martedì 28 aprile 2015

Diciamo che non siamo fisionomisti va..

Premessa: essendo il marito della rappresentante di classe, ruolo onorevole, ed essendo presente più di lei all'entrata e all'uscita dalla scuola, spesso i genitori si rivolgono a me per le questione relative alla scuola.

Ovviamente moglie si guarda bene dal mettermi al corrente delle novità, per cui io cado sempre dal pero quando mi fanno le domande, li guardo come se fossero scemi e loro lì, in attesa di una risposta che non arriverà mai...

Stamattina sono davanti alla scuola aspettando che aprano i cancelli, con me ci sono i miei inseparabili colleghi babbi Simone e Giuseppe.

Mi si avvicinano alcune mamme, mi dicono che devono consegnare i soldi per la gita scolastica, sono 15 euro a bimbo.

Se lo dite voi...

Un babbo: "Dove vanno in gita? E qual'è la data esatta?"
E quante cose vuoi sapè!
"Eh...ordunque...(so una sega).."
Giuseppe: " Il 17 o il 27 maggio"
Mamma che si ferma sempre a parlare con noi tutte le mattine: " Il 21 o il 27, non ricordo"
Io: "Il 27!!" Dato che è l'unico giorno che collima con quello che dicono.

Mi segno i nomi dei figli di suddette mamme, ormai dopo due anni di scuola ci conosciamo tutti, fino a che arriva una tizia, con bambina per mano: "Devo darti i soldi della gita" mi fa.

Al mio sguardo perplesso un po si rabbuia, ignara di ciò che sto pensando guardandola, ovvero "E questa chi è??"

Simo aiuto!

Simone, che dall'espressione del viso pare porsi la stessa domanda, si gratta la testa, si gira dall'altra parte e l'espressione del viso si tramuta in un sogghigno da cui trasuda un "Cazzi tua"

Prendo i soldi (e scappo....no va beh).
Fa per andarsene.
Almeno fosse sola, no, c'è pure la figlia con lei, maremma impestata, dovrei conoscerla!
"Ehm...abbi pazienza...non mi sovviene il nome della bambina...." le dico.
Me lo dice, con espressione compassionevole.
Neanche il nome mi è familiare.
Se ne va.

Simone: "Ma questa ha sbagliato, non è mica in classe nostra!"
"Mi sa anche a me" dico.
Giuseppe: "Si si, è dell'altra seconda"
Simone: " 15 euro, ci si va a fa colazione?"
Io: " Aspettiamo un attimo.."

Incontriamo babbo dell'altra seconda, gli chiediamo se la bambina di nome ****** sia in classe loro.
No, mi risponde, ma promette di informarsi.

Chiamo moglie, che mi dice che quella bambina sono due anni che viene in classe coi nostri figli, che quella mamma è da due anni che la porta a scuola e la va a riprendere....e che noi siamo parecchio storditi...

giovedì 16 aprile 2015

Educare, spesso è difficile..

Pensiamo sempre ad insegnare ai figli a dire la verità.
Poi succede che li rimproveriamo quando la dicono.

Mi era successo in passato, una volta all'acquapark, Lorenzo ad un signore vicino a me: "Sei talmente peloso che fai piovere"
"A chi dici Lore?"
"A quel ciccione li"
Mi giro e vedo un'armadio tutto peloso dai cui peli cadono gocce d'acqua, con un'espressione per niente rassicurante.
Lo redarguisco.
"Ma è vero!" dice lui.
In effetti era vero.
Ora ha capito, non esprimere giudizi sugli altri.

Passo successivo.

Vacanza a Malta, stiamo per acquistare i biglietti per un giro su un'isola.

Bigliettaio: "Per i bambini che non hanno ancora compiuto 6 anni c'è lo sconto, lui quanti anni ha? Non ne ha ancora compiuti 6 vero??" esortandoci a confermare.
Io: "Certo!"
Lore: "Ne ho sette!"
Io: "Taci!"
Lore: "Babbo falla finita ne ho 7!!"
Io: "Ma lo saprò io quando sei nato, o no??"
Bigliettaio: "Dai che non ne hai ancora 6" sorridendo.
Il Lory si agita.
Io: "Ci faccia pagare il biglietto intero, la differenza la decurto dalla sua paghetta"
Lorenzo si convince all'istante di non averne ancora 6.

Si fa così, te lo dico io quando dire la verità, ok?

martedì 14 aprile 2015

Vacanza a Malta

Un po di foto ricordo:

Piscina all'aperto sul tetto dell'albergo:
Notare le espressioni entusiaste dei pargoli quando hanno saputo che non avrebbero fatto il bagno perché era freddo
 Lungomare:
 Dal terrazzo dell'albergo:
 Dal tetto dell'albergo:
 Lungomare:
 Piatto del giorno:
 Tanto love:
Panorama:
 Si tratta bene il ragazzo:

 Mare blu:
 Gita in barca:
 Mare blu:
Lorenzo idem, per la paura di cadere in acqua e affogare.
Piatto del giorno:
 Kit:
 Paesino dal nome impronunciabile:
 Panorama: