "Ti fermerai, ti fermerai, non ce la fai a darmi la soddisfazione di affogare..."

Mi fermo, fradicio.
La matereologa portasfiga si ferma, mi apre la portiera, mi fa entrare in macchina, mi guarda priva di espressione, alza un sopraccicglio, credo che pensi "Povero scemo..."

Tira fuori il telefono, scatta una foto.
"Che fai??" le dico.
"La metto su facebook, of course"

Stronza!

martedì 11 agosto 2015

Saggio di danza di Marzia

Mi sono reso conto di non aver ancora raccontato il saggio di danza di figlia!!

E' un'afosa notte di mezza estate, la nostra eroa (chiamarla eroina, oltre a minimizzare le sue doti, può far riferimento a sostanze stupefacenti, da qui il collegamento col doping è un attimo etc...) è pronta, fresca di parrucchiere (vedi foto)





Moglie ha lottato con le unghie e con i denti per avere i posti in prima fila, dormendo davanti alla biglietteria per un paio di giorni, come se fosse la prima della Scala oppure un negozio della Apple che vendeva il primo I Phone.
Ma c'è riuscita! 

Lo spettacolo ha inizio, ci posizioniamo ai nostri posti.
Sala: gremita, anzi, tutto esaurito.
Temperatura: 75 gradi circa
Umidità: 134 %
Palco: in buone condizioni
Spettatori: la tizia accanto a me che si sventola fa il suo dovere, anche se devo redarguirla di sventolarsi con l'altra mano altrimenti non mi arriva il venticello.

Premessa, figlia dovrà inscenare il film Ghostbuster, con relativo costume.
Moglie: "Sai marito che non trovavano il mitra di figlia, chissà dove lo hanno messo,mah, comunque le hanno dato una pistola"
Io: "Glielo hai dato vero?"
Moglie: "Ma..ma..cioè...che mitra...ma io....ma scusa.....è colpa tua! (ormai mi viene naturale dirlo) Dov'é?????????"
Io: "In camerina, vai a casa a pigliallo vai, tonta"

Moglie esce dal teatro e si dirige verso casa correndo a perdifiato, fuori impazza il mercato, ci sono banchetti che vendono di tutto, cittadini a passeggio intenti ad osservare e comprare oggetti.
Ora, se all'andata moglie fa incetta di vaffanculo, dato che travolge tutti, al ritorno invece il correre in mezzo alla folla ma brandendo un mitra giocattolo, senza la presenza di bambini, viene visto come chiaro segno di squilibrio mentale.
Invece del "vaffanculo" al limite si becca qualche "poverina".

Comunque ce la fa, Marzia ha la sua arma!

Primo balletto di Marzia, la Sirenetta (credo): entrano tutte, probabilmente che devono anche ballare, o nuotare, mica lo hanno capito, alla fine ci provano, ognuna per i cavoli suoi.
Figlia invece di una sirena mi sa che abbia capito che deve interpretare una sardina, ma alla fine se la cava.

Secondo balletto: le cose vanno meglio, ballano tutte, sono Ghostbuster, Marzia spara, sembra Tony Montana nel finale di Scarface, na strage, scrosciano gli applausi, che placano la sete di sangue di figlia.

Terzo balletto: interpretano...e mica l'ho capito, dirty dancing, o non so che dirty, insomma, da profano, Marzia è negata...cioè, svolazza leggiadra su quel palco facendo rivivere le emozioni legate al film, scrosciano applausi, vengono richiesti autografi, purtroppo la nostra eroa non sa ancora scrivere.

I suoi 15 minuti di notorietà sono stati vissuti, le altre 3 ore e 45 di spettacolo ve le salto perché insignificanti, il resto delle ballerine sono annichilite dallo spettacolo delle piccole pargolette.

Finisce la serata, sono emozionato, sono fiero di lei, esce dallo spogliatoio e mi abbraccia.
Mi congratulo, "L''importante è partecip...ehm, sei stata bravissima tesoro!"
Figlia: "L'anno prossimo però faccio nuoto"
Meno male, penso..

giovedì 9 luglio 2015

Piccole donne rompono...cioè crescono

Alle 17 abbiamo il compleanno di un'amico di figlio, moglie ovviamente è via tutto il giorno e il pomeriggio io e i pargoli dobbiamo ancora andare a comprare il regalo.

Ore 16:30 previsto di uscire, andare a compare il regalo e andare direttamente, ci sono 5 minuti di macchina.

Ore 16:25, tremendo errore: "Marzia stiamo per uscire, ti scappa la pipì?" E subito dopo penso "Perché gliel''ho chiesto, perchè..."
"Sì babbino"
"Dai su che ti aiuto che si fa prima."

Figlia si siede sul vasino, l'orologio segna le 16:26.

Ore 16:30 "Figlia hai fatto?"
"No"
Ore 16:33 "Figlia hai finito?"
"Sì..."
"Andiamo che ti lavo e si esce"
"...di fare la pipì, ora faccio la cacca"
Occristo.
Inizio ad agitarmi.

16.37 "Figlia hai finito?"
"Ho sete, bibita ghiacciata con cannuccia please"
Ora la strozzo.

16.39 "Tieni amore, la bibitina, maremma impestatina. Intanto vado a mettermi le scarpe, Lorenzo è già pronto, su caga!"
"Non andare via, ho paLura a stare qui nel bagno da sola!"
"Dai devo anche restare qui a odorare il tuo puzzo di merd...l'odore della tua santa cacchina?"

16:43 "Amorina a che punto siamo??"
"Ho finito, mi manca solo l'ultimo pezzettino"
Figlio: "Babbo si va??"
Io: "Aspetta che tua sorella finisca di fare i suoi bisognini"
Figlio: "Se ci sto io a fare la cacchina con la play station tutto quel tempo mi sgridi però, non è giusto, perché lei può e io no??"
Ha ragione figlio, cavolo, così piccina e già così donna...

Ore 16:48 esco di casa e mi precipito a casa dei miei, che abitano di fronte, "Babbo vai un attimo di la a fare compagnia a tua nipote che fa la cacca, io esco con Lorenzo, poi ti spiego!"
Lui: "Eh??"
Figlia urla, vi ricordo che oggi ha paLura di stare da sola in bagno.
"Senti come urla tua nipote, ti vuole, vai!!"

