venerdì 16 dicembre 2016

Ma...ma....ma...di già?????

Ora di cena, la famiglia è riunita intorno al tavolo a raccontarsi i fatti successi durante la giornata.

Parte figlia: "Ma quando una bimba bacia un bimbo fa ridere vero? Ridono tutti"

Io: "Spiegaci..."

Figlia: "A scuola le bimbe danno i baci ai bimbi"

Io: "Anche te??"

Figlia: "Si stamani A. mi ha detto di baciare M. e io l'ho baciato"

Io: "Dove???"

Figlia: "In classe"

Io: Dove??? Doveeee??? Sul naso?? In un occhio??? Su una guancia??? Vero?? Crisbio fai la prima elementare porca pu....puzzola!!"

Figlia: "Ma no, sulla bocca, sciocchino!"


lunedì 7 novembre 2016

Nuova avventura a ginnastica ritma

In due mesi di attività le cose sono evolute, anche se per Marzia si chiama ginnastica ritma e non ritmica, e se le dici ritmica si incazza come una bestia e ti corregge, ritmAAA!!!
Se poi le diciamo che in realtà fa ginnastica artistica addìo..

Le prime settimane si svolgono con bimbe dai 3 ai 6 anni, figlia è un piccolo fenomeno:
"Hai visto babbo come sono brava?? Anche al gioco del cerchio vinco sempre!"
"Brava figlia, al gioco del cerchio, ah sì, prima hai vinto contro quella bimbina che sta iniziando a parlare, poi contro quella che sta iniziando a camminare, mentre contro quella che piange e basta domini incontrastata, brava!)
Le compriamo le scarpine da ballo e una specie di tutù dentro il quale si muove aggraziata.

Passano le settimane e figlia pare Carla Fracci, ma poi succede l'imprevedibile, la passano nel gruppo dai 6 ai 9 anni.
La vado a vedere, in mezzo a quelle bimbone grandi e grosse, la mia ciccina sembra la loro figliola, ma non demorde.

Primo esercizio, sgambettare su una sbarra alzando un piedino alla volta, la ciccina fa un paio di salti a gambe unite e poi distrae volutamente l'insegnante "Guarda laggiù" e poi con scatto felino fa una corsetta e arriva in fondo con nonchalance.
Standing ovation.

Io: "Cosa fa, moglie?? Ma andava fatto così quell'esercizio? Non dovevano alzare un piedino alla volta??"
Moglie: "Per vedere come va fatto quell'esercizio bisogna guardare la bambina prima e quella dopo di lei..."

Secondo esercizio, la ciccina deve saltellare in dei cerchi messi per terra.
Inizia.

Io: "Moglie, non ne ha preso mezzo!"
Moglie: "Va beh, aspettiamo che finisca, magari ce la fa, ce ne sono altri dai..."
Io: "DENTRO il cerchio, Marzia!" dico un po troppo forte, qualcuno si gira a guardarmi.

Alla fine credo che le cose vadano guardate dal giusto punto di vista.
Io: "In effetti guarda che brava, cioè, voglio vedere le altre a riuscire a non prendere neanche un cerchio, è fantasia, arte! Vai Marzia, occhio a non entrarci dentro!"
E lei mi da retta eh!

E' la più piccolina di tutte, piano piano si sta inserendo e migliora a vista d'occhio, ma l'importante è che a fine lezione sia entusiasta e si sia divertita, i risultati arriveranno!


lunedì 17 ottobre 2016

Nuova avventura calcistica

Prima partita di campionato, prima partita con la sua nuova squadra, il Piombino.

E' comprensibilmente emozionato, e io più di lui.

Purtroppo la partita la perdiamo ma non conta, triplice fischio, le squadre escono dal campo tra gli applausi, Lorenzo mi cerca con lo sguardo, tutto sporco, le guance rosse dall'aver corso tanto, alla fine mi trova e mi guarda, sembra dirmi "Hai visto? Sono stato bravo vero?", un accenno di sorriso gli affiora sulle labbra.

Va a farsi la doccia, lo aspetto, esce e corre da me:
"Babbo mi sono divertito tantissimo! E anche se si perdesse 10 - 0 io mi divertirei lo stesso! Mi ha messo in difesa, non ci avevo mai giocato, hai visto quelle due scivolate che ho fatto sull'attaccante levandogli il pallone?? Sai l'allenatore mi ha detto che sono stato bravissimo, uno dei migliori!"

Smetto di parlare con gli altri babbi di tattiche e di analisi dei motivi per cui s'è perso e mi concentro su ciò che conta davvero, su ciò che vorrei sempre sentirgli dire, su quella luce negli occhi che vorrei vedergli sempre dopo ogni partita.

Non parla d'altro tutta la sera, siamo a casa, vorrei dirgli tante cose, del tipo "Un domani quando perderete t'incazzerai,dammi retta", oppure "Dove cazzo hai lasciato la maglia da gioco maremma schifa, è della società, ora se non si trova più c'è da ricomprarla e userò i TUOI risparmi" ma lo lascio godersi la sua felicità, il resto non conta.

Bravo Lorenzo, orgoglioso di te, come spesso succede.


venerdì 23 settembre 2016

Una dote fondamentale del partner

Per quanto mi riguarda il partner deve avere una dote importante, ovvero riuscire a farmi ridere.

E moglie su questo non la batte nessuno.

Abbiamo figlio e figlia nella stessa scuola, figlio fa la quarta e figlia la prima.

Arriva una mamma e ci saluta, moglie coglie la palla al balzo per farle una domanda: "Hai visto che ci hanno assegnato la seconda maestra? Ti piace? Che ne pensi?"
La mamma: "Ma veramente? Non lo sapevo mica, credevo che ancora non ce l'avessero assegnata".
Moglie: "Sì, da ieri" e mi guarda con espressione che pare dire "Eh eh ho finalmente trovato una più stordita di me"

Poi però l'espressione di moglie muta,si fa perplessa, e finalmente si capisce cosa la perplime, e pone la fatidica domanda: "Ma te hai il figlio, o figlia che sia, in prima vero??" mentre pensa "Dimmi di si ti pregooooo!!!!"
La mamma la guarda e dice: No sono la mamma di ...., che va in classe con Lorenzo"
Moglie: "Hi hi mi sa che mi devo ancora svegliare bene..."
Io: "Ma no, sono solo le 13:15, fai con calma..."

La mamma se ne va con espressione dubbiosa, probabilmente si chiede se davvero nei 4 anni precedenti non sia mai stata notata.

Anch'io mi allontano, mai come questa volta è bene far finta di non conoscerla

martedì 20 settembre 2016

Marzia, primo giorno di scuola

 Guardo dalla finestra, i bambini entrano all'asilo (che è sotto casa).
"Oddio, Marzia vieni qui mettiti la maglietta e i pantaloncini sbrigati che ci siamo dimenticati che oggi inizia l'asilo dai vestiti è tardiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!"
"Ma quest'anno non vado a scuola?"
Toh....è vero....
"Ti s'è fatto uno scherzo amorina"
Abbiamo rifiutato la realtà fino ad oggi, ma non si può più far finta di nulla, è ora di farsi assalire dall'ansia.

E ci siamo, ahimè.
E' la vigilia del primo giorno di scuola, Lorenzo è ormai un veterano, Marzia invece sta per iniziare un'altra fase della sua vita.

"Marzia sei emozionata?"
"No"
Io si.
"Marzia sei agitata?"
"No"
Io sì.

Mattina dopo

"Marzia hai dormito?"
"Sì"
Io no.
Andiamo.

Siamo davanti alla scuola, Marzia vede le sue due amichette dell'asilo, si abbracciano e non si lasciano più, poi si tengono per la manina fino ad arrivare nei pressi della maestra, che sta aspettando tutti per entrare.
Sono un po intimorite, spaesate, ma allo stesso tempo allegre ed emozionate, non sanno cosa le aspetta e sono curiose di scoprire cosa c'è al di la di quel portone.

Marzia mi prende la mano e me la stringe forte forte, entriamo ed arriviamo in classe, si mette vicino ad una delle sue due amichette.

La vedo così piccola su quella sedia, le manine su quel grande banco, un po spaesata.

Nella classe accanto c'è Lorenzo, che sicuramente, pieno di gioia, penserà "Noo, anche qui??", ma poi credo che sarà un po un punto di riferimento, perché si vogliono un gran bene.

Il momento in cui noi genitori dobbiamo uscire è sempre più vicino, Marzia mi butta le braccia al collo e non mi molla più.

Mi avvio verso la porta, mi volto per un'ultimo sguardo, ma lei probabilmente mi ha già rimosso, sta tenendo banco con le sue amichine, tutti i bambini seduti composti e lei che chiacchiera come se non ci fosse un domani.
In bocca al lupo!
Alle maestre...


martedì 13 settembre 2016

L'importanza dell'approccio allo sport

Inizia la stagione sportiva 2016/2017, figlia inizia uno dei 14 sport che le piacerebbe fare quest'anno.

"Com'è andata la prima lezione di ginnastica ritmica figlia?"
"Si chiama ginnastica ritma!" mi risponde.
"Ok, com'è andata la prima lezione di ginnastica ritmA figlia?"
"Uh bene, ad un certo punto ci hanno fatti sdraiare a terra con gli occhi chiusi"
"Ah, e poi?"
"E poi mentre ero così mi sono addormentata"
"Eh?"
"Sì ma poi m'hanno svegliato"
"Ah..."


domenica 11 settembre 2016

Padre e figlia, dolce risveglio

Ogni mattina in cui non vado a lavorare la mia Marzietta mi viene dolcemente a svegliare.

Adoro questo momento, in cui lei è la prima cosa che vedo quando apro gli occhi e la sua vocina è la prima cosa che sento.

Come stamattina.


Quando ho aperto gli occhi ho avuto paura di vedere Mercoledì della famiglia Addams..

martedì 30 agosto 2016

La nostra vacanzèn fransè (L'agriturìsm)

"Ho prenotato in un bell'agriturismo in mezzo al verde, bello isolato così non ci disturba nessuno!" cinguetta un'allegra moglie.
Molto meno allegra appare quando scopre che è talmente isolato e in mezzo al verde che vaghiamo senza meta in mezzo a campagne, viottoli di montagna, mulattiere, fino a ritrovarci sull'orlo di un precipizio da una parte e un tumultuoso torrente dall'altra e lo yeti...no va beh, insomma avete capito.

Alla fine lo troviamo, molto carino, "Guarda c'è anche l'altalena" grida una giuliva moglie, "su portaci figlia, sembra che stia li apposta ad aspettarti"
Prendo figlia e la piazzo sull'altalena, tempo zero esce una tizia fransè tutta incazzè: "La mia altalenà, cazzo stai a fà??" mi bofonchia.
"je pensav che foss dell'agriturìsm, è colpà de la mi mogliàcc! Com al solìt!"
Afferro figlia e si viene via.

Si arriva alla receptiòns, esce la signora che si mette a parlarci in francese, io annuisco felice non capendo un'accidente ma quella ci parlava con tale entusiasmo che mi veniva proprio spontaneo sorridere a 36 denti.
"Moglie che ha detto?" chiedo senza smettere di sorridere, tipo paresi.
"Boh, d'andare in camera credo, che vuoi che ci dica, appena mi porge la chiave la piglio....uh guarda ci sono tutte le ciabatte, bisogna levarci le scarpe e metterci le ciabatte"

Tutti inciabattati andiamo in camera, poi andiamo a cena, siamo noi 4 e altre due coppie, una coppia francese e una tedesca.

La coppia francese parla francese, la coppia tedesca è un po più poliglotta, moglie starnazza qualche parla di francese e io parlo in taliano, se gli va bene bene, sennò studiano qualche lingua seria, eccheccavolo, ma sempre io mi devo adeguà?? Anzi il toscano devano 'mparà.

Dopo l'antipasto ci portano una specie di lasagne, pasta al forno, con dentro la carne.
La ragazza francese ci chiede cos'è, moglie poveraccia ci prova anche a spiegarglielo, nel suo fransè de merd, "No lasagn, pasticcio di carne...eh amore, non è pasticcio di carne? Come si chiama sta roba?"
"Traduci in francese Che pasticcio Bridget Jones, poi digli carne al posto di Bridget Jones! Ma ti devo dire tutto io??"
"Le lasagn inves comme se fàn?"
Moglie: "Deh...ordunquè, le ragù (questo dev'esse fransè per fòrz)..
"Ragù?"
"Maremma impestè...carn, le sedàn...come si dice sedano in francese??" dice moglie
Moglie cambia abilmente discorso, "Io sto a Torino, Turìn, lui Toscàn"
"Io abito on de bich!" dico tutto soddisfatto.
Questi mi guardano, mi guardano strano..
Moglie: "Gli hai detto che abiti in spiaggia, in inglese"
"Non ho più fame, si va via?"

lunedì 25 luglio 2016

In bicicletta senza rotelle

E' giunta l'ora, Marzia è pronta per imparare ad andare in bici senza rotelle.
Lei è convinta.
Ci riuscirò, che vuoi che sia, se ce l'ha fatta Lorenzo....

Andiamo in garage a preparare la bici, dopo 20 minuti che moglie gonfia una gomma e la stessa non si gonfia neanche di un millibar sistemo correttamente lo spinotto nella valvola, la guardo con espressione "Non capisci una sega come al solito" e gonfio fino quasi a scoppiare.

Tolgo lo spinotto, cioè ci provo...."Moglie un viene più via!"
"Ndiamo levalo incapace!" tuona moglie.
Ci si prova in due, nulla, alla fine viene via, alla fine viene via, insieme all'aria, e la gomma si risgonfia.

Un'ora e un quarto e vari improperi dopo la gomma è gonfia, tolgo le rotelle e ci si avvia verso la piazza dove figlia imparerà a pedalare.

Moglie: "Perché hai tolto le rotelle prima di arrivare in piazza? Ora devi spingere la bici fino a la, non può portarla figlia.."
Azzo... "Ho i miei motivi okay????"

Si arriva, figlia a pedalare non ci pensa neanche, divento gobbo mentre la reggo e la spingo

Per me sto tutto il pomeriggio qui, pensa con aria truce:
Su spingete!

Per provare da soli ci vuole una piccola modifica sullo scarico:
A questo punto possiamo fare anche le corse:
E tutti giù per terra:

Ma voi siete scemi, o mi rimettete le rotelle o si torna a casa!
Fine.
Sarà per la prossima volta.

domenica 10 luglio 2016

Tristezza e solitudine

Se ne sono andati.

Ieri mattina.

La mia splendida famiglia è partita alla volta della montagna, ove resterà per 7 lunghi, interminabili giorni.

Mi hanno lasciato qui, in questa landa desolata, immerso nella mia solitudine, nella mia depressione, da solo con me stesso, a fare i conti con me stesso.
Quei conti che troppo spesso non tornano, o forse che ho sempre avuto paura di fare.

Sono solo.

Mi mancano.

Mi manca di sentire la parola babbo, mi mancano quei baci furtivi con mia moglie dati mentre i bambini non guardano, mi manca il giocare con loro, i cartoni che guardavamo e commentavamo assieme in tv.

Aspetto in ogni momento una loro chiamata, anche se il telefono non m li fa sentire più vicini, e nemmeno le foto che ogni tanto mi mandano.

Stamattina mi sono svegliato, se ne sono andati già da un giorno, e mi sono trovato solo, triste e malinconico, e......e.......e si, mi sono svegliato, due ore più tardi del solito, colazione al bar, mare, pranzo al ristorante sul mare ospite dei miei, e poi di nuovo mare....sopravviverò, o quantomeno ce la metterò tutta, una settimana passa alla svelta!



PS: però cavoli se mi mancano i bimbi, ma si un po anche moglie..

domenica 3 luglio 2016

3 splendidi anni

E' finito un ciclo della sua vita,un ciclo durato 3 anni, anche lei è cresciuta e si affaccia alla soglia delle scuole elementari.

Abbiamo festeggiato, abbiamo riso, abbiamo ballato, ci siamo divertiti, abbiamo mangiato, fino alla premiazione: diploma di scuola materna, cappello del laureando.

Vederla li, assieme ai suoi amichetti, a cantare e recitare, nel pieno del suo centro, e sapere che era per l'ultima volta mi ha messo un po di malinconia.

Ha abbracciato forte forte la sua amichetta del cuore, si divideranno, frequenteranno scuole diverse, lo sapevano e hanno passato assieme tutta la durata della festa.

Un saluto agli amici, un saluto alle maestre, un po di tristezza, qualche lacrima, si chiude una porta su un periodo in cui è cresciuta, si è divertita, ha imparato tante cose, ha creato legami, si lascia alle spalle tanti splendidi ricordi, che porterà sempre nel cuore.

Ebbene si, ho pianto anch'io, se avevate dubbi.

sabato 18 giugno 2016

Crescono

Crescono, sì.
Un giorno mi sveglio e trovo sul tavolo una brioche per fare colazione comprata da figlio che è andato da solo al bar, un'altra figlia mi informa di avere una grande sorpresa.

"Mi hai fatto un disegnino?"
"No, mi dondola un dentino!!"

Non dire scemenze, sei piccin....oh cavolo, in effetti cresci, fai vedè!
Ahhh, è vero!
Panico!
Moglie aiuto! Le dondola una dentino,tra poco la prima mestruazione, il fidanzatino, si sposa, se ne va di casa, aiutooooo!!

E mentre rimugino, in una sensazione di entusiasmo misto ad incredulità, la ciccina esce dall'asilo, mi corre incontro, "Babbo guardaaaaaaaaaaaaa!!!" e mi fa vedere la finestra che ha in bocca.
"E' caduto il dentino!! Ma l'ho perso, che dici, la fatina dei dentini me li porta lo stesso i soldini??"

Ah ecco a cosa mirava,era una questione economica, non si smentisce mai..
Va dai nonni, torna dopo 10 minuti, mi da un biglietto:
E, mentre mi devo decidere a richiedere un nuovo bancomat, passa un giorno e figlia se ne esce con un'altra novità: "Babbo mi dondola un'altro dentino!!"
La fatina dei dentini ci avrà da fare gli straordinari..

mercoledì 15 giugno 2016

Ogni tanto capitano anche le giornate sì

A me è capitata ieri.

Decidiamo di andare a Grosseto al ristorante giapponese, ma prima dobbiamo passare a fare rifornimento alla macchina perché l'ultima volta l'ha presa moglie e, pur di non mettere gasolio, è arrivata sotto casa per inerzia a serbatoio vuoto.

Arriviamo al distributore per miracolo, scendo, faccio rifornimento, risalgo in macchina e si parte, ma a metà strada il mio sguardo fa la spola tra la strada e moglie, tra moglie e la strada.
Lei: "Sei riscemito?
Io:  "Prendi il mio portafoglio e controlla se ho rimesso il bancomat al suo posto"

E niente, c'è tutto, carta di credito, carta di identità, tessera dell'Ikea che pensavo di aver incendiato con una bomba molotov, ricevuta del centro massaggi cinese con annessa prestazione sessuale compresa di durata record, un paio di banconote false nella tasca in cui di solito pesca moglie ma bancomat lasciato tristemente al distributore automatico.

Moglie starnazza e mi pone interrogativi fondamentali data la situazione:
"Ma come hai fatto? No spiegami come hai fatto?"
Indeciso tra abbandonarla in una piazzola oppure ricordarle di quando ha lasciato il cellulare su una panchina, la borsa in 14 ristoranti, la mia tessera punti del supermercato vai a sapè dove visto che non s'è più trovata e la carta di identità di Lorenzo ritrovata mezz'ora dopo che ero andato a farla rifare chiamo il numero verde per bloccare il bancomat:
mi chiedono le ultime cifre del bancomat, il numero del conto, le ultime quattro cifre della carta di credito, il numero dei peli pubici che ho e il colore del cavallo bianco di Napoleone, bancomat bloccato.
Forever

La sera devo andare a lavorare, ho il turno di notte.
Mi metto il giubbotto, prendo lo scooter e vado, parcheggio, alzo la sella e prendo tutte le mie cose, metto le chiavi di casa e quella dello scooter nella tasca del giubbotto.
Ma fa caldo, quindi perché portare il giubbotto in fabbrica?
Lasciamolo dentro lo scooter, e chiudo la sella.
Maremma quanto sono furbo, un'oggetto in meno da lasciare nell'armadietto.
E mentre penso furbescamente alla mega furbata che ho fatto, e mi sento parecchio furbo, un'interrogativo inizia ad arrovellare la mia mente: ma se le chiavi dello scooter sono nello scooter stesso, io domattina come lo apro??
E se arrivo a casa, visto che le chiavi di casa sono anch'esse nello scooter, come entro?
Moglie alle 6 di mattina non si sveglia neanche a cannonate.

"Pronto moglie, portami la seconda chiave dello scooter in portineria, che è....cioè, da qualche parte è, cercala.."
"E la bimba a chi la lascio??"
"Alla mi fava! Moviti!"

martedì 24 maggio 2016

E' più facile scalare l'Everest!

Una felice moglie assiste entusiasta allo spaccamento della strada sotto casa, "Mettono la fibra otticaaaa" cinguetta al settimo cielo, "Passiamo a Telecom così si mette anche noi??"
Fai come credi..

Moglie chiama il 187, tempo neanche 3 giorni arriva il tecnico:
"Bisogna passare un'altro cavo" ci dice.
Moglie gli dice "E passiamolo!"
"Tra un paio di giorni vengo e faccio tutto", ci dice il tecnico.

La sera al mio ritorno qualche dubbio mi assale, del tipo che se prima eravamo Telecom, poi siamo passati a Infostrada per disperazione, perché per rientrare in Telecom dobbiamo passare un'altro cavo?
Tutte le volte che si cambia operatore si passa un cavo nuovo?
Che ci ha, la convenzione coi costruttori di cavi?
Mah, fai te, io non ci metto bocca.

