venerdì 8 gennaio 2016

Il primo fidanzatino non si scorda mai

C'era una volta una bambina, al suo ultimo anno di asilo prima di fare il grande salto verso le le scuole elementari.
La chiameremo M.

A questa bambina piaceva giocare, e si era trovata un amichetto all'asilo con cui divertirsi, lo chiameremo C.

M. e C. giocavano a scoprire cose nuove, giocavano a trovare le differenze (anatomiche) tra loro.
STONF! fu il rumore del babbo di M. cadendo a terra semisvenuto una volta che la maestra, allegramente, lo mise al corrente delle frasi che i bambini si scambiano, del tipo fammi toccare il pisellino che ti faccio toccare la patatina.

Una volta fatto rinvenire coi sali, il babbo di M. fece un discorsetto educativo alla figlia: "Vedi M. il tuo amico C. ha il pisellino uguale a quello del tuo fratellino, quindi non c'è niente da vedere, queste sono cose che farai tra una quarantina d'anni, quando babbo non ti vede"

M. ne chiese il motivo.

Il babbo con pazienza le spiegò che altrimenti le avrebbe semplicemente spezzato le braccina.

Quando M. gli chiese "Ma neanche con C.?" il babbo le rispose "SOPRATTUTTO con C!"

Ma i due si ostinavano a portare avanti clandestinamente, ma non troppo, la relazione.

"Babbo io e C. siamo fidanzati"
Altro STONF e altri sali.

M. e C. si frequentavano, cercavano qualsiasi occasione per incontrarsi, asilo, compleanni dei compagni etc, M. aveva fatto conoscere C. al babbo, che era stato solo capace di farfugliargli un "Teniamo le manine a posto eh" prima di vederli sparire manina nella manina.

I TUMP TUMP che ne seguirono erano semplicemente le craniate che il babbo di M. dava contro qualsiasi oggetto contundente si trovasse a breve distanza.

Il tempo passava e le cose andavano sempre bene, cioè, dipendeva dai punti di vista, fino ad un giorno in cui M. tornò a casa in lacrime.

I genitori di M. preoccupati chiesero il motivo di cotanta tristezza, e lei annunciò loro la rottura del fidanzamento con C.

Mentre la mamma cercava di consolarla dalla sua prima crisi amorosa il babbo cercava spumante e bicchieri per il brindisi, chiedendo quindi ai presenti il tipo di torta che avrebbero gradito.

Le due femmine lo gurdarono come se fosse un insensibile bastardo (no va beh...) e fu in quel momento che lui, falso come i soldi del monopoli, mise da parte i propositi di festeggiamenti e corse ad abbracciare teneramente M. e a lasciarla piangere sulla sua spalla.

M. gli voleva comunicare il motivo dell'interruzione del fidanzamento ma il babbo si mostrò come al solito molto comprensivo: "Chi se ne frega, l'importante è che tu ti sia lasciata e il prossimo fidanzatino arrivi tra una quarantina d'anni", ma lei insistette: "C. si trasferisce lontanissimo da qui e sposerà un'altra bambina".

Fu in quel momento che il babbo, stavolta sul serio, si intristì per la mancanza di felicità della sua piccola ciccina psicopatica, si abbracciarono e si consolarono, perché detto sinceramente quel C. stava simpatico anche a lui.

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