Mi precipito con Lorenzo a comprare il regalo, torno, la reucupero (nel frattempo ha finito), andiamo a corsa alla macchina, partiamo sgommando, arriviamo alle 17:03, sono un mito!
Entriamo, non c'è nessuno, solo il festeggiato e sua mamma.
Dopo 20 minuti una domanda mi sorge spontanea, "Ma a che ore è la festa?"
Mamma dell'amico di figlio: "Alle 17:30, perché?"
 "No va beh lo sapevo, ma ci piace essere sempre i primi, manie di protagonismo sai..."
(Marito e moglie in seguito si accusano a vicenda scaricandosi reciprovamente la colpa)

Ah, eccovi un'istantanea dei momenti precedentemente descritti:


giovedì 25 giugno 2015

E come al solito ha ragione lui!

Siamo ai gonfiabili, ci sono anche quelle macchinette dove se metti il gettone puoi indirizzare una specie di mano meccanica ad afferrare qualche premio, quei cosi dove non si vince mai per intenderci.

C'è quella dove si possono non vincere i palloni da calcio, un ragazzino credo ci rinunci dopo la ventesima volta che ci prova, a un'euro a botta.

Figlio: Babbo posso provare?
Io: Figlio fatti furbo, sono acchiappa citrulli, non si vince mai, fidati del tuo saggio babbo!
Figlio: E dai un gettone solo!
Io: Ok figlio malfidato, butta pure via un gettone, poi non lamentarti eh, eviterò anche di infierire con un "Te l'avevo detto". Un pallone da calcio poi, e quando mai lo vinci??
Zitto figlio, non proferire parola, non dire niente!

sabato 20 giugno 2015

Il babbo ideale

 Non io eh, andiamo con ordine.

Sono al mare col mio amico Simone e tutti e 4 i figlioli, i due miei e i due suoi.

Ci suddividiamo i pargoli, io gioco a pallone con i maschi e lui si diletta ad intrattenere le femmine, così mentre io insegno agli uomini a perdere e che chi ha coniato il motto "L'importante è partecipare" ha detto una cazzata lui è sdraiato a pancia in giù nella sabbia mentre:
- Marzia si diverte a fare la spola tra spiaggia e mare per tentare di affogarlo a suon di secchiate nel muso;
- sua figlia ha scavato una buca, lo ha costretto ad entrarci dentro e sta tentando di sotterrarlo vivo.

Ma è solo quando suo figlio, dopo l'ennesimo gol che gli ho rifilato, calcia violentemente lontano il pallone centrandolo in un'orecchio, senza peraltro scalfire il suo proverbiale aplomb, che una tipa si alza e si dirige sicura verso di lui.

Mi chiedo se andrà a tirargli una ciabattata, tanto per provare la soddisfazione di partecipare al massacro, invece si avvicina e gli dice:
"Senti te lo devo proprio dire, te sei veramente un babbo speciale, splendido, non ce ne sono tanti come te, complimenti davvero!!"

Simone accenna un sorriso mentre Marzia sogghignando gli tira l'ennesima secchiata, lui inghiotte 6 litri di acqua salata ma non fa una piega, neanche tossisce, stoico, mentre il sorriso, dopo un'attimo di esitazione, torna a comparire sulla sua faccia.

Standing Ovation!

Se la tizia avesse avuto una quarantina d'anni in meno sarebbe stata la svolta!

sabato 13 giugno 2015

Annuario dello sport

Annuario dello sport 2014 / 2015
C'eravamo anche noi.

venerdì 12 giugno 2015

Un domani la vedrete diversamente

Oggi decido di portare figlio al mare, la mattina vedere tutti quei bambini festeggiare l'ultimo giorno di scuola, tutti fuorché lui, visibilmente triste perché dovrà stare 3 mesi senza fare la sua attività preferita (andare appunto a scuola) mi ha fatto male.

Ci sono anche 2 amici di figlio, oltre a figlia e amica di figlia.

I 3 bimbi giocano in acqua quando si avvicina una bambina di Milano, in vacanza da sola, che ci chiede se può giocare con loro.
"Certo" rispondiamo noi adulti.
Bambini in coro "No!!"
"Perché??"
Bimbi: "Ma non lo vedete che è femmina??"
"Capita Lore, anche piuttosto spesso.."
"Ma si fa la guerra, le femmine non sanno fare la guerra" risponde amico di figlio numero 1
Gli ricordo che secondo loro non sanno nemmeno giocare a calcio ma che l'ultima femmina che li ha sfidati li ha battuti, due contro una, per 9-1.

"E va bene" rispondono, poi iniziano a confabulare, io sento.

Figlio: "Facciamo la guerra allora, noi 3 contro di lei"
Amico figlio: "Sì, diamole il mitra di Marzia"
Altro amico" Sì, quello che funziona male"
Amico figlio: "Povera Marzia, è suo il mitra, io non le darei niente"
Figlio: "Ma infatti, non deve mica per forza avere un'arma"
Amico figlio: "Scusate tanto eh, ma perché non l'affoghiamo?"
Figlio: "Sì io direi di affogarla"
Altro amico: "Si, affoghiamola vai" dice riflessivo.

"Figlio un domani ti piacerà se una ragazzina verrà a conoscervi, credimi"
Mi guarda come se vedesse un'alieno, poi "Noo, ma che dici...." e se ne va, pronto ad uccidere il memico invasore femmina.

mercoledì 27 maggio 2015

Lungo resoconto gita di Lorenzo

Lorenzo oggi è andato in gita con la scuola, in un grande parco con animali.
Torna la sera, col pullman.

- Lorenzo com'è andata la gita? Dai raccontaci qualcosa.
- Mmm...no.

Fine.

venerdì 22 maggio 2015

Lavoretti all'asilo, coinvolgere genitori!

Iniziativa della scuola materna di figlia, realizzare dei lavoretti da vendere successivamente a offerta davanti alla Coop, per far conoscere l'asilo.

Ma andiamo per gradi, stamani figli e un genitore devono realizzare degli oggetti carini utilizzando tappi di sughero, di plastica, decorazioni, palline, brillantini etc.

Coinvolgere i genitori è una bella idea, ma non quando coinvolgono ME.

"Vado io moglie, che tanto te non ci capisci nulla" dico, Marzia è entusiasta.

Mi presento li in perfetto orario, ovviamente gli altri genitori sono arrivati prima.

Mi siedo con figlia in braccio, ho di fronte tutto il necessario per realizzare...cosa?
"Cosa devo fare??" chiedo allarmato.
"Vedi quei foglini? Ci sono tutte le cosine da poter realizzare, ti danno uno spunto, poi puoi anche inventare, utilizzando la tua fervida fantasia"

"Uh ci sono anche le pistole, ora sparo a qualcuno" penso.
Altra mamma: "La Colla ha caldo?"
"Che ne so, chiediglielo,e al limite apri la finestra!" rispondo, mentre penso che sti stranieri usano nomi veramente strani per i figli.
"No, che dici, intendevo mi passi la colla a caldo?" E meno male indica quella pistola che pare un saldatore a stagno.
"Si che  te la passo, era una battuta eh, sciocchina"
Ecco a cosa servono le pistole..

E ora?
Inizio a passare la colla in menopausa sulla tavoletta di legno, cercando di sbirciare cosa fanno gli altri, attacco un po di bella robina, Marzia mi "aiuta", un'altra bambina aiuta figlia ad aiutarmi.

Ad un certo punto sento un bruciore disumano al braccio, urlo, mi giro e vedo la bambina amica di figlia sogghignante che dice "colpito!" mentre mi ha appena folgorato con quella pistola di merda incandescente.
Gliela levo di mano e medito di incollarle un occhio, alla fine desisto, troppi testimoni.

Il lavoro è terminato, ho le dita tutte incollate tra di loro, brillantini ovunque, un'ustione di primo grado in un braccio ma sono orgoglioso del nostro capolavoro!
Fino a che non vedo il lavoretto degli altri..
Chi ha rappresentato un prato pieno di fiori, chi una barca in mezzo al mare...noi invece un'accozzaglia di roba senza senso!

Figlia abbiamo fatto il lavoretto più brutto di tutto l'asilo, ma non è colpa tua...neanche mia eh, il fatto è che....cioè... sono negato per queste cose amore dolce...
Marzia: "E' bellissimo babbo" mentre mi guarda con quegli occhioni adulanti.
Anche se mi pigli per il culo sei dolcissima amore mio, il tuo tentativo di migliorare la mia autostima è da ammirare.

Più che venderlo dovremmo pagare qualcuno perché ce lo pigli, ma lo farò di nascosto.

Sfiga vuole che una mamma ci immortali con l'obbrobrio..

giovedì 21 maggio 2015

C'era una volta un cervello..

Io, moglie e figlia andiamo a prendere figlio a scuola.

Arriviamo di fronte a scuola, figlia: "Ho fame"
Moglie: "Non dire cavolate figlia, ti ho preparato il panino con la nutella e poi te l'ho scaldato nella piastra, come piace a te"
Figlia: "E poi l'hai lasciato li..."

Moglie con scatto da centometrista parte a corsa verso casa, sperando di averla ancora una casa, sperando di non vedere il fumo uscire dalle finestre.

Comunque, questo è ciò che rimane del panino:


domenica 10 maggio 2015

Festa della mamma

Domenica mattina, festa della mamma.

Figli usciamo che si va a comprare il regalo a mamma, è la sua festa.

Figlia: "No vai te vai"
Figlio: "Gliel'ho già fatto a scuola, e poi sono stanco, non ne ho mica voglia"
Io: "Andiamo su, che sennò questa rompe per un mese...."
Loro: "Nooo, uffa"
Io: "Si va a quel mercatino di mer....si, quel mercatino che ha un sacco di stronz...di cose carine."
Zitti.
"Se venite vi compro un palloncino"
"Okay"

Siamo al mercatino, ci guardiamo attorno.

Figlio: "Le compriamo la solita piantina brutta?"
"Oh cavoli Lore, che entusiasmo.."
Figlio: "Tanto entro una settimana muore"
"Mamma o la pianta?"
"La pianta"
Meno male..

Arriviamo al banchetto.
"Che pianta vi piacerebbe veder morire?" chiedo a figli
Figli però mostrano il loro disappunto, il banchetto non ha i palloncini.
"Andiamo a quel banchetto la a comprare il regalo a mamma" dice figlia entusiasta.
"Vendono roba per animali..." ribatto.
Figlio: "Va beh, prendiamole un guinzaglio, o una scatoletta di mangiare per cani...non vedi che hanno i palloncini??"

Per fortuna hanno anche oggetti fatti a mano, il cui ricavato va all'ENPA, associazione per gli animali.
Prendiamo un gattino di pezza, ci regalano due palloncini, e vissero tutti felici e contenti.

sabato 9 maggio 2015

Lorenzo e le donne, queste sconosciute

"Figlio parliamo di donne" propongo al Lory.
"Cosa vuoi sapere?" Mi risponde.
Mah, in realtà questa domanda avresti dovuto farla te a me...
Comunque:
"Ti piace qualcuna Lorenzo? Che ne so, di classe tua" gli chiedo
"No"

Fine.

"Ma ci sarà qualche bimba carina" e gli faccio qualche nome di alcune sue compagne di classe carine.
"Ma se anche mi piacesse qualcuna?" Mi dice il Lory.
"Provaci no?"
"Ma non ci penso nemmeno"

Perché??

"Il mio amico C.... è innamorato di M...., le ha già chiesto due volte se poteva essere il suo fidanzato"
"E lei?"
"Lei lo ha picchiato"
"Eh?"
"Sì. Tutte e due le volte"
"Ah"
"E quindi, onde evitare di essere picchiato, io non ci provo"
"Ok parliamo di cartoni animati vai"

venerdì 8 maggio 2015

Lezione di calcio

Premessa: Quando vado a prendere Lorenzo a scuola porto anche il pallone, su sua indicazione, perché essendo in mezzo a un parco i bambini rimangono a giocare.

Mega partita a pallone con amici, dopodiché arriva una bambina di un anno più piccola di lui e del suo amico, che sono rimasti a giocare.

Bambina: "Si fa una partita? Io contro voi due, va bene?"

Figlio e amico di figlio, facce soddisfatte, accettano di buon grado, sapendo che è la volta buona che vinceranno una partita.
Ti piace vincere facile eh Lore? Penso.

Inizia la partita.

I primi screzi tra figlio e amico di figlio iniziano sul 4-0 per la bambina prodigio.
"Che ci stai a fà in porta?? Non ne chiappi mezza!"
"E te li davanti?? Sembri uno stoccafisso, muoviti!"

Sul 6-0 la bambina, mossa a compassione chiede se vogliono ricominciare da zero a zero, ma i nostri eroi, punti nell'orgoglio, rifiutano categoricamente.

Azione del Lory sulla fascia, macina km fino a che intravede la porta, calcia deciso!
La prende male e la palla rotola piano piano in porta, nella direzione opposta a dove voleva tirarla (e dove la bambina l'avrebbe parata)
E' gol!

E siamo 8-1 per la bambina.
Ma l'euforia dura poco, il 9-1 arriva dopo nemmeno 30 secondi.