Passano 2 giorni, 3, 4, si presume che il tecnico sia stato rapito, sia morto, si sia arruolato nella legione straniera,abbia avuto un fenomeno di autocombustione, stiamo per contattare Chi l'ha visto ma prima proviamo col 187:
"Si mi dica?"
"Cercasi tecnico diperatamente, deve venire ad attivarci la fibra"
"Ma che tecnico, domattina monti il modem e tempo du minuti viaggia come una scheggia"
Nel frattempo ci hanno spedito il modem, il corriere suona il campanello: "Il suo modem il mio collega per sbaglio lo ha portato a Follonica, lo vuole uguale?''
"No guardi, se è stato portato a Follonica,cioè 30 km più là un lo voglio più....lo voglio uguale sì, che sei, pisano??!"

Ovviamente il giorno dopo non succede nulla, si richiama il 187:
"Toh, risiete voi, nei prossimi giorni viene il tecnico e attiva tutto"
"Rieccoci...da dove lo mandate sto tecnico? Dall'isola di Pasqua?? Più che altro saprei dove mandarlo io..."

Ovviamente il tecnico fantasma non si materializza.

Si richiama:
"Siamo sempre noi, ormai siamo amici, vorremmo sapere a che punto siamo con l'attivazione di sta fibra, così, per curiosità..."
"Ah, si, guardi, nel giro di 24 ore..."
"Sì, è due settimane che nel giro di 24 ore ci mandate il tecnico, che prima ci deve passare un cavo, poi non importa passare il cavo si fa tutto onlain, poi no il tecnico deve venire ad attivare la linea, se è un problema rientrare in Telecom ditecelo che si rimane così, anche basta"
"Faccio un sollecito (un'altro), apro una controversia (un'altra) e vi mando il tecnico a pedate"

Lo stesso giorno ci richiama la Telecom.
Moglie prima di rispondere vuole che le tiri un pizzicotto per sapere se è sveglia e sogna, parla l'operatrice del col senter:
"Ho capito come mai non vi attivano la linea e il tecnico non viene!"
"Alleluja!"
"Il tecnico ha scritto che voi avete rinunciato a rientrare in Telecom!"
"Ah ecco! Quindi tutti i giorni si telefonava al 187 per ribadire il concetto!! Tanto per essere sicuri!! Mi raccomando un v'azzardate e facci rientrà in telecom sennò ci si incazza come du serpenti a sonagli!"
"E' proprio per queste telefonate che abbiamo avuto qualche dubbio"
"Ora ci mandate un tecnico non dico intelligente ma quantomeno normale?"
"Certo, nel giro di 24 ore vi contatta, dopodiché finalmente avrete la vostra ADSL!"
"La nostra che?? Noi vogliamo la fibra!!"
E presi da un'atto di disperazione guardiamo il ruter che ci hanno mandato per posta via Follonica:
"Ah non volevate l'ADSL?? Ora tocca rifà tutto da capo, lo sapete vero?"
Ho voglia di piangere...
Ancora l'operatrice: "Tra una settimana avrete la fibra, per non passare un'altro cavo dovete disdettare Infostrada, cambierete numero di telefono....nel frattempo potete già disdettare Infostrada"
"Certo come no, visto quanto siete affidabili....disdetto una volta che navigo con la vostra fibra...forse!"

Ora deve arrivarsi il nuovo ruter e rispedire quello sbagliato alla telecom.

Sarà finita? Stiamo a vedè...

Ovviamente tutto il resto del mondo in un paio di giorni cambia operatore e attiva la fibra.

AGGIORNAMENTO, 1 GIUGNO:

Arriva il tecnico e ci mette l'ADSL Telecom, perché che credete, di attivare subito la fibra??
Così senza che niente fosse??
Eh no, prima si attiva l'ADSL, poi,  LA SETTIMANA PROSSIMA, previo nuovo appuntamento, tornerà il tecnico per farci passare alla fibra.

Vergognoso, non credo ci siano altri termini.
Meno male non ci hanno fatto partire dal 56 k...

mercoledì 11 maggio 2016

In punto di morte al Pronto Soccorso

Ora di pranzo, il cellulare squilla in maniera sinistra...
E' la maestra di asilo di figlia, che mi dice che la mia piccola erede ha la pancia gonfia e accusa dolore, non ha mangiato e si lamenta.

Corro a prenderla e noto gli stessi sintomi, la porto a casa, figlia si sdraia sul divano, continua a dirmi che ha male sotto al pancino.

La pediatra è irraggiungibile, penso a cistite, appendicite, gastroenterite, telefono a moglie, che è fuori città: "Moglie c'è figlia che sta male, che faccio??"
Moglie: "Che ne so, sei tu li, valuta, scruta, sollazza, decidi"
"Mi sei utile come una forchetta quando devo mangiare la minestra!"
Per lei la diagnosi invece è facile: scemite.

Marzia intanto peggiora, andiamo al pronto soccorso!

Ci fanno entrare, figlia inizia a piangere a dirotto dal dolore, ci mandano in pediatria.

Chiama moglie mentre con un braccio trasporto Marzia che non cammina più, con l'altro ho i fogli del pronto soccorso e i giubbotti e il telefono, "come va?" chiede, "La stiamo perdendo! E' piegata in tre dal dolore, sto andando in reparto in ascensore, io che soffro di claustrofobia, al limite ci ricoverano tutti e due!"

Arriviamo al reparto, esce una dottoressa: "cos'ha la bambina?"
"Cazzo ne so, se lo sapevo un venivo qui!"
"Quali sono i sintomi intendo..."
"Non vede che sta morendo, su si sbrighi invece di fare domande sceme!"
Intanto figlia spiega piagnucolando alla dottoressa cos'ha, io ero completamente nel pallone.

