lunedì 17 ottobre 2016

Nuova avventura calcistica

Prima partita di campionato, prima partita con la sua nuova squadra, il Piombino.

E' comprensibilmente emozionato, e io più di lui.

Purtroppo la partita la perdiamo ma non conta, triplice fischio, le squadre escono dal campo tra gli applausi, Lorenzo mi cerca con lo sguardo, tutto sporco, le guance rosse dall'aver corso tanto, alla fine mi trova e mi guarda, sembra dirmi "Hai visto? Sono stato bravo vero?", un accenno di sorriso gli affiora sulle labbra.

Va a farsi la doccia, lo aspetto, esce e corre da me:
"Babbo mi sono divertito tantissimo! E anche se si perdesse 10 - 0 io mi divertirei lo stesso! Mi ha messo in difesa, non ci avevo mai giocato, hai visto quelle due scivolate che ho fatto sull'attaccante levandogli il pallone?? Sai l'allenatore mi ha detto che sono stato bravissimo, uno dei migliori!"

Smetto di parlare con gli altri babbi di tattiche e di analisi dei motivi per cui s'è perso e mi concentro su ciò che conta davvero, su ciò che vorrei sempre sentirgli dire, su quella luce negli occhi che vorrei vedergli sempre dopo ogni partita.

Non parla d'altro tutta la sera, siamo a casa, vorrei dirgli tante cose, del tipo "Un domani quando perderete t'incazzerai,dammi retta", oppure "Dove cazzo hai lasciato la maglia da gioco maremma schifa, è della società, ora se non si trova più c'è da ricomprarla e userò i TUOI risparmi" ma lo lascio godersi la sua felicità, il resto non conta.

Bravo Lorenzo, orgoglioso di te, come spesso succede.