Amico di figlio calcia la palla lontano con rabbia, ma prende figlio, appostato a pochi metri e girato dall'altra parte, in piena nuca.
Il Lory stramazza al suolo tramortito, amico di figlio comincia a scappare, figlio si rianima subito e lo rincorre, ne nasce una colluttazione.

Giornata finita in tragedia, nemmeno il mio tentativo di mediazione ottiene successo, "Su datevi un bacino e fate la pace", loro mi guardano storto, la bambina sogghigna, andiamo a casa.

Figlio sta capendo che le donne sono fonte di guai.

martedì 28 aprile 2015

Diciamo che non siamo fisionomisti va..

Premessa: essendo il marito della rappresentante di classe, ruolo onorevole, ed essendo presente più di lei all'entrata e all'uscita dalla scuola, spesso i genitori si rivolgono a me per le questione relative alla scuola.

Ovviamente moglie si guarda bene dal mettermi al corrente delle novità, per cui io cado sempre dal pero quando mi fanno le domande, li guardo come se fossero scemi e loro lì, in attesa di una risposta che non arriverà mai...

Stamattina sono davanti alla scuola aspettando che aprano i cancelli, con me ci sono i miei inseparabili colleghi babbi Simone e Giuseppe.

Mi si avvicinano alcune mamme, mi dicono che devono consegnare i soldi per la gita scolastica, sono 15 euro a bimbo.

Se lo dite voi...

Un babbo: "Dove vanno in gita? E qual'è la data esatta?"
E quante cose vuoi sapè!
"Eh...ordunque...(so una sega).."
Giuseppe: " Il 17 o il 27 maggio"
Mamma che si ferma sempre a parlare con noi tutte le mattine: " Il 21 o il 27, non ricordo"
Io: "Il 27!!" Dato che è l'unico giorno che collima con quello che dicono.

Mi segno i nomi dei figli di suddette mamme, ormai dopo due anni di scuola ci conosciamo tutti, fino a che arriva una tizia, con bambina per mano: "Devo darti i soldi della gita" mi fa.

Al mio sguardo perplesso un po si rabbuia, ignara di ciò che sto pensando guardandola, ovvero "E questa chi è??"

Simo aiuto!

Simone, che dall'espressione del viso pare porsi la stessa domanda, si gratta la testa, si gira dall'altra parte e l'espressione del viso si tramuta in un sogghigno da cui trasuda un "Cazzi tua"

Prendo i soldi (e scappo....no va beh).
Fa per andarsene.
Almeno fosse sola, no, c'è pure la figlia con lei, maremma impestata, dovrei conoscerla!
"Ehm...abbi pazienza...non mi sovviene il nome della bambina...." le dico.
Me lo dice, con espressione compassionevole.
Neanche il nome mi è familiare.
Se ne va.

Simone: "Ma questa ha sbagliato, non è mica in classe nostra!"
"Mi sa anche a me" dico.
Giuseppe: "Si si, è dell'altra seconda"
Simone: " 15 euro, ci si va a fa colazione?"
Io: " Aspettiamo un attimo.."

Incontriamo babbo dell'altra seconda, gli chiediamo se la bambina di nome ****** sia in classe loro.
No, mi risponde, ma promette di informarsi.

Chiamo moglie, che mi dice che quella bambina sono due anni che viene in classe coi nostri figli, che quella mamma è da due anni che la porta a scuola e la va a riprendere....e che noi siamo parecchio storditi...

giovedì 16 aprile 2015

Educare, spesso è difficile..

Pensiamo sempre ad insegnare ai figli a dire la verità.
Poi succede che li rimproveriamo quando la dicono.

Mi era successo in passato, una volta all'acquapark, Lorenzo ad un signore vicino a me: "Sei talmente peloso che fai piovere"
"A chi dici Lore?"
"A quel ciccione li"
Mi giro e vedo un'armadio tutto peloso dai cui peli cadono gocce d'acqua, con un'espressione per niente rassicurante.
Lo redarguisco.
"Ma è vero!" dice lui.
In effetti era vero.
Ora ha capito, non esprimere giudizi sugli altri.

Passo successivo.

Vacanza a Malta, stiamo per acquistare i biglietti per un giro su un'isola.

Bigliettaio: "Per i bambini che non hanno ancora compiuto 6 anni c'è lo sconto, lui quanti anni ha? Non ne ha ancora compiuti 6 vero??" esortandoci a confermare.
Io: "Certo!"
Lore: "Ne ho sette!"
Io: "Taci!"
Lore: "Babbo falla finita ne ho 7!!"
Io: "Ma lo saprò io quando sei nato, o no??"
Bigliettaio: "Dai che non ne hai ancora 6" sorridendo.
Il Lory si agita.
Io: "Ci faccia pagare il biglietto intero, la differenza la decurto dalla sua paghetta"
Lorenzo si convince all'istante di non averne ancora 6.

Si fa così, te lo dico io quando dire la verità, ok?

martedì 14 aprile 2015

Vacanza a Malta

Un po di foto ricordo:

Piscina all'aperto sul tetto dell'albergo:
Notare le espressioni entusiaste dei pargoli quando hanno saputo che non avrebbero fatto il bagno perché era freddo
 Lungomare:
 Dal terrazzo dell'albergo:
 Dal tetto dell'albergo:
 Lungomare:
 Piatto del giorno:
 Tanto love:
Panorama:
 Si tratta bene il ragazzo:

 Mare blu:
 Gita in barca:
 Mare blu:
Lorenzo idem, per la paura di cadere in acqua e affogare.
Piatto del giorno:
 Kit:
 Paesino dal nome impronunciabile:
 Panorama:

sabato 28 marzo 2015

La torta di compleanno

Compleanno di moglie, che esprime un desiderio che sa di ordine:
- "Pretendo, cioè mi piacerebbe tanto, la torta della pasticceria buona di Venturina per il mio compleanno".
"E' a 20 km che palle"
"Come?"
"Dicevo, sabato mattina prendo pargoli e si va a ordinarla, la faccio scegliere a loro"
"Ah va bene" risponde moglie.

Sabato mattina, "Lore preparati che si va a prenotare la torta di compleanno di mamma"
"Ci devo venire anch'io??"
"Non DEVI, è tua mamma, andiamo a sceglierle la torta, mi piacerebbe che tu venissi....sapessi che voglia ne ho io"
"Non ho capito l'ultima frase babbo"
"No dicevo, è una cosa divertente dai"
"Divertentissima babbo, sono altruista e ti lascio tutto il divertimento, vacci te vai, tanto mi va bene tutto"
"Grazie eh"

"Ciccina vieni a scegliere la torta di mamma?"
"Si che vengo!" risponde entuasiasta Marzia.

