mercoledì 4 marzo 2015

Siamo famosi anche nell'altra palestra

Figlia ama zompettare in un corso di danza per bambini piccini, in genere ce la porta moglie, vuoi per miei impegni vuoi per la concomitanza dell'uscita di scuola di figlio.

Stavolta ti ci porto io a danza ciccina.

Ci troviamo sotto casa mia con altre 3 mamme di piccole danzatrici amiche di figlia e andiamo assieme, a piedi.
Piove.
Hanno tutte l'ombrello.
Fuorché noi.

"Babbo mi bagno" esclama pazientemente figlia.
"Mamma di amica di figlia me la tiene un attimo che vado a recuperare l'ombrello?"
Figlia scuote il capo.
Vado.
Torno che sono già a metà strada, altra mamma di altra amica di danza di figlia tiene la manina a figlia e la ripara con l'ombrello, io grondante acqua mi avvicino, lei per istinto stringe a se figlia, prima di capire che sono il padre, di guardarmi storto e di accettare di ridarmela.

Si arriva, spogliatoi per maschi e spogliatoi per femmine.
Vanno tutte in quelli per femmine.
Mamma di amica di figlia, guardandomi con compassione mista ad aria materna: "Vuoi che te la prepari io?"
Oh ma sembro proprio così mongolo? Io preparo mia figlia con un braccio legato dietro la schiena, una benda sugli occhi e con una gamba sola mentre preparo anche la tua!
"No grazie, faccio da me" rispondo.

Figlia entra nello spogliatoio femminile.
"Marzia vieni qui che noi siamo maschi, cioè...vieni qui.." ed entro nello spogliatoio femminile per recuperarla.
Si alza un brusio.
E su che non vi guardo,quanto ce la fate lunga!

Io e figlia entriamo nello spogliatoio maschile, figlia se ne fa una ragione.
Estraggo dalla borsina tutto l'abbigliamento necessario, ne esce un tutù rosa, uno celeste, un paio di calze, una maglietta rosa e le scarpine.
"Figlia se ti metto tutta sta roba sembri il gabibbo, come funziona?"
"Mettimi quello blu e basta" dice pazientemente figlia.

O come si mette sto coso?
Chissà qual'è il davanti, il dietro, il dritto, il rovescio, boh.
"Toh figlia, vestiti!" e provo ad allungarle quel cencio infernale.

Figlia mi guarda come se fossi scemo, "Mettimi il vettitino babbo"
Le mie esili speranze che sappia lei come metterselo svaniscono all'istante, un senso di disperazione si impossessa di me.
Fammi un po vedere, sì, probabilmente va così...no così non entra, porca puzzola...
Esce una bambina già pronta, sbircio come ha indossato il vestito, capito al volo!

Le metto il tutù, poi è la volta delle calze, "I calzini te li lascio o te li levo?"
"Levali!"
Glieli tolgo.

Calze, pare che si smaglino a guardarle, comunque io le smaglio tentando di mettergliele, figlia esterna le sue rimostranze, "Dai tanto non se ne accorge nessuno!"

Usciamo da quel maledetto spogliatoio, tutte hanno la loro bottiglietta dell'acqua.
Noi no.
"Babbo dammi la mia acqua"
"Ma secondo me non ti viene sete..."
"Acquaaaaa!!"
Un miraggio, una macchinetta automatica.
Mamma di amica di figlia mi sorride teneramente.

Metto 5 euro di carta e per 60 centesimi mi viene la bottiglietta dell'acqua.
Io aspetto, la macchinetta aspetta.
"Dammi il resto stronza!"
Amica di figlia con espressione materna: "Mi sa che non lo dia il resto" e sorride.
Faccio la spesa per tutti, caramelle, patatine e bibite per tutta la comitiva.

Finalmente figlia entra, il mio sistema nervoso centrale è già stato messo a dura prova, socializzo con le altre mamme, tentando di dire qualcosa di semi intelligente per non passare completamente per scemo.
Probabilmente fallisco.

Esce figlia, dopo un'ora.
"Babbo non mi avevi abbottonato i bottoncini qui sotto, mi si levava il vestitino!"
E potevi dirmelo, non sapevo neanche ci fossero.
"Le maestre hanno sgridato, ma ridevano"
"Le maestre ti hanno sgridata Marzia?"
"No, hanno sgridato te, babbo sciocchino"
Risate generali, le metto il giubbotto addosso e si va via senza nemmeno cambiarci.
Non ci vado più!

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