"I bambini non devono soffrire, le ha dato la tachipirina?"
"No, sapevo una se....semplice che le andava data, su gliela dia lei"
"Quanto pesa la bambina?"
"Maremma ladra, ma che straminchia ne so, la pesa il pediatra una volta all'anno, so na sega!"
"Venga che la pesiamo"
Controlliamole anche acqua olio e gomme, le sto per dire.
Ma scopro che era per decidere quanta tachipirina darle.
Vanno a peso.

Figlia non si fa toccare dal dolore che ha, la doctors tenta di palparla con la mano ma lei gliela allontana.
Cerco di tenerla ferma mentre telefona moglie, non rispondo che tanto era sicuramente per qualche domanda demente.

"La bambina la fa la cacchina? Regolare intendo"
"Mah, sì, non è che è a scarico diretto come gli struzzi, nel senso che mangia e caa subito, ma mi pare di sì"

La dottoressa decide di fare un'analisi delle urine di figlia, così la porto in bagno e le dico "Fai la pipì dentro questa provetta"
Dopo avermi centrato tutto il braccio per caso ne butta un po anche dentro la provetta.
E piscia.
E piscia.
E io sono piscioso.
E lei piscia.
Finito, finalmente.

Figlia: "Oh finalmente, ora sì che sto bene, passato tutto, si va a casa?"
Li per li non so se prenderla a legnate col braccio piscioso oppure con quello pulito, lei nel frattempo è tornata di la tutta sorridente: "Non mi fa più male niente!"

Fine!

martedì 3 maggio 2016

La libertà va assaporata

Moglie e figlioli sgommano per il ponte del 25 aprile, se ne vanno felicemente a Torino, lasciandomi tutto triste e solo e casa.

Sono talmente triste e solo che non ho voglia di fare nulla, infatti mi faccio solo un piccolo programmino:
- Venerdì, giorno in cui se ne vanno, cena con amico in un locale di un amico del mio amico;
- Sabato giro in scooter di tutto il pomeriggio con amici;
- Domenica altro giro in scooter di tutto il pomeriggio con amici e cena fuori con altri amici;
- Lunedì ristorante coi miei e un po di riposo in attesa del ritorno della famiglia.

E vai, ci siamo, se ne sono andati tutti, ace, tranquillità, silenzio, e un sacco di programmi mi aspettano!
La libertà va assaporata.

Passano 10 minuti, nausea, mal di testa, mal di stomaco, secchezza delle fauci, ci manca la febbre a 37.1 e passo direttamente all'aldilà....ma non mi abbatto, a cena si va lo stesso, la libertà va assaporata!

Ci si presenta lì, il gestore amico del mio amico vuole darmi un mega boccale della birra che fa lui.
"Non sto molto bene..." gli dico.
Lui: "Dai che si vive una volta sola, poi a vederti così muori comunque entro breve, per cui...bevi!"
Ecco.

Mangio anche un bel panino leggero e delicato, con salsiccia e cipolla.

Arrivo a casa soddisfatto, a pancia piena, e tempo mezz'ora sono di nuovo a pancia vuota, la mia cena giace nel water....ma niente può fermarmi, domani andrà meglio, la libertà va assaporata, quella non la rivomito!

Sabato, non ho ancora esalato l'ultimo respiro, ergo giro in scooter con amico!
"Ciao, ho avuto un contrattempo, non posso venire" dice l'amico.
Non importa, niente mi fermerà, vado da solo, la libertà va assaporata.

Mi preparo, tempo splendido, parto, faccio 1 km, tempo non più splendido, 2 km, tempo schifoso, 3 km, piove, 4 km, diluvio universale, 5 km, improperi, torno a casa....ma smette.
Non demordo, la libertà va assaporata, anche umida, riparto.
Semi conato di vomito, crampo alla pancia tipo parto, divento, rosa, rosso, rosso porpora, rosso pompeiano, violaceo, torno a casa e vado dal mio amico cesso.

Stasera cena leggera dai miei, una piccola libertà che voglio assaporarmi.
Salmone al forno, che va poi a nuotare nel water, dall'acqua veniva e nell'acqua è tornato.
Ma domani andrà meglio, la libertà va assaporata.

Domenica, altro giro in scooter con altri amici, ma ovviamente appena decidiamo di andare piove, solo a Piombino (abbiamo saputo dopo), stiamo a casa, ma stasera esco, la libertà va assaporata.
Per cena un the coi biscottini, poi si va a vivere, eccheccavolo.
Una volta vomitato il the non esco, non ce la faccio..

Lunedì 25 aprile, pranzo al ristorante coi miei, lo stomaco va molto meglio, vado, la libertà va assaporata.
Antipasto misto e...e basta, stomaco chiuso, non ho più fame, torno a casa, famiglia sta per tornare, l'unica cosa che ho assaporato è il vaffanculo che ho mandato a questi 3 giorni di libertà di me...lma!

lunedì 25 aprile 2016

IL 25 Aprile di Lorenzo

E mentre tanti bambini vogliono farsi una foto con un calciatore o una celebrità, tu vuoi farti una foto con un partigiano.

"Mi ha detto che da grande sarò un ottimo partigiano! Poi mi stampate la foto così la appendo in camera mia?"

Il tutto dopo aver ascoltato attentamente tutto il suo discorso pubblico e aver posto domande, ovviamente in tema.

Mi rendi ogni giorno sempre più fiero e orgoglioso di te.