La sistemo in macchina, inizia a parlare e parlare e parlare e parlare "e guardami le ditina, cosa faccio secondo te babbo??"
"Se ti guardo non vedo la strada e si sbatacchia da qualche parte amorina"
Lei comprensiva si allunga dal suo seggiolimo tentando di mettermi le manine davanti al viso, così non devo girarmi a guardarla..
Si arriva che non ho ancora trovato il bottone OFF per spegnerla.

Torta prenotata.
Si arriva al giorno della consegna.
Prendo pargoli, c'è anche amico di figlio, e inizio la preparazione, ovvero le candeline.
"Mettiamone 3 che è un po l'età cerebrale di tua madre"
Infilo una candelina nella torta, non sta in piedi, e ora??
"Lore come si fa??"
"Questi cosini servono da base per le candeline mi pare, prova un po"
Noto infatti dei pippoletti da una parte, che pensavo fossero aborti di candela.
Infilo una base nella torta, poi ci metto la candela e non entra, mentre la base affonda piano piano.
E ora come ce la levo??
Chi se ne frega la lascio li..
"Lore bisogna prima montarle e dopo infilarle, ma lui ha già piazzato un'altra base, non ci levo neanche questa, però rimane in bella vista almeno nessuno la mangia.

Mi giro e vedo Marzia che tenta di darsi fuoco per accendere una candelina, faccio un tuffo tipo Buffon e la allontano, intanto il Lory ha già troncato 4 candeline tentando di metterle nella base.
"Dammi qua" gli dico, e ne tronco un paio anch'io, che voleva divertirsi solo lui??
Alla fine riesco a metterne una senza base, con la cera che cola sulla torta, due con la base, una delle quali mooolto instabile.

Sollevo la torta, che scivola sul bordo.
Tento di rispingerla al centro ma ci infilo un dito dentro e quella neanche si sposta.
Si lascia li!
Nella squallida scatola!

Io e i pargoli ci presentiamo al cospetto della festeggiata e degli invitati, mostrando la torta.
"Mi scuso per il posizionamento candeline, ma hanno voluto fare tutto i bimbi"
Un giorno me le faranno pagare tutte..




mercoledì 18 marzo 2015

L'arte è arte..

Marzia che esce dall'asilo, "Ti ho fatto un disegno babbo, è anche un po per mamma, lo vuoi appendere alla porta?"
"Certo amore".

"Cosa fai babbo??"
"L'ho appeso amore..."
"E' storto, babbo schiocchino!"

Lo ruoto di 90 gradi

"E' storto anche così!! Oh babbo!!"
"Tesoro abbi pietà, da che parte si guarda?"

Me lo sistema lei, sorridendo comprensiva della mia patetica ignoranza.

L'arte è arte, io povero troglodita non la potrò mai capire..
Questo è il verso giusto di appenderlo, per la cronaca, ma chi capisce qualcosa di arte già lo sapeva.


domenica 15 marzo 2015

Lettera a figlio salutista

Caro Lory,
periodicamente ti scrivo, in modo che un giorno tu possa leggere queste mie e ricordare com'eri, magari sarai ancora così o magari ti ci farai una risata, o forse entrambe le cose.

Sei diventato salutista, e la cosa mi va anche bene, è un po l'eccesso che stroppia, ma tu quando decidi di percorrere una via lo fai fino in fondo, lo hai sempre fatto, fin da piccolo.

E oggi ti ritrovi a lavarti le mani 47 volte al giorno.

A lavarti i denti ogni singola caramellina che mangi, perché, come dici te, lo zucchero provoca carie.
E amen se dopo 3 minuti si cena.

A guardarmi disgustato quando la mattina mangio una brioche, fino a che mi redarguisci dicendomi "Ultimamente stai assumendo un po troppi zuccheri babbo!"

A rifiutare McDonal e Burger Kink, perché: "Ci tengo al mio fegato babbo!"

A limitare il consumo di formaggio in quanto contiene troppi grassi.

A dosare correttamente l'assunzione di proteine, carboidrati, zuccheri, vitamine, grassi, fino a chiamare gli alimenti col nome di ciò che contengono.

E' l'eccesso che appunto, stroppia.

Quando il tuo amico di scuola mi ha detto che la brioche che ti compro la mattina, quella che contiene metà cioccolato e metà crema, non la finisci.
Ne butti via metà.
La metà che contiene il cioccolato, perché ti piace meno.

Credevo fosse solo una delle tue incomprensibili manie, fino a che non ti ho chiesto spiegazioni, aggiungendo che dal giorno dopo te ne avrei comprata una con sola crema.

La tua spiegazione è stata agghiacciante:
"Visto che durante l'intervallo non ho la possibilità di lavarmi le mani tengo con la mano sporca la brioche dalla parte del cioccolato e mangio l'altra parte, quella che mi piace di più."

Ora, che se tu avessi chiesto un tovagliolino in più nessuno te lo avrebbe negato e che suddetto tovagliolino non si sarebbe sporcato a stare qualche ora in cartella io non sto qui a dirtelo, vorrei che tu ci arrivassi da solo.
Un giorno ci arriverai figliolo.
Spero..

Con affetto e mani pulite
il tuo babbo

venerdì 13 marzo 2015

Anch'io mi commuovo...

E succede che un pomeriggio vai a prendere tuo figlio e scuola.

E lui esce, ti vede e ti da un biglietto.

Non un biglietto preconfezionato dettato dalle maestre, ma uno con scritto ciò che pensa.

E tu ti commuovi, e sei sicuro di essere il babbo più fortunato del mondo..


lunedì 9 marzo 2015

Femmine Vs Maschi 10 - 0

Domenica, ore 14, torno a casa dal lavoro con un mal di testa allucinante.

Al rientro a casa mi accolgono figli, che mi chiedono all'unisono: "Babbo si gioca??"

"Figli, babbo alle 15 vi porta al parco, sono le 14:10, fatemi riposare questi 50 minuti però vi prego.."

Reazione 1.
 Figlio.
"Uffaaaaa"
E prende a pallonate il letto in cui mi sono sdraiato per rendermi partecipe del risultato della sua partita contro avversari immaginari, fino all'inevitabile pallonata nel muso a me.
Il finale è scontato, figlio viene scacciato in malomodo.

Reazione 2. Figlia.
Mi guarda con gli occhioni e mi dice: "Babbo posso sdraiarmi accanto a te e farti compagnia?"
"Certo amore.."
Si sdraia, mi mette la testolina sulla spalla e inizia ad accarezzarmi i capelli.
"Sei sempre il mio preferito, babbino"
Mi commuovo.

Sarebbe bastato poco per battere il fratello, ma lei ha voluto strafare.
Femmine battono maschi per ko tecnico.

giovedì 5 marzo 2015

Il diario segreto (brividi...)

E' già da qualche tempo che figlio manifesta il desiderio di possedere un suo diario segreto, con la chiave, un luogo oscuro al quale poter accedere solo lui, ove custodire tutti i suoi più macabri segreti.

"Ma che hai ammazzato qualcuno Lore?"
"Mmm no, al momento no.."
Mah..

Arriva il diario, il Lory scrive, e scrive, e scrive, dopodiché il diario sparisce.

"Lore il diario segreto? Non ho neanche fatto in tempo a fregarti una chiave e farne una copia".
"L'ho nascosto, il diario è nascosto in un posto e le chiavi in un altro. Non lo troverai mai!"
Segue risata diabolica.

Ma so che figlio ha gli amici, basta attendere che ci parli, con un paio ci si confida, chissà.

Vado a prendere a scuola figlio e prendo anche l'amico, magari parlano, e gli dice del diario.
Dalla conversazione, che riporto fedelmente, capisco quanto diglio tenga al diario e ai suoi segreti:

Amico di figlio: "Mi fai leggere il diario segreto?"
Figlio: "No!"
Amf: "Perché??"
F: "Perché ci sono i miei segreti"
Amf: "Ma i segreti si condividono con gli amici"
F: "Ma se si condividono non sono più segreti"
Amf: "Dai, ti do una caramella"
F: "Neanche se me ne dai 100"
Amf: "Ti regalo il mio dinosauro, quello che ti piace"
F: "No....aspè, quello con le corna?"
Amf: "Sì, quello che ci fai la collezione"
F: "No"
Amf: "Perché? Non li dico a nessuno"
F: "Il segreto di XXXXX me lo hai detto subito"
Amf: "Subito....te l'ho detto dopo un po, hai insistito così tanto.."
F: "Ma se ti ho dato solo mezza merendina, ed è pure quella col cioccolato che non mi piace"

Ma lui a differenza dell'amico è incorrompibile mi sa

mercoledì 4 marzo 2015

Siamo famosi anche nell'altra palestra

Figlia ama zompettare in un corso di danza per bambini piccini, in genere ce la porta moglie, vuoi per miei impegni vuoi per la concomitanza dell'uscita di scuola di figlio.

Stavolta ti ci porto io a danza ciccina.

Ci troviamo sotto casa mia con altre 3 mamme di piccole danzatrici amiche di figlia e andiamo assieme, a piedi.
Piove.
Hanno tutte l'ombrello.
Fuorché noi.

"Babbo mi bagno" esclama pazientemente figlia.
"Mamma di amica di figlia me la tiene un attimo che vado a recuperare l'ombrello?"
Figlia scuote il capo.
Vado.
Torno che sono già a metà strada, altra mamma di altra amica di danza di figlia tiene la manina a figlia e la ripara con l'ombrello, io grondante acqua mi avvicino, lei per istinto stringe a se figlia, prima di capire che sono il padre, di guardarmi storto e di accettare di ridarmela.

Si arriva, spogliatoi per maschi e spogliatoi per femmine.
Vanno tutte in quelli per femmine.
Mamma di amica di figlia, guardandomi con compassione mista ad aria materna: "Vuoi che te la prepari io?"
Oh ma sembro proprio così mongolo? Io preparo mia figlia con un braccio legato dietro la schiena, una benda sugli occhi e con una gamba sola mentre preparo anche la tua!
"No grazie, faccio da me" rispondo.

Figlia entra nello spogliatoio femminile.
"Marzia vieni qui che noi siamo maschi, cioè...vieni qui.." ed entro nello spogliatoio femminile per recuperarla.
Si alza un brusio.
E su che non vi guardo,quanto ce la fate lunga!

Io e figlia entriamo nello spogliatoio maschile, figlia se ne fa una ragione.
Estraggo dalla borsina tutto l'abbigliamento necessario, ne esce un tutù rosa, uno celeste, un paio di calze, una maglietta rosa e le scarpine.
"Figlia se ti metto tutta sta roba sembri il gabibbo, come funziona?"
"Mettimi quello blu e basta" dice pazientemente figlia.

O come si mette sto coso?
Chissà qual'è il davanti, il dietro, il dritto, il rovescio, boh.
"Toh figlia, vestiti!" e provo ad allungarle quel cencio infernale.

Figlia mi guarda come se fossi scemo, "Mettimi il vettitino babbo"
Le mie esili speranze che sappia lei come metterselo svaniscono all'istante, un senso di disperazione si impossessa di me.
Fammi un po vedere, sì, probabilmente va così...no così non entra, porca puzzola...
Esce una bambina già pronta, sbircio come ha indossato il vestito, capito al volo!

Le metto il tutù, poi è la volta delle calze, "I calzini te li lascio o te li levo?"
"Levali!"
Glieli tolgo.

Calze, pare che si smaglino a guardarle, comunque io le smaglio tentando di mettergliele, figlia esterna le sue rimostranze, "Dai tanto non se ne accorge nessuno!"

Usciamo da quel maledetto spogliatoio, tutte hanno la loro bottiglietta dell'acqua.
Noi no.
"Babbo dammi la mia acqua"
"Ma secondo me non ti viene sete..."
"Acquaaaaa!!"
Un miraggio, una macchinetta automatica.
Mamma di amica di figlia mi sorride teneramente.

Metto 5 euro di carta e per 60 centesimi mi viene la bottiglietta dell'acqua.
Io aspetto, la macchinetta aspetta.
"Dammi il resto stronza!"
Amica di figlia con espressione materna: "Mi sa che non lo dia il resto" e sorride.
Faccio la spesa per tutti, caramelle, patatine e bibite per tutta la comitiva.

Finalmente figlia entra, il mio sistema nervoso centrale è già stato messo a dura prova, socializzo con le altre mamme, tentando di dire qualcosa di semi intelligente per non passare completamente per scemo.
Probabilmente fallisco.

Esce figlia, dopo un'ora.
"Babbo non mi avevi abbottonato i bottoncini qui sotto, mi si levava il vestitino!"
E potevi dirmelo, non sapevo neanche ci fossero.
"Le maestre hanno sgridato, ma ridevano"
"Le maestre ti hanno sgridata Marzia?"
"No, hanno sgridato te, babbo sciocchino"
Risate generali, le metto il giubbotto addosso e si va via senza nemmeno cambiarci.
Non ci vado più!

martedì 3 marzo 2015

Ormai in quella palestra siam famosi

Per le figuracce eh.