Buon 25 aprile a tutti!!


lunedì 11 aprile 2016

Le utime parole famose

"Io sullo scooter non ci salirò mai babbo, ho paura"

20 minuti per convincerla a scendere dopo un giro di mezz'ora..


mercoledì 30 marzo 2016

Ritorno a scuola col botto

Ore 12:48, moglie e marito stanno assaporando un'ottima pasta al pesto, quando il cellulare della donna suona.

La donna si chiede chi possa essere ad interrompere uno dei momenti sacri della giornata, l'uomo le risponde che, se una volta finito di porsi inutili quesiti, si decidesse a guardare lo schermo di suddetto nefasto apparecchio elettronico molto probabilmente avrebbe risposta al suo interrogativo.

"E' la maestra di figlio!" asserisce preoccupata la donna.
"Se figlio fosse malato, si fosse fatto male, fosse morto???" continua.

Finalmente la moglie smette di dire minchiate e risponde: "Sì, salve.....ah sì, quindi figlio sta bene ed è li con lei, e ci siete solo voi fuori dalla scuola...sì...uh sì è vero oggi uscivano prima...eh...ci siamo dimenticati.....sì sì, marito deglutisce e arriva, anzi no, arriva deglutendo, tra un minuto è lì! Addìo, ehm arrivederci"

L'uomo, intuendo che non si tratti di problemi di salute del figlio bensì di una delle tante figure di cacchina dell'allegra famiglia, esortato delicatamente dalla dolce metà (movitiiiiii!!!!), grato del fatto che la sua amata abbia detto "Ci siamo dimenticati" e non "Marito si è dimenticato", dato che marito neanche era stato avvisato, esce di corsa e arriva trafelato a destinazione,sempre correndo.

Si prostra davanti alla maestra, che lo guarda con aria materna pensando probabilmente "questi sono uno più cretino dell'altra" e ci tiene a dire che, se qualcuno lo avesse visto passare di corsa in mezzo alla gente e si fosse fatto qualche domanda, questa è la semplice risposta.

Grazie della comprensione.

domenica 20 marzo 2016

19 Marzo festa del papà




Piombino, 19 marzo 2016
Mi alzo prima di pranzo, reduce da un tirno di notte al lavoro, e i miei bimbi mi corrono subito incontro, impazienti di vedermi, mi prendono per mano, mi portano in sala, mi fanno sedere e mi consegnano entusiasti i loro pensieri.

Marzia mi consegna la tazza che ha decorato all'asilo, poi mi da tutti i disegni che mi ha dedicato, in cui ci abbracciamo, con scritto che mi vuole tanto bene, è riuscito a copiarlo bene anche se non sa scrivere.

Lorenzo mi recita a memoria una poesia che mi ha dedicato, prima di consegnarmi la targhetta del miglior papà del mondo e tutti i suoi disegni e pensieri.

E niente, sono loro la cosa per cui ho festeggiato, la cosa per cui vale la pena festeggiare, vale la pena esserci.

Loro, che mi fanno capire ogni giorno che questa vita ha un senso.

Loro, capaci di farmi emozionare anche a 44 anni, come se fossi ancora un bambino.

Loro, che mi hanno visto commuovere e piangere, lacrime di gioia che credevo di non essere più capace di versare.

Loro, che mi fanno capire che nella vita forse ho realizzato anche qualcosa di grande.

Tutti i giorni che passo vicino a loro sono speciali, ma forse oggi lo è ancor di più.

Tanti auguri a me.
 




domenica 28 febbraio 2016

Il suo primo gollll!!!!! (video)

Giornata piovosa, terreno allentato, 8 gradi circa, pubblico delle grandi occasioni (genitori dei bimbi che giocano, quello che strappa i biglietti e il barista) per questa cruciale partita di campionato dei pulcini.

Dopo essere stati sotto per 3-0 si rimonta, siamo 3-2 e stiamo attaccando a pieno organico, con un pressing asfissiante e ripartenze veloci.
Durante una di queste il numero 26 Lorenzo Gigante scatta sulla fascia seminando il difensore, viene prontamente servito, il nostro eroe si accentra e lascia partire un tiro terrificante che il portiere può solo tentare di parare, mentre il pallone si insacca inesorabilmente alla sua sinistra.
La folla (cioè io) in tripudio, è il fondamentale gol del 3-3 che spiana la strada verso la vittoria finale (6-5), Lorenzo all'ottavo cielo, non ci crede nemmeno lui, dopo 12 partite non solo riesce a fare un tiro sbilenco inquadrando la porta ma il pallone per disgrazia va anche dentro!
E lo stavo pure riprendendo!
Ora si pole anche smette...


giovedì 21 gennaio 2016

Portare Marzia in piscina, come la fate facile!

Mercoledì pomeriggio, c'è la riunione a scuola e contemporaneamente la piscina di figlia.

Moglie: "Te porta figlia in piscina, alla riunione ci vado io che l'unica volta che ci sei andato te non hai capito niente di quello che hanno detto"
Io: "Ma non era nulla di interessante, ne ho approfittato per fare la formazione del fantacalcio..."
Moglie: "Io vado, la macchina è nel parcheggio, da qualche parte..."

Esco, faccio il giro dell'isolato, piove, abbiamo entrambi l'ombrello, Marzia in versione Mary Poppins svolazza trascinata dal vento, non trovo ovviamente la macchina.
Chiamo moglie, che non risponde ma comunica con sms, visto che è tardi così si fa ancora più tardi..
Facciamo un'altro giro dell'isolato, sempre più bagnati, si trova la macchina, ci lancio dentro figlia e parto.




Arriviamo nel parcheggio, c'è uno spazio libero, quando si dice la fortuna!
Parcheggio, esco e mentre affondo in 6 metri d'acqua capisco perché è libero, ma non demordo e a nuoto recupero figlia e si entra.

Trovo Simone, il babbo dell'amica di figlia, perennemente in ritardo anche lui, che per una volta era in anticipo ma si era dimenticato la borsa ed è dovuto tornare a casa a prenderla, prepariamo le bimbe.

Marzia ha un costumino nuovo, ovviamente più complicato da indossare, non ci sono neanche le istruzioni...e ora??
Io: "Marzia mettiti il costumino" le chiedo speranzoso
Lei: "Mettimelo te, non mi riesce, sciocchino!" mi risponde.

Fase uno, qual è il davanti e quale il dietro.
Memore di quando la portavo a danza la parte davanti è quella che copre meno, sono un mito!
Lei: "E' al contrario, babbo sciocchino!"

Crisbio è vero...si riprova.
Orsù,di nuovo, prima le gambine...si, e ora?
Questi due laccini come si mettono??
"Infila un braccino qui, brava..." le dico
Lei: "Babbo mi strangoli"
Occristo, come si mette??
Faccio un'altro tentativo, glielo risfilo e si riprova, intanto i minuti passano.
Lei: "Perché me lo togli?"
Io: "Perché era di nuovo al contrario, stai carma, su ruota la testolina che ci faccio passare questo cazz...cavolo di laccino di mer...di melma!"
Lei: "Babbo sciocchino, non va così"
Grazie al ca..volo, sembri un salame.

Si riprova, stavolta figlia pare una costorsionista.
Basta, mi arrendo, o ci vai nuda o chiedo pateticamente aiuto a qualche mamma...ma ad un tratto mi giro e vedo che Simo ha faticosamente vinto la sua battaglia personale col costumino di sua figlia.
"Simo mettile un po sto costume ti prego!!"

Il mio amico comprensivo si mette all'opera, e mentre a sua volta rischia di strangolare Marzia un po sogghigno, mi sento un po meno solo.
Ma lui alla fine ce la fa, quindi lanciamo figlie in vasca, e mi sento un pochino inutile a dirvi la verità...ma poi penso a moglie che voleva mettere i parastinchi a figlio sopra i calzini per mandarlo agli allenamenti di calcio e un po mi rianimo, questione di pratica, miglioreremo!

venerdì 8 gennaio 2016

Il primo fidanzatino non si scorda mai

C'era una volta una bambina, al suo ultimo anno di asilo prima di fare il grande salto verso le le scuole elementari.
La chiameremo M.

A questa bambina piaceva giocare, e si era trovata un amichetto all'asilo con cui divertirsi, lo chiameremo C.

M. e C. giocavano a scoprire cose nuove, giocavano a trovare le differenze (anatomiche) tra loro.
STONF! fu il rumore del babbo di M. cadendo a terra semisvenuto una volta che la maestra, allegramente, lo mise al corrente delle frasi che i bambini si scambiano, del tipo fammi toccare il pisellino che ti faccio toccare la patatina.

Una volta fatto rinvenire coi sali, il babbo di M. fece un discorsetto educativo alla figlia: "Vedi M. il tuo amico C. ha il pisellino uguale a quello del tuo fratellino, quindi non c'è niente da vedere, queste sono cose che farai tra una quarantina d'anni, quando babbo non ti vede"

M. ne chiese il motivo.

Il babbo con pazienza le spiegò che altrimenti le avrebbe semplicemente spezzato le braccina.

Quando M. gli chiese "Ma neanche con C.?" il babbo le rispose "SOPRATTUTTO con C!"

Ma i due si ostinavano a portare avanti clandestinamente, ma non troppo, la relazione.

"Babbo io e C. siamo fidanzati"
Altro STONF e altri sali.

M. e C. si frequentavano, cercavano qualsiasi occasione per incontrarsi, asilo, compleanni dei compagni etc, M. aveva fatto conoscere C. al babbo, che era stato solo capace di farfugliargli un "Teniamo le manine a posto eh" prima di vederli sparire manina nella manina.

I TUMP TUMP che ne seguirono erano semplicemente le craniate che il babbo di M. dava contro qualsiasi oggetto contundente si trovasse a breve distanza.

Il tempo passava e le cose andavano sempre bene, cioè, dipendeva dai punti di vista, fino ad un giorno in cui M. tornò a casa in lacrime.

I genitori di M. preoccupati chiesero il motivo di cotanta tristezza, e lei annunciò loro la rottura del fidanzamento con C.

Mentre la mamma cercava di consolarla dalla sua prima crisi amorosa il babbo cercava spumante e bicchieri per il brindisi, chiedendo quindi ai presenti il tipo di torta che avrebbero gradito.

Le due femmine lo gurdarono come se fosse un insensibile bastardo (no va beh...) e fu in quel momento che lui, falso come i soldi del monopoli, mise da parte i propositi di festeggiamenti e corse ad abbracciare teneramente M. e a lasciarla piangere sulla sua spalla.

M. gli voleva comunicare il motivo dell'interruzione del fidanzamento ma il babbo si mostrò come al solito molto comprensivo: "Chi se ne frega, l'importante è che tu ti sia lasciata e il prossimo fidanzatino arrivi tra una quarantina d'anni", ma lei insistette: "C. si trasferisce lontanissimo da qui e sposerà un'altra bambina".

Fu in quel momento che il babbo, stavolta sul serio, si intristì per la mancanza di felicità della sua piccola ciccina psicopatica, si abbracciarono e si consolarono, perché detto sinceramente quel C. stava simpatico anche a lui.