Porto figlio agli allenamenti, stavolta stranamente non facciamo tardi e non deve entrare a corsa trafelato mentre sta indossando la maglietta della squadra che rifiuta categoricamente di mettersi a casa, tante volte si risparmiasse tempo.

Dato che gli faranno le foto da mettere nel book bisogna pagare due euro, così gli do due monete da un'euro in mano dicendogli di darle agli insegnanti.

Lui lo fa, ma loro gli dicono che i soldi vanno dati a fine lezione, così, mentre tutti gli altri bambini normali riportano le monete ai genitori lui se le mette in tasca.

Lo chiamo dagli spalti, lui è li sotto, a  2 metri circa, una, due, tre,quattro volte, si girano anche i gabbiani sul tetto, tutti fuorché lui.
Chiedo cortesemente al bambino vicino a lui, "Me lo chiami per piacere?"
Bambino a figlio: "Ti vuole quel signore"

Figlio finalmente mi vede, "Lorenzo non puoi tenere in tasca le monete per tutto il tempo dell'allenamento, le perdi, su vieni qui e dammele che te le ridò a fine lezione".

Lui sale le scale, mentre me le consegna inciampa e gliene cade una,che va sul parquet dove sta per iniziare l'allenamento.

Figlio se ne va.

"Dove caz....Lore!! Dove vai???"
Ma ovviamente non mi sente.
C'è il solito bambino di prima vicino a lui.
"Abbi pazienza me lo richiami? Dopo ti compro una merendina"
Me lo richiama.

"Lore recupera quell'euro ndiamo!"
Scende sul parquet, passa 30 secondi a guardare chissà dove, quindi mi fa "Un lo trovo!"
"Oh Lore c'è un parquet liscio, dove vuoi che sia andato??"
"Oh se un lo trovo un lo trovo!" E se ne va.

Dato che non ho con me altre monete scendo quindi in campo, passo tra due bambini che corrono, il terzo non ce la faccio ad evitarlo e mi stampa una testata nel basso ventre, vedo l'euro,un bambino gli tira un calcio e lo manda 3 metri più la, lo recupero, chiedo scusa al mondo intero.
Figlio ride.
Io no.

lunedì 2 marzo 2015

La nerditudine di figlio

In genere si dice tale padre tale figlio, o il frutto non cade mai lontano dall'albero.

Ecco, prendete me.
Poi immaginatevi tutto l'opposto.
Ed ecco lui.
A 7 anni:

Figlio ama la scuola.

Figlio ama fare i compiti.

Figlio ama le tabelline.

Figlio conosce le tabelline.

Figlio ama la matematica.

Se la maestra dice "Se non fate silenzio vi do i compiti a casa" figlio capisce che deve parlare.

Figlio gioca a scacchi.

Figlio apre You Tube per guardare i documentari sulla seconda guerra mondiale.

Quando figlio invita il suo amico a casa il fine settimana vorrebbe fare con lui i compiti al posto di giocare,perché i compiti li danno solo per il week end.

Figlio non si capacita di come il suo amico preferisca giocare piuttosto che fare i compiti.

Per fortuna le maestre non assegnano molti compiti a casa, per i suoi compagni di scuola normali intendo.

Figlio gioca con figlia alla scuola.

Figlio si incazza perché figlia al gioco della scuola non si applica.

Figlio frequenta allegramente un corso d'inglese.

Figlio piange se gli si propone di andare ad una festa di compleanno al posto del corso di inglese.

Figlio quando mangi ti dice se stai assumendo calorie, carboidrati etc.

Figlio quando mangi la frutta ti dice che tipo di vitamina stai assumendo.

Figlio conosce il corpo umano.

Figlio ama "Esplorando il corpo umano".

Figlio ti spiega cosa sono i macrofagi.
Prima di avere figlio io non sapevo neanche esistessero i macrofagi.
E tuttora ho problemi perfino a pronunciarli, quei cosi.
Mi fanno anche un po paura.

Figlio parla spesso del sistema immunitario.

Figlio non si capacita di come il suo amico preferisca i supereroi al posto di Esplorando il corpo umano.

Figlio ama la scienza.

Figlio odia lo sport.

Figlio odia stancarsi.

Figlio....è normale,vero?

giovedì 19 febbraio 2015

Un caso umano

I miei genitori abitano nel nostro stesso condominio.
In genere cerco sempre di non allontanarmi da casa in concomitanza con loro, in modo da non lasciare da sola moglie, specie se con lei ci sono i bambini.

Purtroppo ci sono state volte in cui non ho potuto evitare, le conseguenze non si sono fatte attendere.

Dalla volta in cui è stata un'ora nel parcheggio dell'azienda dove lavoro ad aspettare che le portassi le chiavi di casa altrimenti sarebbe rimasta chiusa fuori tutto il turno alla volta in cui si è tirata la porta alle spalle la sera dopo cena e ha dovuto aspettare sul pianerottolo il rientro a casa dei miei, dalla volta in cui girovagava per la città con figli al seguito in attesa del mio rientro alla volta in cui ha chiamato i pompieri che con una lastra di plexiglass le hanno aperto la porta blindata.

Insomma, chiudersi fuori casa è una costante.

Oggi ho dovuto accompagnare i miei a Pisa.
Al nostro ritorno moglie e figli ci attendevano pazientemente sullo zerbino di fronte alla porta di casa, rigorosamente chiusa.
Non ci si fa.

sabato 14 febbraio 2015

San Valentino è...

Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati, e io ho deciso di scrivere una lettera al mio grande amore perduto.

"Ciao amore mio,
mi sembra ieri che ti ho vista fuori da un bar, è stato amore a prima vista, in quel momento ho capito che la mia vita senza di te non avrebbe più avuto un senso.

Ti ho conquistata, seppur con fatica, ed abbiamo condiviso la nostra vita per due interi anni.

Ti ho ricoperta di regali, perché ti volevo ancor più bella, e quando andavamo in giro non passavi certo inosservata.

Ti piacevano le scarpe in gomma, e te ne ho regalate tante, dei modelli più belli e raffinati.

Ti piaceva molto viaggiare, assieme abbiamo assaporato le fragranze della Germania, le bellezze della Svizzera, assaporato i cibi della Francia, condiviso momenti unici ed indimenticabili.

Uscivamo spesso in compagnia di altre coppie ben assortite come la nostra,avevamo formato proprio un bel gruppo, tutti assieme, tutti spensierati,senza pensare al futuro,senza pensare al domani.

Poi le nostre strade si sono divise, io avevo gli affari miei e tu ha scelto di continuare la tua vita accanto ad un altro uomo.

Da allora non ci siamo più rivisti.

Sono passati un po di anni ma ti scrivo questa mia per dirti che non ti ho mai dimenticata, e che mi manchi, tanto.





Ti amo, mia dolce Yamaha YZF R6




venerdì 6 febbraio 2015

Malattie e dintorni

Io e il Lory malati.

Dicono che gli uomini facciano un sacco di scene per niente, un piccolo virus e sono ko, si lamentano, e si lamentano..

Io e il Lory siamo le eccezioni che confermano le regola, e lo siamo entrambi, tale padre tale figlio...e in fondo la mela non cade mai lontano dall'albero.

video

lunedì 26 gennaio 2015

La sua prima gara

Lorenzo da settembre come sport ha scelto di praticare l'atletica leggera, credo la scelta sia ricaduta su una attenta valutazione della gestione della fatica: una gara di corsa dura meno di una partita di calcio, di tennis, di basket, quindi si suda al massimo 5 minuti e poi si torna ad oziare.

Per gli altri sport la speranza sarebbe restare in panchina, magari col tablet, ma sti allenatori di oggi certe volte ti odiano e ti fanno giocare, per fortuna c'è l'intervallo tra il primo e il secondo tempo.

Prima gara in programma, "Lore grande notizia!!! una bella gara di corsa!! Andiamo!!"
Lui: "Ma neanche morto!"
Io: "Perché???"
Lui: "Perché perdo!"

A questo punto entra in scena moglie, una veterana dell'atletica, le sue gesta sono state raccontate in tutto il continente (scherzi a parte ha corso a livello semi-professionistico,essendo semi-furba), che lo rassicura, dicendogli che l'importante non è vincere.
Lorenzo quindi, convinto che l'importante sia perdere, accetta di partecipare, convinto che riuscirà abbastanza facilmente nell'impresa.

Ritrovo all'alba, partenza con circa 20 macchine per percorre una sessantina di km, tutti in fila indiana.
Siamo già in clima gara,  il babbo di Ernesto scala marcia e svernicia la mamma di Giovanna, che non ci sta e si lancia all'inseguimento, ma i genitori di Piergiorgio vistosi minacciati di perdere la leadership in testa al gruppo, si fanno forza e si lanciano in avanti.
Dopo 60 km e 47 sorpassi arriviamo a destinazione,alla spicciolata, anche se non so chi ha vinto.

Riscaldamento dei pargoli, ci sono bambini di tutte le età e dimensioni.
Tocca alla batteria di Lorenzo, anni 2006 e 2007, quindi lui è il più piccino essendo nato a dicembre 2007 (cioè, tanto per mettere le mani avanti ed ealtare le sue mitiche gesta).

Il consiglio che gli diamo è di non forzare subito, partire piano e poi accelerare a metà gara, cioè al secondo giro di campo, dopo 200 metri.

Dopo 50 metri il Lory, che ha capito subito, strascica la lingua per terra per essere partito a razzo, stremato, ma non molla.
Ad un certo punto si vede un gran polverone e 4 bambini che rotolano per terra, chissà chi sono gli altri 3, penso.
Ma si rialzano tutti e 4 e ripartono, il Lory riconquista le posizioni perdute e finalmente taglia il traguardo, dopo 20 bambini ma prima di altri 20

Vai Lore corri!!!
Meritata medaglia:


Il Lory è stremato ma felice, sta già pensando alla scusa da inventare per saltare la prossima gara.


lunedì 12 gennaio 2015

Fervida immaginazione, fantasia...

...oppure spara scemenze a caso.

Quando la sua maestra d'asilo ci ha detto "Quando vostra figlia mi racconta le cose qualche dubbio sulla veridicità certe volte mi viene eh" abbiamo capito che se non rischiamo che chiamino il telefono azzurro è solo a causa della voglia di strafare di Marzia.

Mentre Lorenzo è sempre rimasto fermamente attaccato alla realtà, non racconta niente che davvero non gli succeda, non comprende che gli altri possano inventarsi le cose e racconta come un suo amico di scuola sia cintura nera di kung fu e l'altro sia stato appena acquistato dai pulcini della Juve ("Lore che cazzo dici?? Ma me lo hanno detto loroooo!!") sua sorella pare si faccia di crack.

E per fortuna che oltre a raccontare di come di notte la costringiamo a dormire per terra narra anche le gesta dei suoi animalini immaginari ("Attento li pesti!!") e di cosa faceva con i due genitori precedenti a noi,di quando da piccola viveva con loro, la sua prima mamma e il suo primo babbo, ovvero Maria e Marìo (Marìo con l'accento sulla i, non Mario).

Aiut...

mercoledì 7 gennaio 2015

Io e Marzia in autogrill

Siamo sulla strada di ritorno da Torino, le vacanze sono finite.

A metà strada ci fermiamo in autogrill, Lorenzo non ha voglia di scendere, a Marzia scappa la pipì, così scendiamo io e lei, andiamo in bagno dopodiché decido di prendermi un caffè, mentre lei chiede le barrette Kinder.

E' una confezione con 6 barrette, sono sicuro che anche Lorenzo apprezzerà.

Marzia afferra la confezione e ci dirigiamo alla cassa, ci tengo però a precisare una cosa, mentre facciamo la fila: "Marzia queste barrette al cioccolato non sono solo tue eh, le devi dividere, metà per uno ok?"
Marzia: "va bene babbo.."
Io: "Mi raccomando niente storie eh, metà per uno"

La gente in fila mi guarda, la cassiera idem, io non ci faccio caso...fino a che non realizzo che nessuno sa che Marzia ha un fratello...

martedì 6 gennaio 2015

E' passata la befana!!!

E dopo Babbo Natale, che ha portato un sacco di doni ai miei pargoli tanto da non saper più dove metterli, stanotte è passata anche la Befana!!

La befana ha portato ai piccoli delinquenti 3 calze per uno, piene di giochi e soprattutto dolciumi.

Eccovi una bella galleria fotografica di cosa hanno trovato stamattina al loro risveglio, più o meno all'alba.

Per Marzia una bella calza di Peppa Pig:


Per Lorenzo una bella calza della Fiorentina in tazza della Fiorentina:


Mega calza per entrambi:


Quanto ben di dio:


Altre 2 calze per uno:


E per finire un ringraziamento speciale alla signora Befana, bimbi oggi lasciatela stare che come potete vedere è stanca dalla lunga nottata in sella alla scopa a portare dolci in giro per il mondo: